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Ai domiciliari anche la dirigente comunale Lidia De Leonardis. Interdittiva di un anno per i dirigenti comunali Alessandro Binetti, responsabile unico del procedimento del porto, e Domenico Satalino, dirigente ai lavori pubblici Finisce ai domiciliari il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, indagato nell’inchiesta della Procura di Trani su presunte irregolarità nella gestione degli appalti pubblici, tra cui quello dell’area mercatale, del nuovo porto commerciale e dello sportello per l’occupazione Porta futuro. Ai domiciliari anche la dirigente comunale Lidia De Leonardis. Interdittiva di un anno per i dirigenti comunali Alessandro Binetti, responsabile unico del procedimento del porto, e Domenico Satalino, dirigente ai lavori pubblici. Divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione per l’imprenditore portuale Vito Totorizzo il quale, secondo l’accusa, avrebbe tentato di manipolare a suo favore la gara per la realizzazione della banchina nord est del porto in cambio di sostegno elettorale al sindaco. Il 3 maggio scorsi il sindaco e gli altri indagati erano stati sottoposti agli interrogatori preventivi, a seguito dei quali la Gip del tribunale di Trani Marina Chiddo ha deciso di applicare le misure cautelari. Complessivamente sono 21 gli indagati.

Cinque date, dal 18 al 22 giugno, tra la banchina seminario, lo scenario del porto e del duomo romanico sul mare Intervista: Alan Palmieri, direttore artistico Cornetto Battiti live Giacomo Rossiello, Ass. turismo Carlo Gallo, direttore organizzativo Cornetto Battiti live Servizio Giovanni Di Benedetto

Tanti gli appassionati che affollano il Gran Shopping Mongolfiera Servizio di Giovanni Di Benedetto

Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Bari Sono state recuperate dieci bombe della seconda guerra mondiale dal nuovo scalo portuale di Molfetta. Si tratta di esplosivi da 30 libbre. L’intervento di rimozione è durato due giorno ed è stato eseguito dagli artificieri dell11esimo reggimento genio guastatori dell’esercito italiano in collaborazione con il nucleo sminamento  e con la Marina Militare. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura di Bari. Nessun disagio è stato avvertito dalla popolazione. Gli ordigni sono stati trovati durante i lavori al porto.

Si era trasferita nel 2000, era un’insegnante di inglese in pensione Era originaria di Molfetta Elisa Spadavecchia, la donna morta tragicamente ieri mattina su una spiaggia di Pinarella di Cervia, in provincia di Ravenna, dopo essere stata travolta da una ruspa. Elisa Spadavecchia, 66 anni, era un’insegnante di inglese e risiedeva nell’hinterland di Vicenza, dove si era trasferita nel 2000. Nel 2019 era andata in pensione. la donna non era stesa a prendere il sole come si era ipotizzato inizialmente, ma si era fermata nei pressi della riva, vicino ad una torretta di salvataggio, per trascorrere qualche minuto di relax davanti al mare. La ruspa l’avrebbe colpita da dietro durante una manovra, la 66enne è morta sul colpo davanti a decine di altri bagnanti. A quanto pare la presenza del mezzo su quella spiaggia non era stata autorizzata, il sindaco di Cervia ha parlato di lavori abusivi. 

Giovani vogatori, il mare la loro palestra naturale, tra il molo Pennello e il cantiere nautico Intervista: Angela Alessandrini, istituito nautico “Vespucci” Servizio Giovanni Di Benedetto

Sei in carcere, otto ai domiciliari, hanno tra i 20 e i 50 anni Servizio Matteo Spada

Si attende la decisione del gip sugli arresti Servizio di Giovanni Di Benedetto

Durante l’interrogatorio preventivo durato sette ore il sindaco ha risposto a tutte le domande del gip. Per il primo cittadino chiesti gli arresti. L’inchiesta ruota su presunte irregolarità nella gestione delle gare per l’area mercatale e il nuovo porto commerciale servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a avv. Mario Malcangi, legale Tommaso Minervini avv. Tommaso Poli, legale sindaco Tommaso Minervini

La donna è stata accusata di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato Dal mondo della scuola arriva ancora un brutto episodio. È avvenuto a Molfetta, all’esterno della scuola primaria “Cozzoli”, dove un’insegnante è stata aggredita verbalmente da un genitore che l’accusava di essere incompetente e di aver assunto in aula un atteggiamento maleducato. Alla scena hanno assistito attoniti colleghi, alunni e altri genitori. L’insegnante ha avuto la prontezza di rispondere ma, una volta entrata in classe, ha accusato un malore che l’ha costretta a recarsi al pronto soccorso. Ferma la condanna del sindacato Gilda che, oltre ad esprimere vicinanza all’insegnante, chiede in sua difesa un provvedimento esemplare.

Terza edizione del concorso Oltre i limiti del genere, ma anche della classica interpretazione comica. Alla terza edizione del concorso di Miss Italy Queen 2025, sono saliti sul palco di Parco San Giacomo a Molfetta, l’atto di orgoglio di Violet Grunch Vivo e l’interpretazione sulla violenza di genere di Dichotomy, arrivata al secondo posto. Servizio di Guglielmina Logroscino; riprese e Montaggio Cosimo Caragiulo

La squadra molfettese quest’anno ha subito altre pesanti sconfitte Incredibile nel campionato di calcio di Promozione, dove la partita tra la Molfetta Sportiva 1917 e l’Audace Barletta 1958 è terminata col risultato di 1-26. Il gol della bandiera è stato segnato da Ciciriello, tra i barlettani da segnalare i 9 gol di Morra. C’è da dire che la squadra molfettese, che in passato ha militato anche in serie C, quest’anno ha subito numerose pesanti sconfitte: prima di quella di ieri la più pesante era stata in casa contro il San Marco, 2-22. Quest’anno la Molfetta Sportiva, già retrocessa da un pezzo in Prima Categoria, ha perso tutte le 31 partite finora disputate e subito ben 263 gol. La squadra è di proprietà di Mauro Lanza, che è anche l’allenatore della squadra, altro recordman di sconfitte e retrocessioni: quella di quest’anno è la quarta consecutiva, due con la Vigor Trani ed altrettante con la Molfetta Sportiva.

L’accusa è pesante: corruzione, appalti in cambio di voti Servizio di Linda Cappello;

Lo deciderà il Gip il 2 maggio dopo averlo interrogato La notizia l’ha data lui stesso, ai consiglieri della sua maggioranza. Tommaso Minervini, sindaco di Molfetta, al terzo mandato non consecutivo, è stato raggiunto da un provvedimento giudiziario che potrebbe aprirgli le porte degli arresti domiciliari. È questo che chiede la Procura di Trani al Gip che ha fissato per il 2 maggio l’interrogatorio che potrebbe portare all’arresto del sindaco. Lo prevede il nuovo codice penale nei casi in cui si può prevedere la reiterazione del reato.

Una tradizione antica di quattro secoli Servizio di Giuseppe Capacchione;

Il presidente della Virtus Molfetta ha deciso di non schierare la squadra sabato ad Andria Arriva un messaggio audio con minacce su whatsapp  e il presidente della Virtus Molfetta decide di non schierare la squadra sabato ad Andria nella semifinale di ritorno della Coppa Puglia di terza categoria. Secondo quanto denunciato da Nicola Spadavecchia,  il messaggio sarebbe stato inviato da un dirigente avversario. Già nella gara d’andata c’erano stati momenti di forte tensione, durante i quali un tifoso della Virtus Molfetta aveva lanciato una bottiglietta in campo, colpendo un dirigente della Virtus Andria. Gesto che sarebbe all’origine delle ritorsioni.

Il cardinale Angelo Bagnasco, già presidente della conferenza episcopale italiana, parla di “Cristo nostra speranza” Riunione a Molfetta della delegazione pugliese della federazione italiana esercizi spirituali. La lectio magistralis sulla speranza del cardinale Angelo Bagnasco, già presidente della Cei. intervista S.E. Rev.ssima Card. Angelo Bagnasco, già pres. Cei  Servizio di Giovanni Di Benedetto

Obiettivo favorire l’inserimento dei giovanissimi studenti stranieri nel tessuto sociale Servizio Giovanni Di Benedetto

Nelle giornate di primavera, un’opportunità unica per scoprire due antichi conventi a Corato e Molfetta

Per i militari avrebbe potuto usare il materiale per compiere tuffe o rapine Nascondeva armi, droga, ma soprattutto divise dei carabinieri in un seminterrato del centro cittadino di Molfetta. Arrestato dalla Guardia di Finanza un 21enne del posto che ora si trova in carcere con le accuse di detenzione illecita di armi, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. Perché le uniformi, è stato accertato, sono state rubate a un carabiniere a cui era stata portata via anche una uniforme storica per cerimonie completa di medaglie e controspalline. Secondo i finanzieri, il giovane avrebbe potuto usare il materiale che nascondeva per commettere truffe o rapine. Al locale i militari sono arrivati insospettiti dal continuo andirivieni di persone. Dopo una serie di appostamenti, hanno bloccato l’indagato che ha dovuto aprire le porte del piccolo immobile, in cui sono stati trovati e sequestrati 230 grammi di hashish, 330 cartucce di calibro differente, una Beretta 418 calibro 6.35 con matricola cancellata e con fondina, diversi bilancini e materiale utile al confezionamento.

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