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Richiami all’unità per il campo largo e ricette per superare la crisi economica e il crollo degli stipendi degli italiani negli ultimi quattro anni. La segretaria Pd Elly Schlein ha fatto tappa a Molfetta e a Trani per sostenere i candidati del centrosinistra e lanciare proposte per Sud, lavoro e giovani. Riprese di Cosimo Caragiulo

Le infrastrutture strategiche di Taranto: tante criticità e ritardi. La denuncia è di FdI. La replica del Pd: il Cis lo gestiscono loro. E’ scontro politico intorno al Cis, contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Da una parte Fratelli d’Italia con il consigliere Luca Lazzaro che denuncia le criticità legate alla viabilità sulle strade statali 106 jonica e 7 Appia e chiede al sindaco Bitetti di attivarsi a dirottare circa 5 milioni di euro del Cis verso la messa in sicurezza dell’ingresso stradale della città. Intervista s Luca Lazzaro cons. comunale Fdi

Persistono le tensioni interne al centro-sinistra. Il sindaco Bitetti lancia un appello affinché si possono superare preconcetti e steccati politici ma le forti tensioni interne al centrosinistra non sembrano passare. Dietro c’è sempre la spartizione delle poltrone mentre la città resta a guardare. Il neo gruppo dei civici che sostiene Bitetti potrebbe rafforzarsi con l’arrivo della consigliera, Virginia Galeandro, dopo aver votato a favore dell’emendamento presentato da Vincenzo Di Gregorio, ex Dem, oggi ad Azione, per consentire la costituzione di gruppi consiliari composti anche da un solo membro. Con l’arrivo della Galeandro il gruppo civico passerebbe a 7 consiglieri. Ma il Pd starebbe già correndo ai ripari. Da indiscrezioni potrebbero rientrare nel gruppo Gianni Azzaro, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione, e Bianca Bosniaku che aveva lasciato il partito per dissapori, oggi evidentemente superati. Attualmente il Pd con 5 consiglieri ha il vicesindaco Giorno, l’assessore Lonoce, il vice presidente di Kyma servizi ed il presidente di Kyma Ambiente, Spalluto. Dall’altra parte ci sono il sindaco Bitetti, 3 assessori Patronelli, Cataldino e Lincesso e 6 componenti nelle partecipate. Uno sbilanciamento che non piace al partito democratico che chiede un terzo assessore. Si farebbe il nome della Stamerra, con delega al patrimonio, espressione di Di Gregorio.

Tra la lanterna di Diogene e l’intelligenza artificiale: l’identikit del leader capace di unire le anime del centrosinistra per la sfida del 2027.. Dopo la vittoria del no al referendum costituzionale, e seguendo le molteplici dichiarazioni dei leader politici del raggruppamento che ha ottenuto tale affermazione, ho cominciato a riflettere sul possibile federatore del centro sinistra. Per prima cosa, ho imitato quel simpatico e comico influencer pugliese Pinuccio, peraltro ancora più comicamente imitato dal nostro generale Vannacci a ridosso del voto referendario, e ho telefonato per un consiglio a Diogene di Sinope che da oltre 2500 anni con la sua lampada accesa, cerca di giorno una persona onesta e virtuosa. Dall’epica araba alla tecnologia moderna Non contento mi sono rivolto all’epica araba, cosa ci potrebbe essere di più attuale vista la situazione dei migranti e delle guerre contemporanee? E dopo averla ricercata, ho strofinato ben bene la lampada di Aladino. Al genio che mi è comparso, ho chiesto di esaudire il mio desiderio e quindi di cercarmi la persona che potesse federare tutte le anime del centro sinistra, per battere nel 2027 il centrodestra alle politiche. Ma non ancora appagato, mi sono rivolto ai mezzi più moderni, anche se quelli antichi a me sono sempre apparsi più affidabili! E ho scritto a ChatGPT rivolgendo alla tecnologia dell’intelligenza artificiale la stessa domanda, per indicarmi una persona che potesse federare quel magma disperso e talvolta dissociato del centro sinistra. Dal Pd ai Cinque Stelle da Avs a Italia Viva, tentando qualche sensibile intellighentia di Forza Italia e accogliendo in modo esaltante, fattivo e stimolante i giovani che hanno votato per il no. Le dieci caratteristiche del leader ideale Incredibilmente le tre fonti mi hanno dato quasi tutti la stessa risposta. Diogene, comprensibilmente, il più incerto ed interlocutorio, ma gli altri sono andati dritti al punto ma senza far nomi, bensì descrivendone le caratteristiche. Capacità amministrativa: Una persona che abbia dimostrato di saper amministrare, e che quindi lo abbia già fatto e con successo. Rapporto con i giovani: Che sappia amministrare con i giovani e che nella sua storia abbia saputo creare una nuova classe dirigente con i giovani. Rispetto trasversale: Che abbia un diffuso comprovato rispetto sia nel centro sinistra che nel centro destra e che quindi abbia ricoperto ruoli nei quali le sue capacità siano state riconosciute e premiate da entrambi gli schieramenti. Dedizione: Deve essere dedito al suo lavoro e quindi non distratto da altre ambizioni. Capacità comunicativa: Oggi nel mondo dell’informazione e della comunicazione talvolta trasformata in propaganda, questa persona deve saper porre chiarezza nei punti fermi sul da fare, e nella loro trasmissione alla gente. Livello intellettuale: Deve avere un livello intellettuale che gli permetta di studiare, approfondire i dossier e non essere generico e approssimativo. Scelta della squadra: Deve ponderatamente scegliere i suoi collaboratori e la sua squadra senza introdurre parvenu o avventurieri. Consenso popolare: Deve avere consenso. Il popolo lo deve aver riconosciuto e deve avergli dato già consenso, ad esempio, avendo scritto il suo nome su una delle schede elettorali. Non basta solo aver sbarrato il suo nome sulla scheda. Il popolo deve aver scritto di suo pugno il suo nome su una scheda elettorale. Autorevolezza: Cosa ben diversa dall’autoritarismo. Questi deve essere autorevole ma nello stesso tempo entrare in contatto con la gente che gli sta intorno senza schivarla e allontanarsene, deve ottenere rispetto per come si comporta e per quello che fa e per ciò che dice e non solo per il ruolo che occupa. Lotta per la pace: Deve essere una personalità che lotta per la pace, per un mondo che sia vivibile per tutti. Dovrà opporsi ad ogni carneficina di bambini, di qualsiasi colore, nazionalità, e religione essi siano. Il nome? Quello lo dobbiamo fare noi.

Il Partito Democratico resta il perno della maggioranza. Tra i 50 eletti in Consiglio regionale ci sono molte novità ma anche esclusi eccellenti. Cresce leggermente la rappresentanza femminile: saranno 12 complessivamente le elette nella XII legislatura, 10 per la maggioranza e 2 per l’opposizione. Il più suffragato di Puglia è, come per la precedente tornata elettorale, Francesco Paolicelli, eletto nel Pd con 33.117 preferenze e considerato l’esponente politico più vicino a Decaro. La consigliera più votata è Elisabetta Vaccarella con 26.714 preferenze, anche lei nel Pd. Di seguito tutti i neo consiglieri regionali secondo i dati del Viminale: Nel PD sono eletti per la prima volta Elisabetta Vaccarella, Ubaldo Pagano, Domenico De Santis, Giovanni Vurchio, Isabella Lettori, Rossella Falcone, Stefano Minerva. Riconfermati gli uscenti Loredana Capone, Donato Pentassuglia, Debora Ciliento, Raffaele Piemontese e Francesco Paolicelli e tornano dopo passate esperienze nell’assise Toni Matarrelli e Cosimo Borracino. Tutti alla prima elezione i consiglieri regionali di Decaro Presidente: Felice Spaccavento, Nicola Rutigliano, Tommaso Gioia, Graziamaria Starace, Giulio Scarpato, Silvia Miglietta, Giuseppe Fischetti. Due riconferme e due novità per il M5S: Rosa Barone e Cristian Casili continueranno a sedere in Consiglio regionale assieme alle esordienti Maria La Ghezza e Annagrazia Angolano. Per la Puglia si rinnova solo in parte: Sebatiano Leo, Saverio Tammacco e Antonio Tutolo sono riconfermati, accanto a loro Ruggiero Passero. Nel centrodestra è Fratelli d’Italia a conquistare più seggi, tra conferme e novità. Tornano in Consiglio Tommaso Scatigna, Tonia Spina, Luigi Caroli, Paolo Pagliaro, Renato Perrini, Dino Basile, Giannicola De Leonardis affiancati dai nuovi eletti Andrea Ferri, Antonio Scianaro, Nicola Gatta e Giampaolo Vietri. I quattro seggi di Forza Italia andranno a Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia (tutti riconfermati) e Carmela Minuto e Marcello Lanotte. Infine, la Lega riconferma tutti gli uscenti: Fabio Romito, Napoleone Cera, Gianni De Blasi e Antonio Scalera. Una tornata elettorale che consegna esclusi eccellenti: Nichi Vendola, gli assessori uscenti Gianfranco Lopane e Fabiano Amati, consiglieri di lungo corso come Ruggiero Mennea o dal fronte opposto Domenico Damascelli.

“La prima forza politica in Puglia, stacchiamo di 10 punti il partito della premier. E per questo risultato devo anche ringraziare chi ci ha permesso di non partire da zero”. “Caro Antonio dice che parli dalle 17.30 ma la bella notizia è che parlerai per cinque anni da presidente della Regione”, lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivata in serata nel comitato di Antonio Decaro. “Per il Pd un risultato straordinario di cui siamo orgogliosi a livello nazionale” ha proseguito Schlein, “La prima forza politica in Puglia, stacchiamo di 10 punti il partito della premier. E per questo risultato devo anche ringraziare chi ci ha permesso di non partire da zero”.

Il presidente nazionale del Pd sprona i partiti del campo largo ad essere sempre uniti Servizio di francesco iato intervista a Stefano Bonaccini, Presidente nazionale Pd Elisabetta Vaccarella, candidata al Consiglio regionale della Puglia

Indaga la polizia Intervista a Domenico De Santis, segretario regionale Pd Servizio di Giovanni Di Benedetto

Sabato a mezzogiorno si chiudono i termini per la presentazione delle liste per le elezioni regionali Il servizio

“In questa vicenda incomprensibile ora è arrivato il momento di marciare uniti” L’intervista di Francesco Iato al deputato barese capogruppo in commissione Bilancio alla Camera

Ieri il senatore dem Claudio Stefanazzi, ex capo di Gabinetto del governatore, ha parlato di “patto rotto”, di “via crucis” e di “precedente pericoloso”. Duro anche il deputato Ubaldo Pagano Il servizio di Antonio Procacci

Il parlamentare europeo Antonio Decaro è pronto ad accettare la discesa in campo di Nichi Vendola nelle liste di Avs. Il parlamentare europeo Antonio Decaro è pronto ad accettare la discesa in campo di Nichi Vendola nelle liste di Avs. La segretaria Dem Elly Schlein lo incontrerà in serata. A Bisceglie è in programma la festa dell’Unità  (notizia in aggiornamento)

Continua il braccio di ferro interno al centrosinistra per le regionali in Puglia La segretaria del Pd Elly Schlein alla festa nazionale di Avs in corso a Roma ha confermato: “Penso che Antonio Decaro sia la persona giusta per affrontare questa sfida, con l’auspicio che risolveremo al più presto l’impasse”. L’inghippo è il nodo di Nichi Vendola che Avs vuole candidare senza se e senza ma. Fratoianni e Bonelli fanno un appello affinché Decaro si candidi, di andare avanti insieme, fermo restando che non intendono rinunciare alla candidatura dell’ex presidente. Antonio Decaro ha rotto il silenzio con una lunga nota: “Ringrazio sinceramente Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per le parole di stima che AVS mi ha rivolto in queste ore – scrive Decaro- Preciso che non è mia intenzione limitare il diritto costituzionale di ciascuno di candidarsi nel ruolo politico che ritiene più utile per la collettività. Ma nessuno può negare a me il diritto di esprimere quali dovrebbero essere le condizioni per affrontare un lavoro così impegnativo per la Puglia. Con gli ex presidenti della Regione seduti in consiglio regionale io non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno al futuro della Puglia. E per non creare problemi alla coalizione progressista e ai partiti che la compongono” conclude Decaro, “fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile. Se sbaglio, me ne assumo ogni responsabilità”.

Centrosinistra sempre in stallo. Il campano De Luca attacca l’ex Sindaco di Bari Servizio di Francesco Iato

Il segretario regionale De Santis spiega: “Spetta alla politica ora il compito di sciogliere i nodi e costruire l’unità. Nei prossimi giorni avvieremo un confronto serrato tra tutte le forze progressiste,  per dare vita insieme e con coraggio a un percorso comune” La candidatura di Antonio Decaro per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia resta com’era: ampia disponibilità purché non si candidino a consigliere Michele Emiliano e Nichi Vendola. Non è emersa alcuna sostanziale novità dalla segreteria regionale del Pd convocata nel pomeriggio (del 26 agosto ndr). “Abbiamo accolto con favore la disponibilità di Antonio Decaro – seppur con riserva – a candidarsi alla guida della Regione – ha dichiarato il segretario regionale Demonico De Santis a conclusione della riunione – È una notizia positiva per l’intero Pd e ora siamo pronti a portare questa candidatura al tavolo della coalizione” ha proseguito De Santis, “Spetta alla politica ora il compito di sciogliere i nodi e costruire l’unità. Nei prossimi giorni avvieremo un confronto serrato tra tutte le forze progressiste,  per dare vita insieme e con coraggio a un percorso comune. La nostra forza è l’unità, non la frammentazione. E questo vale per il Pd come per tutto il campo progressista”. “Le scelte che riguardano il Pd saranno prese nei nostri organismi, come è giusto che sia. È solo il lavoro collettivo -non quello individuale, a renderci credibili” ha concluso il segretario regionale Pd. 

Segreteria pugliese chiamata a valutare soluzioni per uscire dall’impasse in vista delle elezioni  

In questi giorni potrebbe arrivare qualche sorpresa anche in casa del centrodestra: Giorgia Meloni lunedì prossimo potrebbe incontrare in Puglia gli altri leader della coalizione Il servizio

La segreteria: “Clima cordiale e costruttivo” Incontro decisivo, a Bari, per il futuro del Pd pugliese. Il responsabile enti locali Igor Taruffi ha riunito il governatore Michele Emiliano e l’europarlamentare Antonio Decaro, in corsa per la presidenza della Regione. Nei giorni scorsi Decaro aveva posto una condizione chiara: niente candidatura se Emiliano e Nichi Vendola correranno per un posto da consiglieri regionali. Al vertice ha partecipato anche il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis. La segreteria ha parlato di un “incontro cordiale e costruttivo”, definendolo un primo passo verso l’unità.

“Palese tentativo di intimidire me e creare un clima di paura” Ancora una lettera intimidatoria, questa volta indirizzata alla moglie, è stata recapitata nei giorni scorsi presso l’abitazione del deputato leccese del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi. Si tratta dell’ennesimo episodio in un’escalation di minacce e diffamazioni che, secondo lo stesso parlamentare, mirano a colpire lui e a creare un clima di paura nella sua famiglia. “È ormai evidente – scrive il deputato in una nota – il tentativo di intimidirmi anche attraverso episodi inquietanti, con l’unico obiettivo di generare tensione e insicurezza nella mia sfera privata”. Stefanazzi ha già sporto formale denuncia alle autorità competenti. “Mi sento sereno, pur nella rabbia, e sempre più determinato ad andare avanti senza riserve. So di poter contare sulla vicinanza delle istituzioni”, ha concluso il parlamentare. Indagini della Digos sono in corso per risalire ai responsabili delle intimidazioni.

Al via il nuovo consiglio comunale di Taranto. Il sindaco promette una transizione industriale sostenibile

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