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MOLA DI BARI

Comune, Capitaneria di Porto, imprenditori e cittadini interessati, a confronto sulle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari

L’esito del sopralluogo nel centro estetico di Mola di Bari, dove nel dicembre del 2013, fu uccisa la donna. I consulenti di Antonio Colamonico sono andati alla ricerca di prove utili alla revisione del processo All’interno del centro estetico sono stati identificati “oggetti utili che è necessario repertare, sequestrare e analizzare”. Queste le dichiarazioni dell’avvocato Nicola Quaranta, difensore di Antonio Colamonico, l’uomo accusato dell’omicidio  dell’estetista, Bruna Bovino. Oggi i consulenti della difesa di Colamonico, guidati dall’ex comandante dei Ris di Parma, Luciano Garofano, sono entrati nel centro estetico di Mola di Bari dove, il 12 dicembre del 2013, fu uccisa la donna italo-brasiliana. L’uomo, ex amante della vittima,  è stato condannato in via definitiva a 26 anni e 6 mesi di reclusione ed è attualmente detenuto nel carcere di Foggia ma continua a professarsi innocente. Per questo, attraverso il legale Quaranta, vuole chiedere la revisione del processo. I primi elementi, ritenuti utili dalla difesa, sono stati individuati durante il sopralluogo. Si tratta, nello specifico, di un paio di forbicine e di una bottiglietta semi carbonizzata, oltre ad altri reperti. “Le forbicine furono individuate già in primo grado come possibili armi del delitto dall’allora consulente della Procura – ha precisato Quaranta – Ma non sono mai state analizzate e sono ancora lì”. Quanto alla bottiglietta, secondo la difesa potrebbe contenere gel per i massaggi e non invece l’acceleratore di fiamma con il quale sarebbe stato dato fuoco al corpo della  vittima. “Ci sono inoltre altri reperti che sono stati sequestrati ma mai analizzati – ha proseguito Quaranta – per esempio un orecchino trovato fra i capelli della vittima, un cappello e un maglione da donna e gli stessi capelli trovati fra le dita di Bruna Bovino”.  I consulenti elaboreranno quindi una relazione che la difesa presenterà alla Corte di Assise di Appello per ottenere le analisi dei reperti. Si tratta del passaggio iniziale per chiedere la revisione del processo.

Mola di Bari: a caccia di prove utili alla revisione del processo Intervista Luciano Garofano Sante Daniele, proprietaria centro estetico Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Maria Cristina Quintale

Rossella Chiarella ha sostenuto l’innocenza del marito a Mattino Norba intervista: Rossella Chiarella, moglie di Antonio Colamonico Servizio Antonio Procacci

Affisso sulla statale 16, all’altezza del primo svincolo per Mola di Bari Durante la notte qualcuno ha esposto un manifesto sulla statale 16, all’altezza del primo svincolo per Mola di Bari venendo da Bari, con la scritta “Antonio Colamonico innocente”. Un messaggio evidentemente indirizzato ai carabinieri che oggi percorreranno quella strada per arrivare a Mola, dove più tardi ci sarà il sopralluogo nell’ex centro estetico di Bruna Bovino. Amici e familiari di Antonio Colamonico da tempo lanciano messaggi sulla sua innocenza e chiedono che il processo venga riaperto.

A quasi dieci anni dalla morte di Bruna Bovino si riaprono le porte del suo centro estetico. I consulenti dell’ex amante Antonio Colamonico a caccia di prove utili alla revisione del processo Servizio di Antonio Procacci

La foto-denuncia del sindaco di Bari, Antonio Decaro. La Polizia Locale è già al lavoro per individuare i responsabili Tavoli, sedie, poltrone, cuscini, piatti e rifiuti di ogni genere accatastati e abbandonati vicino al mare. La foto-denuncia pubblicata su Facebook, dal sindaco di Bari, Antonio Decaro parla da sè. L’immagine ritrae il tratto di costa tra Torre a Mare e Mola di Bari, trasformato in una vera e propria discarica a cielo aperto a due passi dal mare.“A giudicare dalla foto c’è chi ha pensato bene di fare le pulizie di primavera a spese di tutti. Credete sia giusto trattare la città come un grande cassonetto?”, ha esordito il primo cittadino su Facebook per poi ricordare a tutti le modalità di conferimento dei rifiuti.Decaro ha poi fatto sapere come la Polizia Locale sia già al lavoro per individuare i responsabili.

Sono ancora in corso le commemorazioni del centenario dell’assassinio, da parte dei fascisti, del deputato socialista, avvenuto nel 1921 Servizio di Michele Frallonardo Riprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste a: Vittorio Farella, moderatore evento avv. Gianvito Mastroleo, curatore libro

Per governare le segnalazioni, che spesso si rivelano inventate, il sindaco ha diffuso una foto sul web, invitando la popolazione a rivolgersi alle forze dell’ordine Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari

In scena l’applaudito concerto di due giovani musicisti per chitarra classica e vibrafono Servizio di Antonio Lorusso Montaggio di Luca Carone

Obiettivo tutelare il sito e includerlo tra le location patrimonio dell’umanità A Mola di Bari confronto tra i sindaci di Polignano, Monopoli, Rutigliano e comune ospitante. Obiettivo inserire il Parco Ripagnola tra i siti patrimonio dell’umanità. Servizio Anna De Feo INTERVISTA: ENZO LAVARRA, CONSIGLIERE BENI NATURALI CITTA’ METROPOLITANA BARI

Concessioni balneari, l’incontro a Mola di Bari

Comune, Capitaneria di Porto, imprenditori e cittadini interessati, a confronto sulle conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo

Musica contemporanea a Mola di Bari

In scena l’applaudito concerto di due giovani musicisti per chitarra classica e vibrafono Servizio di Antonio Lorusso Montaggio di Luca Carone

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