
Foggia: aggressione ai medici, comincia il processo / VIDEO
A settembre i sanitari furono costretti a barricarsi in una stanza per evitare l’assalto dei parenti di una ragazza morta in sala operatoria Al via,

A settembre i sanitari furono costretti a barricarsi in una stanza per evitare l’assalto dei parenti di una ragazza morta in sala operatoria Al via, questa mattina, a Foggia, il processo a cinque persone accusate dell’aggressione, avvenuta lo scorso 4 settembre, ai medici del reparto di Chirurgia Toracica del Policlinico di Foggia. La violenza scattò dopo la morte di una ragazza di 23 anni in sala operatoria. Gli imputati sono il padre, la sorella, due fratelli e uno zio della vittima, accusati di lesioni, minacce e interruzione di pubblico servizio. Saranno alcune decine i testi che saranno ascoltati nel processo. Sono ancora in corso, invece, le indagini nei confronti di 20 persone tra medici e operatori sanitari accusati di omicidio colposo, e della persona che investì la ragazza mentre guidava un monopattino, a Cerignola. Sul punto, si attende il deposito degli esami autoptici.
Erano assenti sia i rappresentanti dell’assessorato alla Salute sia quelli del Policlinico di Bari Servizio di Francesco Iato Intervista a Giuseppe Volpe (dirigente per la gestione giuridico-amministrativa del pediatrico)
L’uomo ha perso improvvisamente l’equilibrio mentre si stava allenando su una parete attrezzata, l’impatto al suolo è stato tremendo Un volo da un’altezza di quattro metri, l’urto violento al pavimento e la perdita di conoscenza. È ricoverato in gravi condizioni, al Policlinico di Bari, un quarantenne di Putignano, vittima di un pauroso incidente avvenuto in una palestra specializzata nella disciplina dell’arrampicata. L’uomo ha perso improvvisamente l’equilibrio mentre si stava allenando su una parete attrezzata, l’impatto al suolo è stato tremendo: i titolari della struttura e gli altri atleti hanno subito capito la gravità della situazione e chiamato immediatamente i soccorsi. Durante il tragitto in ospedale sarebbe anche sopraggiunto un arresto cardiaco. Il quarantenne ha riportato fratture multiple al bacino e alle gambe, oltre ad una vasta emorragia alla testa. Sul posto dell’incidente sono giunti i carabinieri di Putignano che hanno ascoltato i presenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Si tratta dell’operaio che manovrava la gru dalla quale è caduto il carico che ha schiacciato Petre Zaim, al suo primo giorno di lavoro C’è un indagato nell’ambito dell’ inchiesta avviata dalla procura di Bari l’incidente sul lavoro avvenuto martedì scorso nel cantiere per i lavori della nuova centrale termica del Policlinico di Bari. La vittima , il 58enne di nazionalità rumena Petre Zaim, è rimasto schiacciato dal carico di una gru. Il pm di turno Larissa Catella ha iscritto sul registro degli indagati l’operaio che manovrava il mezzo, il quale però era alla dipendenze di una ditta diversa da quella della vittima. Domani il professor Francesco Introna effettuerà l’autopsia.
L’uomo, 59 anni, che lavorava insieme con il figlio, sarebbe rimasto schiacciato dal carico di una gru Sarà effettuata venerdì l’autopsia sulla salma di Petre Zaim, l’operaio di origini rumene morto ieri nel cantiere dove si sta realizzando la nuova centrale termica del Policlinico di Bari. L’uomo, 59 anni, che lavorava insieme con il figlio, sarebbe rimasto schiacciato dal carico di una gru. Il pm di turno Larissa Catella, che dovrà accertare le circostanze in cui si è verificato l’incidente, ha nominato come proprio consulente il professor Francesco Introna.
Ennesimo incidente mortale sul lavoro. L’uomo era impegnato nella costruzione della nuova centrale termica Era al suo primo giorno di lavoro a Bari, l’operaio 58enne morto questa mattina nel cantiere per la costruzione della nuova centrale termica del Policlinico. L’uomo, rumeno residente a Bassano del Grappa, lavorava per una delle ditte subappaltatruci di Edison. L’incidente, stamattina, sarebbe stato causato da una manovra erronea del collega che guidava la gru. Il braccio ha sbattuto su una costruzione e ha perso il carico, che è finito addosso all’operaio, subito soccorso e portato al pronto soccorso del Policlinico, è morto poco dopo.
L’uomo è stato trasportato in condizioni critiche al pronto soccorso. Sul posto la polizia Ennesimo incidente sul lavoro. Un operaio è rimasto gravemente ferito dalla caduta di un carico pendente da una gru mentre stava lavorando nel cantiere per la costruzione della nuova centrale termica del Policlinico di Bari. L’uomo è stato trasportato in condizioni critiche al pronto soccorso. Sul posto la polizia.
Probabilmente il giovane è stato ferito nel corso di una lite Un 24enne è stato ferito da un’arma da taglio la scorsa notte a Bari vecchia. La vittima, che non ha precedenti penali né di polizia, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in codice rosso nel Policlinico di Bari dove è stata sottoposta a una laparoscopia. Il giovane è ora ricoverato nel reparto di Chirurgia. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti e della Scientifica della questura di Bari, sull’accaduto indaga la Squadra mobile. Probabilmente il giovane è stato ferito da un’arma da taglio nel corso di una lite.
Sono stati 73, complessivamente ci sono stati 222 interventi Con 73 interventi nel corso del 2024 il Policlinico di Bari è il primo centro in Italia per i trapianti di cuore, a pari merito con la Lombardia. Complessivamente l’anno è stato chiuso con 222 trapianti d’organo, rispetto ai 204 del 2023. I dati sono stati resi noti oggi, durante la presentazione del report dell’attività del Policlinico, attualmente unico centro in Puglia. Nel dettaglio, i trapianti di cuore sono passati da 61 a 73, quelli di rene sono stati 88 (dei quali venti da vivente), quelli di fegato 59. Il 75% dei cuori trapiantati è stato prelevato fuori dalla Puglia: il dieci per cento fuori dall’Italia da donatori in Svizzera, Malta, Inghilterra, Francia e Grecia e il 65% da donatori di altre regioni. Sono stati 18 i pazienti in lista d’attesa trapiantati a Bari: 5 della Lombardia, 4 della Campania, 3 della Basilicata, 2 dalla Sicilia, 2 dalla Calabria,uno da Abbruzzo e Molise. “Abbiamo i tempi di attesa più brevi per i trapianti di cuore (7 mesi, contro la media nazionale di 41 mesi) e di fegato (4 mesi, media 20 mesi) – ha detto Sanguedolce-. Per potenziare le unità operative coinvolte siamo pronti ad assumere 31 medici, 76 infermieri e 31 oss”. “Tra i nostri obiettivi per l’anno in corso – ha aggiunto – c’è l’attivazione dei trapianti multiorgano (fegato-rene,cuore-fegato-rene, cuore-rene), l’azzeramento della lista di attesa dei 40 trapianti di rene da vivente e l’attivazione del programma trapianto di polmone e pancreas”. “La Regione Puglia continuerà a sostenere questa attività – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Abbiamo investitoulteriori dieci milioni di euro per fare quasi 150 assunzioni”. Gesualdo ha commentato i dati evidenziando che “siamo al quarto anno in crescita, in particolare per il trapianto di cuore e di fegato. Nel 2025 siamo proiettati a crescere ancora perché stiamo investendo sul trapianto da vivente”.
È successo la sera dell’Epifania Si barrica in una stanza del Policlinico di Bari e la devasta. È successo la sera dell’Epifania quando un 51enne senza fissa dimora si è recato in ospedale chiedendo di essere ricoverato dopo aver assunto sostanze psicotrope. Di fronte al diniego dei medici che lo hanno visitato, l’uomo ha ingerito alcune graffette metalliche. A quel punto l’uomo è stato ricoverato in chirurgia ma quando una dottoressa si è recata nella sua stanza per convincerlo ad assumere la terapia prescritta, ha minacciato i medici e ha danneggiato arredi e oggetti. Il 51enne è stato arrestato dalla Polizia e condotto nel Reparto Ospedaliero Detentivo.
I vigili del fuoco lo hanno scortato da una palazzina all’altra Oggi babbo natale ha fatto una sorpresa incredibile ai bimbi ricoverati al policlinico di bari. e’ arrivato su una slitta volante. l’iniziativa ha visto il coinvolgimento dell’associazione Apleti e di tantissimi vigili del fuoco che con cavi, teleferica su corda, mezzi con gru e l’assistenza di Spiderman si spostavano da una palazzina all’altra con babbo natale su una slitta volante portando pacchi regalo attaccati alle funi e gioia tra i piccoli ricoverati in oncoematologia pediatrica.
L’idea è stata lanciata sette anni fa dal viceministro Francesco Paolo Sisto Interviste: On. Francesco Paolo Sisto, viceministro Giustizia; Dr. Nicola Santoro, direttore oncoematologia pediatrica Policlinico di Bari
Eseguito con successo su un paziente di 68 anni grazie ad una donazione effettuata a Sassari Primo trapianto di cuore del 2025 al Policlinico di Bari. E’ stato eseguito dall’equipe di Cardiochirurgia diretta da Tommaso Bottio grazie ad una donazione effettuata a Sassari. L’intervento è stato eseguito ieri con successo su un paziente di 68 anni con una grave insufficienza cardiaca accertata nel 2020 ed inserito in lista d’attesa a luglio dopo gli scarsi risultati delle terapie convenzionali. Il trapianto di cuore in questi casi è l’unica strada per ripristinare una funzionalità adeguata e migliorare la qualità della vita del paziente, ora in terapia intensiva post operatoria. Nel 2024 i trapianti d’organo effettuati al Policlinico di Bari, coordinati dal prof. Loreto Gesualdo, hanno superato quota 200.
L’agguato a Bari, al rione Japigia. Tre mesi fa rimase ferito nella discoteca di Molfetta in cui morì una 19enne E’ in condizioni stabili ma non corre pericolo di vita Francesco Crudele, il giovane di 20 anni ferito all’addome da un colpo di pistola la notte di Capodanno a Bari, nel quartiere Japigia, dove abita. E’ intubato e ricoverato sempre in Rianimazione al Policlinico. La prognosi resta riservata. Il ferimento sarebbe avvenuto dopo un litigio, probabilmente per ragioni legate allo spaccio di droga. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile. L’altra notte il giovane aveva raggiunto il Pronto Soccorso del Policlinico accompagnato in auto da due amici. E’ stato operato d’urgenza e sottoposto ad un intervento di resezione dell’intestino. Crudele, con precedenti e vicino al clan Palermiti, rimase ferito la notte del 22 settembre in una discoteca di Molfetta dove morì la 19enne Antonella Lopez, riportando lesioni alle mani e al torace. Fu un agguato in cui il vero obiettivo era Eugenio Palermiti, nipote del capoclan di Japigia. Per la morte di Antonella Lopez si trova in carcere Michele Lavopa
Si rinnova la tradizione nel segno della solidarietà Servizio di Anna De Feo; riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo; interviste a Nicola Figliuolo, presidente odv “Babbo natale barese”; Rosamaria Daniele, dirigente medico Oncoematologia Pediatrica Policlinico Bari
Non c’è pace per medici e infermieri. Arrestato un 36enne Servizio di Guglielmina Logroscino
E’ accaduto ieri sera al Policlinico, in carcere un 36enne Nuova aggressione ieri sera al personale sanitario, questa volta al Policlinico di Bari. In manette un 36enne ubriaco, che ha insultato il medico e sferrato un pugno al volto di un infermiere che lo stava curando al pronto soccorso. La vittima ha riportato la rottura degli occhiali ed la lacerazione della palpebra. Ferita anche una guardia giurata intervenuta per riportare la calma. Il responsabile, arrestato dai poliziotti, è finito in carcere a Bari
Il Direttore dell’Unità operativa scomparso prematuramente lo scorso mese di agosto Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Michele Emiliano, Governatore Puglia
Il direttore generale lascia l’incarico, andrà a dirigere la Manelli Costruzioni Dopo quasi 3 anni dal suo insediamento, il direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Giuseppe Pasqualone, lascia l’incarico. Questa mattina ha rassegnato le dimissioni per andare a dirigere la Manelli Costruzioni, un’impresa di Monopoli che sta per essere quotata in Borsa. Martedì Pasqualone saluterà il personale per intraprendere la nuova avventura professionale. “Lascio a malincuore perché dopo dieci anni di lavoro tra Asl e Policlinico non vedo grandi prospettive di crescita nel mio futuro”: così il manager ha motivato la sua scelta.
Due di cuore, quattro di rene e tre di fegato Una maratona di 24 ore nelle sale operatorie del Policlinico di Bari, per restituire una nuova speranza di vita a nove pazienti attraverso il trapianto. Due trapianti di cuore, quattro di rene e tre di fegato, grazie alla generosità dei donatori di organi, i cui prelievi sono stati eseguiti a Brindisi, Lecce e da due donatori fuori regione. Nelle sale operatorie di Asclepios sono state impegnate in simultanea l’equipe della cardiochirurgia diretta dal professor Tommaso Bottio, della chirurgia epatobiliare diretta dal professore Francesco Tandoi e quella dell’urologia diretta dal professor Pasquale Ditonno.

A settembre i sanitari furono costretti a barricarsi in una stanza per evitare l’assalto dei parenti di una ragazza morta in sala operatoria Al via,

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