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L’episodio è accaduto in corso Umberto, indagano i carabinieri Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per risalire all’identità di una persona che questa notte, a Bisceglie, ha esploso un colpo di arma da fuoco all’indirizzo di un giovane di 18 anni, senza precedenti, a bordo di uno scooter. E’ accaduto in corso Umberto, poco lontano dal centro. La vittima, ferita all’altezza del torace, è stata trasportata in codice rosso al Policlinico di Bari, attualmente la prognosi è riservata. I militari, coordinati dalla procura di Trani, hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Misterioso episodio di cronaca in via Mediterraneo. Tanta paura tra pedoni e automobilisti. Indaga la Squadra Mobile Esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco in via Mediterraneo, al quartiere Tramontone, a Taranto. Un individuo, a bordo di una moto, avrebbe sparato numerosi proiettili contro un’auto all’altezza di un distributore e poi e’ fuggito. Nessuno e’ rimasto ferito. Tanta paura per gli automobilisti di passaggio. Sul posto la Squadra mobile per ricostruire l’accaduto e risalire all’autore del gesto

Si era allontanata dal luogo dell’agguato appropriandosi della pistola della vittima. E’ accusata di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, commessi con l’aggravante mafiosa La Squadra Mobile di Bari ha arrestato la donna che, la sera del primo aprile,si trovava alla guida dell’auto su cui viaggiava Lello Capriati, vittima di un agguato mortale a Torre a Mare. La sera dell’omicidio, prima di essere trasferito in ambulanza e durante il tentativo di rianimazione, a Capriati cadde dalle mani una pistola. L’arma fu recuperata con abilità dalla donna che poi si dileguò in auto. I fatti sono stati ricostruiti grazie alle dichiarazioni dei testimoni oculari. La donna, che si trova in carcere, è accusata di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, commessi con l’aggravante mafiosa.

Un colpo di pistola contro l’insegna di un lido con una minaccia di morte. E l’inquietante gesto intimidatorio lasciato da una mano ignota all’indirizzo del titolare di uno stabilimento balneare a Torre Pali, marina di Salve, il lido Gold. Nella foto si vede il foro lasciato sull’insegna dal proiettile e la scritta a stampatello realizzata con un oggetto appuntito in un improbabile inglese che recita “ sei pronto per essere morto”. L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri che indagano sull’accaduto

Il giovane è stato notato dai militari nei pressi di una nota discoteca della zona I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Monopoli, nel corso di un controllo nei pressi di una nota discoteca della zona, hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne barese. Il giovane alla vista dei militari ha tentato di fuggire ma è stato bloccato subito dopo essersi disfatto – lanciandole sotto un’autovettura – di una pistola e di una busta, poi recuperate e sequestrate. La pistola, calibro 7,65, carica e perfettamente funzionante, è risultata oggetto di furto. La busta, invece, conteneva circa 15 grammi di di cocaina e 11 grammi di marijuana. Tutto suddiviso in dosi e verosimilmente pronto per la cessione al dettaglio. Il giovane, in custodia cautelare nel carcere di Bari, dovrà rispondere di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

La donna era con altri amici e non aveva niente a che fare con i due gruppi di persone che hanno litigato Ferita da un colpo di pistola ad una gamba solo perché era nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vittima una donna di 32 anni di Trinitapoli che venerdì sera era con gli amici in contrada Fontanelle, a Trani, per trascorrere una serata di svago. Purtroppo però, ad un certo punto, per motivi non ancora chiariti, è scoppiata una rissa tra due gruppi di persone. Qualcuno, non ancora identificato, ha tirato fuori la pistola esplodendo alcuni colpi, uno dei quali ha raggiunto la vittima. La donna è ricoverata a Barletta . le sue condizioni sono stabili. La polizia ha già ascoltato chi ieri sera si trovava in zona e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili.

L’arma si e’ poi rivelata una scacciacani ma questo non ha evitato evitato l’arresto a un 29enne del posto Non si rassegna alla fine della relazione con la moglie, la minaccia di morte e punta una pistola contro la donna che aveva in braccio la figlioletta di 4 mesi. E’ successo a Grottaglie dove i carabinieri hanno arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia un 29enne del posto. La donna, in preda al panico, ha chiamato i militari che sono riusciti a entrare nell’appartamento e a bloccare il 29enne. La pistola si e’ poi rivelata una scacciacani ma questo non gli ha evitato l’arresto.

E’ mistero, indagano i carabinieri Attentato a colpi di pistola ad Alliste, in Salento. Ignoti, intorno alle 4 di notte, hanno esploso cinque colpi di pistola contro il portone d’ingresso di un’abitazione sita alla periferia di via vecchia Gallipoli, dove abita un uomo con piccoli precedenti. Quando i colpi sono stati esplosi l’uomo era in casa con la moglie e il figlioletto. Sul posto i carabinieri e la polizia locale. I colpi hanno attinto la porta d’ingresso e il muro. Cinque i bossoli calibro 7,65 rinvenuti. Al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere della zona.

Nascosti in alcuni anfratti al quartiere Tamburi, nei pressi del cimitero Al quartiere Tamburi, nei pressi del cimitero di Taranto, i Carabinieri hanno rinvenuto in alcuni anfratti, due chili e mezzo di eroina perfettamente confezionati e sigillati con nastro adesivo. Oltre la droga, i militari hanno trovato una pistola semiautomatica Beretta completa di caricatore con 11 proiettili e munizioni. Sempre al quartiere Tamburi i Carabinieri hanno arrestato un 42enne incensurato ed un 36enne già noto alle forze dell’ordine, entrambi di un piccolo comune della provincia di Matera. I due erano a bordo di un’ auto, all’altezza dell’ex Ilva, con 21 grammi di cocaina.

I due ragazzi sono stati sospesi per 14 giorni. Ma il Consiglio di Classe affianca un intervento sociale “In linea con le parole del ministro Valditara e dello Statuto degli studenti e studentesse abbiamo applicato un provvedimento equo che vada non solo a punire il gesto grave compiuto, ma aiuti concretamente i ragazzi coinvolti e i loro coetanei a capire gli errori fatti e i doveri che discendono dall’appartenere a una comunità. Per questo è stato predisposto un progetto rieducativo di natura sociale, che vada ad affiancare il provvedimento sanzionatorio”. Lo chiarisce la Dirigente Scolastica dell’Iiss Romanazzi di Bari, Rosangela Colucci, in relazione alla decisione di ieri del Consiglio di Classe di sospendere lo studente che venerdì scorso ha sparato con una pistola giocattolo ad aria compressa contro un professore e il suo compagno che aveva portato in classe l’arma. “Auspichiamo – conclude la Dirigente – che la nostra comunità possa serenamente continuare a lavorare, come ha sempre fatto, costruendo il futuro dei nostri ragazzi”. La Dirigente ha quindi ringraziato “vivamente la vicinanza e il supporto manifestato” dal ministro Giuseppe Valditara, dal direttore generale dell’ Usr PugliaGiuseppe Silipo e dal provveditore di Bari Giuseppina Lotito.

Increscioso episodio in una scuola di Bari: uno studente ha esploso un colpo con pistola giocattolo contro un insegnante che racconta tutto al TgNorba.  Servizio di Antonio Procacci Intervistato Pasquale Pellicani, docente Itc Romanazzi 

Passeggiava per strada mostrando l’arma e destando allarme tra i passanti  Passeggiava per strada, a Taranto, impugnando una pistola, molto somigliante a quella in dotazione alle forze dell’ordine, destando allarme tra i passanti. In realtà era solo una riproduzione, ma senza il tappo rosso, così da sembrare a tutti gli effetti un’arma vera. In seguito a segnalazione, la polizia è intervenuta in via Di Palma, nel quartiere Borgo, fermando un ragazzo di 18 anni. Il giovane, per tutta risposta, avrebbe puntato in direzione degli agenti l’arma in suo possesso. Solo dopo l’insistenza dei poliziotti, il ragazzoha appoggiato la pistola a terra, per essere poi trasferito in questura e denunciato per minacce e porto abusivo di arma. La pistola è stata sequestrata. 

Colpito alle gambe, non è grave Sarebbe avvenuto in seguito ad una rissa, scoppiata per motivi banali, il ferimento di un ragazzo di 22 anni, di origini marocchine, raggiunto alle gambe da due colpi di arma da fuoco. Teatro dell’accaduto largo San Nicola, alla periferia di Barletta, non molto distante dal vecchio ospedale. Trasportato al “Dimiccoli” le sue condizioni non destano particolare preoccupazione: per i medici le lesioni sono superficiali e con ogni probabilità resterà nel reparto di ortopedia per accertamenti. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte di carabinieri e polizia.

48enne tarantina bloccata dai carabinieri a Carosino Dramma della gelosia a Carosino, nel tarantino. Una violenta lite tra due donne, una tarantina di 48 anni ed un’albanese di 40, è stata fermata dai carabinieri, allertati da un uomo che ha assistito alla scena. La tarantina avrebbe prima trascinato per i capelli la straniera, poi le avrebbe puntato al petto una pistola scacciacani. L’albanese, per difendersi, ha sfilato dalla tasca un coltellino, puntandolo alla gola dell’altra. Dalle prime indagini, sembra che la donna albanese fosse vittima, da anni, di minacce, offese e pedinamenti per motivi di gelosia. Dopo l’ennesima aggressione, ha deciso di denunciare.

La polizia li ha pedinati nella zona di Lido Azzurro e poi al rioneTamburi Due uomini arrestati dalla Polizia a Taranto per detenzione finalizzata allo spaccio di droga e detenzione illegale di arma clandestina con relative munizioni e ricettazione. I due sono stati pedinati nella zona di Lido Azzurro e poi al rione Tamburi. Uno dei due sospettati era in sella ad uno scooter, l’altro guidava un’auto. L’automobilista ha tentato la fuga, dirigendosi verso il mercato ittico galleggiante, dove è stato raggiunto e trovato in possesso di due telefoni cellulari. La perquisizione è stata estesa anche alla sua abitazione, dove è stata rinvenuta una pistola Beretta 9 mm, completa di caricatore e e cartucce e matricola cancellata. Il centauro, invece, è stato trovato in possesso di un trolley da viaggio. All’interno della valigia gli investigatori hanno rivenuto un ingente quantitativo di hashish, per un peso complessivo di circa 27 chilogrammi. L’uomo era in possesso anche di un portafogli contenente 3 fogli manoscritticon cifre e nomi e la somma di 85 euro, una sim card integra, non ancora utilizzata e un telefono smartphone. Nel vano portaoggetti dello scooter trovati altri 4 cellulari. Uno dei due arrestati nel 2013 finì in carcere con l’accusa di associazione finalizzata al traffico di droga nell’ambito dell’operazione denominata “Duomo”.

E’ accaduto a Taranto. L’uomo, un pregiudicato, è stato condotto in carcere con l’accusa di detenzione abusiva di arma clandestina e relativo munizionamento E’ stato sorpreso, all’interno di un circolo ricreativo al quartiere Paolo VI, armato di pistola con il colpo in canna. Il pregiudicato 51enne tarantino è stato così arrestato dalla Polizia con l’accusa di detenzione abusiva di arma clandestina e relativo munizionamento.  Gli agenti, intervenuti in seguito a una segnalazione, hanno invitato l’uomo a uscire dal locale per un controllo. Il 51enne però ha cercato di fuggire, poi ha estratto la pistola che aveva nella cintola e l’ha lanciata sotto le auto in sosta.I poliziotti hanno notato la scena, riuscendo a recuperare l’arma con la matricola cancellata, completa di caricatore con cartucce calibro 7,65 e con il colpo in canna. La perquisizione ha consentito anche di rinvenire, nel borsello dell’uomo, altre 16 cartucce dello stesso calibro di quelle presenti nel caricatore della pistola.

E’ successo a Patu’, nel basso Salento Momenti di panico questa sera a Patù, in Salento, dove un anziano di 79 anni del posto, si è barricato in casa. Sul posto si trovano i carabinieri. Da quanto si apprende l’anziano avrebbe litigato con il nipote 38enne che con la famiglia abita nello stesso stabile in via Roma. Già in passato ci sarebbero stati dei litigi per futili motivi. E così sarebbe avvenuto anche questa volta. L’anziano avrebbe danneggiato l’impianto di videosorveglianza esterno all’abitazione e alla reazione del nipote per tutta risposta avrebbe preso dalla macchina una pistola puntandogliela contro. La vittima sarebbe riuscita a disarmarlo scatenando una reazione ancora più violenta da parte dell’anziano rientrato in casa per impugnare una seconda pistola detenuta ma poi finito col barricarsi dentro per l’arrivo dei carabinieri che alla fine sono riusciti a convincerlo a costituirsi. Da casa dove si era barricato era riuscito a raggiungere un’abitazione vicina nascondendosi lì, armato di una seconda pistola. L’anziano e’ stato portato in ambulanza in ospedale per accertamenti .

In un box trovata una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa Lavorava in un’agenzia di noleggio auto e moto ma in realtà gestiva una florida attività di spaccio: arrestato dalla polizia a Foggia il 41enne Antonio Piserchia, trovato in possesso di 3 chili e 800 grammi di haschisc e 200 grammi di cocaina. Gli inquirenti gli hanno anche trovato un’agenda con una serie di nomi che potrebbe essere una sorta di contabilità del giro di droga. In un box nella sua disponibilità è stata anche sequestrata una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa.

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