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MOLA DI BARI

Sul nuovo manto erboso, e illuminati dall’impianto di illuminazione finanziati dall’istituto di credito sportivo con 900mila euro, si sono confrontati il Mola e il Monopoli. Intervista a: Giuseppe Colonna Sindaco Di Mola; Sebastiano Mitrano Presidente Virtus Mola Servizio di guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

E’ accaduto a Mola di Bari, l’aggressore è finito in carcere Un 70enne è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri di Mola di Bari con l’accusa di avertentato di uccidere il suo vicino di casa. Lo scorso 23 luglio il 70enne, dopo aver minacciato il vicino dicendogli ‘è arrivata la tua ora’, lo ha aggredito con un grande coltello da cucina, cercando di colpirlo al busto. La vittima, nel tentativo di difendersi, è rimasta feria alla mano sinistra. Dopo l’aggressione il 70enne, in evidente stato di alterazione, si è barricato in casa fino all’arrivo dei militari, che sono riusciti a disarmarlo e immobilizzarlo. Dalle successive indagini, secondo l’impostazione accusatoria, accolta dal giudice per le indagini preliminari, è emerso che il 70enne anche in altre occasioni aveva avuto una condotta aggressiva che, secondo gli inquirenti, evidenzia la sua elevata pericolosità sociale. 

Mola di Bari rende omaggio al re della tavola, sua maestà il polpo INTERVISTA ANGELO ROTOLO – ASSESSORE CULTURA MOLA DI BARI Servizio Alessio Casulli

L’esposizione al tramonto è stata una fine meritevole della manifestazione che ha visto la partecipazione di molti giovanissimi Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

A spiegarle l’ultimo libro dell’avvocato Antonio La Scala e dell’economista Viviana Giliberti INTERVISTA: VIVIANA GILIBERTI (autrice del libro) ANTONIO LA SCALA (avvocato e docente universitario) Servizio di Francesco Petruzzelli

Una delegazione è stata ricevuta dal sindaco Colonna Servizio Anna De Feo

Il volume, dallo scopo benefico, sta facendo il giro del mondo INTERVISTA: ANTONIO PANZINI, AUTORE LIBRO “ RACCONTI PER UN ANNO”Servizio Anna De Feo

Obiettivo fare rete con Montenegro e Albania Servizio Grazia Rongo Immagini Orazio CorbacioMontaggio Pasquale D’Attoma Intervista: Marco Sbarra, dir. Escoop Svetlana Cicnaric, Montability Travel Agency

Ha già sbranato un capretto e potrebbe uccidere altri animali. Potrebbe trattarsi anche di altro Servizio Grazia Rongo Immagini Orazio CorbacioMontaggio Silvia Fiore Intervista: Debora Abatangelo

Completamente distrutti tendoni di uva e campi di ortaggi Servizio Grazia Rongo Immagini Orazio CorbacioMontaggio Luigi Belviso Intervista: Vito Bellantuono, agricoltore

L’iniziativa voluta dall’istituto nautico. Un modo per avvicinare i ragazzi al mare ed insegnare le tecniche base delle arti marinaresche Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a: Gianni Avelluto, gruppo sommozzatori vv.ff Candida Padovano, docente di diritto I.I.S.S. Da Vinci-Majorana Mola di Bari

Obiettivo conservare tradizione e cultura del territorio Intervista: Rocco Grisanzio, Priore Confraternita San Francesco d’Assisi di Mola dott. Alessandro Susca, Entomusicologo Servizio di Donatella Azzone

Comune, Capitaneria di Porto, imprenditori e cittadini interessati, a confronto sulle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari

L’esito del sopralluogo nel centro estetico di Mola di Bari, dove nel dicembre del 2013, fu uccisa la donna. I consulenti di Antonio Colamonico sono andati alla ricerca di prove utili alla revisione del processo All’interno del centro estetico sono stati identificati “oggetti utili che è necessario repertare, sequestrare e analizzare”. Queste le dichiarazioni dell’avvocato Nicola Quaranta, difensore di Antonio Colamonico, l’uomo accusato dell’omicidio  dell’estetista, Bruna Bovino. Oggi i consulenti della difesa di Colamonico, guidati dall’ex comandante dei Ris di Parma, Luciano Garofano, sono entrati nel centro estetico di Mola di Bari dove, il 12 dicembre del 2013, fu uccisa la donna italo-brasiliana. L’uomo, ex amante della vittima,  è stato condannato in via definitiva a 26 anni e 6 mesi di reclusione ed è attualmente detenuto nel carcere di Foggia ma continua a professarsi innocente. Per questo, attraverso il legale Quaranta, vuole chiedere la revisione del processo. I primi elementi, ritenuti utili dalla difesa, sono stati individuati durante il sopralluogo. Si tratta, nello specifico, di un paio di forbicine e di una bottiglietta semi carbonizzata, oltre ad altri reperti. “Le forbicine furono individuate già in primo grado come possibili armi del delitto dall’allora consulente della Procura – ha precisato Quaranta – Ma non sono mai state analizzate e sono ancora lì”. Quanto alla bottiglietta, secondo la difesa potrebbe contenere gel per i massaggi e non invece l’acceleratore di fiamma con il quale sarebbe stato dato fuoco al corpo della  vittima. “Ci sono inoltre altri reperti che sono stati sequestrati ma mai analizzati – ha proseguito Quaranta – per esempio un orecchino trovato fra i capelli della vittima, un cappello e un maglione da donna e gli stessi capelli trovati fra le dita di Bruna Bovino”.  I consulenti elaboreranno quindi una relazione che la difesa presenterà alla Corte di Assise di Appello per ottenere le analisi dei reperti. Si tratta del passaggio iniziale per chiedere la revisione del processo.

Mola di Bari: a caccia di prove utili alla revisione del processo Intervista Luciano Garofano Sante Daniele, proprietaria centro estetico Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Maria Cristina Quintale

Rossella Chiarella ha sostenuto l’innocenza del marito a Mattino Norba intervista: Rossella Chiarella, moglie di Antonio Colamonico Servizio Antonio Procacci

Affisso sulla statale 16, all’altezza del primo svincolo per Mola di Bari Durante la notte qualcuno ha esposto un manifesto sulla statale 16, all’altezza del primo svincolo per Mola di Bari venendo da Bari, con la scritta “Antonio Colamonico innocente”. Un messaggio evidentemente indirizzato ai carabinieri che oggi percorreranno quella strada per arrivare a Mola, dove più tardi ci sarà il sopralluogo nell’ex centro estetico di Bruna Bovino. Amici e familiari di Antonio Colamonico da tempo lanciano messaggi sulla sua innocenza e chiedono che il processo venga riaperto.

A quasi dieci anni dalla morte di Bruna Bovino si riaprono le porte del suo centro estetico. I consulenti dell’ex amante Antonio Colamonico a caccia di prove utili alla revisione del processo Servizio di Antonio Procacci

La foto-denuncia del sindaco di Bari, Antonio Decaro. La Polizia Locale è già al lavoro per individuare i responsabili Tavoli, sedie, poltrone, cuscini, piatti e rifiuti di ogni genere accatastati e abbandonati vicino al mare. La foto-denuncia pubblicata su Facebook, dal sindaco di Bari, Antonio Decaro parla da sè. L’immagine ritrae il tratto di costa tra Torre a Mare e Mola di Bari, trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto a due passi dal mare.“A giudicare dalla foto c’è chi ha pensato bene di fare le pulizie di primavera a spese di tutti. Credete sia giusto trattare la città come un grande cassonetto?”, ha esordito il primo cittadino su Facebook per poi ricordare a tutti le modalità di conferimento dei rifiuti.Decaro ha poi fatto sapere come la Polizia Locale sia già al lavoro per individuare i responsabili.

Sono ancora in corso le commemorazioni del centenario dell’assassinio, da parte dei fascisti, del deputato socialista, avvenuto nel 1921 Servizio di Michele Frallonardo Riprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste a: Vittorio Farella, moderatore evento avv. Gianvito Mastroleo, curatore libro

Concessioni balneari, l’incontro a Mola di Bari

Comune, Capitaneria di Porto, imprenditori e cittadini interessati, a confronto sulle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo

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