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E’ stata la firmataria dell’operazione antimafia che lo scorso luglio colpì il clan della Scu “Lamendola-Cantanna” Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Luca Carone

Secondo quanto raccontato dalla donna alle forze dell’ordine, tutto sarebbe iniziato dopo la separazione dei due Ha perseguitato e condizionato la vita quotidiana della ex moglie con chiamate insistenti,  messaggi,minacce, appostamenti e pedinamenti. Per questi comportamenti un 49enne di Taranto è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Secondo quanto raccontato dalla donna alle forze dell’ordine, tutto sarebbe iniziato dopo la separazione dei due. La donna ha trovato la forza di denunciare dopo l’ennesima minaccia ricevuta all’esterno dell’uscio di casa

E’ accaduto ieri durante un consiglio di disciplina a carico del recluso Ancora tensioni al carcere di Foggia, dove un detenuto 40enne ha minacciato la direttirce della casa circondariale e poi ha tentato di strangolare il comandante della polizia penitenziaria. L’episodio è avvenuto ieri durante un consiglio di disciplina a cui il detenuto era stato sottoposto dopo aver violato il regolamento interno. Secondo la ricostruzione del sindacato Sappe, quando ha saputo che l’esito dell’incontro era a lui sfavorevole e che avrebbe ricevuto ulteriori sanzioni, il 40enne ha reagito con estrema violenza. “A seguito di questo ennesimo episodio di violenza – sottolineano i rappresentanti del Sappe – chiediamo che lo Stato si riappropri del carcere di Foggia. Non è più sostenibile una tale situazione di sovraffollamento che vede la struttura ospitare 650 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 350, ed una pianta organica assolutamente carente con 260 agenti in servizio”.

L’ex lo avrebbe aggredito insieme a due complici in presenza della nuova compagna e dei loro figli. I Carabinieri di Modugno e Bitritto hanno eseguito un mandato di arresto ai domiciliari nei confronti di un uomo di 39 anni , di una donna di 42 e di una 35enne per minacce, lesioni e danneggiamento verso altre persone. I tre, fin dal 2018, avrebbero perseguitato un loro concittadino 35enne, la sua compagna e i figli, dopo che lui aveva interrotto la relazione che lo legava ad una delle due donne. Già da allora, infatti, vi erano state, durante gli incontri avvenuti per le strade di Bitritto, aggressioni verbali, minacce e insulti. Nell’ultimo periodo però la coppia sembrava essersi appacificata, tanto che aveva iniziato a frequentare uno psicologo per risolvere i loro problemi, senza coinvolgere i figli. La 35enne però sarebbe rimasta delusa perché sperava in un riavvicinamento, tanto da spingere lei e i due complici, lo scorso aprile, ad accerchiare l’ex compagno, mentre si trovava in auto. A quel punto avrebbero tirato calci e pugni alla carrozzeria e ai vetri del mezzo, fino a mandarli in frantumi. Questo avrebbe spinto il 35enne a sporgere denuncia nei loro confronti.

In corso l’indagine dei Carabinieri Una lettera con minacce e offese, indirizzata all’assessore comunale di Matera, Tiziana D’Oppido, è stata recapitata in municipio. Nella missiva, che contiene diversi indizi, dalla grafia alle modalità di spedizione, l’assessore è oggetto di esplicite minacce di morte e denigrazione. L’episodio è stato denunciato al Comando provinciale dei carabinieri, che hanno avviato le indagini. L’assessore è già stata ascoltata dagli investigatori.

Alcuni titolari di negozi minacciati con un’arma da fuoco Due ragazzi residenti a Corato sono stati arrestati dai Carabinieri per aver aggredito, minacciato e rubato denaro e cellulari a cittadini, oltre aver estorto denaro e rapinato alcune attività del centro storico della città, minacciando i titolari con una pistola. Il gip del Tribunale di Trani ha dunque emesso un’ordinanza di custodia cautelare per episodi segnalati tra il giugno e il settembre 2021. Continua comunque la ricerca dei complici che hanno partecipato alle loro scorribande.

Protagonista della vicenda giudiziaria un uomo di Casarano che ora rischia il processo  Finisce davanti al gip la storia d’amore naufragata di due ex fidanzati, con lui accusato di aver perseguitata lei per mesi con condotte moleste e minacciose arrivando persino a trasformarsi in una sorta di santone incaricato di ucciderla in esecuzione di un fantomatico rituale, inviandole delle foto con due coltelli rivolti verso il volto dell’ex amata. Il tutto pur di riaverla con sé dopo essere stato abbandonato. Protagonista della vicenda giudiziaria un giovane uomo di 37 anni di Casarano che ora rischia il processo come ha chiesto il pm Giorgia Villa, con l’accusa di atti persecutori aggravati dal legane affettivo preesistente . L’udienza preliminare è stata fissata davanti al gip Francesca Mariano, è stata fissata per il prossimo 12 luglio. I fatti in questione risalgono al 2021 denunciato dalla vittima, una giovane di 23 anni residente in un comune vicino a cui le condotte persecutorie dell’ex avrebbe causato un perdurante e grave stato d’ansia e di paura per la propria incolumità e quella dei propri congiunti.

Da una parte la fondazione della Cittadella della Carità che annuncia di rivolgersi in tutte le sedi, anche quelle giudiziarie, dall’altra la Fials che è pronta a coinvolgere il prefetto e a manifestare davanti all’arcivescovado Servizio di Annamaria Rosato

Momenti di terrore a Lecce, nei pressi della stazione ferroviaria Minaccia una donna con un cavatappi, rea di non avergli dato dei soldi dopo aver parcheggiato l’auto, aggredisce una pattuglia della polizia locale, colpendo con un pugno un agente che cercava di bloccarlo. E’ accaduto in viale Oronzo Quarta nei pressi della stazione ferroviaria. Protagonista un giovane senegalese con precedenti e residente a Leverano per il quale è scattata una denuncia a piede libero per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, detenzione di oggetti atti ad offendere e violazione del divieto di ingresso a Lecce. Lo stesso è stato sanzionato per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

Sono le minacce rivolte dall’uomo, di Sava ad un suo concittadino, al quale l’indagato ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio “Paga il debito di droga o ti sparo”: sono le minacce rivolte da un 33enne di Sava  a un concittadino, al quale ha mostrato anche alcuni proiettili a scopo intimidatorio. L’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con le accuse di tentata estorsione continuata, detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizioni. L’indagato si sarebbe incontrato con il compaesano più volte, pretendendo la somma di 300 euro per un debito relativo alla presunta compravendita di droga.Le indagini sono state condotte dai carabinieri mediante l’ascolto di testimoni, l’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza e ispezioni conl’ausilio di due unità cinofile.  La perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire 250 grammi di cocaina e hashish e 24 cartucce per pistola calibro 7,65.

“Saremo costretti a prendercela con lei in maniera seria. Questo è il primo avvertimento: avete una bella famiglia non rovinatela” “Saremo costretti a prendercela con lei in maniera seria. Questo è il primo avvertimento: avete una bella famiglia non rovinatela”. Sono le minacce scritte rivolte in una lettera indirizzata alla moglie di Tonio De Nicolò, candidato alla carica di sindaco nel comune di Valenzano, nel barese. ” Nella lettera, dai toni volgari ed inquietanti – ha raccontato De Nicolò sui social – viene chiesto che mi ritiri dalle elezioni che si terranno a Valenzano a maggio prossimo”.  Del fatto “sarà informata la Procura della Repubblica”, ha precisato il candidato che è  sostenuto dalla civica “Valenzanocresce” e da Fratelli d’Italia. De Nicolò ha deciso di proseguire il cammino nella campagna elettorale: “Non possiamo mostrarci codardi verso i nostri figli e verso tutti i cittadini”.

E’ stata recapitata al Nazareno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos Una lettera con minacce e un proiettile, destinata al senatore pugliese del Pd, Francesco Boccia, è stata recapitata al Nazareno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos. Un atto intimidatorio che si aggiunge a quanto avvenuto a Viterbo, dove sono comparse una svastica e delle scritte contro la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Esprimiamo vicinanza al senatore Francesco  Boccia, che ha ricevuto nel pomeriggio una busta con un proiettile al Nazareno – ha dichiarato in una nota, il segretario del Pd pugliese, Domenico De Santis – Ci auguriamo che gli autori di entrambi i gesti possano essere presto identificati, e auguriamo a Elly e Francesco di proseguire con serenità il proprio lavoro in seno alle istituzioni”.

Pretendevano di far pascolare abusivamente i propri animali A San Severo, nel foggiano, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per quattro persone accusate di estorsione continuata. Le indagini, dirette dalla procura di Foggia, hannopreso il via dopo la denuncia di un agricoltore della provincia di Foggia, nel settembre del 2022. Nel corso delle indagini è emerso che gli indagati, per ottenere indebito profitto, avrebbero minacciato e intimorito la vittima, utilizzando i suoi terreni per il pascolo abusivo dei loro capi di bestiame. Al termine delle indagini i carabinieri hanno eseguito i quattro arresti. 

Sul Gargano nord c’è una consolidata produzione di agrumi di grande qualità. Anche quest’anno, però, un insetto minaccia arance e limoni Servizio di Pietro Loffredo

Matera: lettera con minacce ad assessore

In corso l’indagine dei Carabinieri Una lettera con minacce e offese, indirizzata all’assessore comunale di Matera, Tiziana D’Oppido, è stata recapitata in municipio. Nella missiva,

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