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. Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario in Puglia. È accaduto sabato sera, al Policlinico di Bari. Un medico in servizio è stato aggredito fisicamente all’interno del reparto di neurologia. Sarebbe stato colpito con un pugno da un uomo che pretendeva un ricovero immediato per una familiare, senza dover passare dal pronto soccorso. Il medico ha riportato un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina. L’aggressore è stato messo ai domiciliari nel corso della notte su disposizione del pm di turno. Si tratta di un incensurato, dovrà comparire domani mattina lunedì 25 davanti al gip per la convalida del fermo. Anche un medico donna presente in reparto è stata minacciata. L’episodio ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate a riportare la calma dopo l’arrivo di numerosi familiari e conoscenti all’interno dell’area ospedaliera. Il reparto è stato presidiato dalle forze dell’ordine fino al mattino.  Ferma condanna per l’episodio da parte della direzione dell’azienda ospedaliera. L’ennesimo caso riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori sanitari. In Puglia, dopo una fase di relativa diminuzione degli episodi violenti, si registra infatti una nuova escalation di aggressioni verbali e fisiche nei confronti di medici, infermieri e personale ospedaliero.

Un dibattito sulla sanità pubblica e sulle prospettive del Sistema sanitario nazionale per celebrare il trentennale del Policlinico di Bari. A maggio del 1996 il Policlinico di Bari acquisì lo status di azienda ospedaliero-universitaria autonoma, segnando l’avvio di un percorso di crescita fondato sull’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca. A trent’anni da quella trasformazione con un momento congressuale di riflessione e confronto istituzionale dedicato al valore della sanità pubblica e alle prospettive del sistema sanitario. Ad aprire l’incontro Rosy Bindi, già Ministro della Sanità e promotrice della riforma del Servizio sanitario nazionale. Intervista a Rosy Bindi – Pd e Antonio Sanguedolce – Dg Policlinico di Bari

Si è concluso il progetto “Art.38 sulla via del welfare”, promosso da Inail e Inps Puglia, che ha coinvolto studenti di tre istituti in un percorso di 30 ore su welfare e sicurezza. L’iniziativa ha puntato a formare lavoratori più consapevoli su prevenzione, salute e tutela della salute. Nell’aula magna del Politecnico di Bari è stato ospitato l’evento conclusivo. Il progetto è partito due anni fa a livello nazionale, in Puglia l’anno scorso e sarà riproposto per il prossimo anno scolastico. Nell’aula magna Attilio Alto del Politecnico di Bari l’evento conclusivo alla presenza delle autorità nazionali e del territorio e di tantissimi studenti del progetto Formazione Scuola e lavoro “Art.38: sulla via del welfare” promosso da Inps e Inail Puglia, incentrato sulla prevenzione infortuni e sulla cultura della sicurezza. Partendo dall’educazione previdenziale. Intervista a Gabriele Fava, Presidente Inps, Daniele Leone, direttore generale Inail Puglia

Una serie di iniziative dedicate ad una figura che accompagna la donna in tutte le sue fasi della vita. Roberto dorme placidamente. Giulia piange tra le braccia della mamma. Gemelli con poche ore di vita nati nel reparto di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale San Paolo di Bari. Cinzia è una veterana tra le ostetriche, qui da oltre 25 anni. Intervista a Cinzia Magaletti, ostetrica ospedale San Paolo Bari e al Dott. Giuseppe Lovascio direttore U.O.C. Ginecologia e Ostetricia Ospedale San Paolo Bari

Una patologia sommersa, eppure oltre 7 milioni di italiani, uomini e donne, ne soffrono. Sono le apnee del sonno, interruzioni della respirazione con riduzione dell’ossigenazione durante il riposo notturno. Di cause, sintomi e cure si è parlato in un incontro al Policlinico di Bari. È una patologia cronica sottodiagnosticata, eppure ne soffrono sette milioni di persone in Italia e colpisce anche il6% della popolazione pediatrica. Parliamo delle apnee del sonno,e del rischio cardiometabolico correlato. Se ne è parlato al Policlinico di Bari nell’evento promosso dalll’Associazione Apnoici Italiani e dal Centro per i Disturbi Respiratori del Sonno Del Policlinico. I sintomi piu’ frequenti: il russare intenso, sonnolenza diurna, risvegli con sensazione di soffocamento, cefalea, perdita di memoria, stanchezza. Le cause? Affidarsi a esperti specializzati in terapia del sonno è fondamentale. L’unita’ del Policlinico ha una stanza dedicata dove i pazienti ricoverati vengono seguiti con un approccio multidisciplinare nel monitoraggio e nell’adattamento del cipap, cioe’ un ventilatore che aiuta a disostruire le vie aree. Tre gli ambulatori settimanali. In un anno si contano ben 700 day service Intervista alla Prof.ssa Elisiana Carpagnano, direttrice Unità operativa di pneumologia Policinico Bari e Trifone Mastrogiacomo, vicepresidente nazionale AAI

Umanizzare le cure migliorando gli ambienti delle terapie intensive. È il progetto che coinvolge Policlinico e studenti del liceo artistico De Nittis Pascali di Bari. Unire arte, formazione e cura per rendere le terapie intensive luoghi confortevoli per i pazienti e accoglienti e umani per le famiglie attraverso un progetto del Policlinico di Bari che apre alla città coinvolgendo gli studenti e le studentesse del liceo artistico de Nittis Pascali. Perché una terapia intensiva aperta ha un beneficio sulla qualità della vita del paziente. Il progetto si chiama C.U.R.A. – La bellezza per curare intensamente” ed è stato finanziato dal Rotary Puglia e Basilicata per la produzione degli elaborati artistici. La presentazione nel Padiglione Asclepios 3 a cui è intervenuto il direttore generale Antonio Sanguedolce Intervista a Marco Ranieri, direttore Emergenze e U.O. Rianimazione I Policlinico Bari e alla Prof.ssa Manuela Carluccio, referente formazione scuola lavoro liceo artistico De Nittis Pascali Bari

L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la morte di una neonata avvenuta a due giorni di vita. È accaduto il 4 dicembre scorso. L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. La piccola è nata il 2 dicembre ed è morta due giorni dopo. I genitori hanno sporto denuncia. La pm Maria Christina de Tommasi ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e l’autopsia che sarà eseguita domani (15 gennaio).

Cinque procedure dall’inizio del 2025, tre in pochi giorni: decisivo il trapianto allogenico per pazienti senza donatore familiare. Policlinico di Bari, nuovo record nelle donazioni di midollo osseo: in soli venti giorni sono stati effettuati tre espianti da donatore non familiare, il quinto dall’inizio del 2025. A renderlo noto è lo stesso presidio universitario sanitario attraverso una comunicazione ufficiale. Gli interventi consentiranno a pazienti affetti da tumori del sangue, privi di legami familiari o di consanguineità con il donatore, di accedere al trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche, una procedura che può rappresentare l’unica possibilità terapeutica potenzialmente curativa per alcune gravi patologie ematologiche, nei casi in cui le terapie convenzionali risultino inefficaci o non più praticabili. Per il Policlinico di Bari si tratta del numero più alto di espianti registrato negli ultimi anni. Un dato che conferma l’elevato livello di attività trapiantologica e l’efficienza del percorso clinico-assistenziale dedicato ai pazienti ematologici. A sottolineare il valore di questo risultato è Pellegrino Musto, direttore dell’Unità di Ematologia con Trapianto, che evidenzia “l’importanza fondamentale della donazione di cellule staminali e la straordinaria generosità dei giovani pugliesi, testimoniata concretamente in questi giorni”. Le donazioni sono state effettuate in forma anonima da cinque giovani pugliesi, tutti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, fascia prevista per l’accesso al Registro dei donatori di midollo osseo. Come sottolinea il Policlinico, “con ogni probabilità hanno salvato la vita ad altrettanti pazienti, seguiti in diversi centri di Ematologia italiani, che non conosceranno mai il nome del loro donatore, ma conserveranno per sempre il valore inestimabile di questo gesto”.

L’aggressore è già noto per aver l’anno scorso minacciato personale sanitario dell’Ospedale Di Venere. Un addetto alla vigilanza del Policlinico di Bari è stato aggredito da un uomo che pretendeva con insistenza una visita immediata per un familiare anziano. Sul posto è giunta la polizia di Stato che ha posto ai domiciliari l’uomo. Secondo quanto riferito dal personale ospedaliero, avrebbe disturbato le attività mediche in corso, urlando e richiedendo l’immediata consulenza dei sanitari. Invitato dalla guardia giurata a rispettare l’ordine del reparto, l’uomo avrebbe reagito con violenza, gridando frasi minacciose e tentando di impossessarsi di un estintore presente nel corridoio. Nel tentativo di riportarlo alla calma, la guardia giurata sarebbe stata colpita con schiaffi e calci, riportando ferite giudicate guaribili in 10 giorni. L’aggressore è già noto per aver l’anno scorso minacciato personale sanitario dell’Ospedale Di Venere.

Le immagini sono state postate sui social Ennesimo furto d’auto avvenuto in pieno giorno davanti agli occhi di molti, filmato e finito sui social. È accaduto a Foggia, le immagini sono state postate sulla pagina Tiktok di “DenunciAmo Foggia”. I ladri hanno agito nel parcheggio del Policlinico Riuniti. In pochissimi minuti e con estrema facilita hanno portato via, spingendola con un’altra vettura, un’auto di grossa cilindrata. Scene che si ripetono e che non finiscono mai di stupire, in senso negativo, sia per la tranquillità con cui agiscono i delinquenti che per la prontezza di chi assiste a riprendere tutto con il telefonino senza allertare le forze dell’ordine.

L’accordo, sotto l’egida della Regione Puglia, sarà siglato dopodomani a Bari Mancano i medici, ma non durerà molto. Le facoltà di Medicina si stanno nuovamente riempiendo di studenti che garantiranno la copertura dei vuoti professionali che si sono registrati negli ultimi anni. E poi ci sono nuovi Policlinici in cantiere. In Puglia, ad esempio, sta per nascere il Policlinico Miulli dalla collaborazione fra l’ente ecclesiastico di Acquaviva e l’Università privata Lum di Casamassima, che da due anni ospita una nuova facoltà di Medicina. Il servizio

A chiarirlo il direttore Centro Regionale Sangue della Puglia, che parla di situazione sotto controllo Intervista: Angelo Ostuni, Direttore del Centro Regionale Sangue della Puglia Servizio di Roberta Campanella

Un’iniziativa dell’associazione Cuore di Foggia pensata per supportare mamme e neonati prematuri durante il delicato percorso di terapia Servizio di Michela Magnifico; Interviste a: Jole Figurella – associazione Cuore di Foggia, dott. Gianfranco Maffei – direttore reparto Terapia intensiva neonatale del Policlinico di Foggia

Un C-130J dell’Aeronautica Militare ha imbarcato a Bari una ambulanza su cui si trovavano il bambino, i suoi genitori e l’equipe medica Trasporto sanitario d’urgenza la notte scorsa dall’aeroporto di Bari Palese a quello di Milano Linate, a favore di un bambino di 10 anni che era ricoverato nel Policlinico del capoluogo pugliese. Un C-130J dell’Aeronautica Militare ha imbarcato a Bari una ambulanza su cui si trovavano il bambino, i suoi genitori e l’equipe medica. Il piccolo paziente, in imminente pericolo di vita, aveva necessità di ricevere supporto specialistico anche durante il trasporto aereo. Il bimbo è giunto all’aeroporto di Milano Linate dopo le due di notte. Da qui, in ambulanza, ha potuto raggiungere il Niguarda di Milano per ricevere assistenza sanitaria specifica.

Ha fatto tappa a Bari il progetto di ricerca It-Aild destinato a circa 40.000 pazienti in Italia Intervista: Pietro Invernizzi – Responsabile rete taliana malattie autoimmuni del fegato Intervista: Antonio Moschetta – Prof. Medicina Interna Università di Bari

Sarà ricoverata al Giovanni XXIII Una bambina di 5 anni di Gaza è arrivata ieri dalla Palestina a Bari per sottoporsi a delle cure oncoematologiche al Policlinico. La piccola paziente è stata accompagnata, insieme alla sua famiglia, da un velivolo della guardia di Finanza predisposto per le operazioni di evacuazione medica. La bambina e altri due fratellini saranno ricoverati in una prima fase al Giovanni XXIII. Sarà con loro in ospedale anche la mamma. La famiglia è stata accolta all’aeroporto di Bari-Palese dal presidente della Regione, Michele Emiliano, e dal presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. . Il trasporto è stato organizzato di concerto dal ministero degli Esteri, Protezione Civile, Regione Puglia e Ospedale Pediatrico di Bari.

I bimbi sono nati alla 30esima settimana, stanno bene Parto trigemino al policlinico di Foggia: una giovane mamma ha dato alla luce due maschietti ed unafemminuccia. Si tratta di una rarità nel panorama ostetrico. I piccoli sono nati due giorni fa con taglio cesareo alla trentesima settimana di gestazione. I neonati, pur essendo prematuri, stanno bene.I piccoli pesano rispettivamente kg 1.460, 1.170 e 1.290 grammi e sono stati assistiti con ventilazione meccanica non invasiva. I genitori dei piccoli, visibilmente emozionati, hanno voluto ringraziare tutto il team medico-sanitario per il supporto ricevuto e l’attenzione dedicata a ogni fase della gravidanza e del parto.

Punto stampa questa mattina al Policlinico di Bari con il primario di terapia intensiva Ranieri Arrivano buone notizie dal Policlinico di Bari, dove è ricoverata Rosalia De Giosa, la donna estratta viva dalle macerie dopo il crollo della palazzina nel quartiere Carrassi. “La signora è in condizioni stabili, sveglia, sta bene – ha detto il primario della Terapia intensiva, dott. Ranieri -. Ha passato la notte tranquilla, ha eseguito esami di monitoraggio, ha due fratture costali e una serie di ecchimosi al torace, al bacino e agli arti inferiori, ma la situazione è stabile e nelle prossime ore verrà trasferita in un reparto ordinario per continuare il monitoraggio”.

La donna è cosciente, ha solo due costole incrinate Sta bene Rosalia De Giosa, la donna che ieri sera è stata estratta viva dalle macerie dopo il crollo della palazzina nel quartiere Carrassi. La 74enne ha trascorso la notte in osservazione nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari. Secondo quanto si apprende, ha solo due costole incrinate. La 74enne è stata ritrovata all’interno dell’appartamento crollato, nella zona della scala e a salvarla sarebbe stata una sacca d’aria che si sarebbe creata grazie alla presenza di una porta blindata che ha mantenuto un pezzo di solaio.

Quattro mezzi specializzati entrano in servizio per il trasporto avanzato di pazienti critici, con tecnologie all’avanguardia e alimentazione green

Bari, al Policlinico il progetto C.U.R.A

Umanizzare le cure migliorando gli ambienti delle terapie intensive. È il progetto che coinvolge Policlinico e studenti del liceo artistico De Nittis Pascali di Bari Unire arte,

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