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Momenti di paura in uno stabile nel rione San Pasquale, dichiarato inagibile. 9 famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni Servizio di Linda Cappello Riprese di Roberto Cofano Intervista a Angelo Volpe, amministratore condominio

Lo prevede un’ordinanza sindacale che specifica la necessità di rivolgersi a ditte specializzate in caso di presenza di amianto Dovranno essere i proprietari degli appartamenti a provvedere – entro sette giorni – alla rimozione e allo smaltimento delle macerie rivenienti dalla demolizione. È quanto prevede la nuova ordinanza sindacale relativa alla palazzina crollata lo scorso 5 marzo, a Bari. Nel provvedimento del sindaco Vito Leccese è specificato che, in caso di presenza di amianto, sarà necessario incaricare una ditta specializzata e autorizzata a svolgere queste operazioni. Finora l’Arpa Puglia non ha rilevato la dispersione di fibre di amianto anche se nella zona del crollo sono stati ritrovati frammenti di questo materiale, derivanti forse dalla rottura di una tubazione. Le rimozioni dovranno essere autorizzate dall’autorità giudiziaria, che sta indagando per crollo colposo a carico di ignoti e ha messo sotto sequestro l’area in cui è collassata la palazzina.

Perizia dell’Università riscontra particelle di amianto nelle polveri

Muove i primi passi l’inchiesta giudiziaria. Gli investigatori hanno sentito l’amministratore di condominio mentre nelle prossime ore sarà affidata una perizia tecnica Servizio di Linda Cappello

Lieto fine per la donna grazie allo straordinario lavoro dei vigili del fuoco Servizio di Antonio Procacci

A febbraio 2024 documentammo tutto, mostrando anche i motivi per cui era a rischio crollo

Si scava tra le macerie, c’è apprensione per una donna che risulta dispersa. Si è sentito lo squillo del telefonino dal luogo del crollo CROLLA PALAZZINA DI CINQUE PIANI, SI SCAVA TRA LE MACERIE Una palazzina di cinque piani è crollata intorno alle 18.30 a Bari, in via de Amicis angolo via Pinto, al quartiere Carrassi. La palazzina era stata già fatta evacuare il 24 febbraio 2024 ma non è certo che fosse disabitata. All’interno potrebbero esserci comunque persone, in particolare c’è apprensione per una donna di 72 anni che malgrado l’ordinanza di sgombero sarebbe rimasta nell’edificio e che risulta dispersa. Lo squillo del suo telefonino è stato avvertito sotto le macerie dai vigili del fuoco che stanno scavando tra i detriti. La donna viveva al quarto piano dello stabile. Ci sono testimoni che confermano una luce accesa ogni sera in quel palazzo, al quarto piano. Motivo per cui erano certi che ci fosse qualcuno. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco con anche una squadra Usar, unità cinofile e droni. Non ci sarebbero feriti tra i passanti. STRADA BLOCCATA Viale della Repubblica è stata chiusa al traffico, tante le persone che si sono riversate per strada, auto e asfalto sono ricoperte da una coltre di polvere. Lo scenario è apocalittico, c’è paura tra i residenti e si teme per la stabilità della palazzina vicina. EVACUATI DUE PALAZZI VICINI Sono stati fatti evacuare i due edifici adiacenti alla palazzina crollata, si tratta di 47 persone che in queste ore sono state contattate dall’amministrazione comunale per sapere se hanno bisogno di ospitalità. Sono state allertati numerosi alberghi in città per chiedere disponibilità ad accogliere gli evacuati. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dato “la piena disponibilità a mettere a disposizione uomini e mezzi della Protezione civile regionale per le operazioni di soccorso e per rendere meno disagevole la collocazione dei cittadini che hanno dovuto evacuare gli immobili vicini a quello crollato”. IL SINDACO: Sul posto è intervenuto il sindaco di Bari: “Dobbiamo capire se c’è qualcuno che trasgredendo l’ordinanza di sgombero abbia continuato ad utilizzare gli appartamenti” ha dichiarato Vito Leccese, “Nell’ordinanza di sgombero che è stata adottata il 24 febbraio del 2024 erano indicati i pericoli e soprattutto erano stati invitati i proprietari a dotarsi attraverso un tecnico di un progetto di consolidamento statico”.  Notizia in aggiornamento

Ad Andria sono rientrati nelle proprie abitazioni gli inquilini dello stabile danneggiato dallo scoppio di un grosso petardo nella notte di San Silvestro Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista a Pietro De Nicolo, presidente Arca Puglia

Tecnici al lavoro per valutare i danni, l’attesa delle sei famiglie evacuate Servizio di Giuseppe Capacchione

Dopo un incendio divampato nei giorni scorsi nella stessa palazzina, i poliziotti hanno rilevato la manomissione di diverse linee Otto inquilini di uno stabile in via Giovine, in pieno centro a Taranto, sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica. In seguito ad un incendio divampato nei giorni scorsi nella stessa palazzina, i poliziotti hanno rilevato la manomissione di diverse linee elettriche che alimentavano abusivamente vari appartamenti dello stesso edificio. Il danno per l’ente rogatore è stato stimato in circa 110 mila euro. Nel corso di controlli da parte dei poliziotti della squadra amministrativa, è stata chiusa una pizzeria nel comune di Monteiasi per grazie carenze igienico sanitarie e strutturali degli ambienti e delle attrezzature. Inoltre gli alimenti erano conservati male ed il locale era sprovvisto di un idoneo impianto idrico

Primo piano invaso dal fumo, pronto l’intervento dei Vigili del Fuoco Incendio questa mattina in una palazzina ad Acquaviva delle Fonti. Per cause ancora d’accertare l’intero primo piano è stato invaso dal fumo. La palazzina è stata evacuata dai Vigili del Fuoco, arrivati sul posto con due squadre, autoscala e autobotte. In pochi minuti l’incendio è stato contenuto e spento.

Lunedì i residenti potranno entrare nei propri appartamenti per recuperare gli effetti personali Servizio di Guglielmina Logroscino Montaggio di Cosimo Caragiulo

Sgomberate 30 famiglie con minori al quartiere Tamburi, l’edificio presidiato dalle forze dell’ordine INTERVISTA: COSIMO CIRACI ASS. AI LAVORI PUBBLICI Servizio Annamaria Rosato

A Matera, una vecchia palazzina costruita negli anni ’60, in via Lupo Protospata, è stata dichiarata inagibile dopo un sopralluogo tecnico congiunto eseguito dai Vigili del Fuoco, da tecnici del Comune e alla presenza della Polizia locale e dell’amministratore di condominio. Dall’immobile sono state definitivamente sgomberate anche ultime due famiglie che l’abitavano, dopo che altre quattro lo avevano fatto in passato. Sono state riscontrate ”evidenti e diffuse lesioni, e fenomeni di dissesto. In particolare – hanno spiegato i Vigili del fuoco – in alcuni alloggi si è verificato un quadro fessurativo preoccupante: gravi lesioni, fenomeni ‘spanciamento’ di pareti e difficoltà di apertura di alcuni infissi”. Sono state rilevate lesioni anche nei garage.

L’unico ferito registrato è un passante colpito da un scheggia Servizio di Alessandro Boccia

Le fiamme sarebbero partite da un elettrodomestico malfunzionante Sarebbe partito da un elettrodomestico malfunzionante il grosso incendio che ha distrutto il secondo piano di una palazzina in via Lago di Monticchio, al quartiere Salinella di Taranto. Sul posto due agenti di polizia, che hanno messo in salvo gli occupanti dell’appartamento, rimasti leggermente intossicati e affidati alle cure del 118. I polizotti sono saliti al terzo piano e hanno aiutato gli altri inquilini a lasciare le loro case. Sul posto anche i vigili del fuoco.

Al momento non si conoscono le cause che hanno generato il rogo che potrebbe essersi sviluppato dal camino Un incendio è divampato nel pomeriggio a Ruffano in una palazzina a due piani a Ruffano, in via Giovanni XXIII°. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco dei distaccamenti di Tricase e Gallipoli. L’incendio si è sviluppato al secondo piano dello stabile, quando in casa non c’era nessuno se non il cagnolino dei proprietari che purtroppo non è riuscito a mettersi in salvo. I danni sarebbero ingenti. Sul posto anche i carabinieri e la polizia municipale. Al momento non si conoscono le cause che hanno generato il rogo che potrebbe essersi sviluppato dal camino .

E’ accaduto a Cerignola, nella struttura di via Vittorio Veneto. Per fortuna l’edificio era chiuso e disabitato da tempo Un crollo strutturale ha interessato, a Cerignola, lo storico palazzo Carmelo, vecchia sede del Comune, in via Vittorio Veneto.È successo nel primo pomeriggio.Per fortuna, non si registrano feriti, dato che l’edificio era chiuso e disabitato da tempo.L’area faceva parte di un cantiere.Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la struttura.Nelle prossime ore, potrebbero essere sgomberate, a scopo precauzionale, alcune famiglie che vivono nei locali adiacenti allo stabile.

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