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Continua il botta e risposta dopo l’incendio che ha determinato la riduzione della produzione dell’Afo1 e il sequestro dell’impianto. Per la magistratura i tempi sono stati rispettati Servizio di Alessandra Martellotti

Le autorizzazioni rilasciate dopo 22 ore, quindi entro le 48 indicate Servizio di Alessandra Martellotti

Le tre vetture sono state praticamente distrutte dalle fiamme, l’incendio è divampato intorno alle 3.45 Paura nella notte a Valenzano a causa dell’incendio che ha coinvolto tre vetture e ne ha danneggiate altre. È  accaduto in via Papa Pio intorno alle 3.45. I residenti hanno chiamato i vigili del fuoco di Bari, prontamente intervenuti. Si indaga per risalire alle cause del rogo, non si esclude alcuna pista 

Le fiamme sono state domate solo in tarda notte, nessun ferito Un violento incendio è divampato ieri sera in un deposito di pneumatici di Martina Franca, in via Ceglie. Dalla zona si sono levate fiamme ed una densa colonna di fumo nero per la combustione delle gomme e di altro materiale. Sul posto vigili del fuoco e protezione civile, che hanno lavorato per tutta la notte ed hanno invitato i residenti a tenere chiuse le finestre per precauzione. Da accertare l’origine del rogo che coque è stato domato. La zona è stata messa in sicurezza, fortunatamente nessuna conseguenza per le persone. A Tricase, invece, le fiamme sviluppatesi in un bidone della spazzatura hanno danneggiato una facciata della chiesa della Natività della Beata vergine. É stato necessario anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere il fuoco.

La procura ha confermato i sigilli all’impianto, mercoledì scorso le fiamme erano divampata in una tubiera Convalidato dalla procura di Taranto il sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1 dell’ex Ilva per l’incendio scoppiato mercoledi scorso ad una delle tubiere dell’impianto. Nessun ferito, ma cinque operai sono stati soccorsi in infermeria. Ci sono anche 3 dirigenti di Acciaierie d’Italia indagati per incendio doloso e getto pericoloso di cose. Del provvedimento sono stati informati gli azeri di Baku Steel che stanno trattando l’acquisto dell’azienda. Per ora non ci sarebbe nessuna decisione da parte dell’azienda sul personale dell’altoforno mentre i sindacati temono che possa aumentare il numero dei lavoratori in cassa integrazione a partire già dalla prossima settimana

La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento Dopo l’incendio di ieri mattina, la procura di Taranto ha sequestrato l’altoforno 1 dell’ex Ilva. Lo hanno eseguito la notte scorsa i carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico. Si ferma cosi l’Afo 1 dopo che era stato rimesso in marcia ad ottobre scorso dopo un lungo periodo di inattività. Si tratta di un sequestro probatorio a causa dell’incendio scoppiato ad una delle tubiere dell’impianto dalle quali transita aria calda ad elevata temperatura che serve per la combustione del coke. La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento. I circa 70 lavoratori addetti all’impianto sono stati ricollocati temporaneamente alla formazione, dichiarano i sindacati preoccupati per ulteriori ripercussioni a monte e a valle dell’impianto. 

L’azienda ha attivato le procedure d’emergenza e avvierà tutti gli accertamenti necessari per ricostruire le cause

La Fiat Cross dell’ex candidato sindaco Pietro Ruggiero ha preso fuoco in un incendio, sulle cui cause indagano i carabinieri L’auto del consigliere comunale di Terlizzi, Pietro Ruggiero, all’opposizione al governo di centro-sinistra della città, è stata distrutta dalle fiamme da un incendio scoppiato in piena notte in via Sarcone. Incerte le cause, non si può escludere che la matrice sia dolosa. L’uomo è stato candidato sindaco alle ultime elezioni. Sull’accaduto indagano i carabinieri che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Per la vittima si tratta di un atto mirato alla sua persona, non nuova a denunce ed esposti. L’incendio della macchina, una Fiat Cross, ha fatto sapere che non fermerà la sua odierà di divulgazione di cosa non va in città.

L’incendio si è verificato in concomitanza con la visita del ministro dell’ambiente Fratin, giunto a Taranto per discutere di strategie ambientali e di sicurezza energetica Un grosso incendio è in corso all’ex Ilva di Taranto, dove sarebbe esplosa una tubiera sul piano di colata dell’altoforno 1. Non ci sarebbero feriti tra i lavoratori. La tubiera è cruciale per il processo di produzione della ghisa, trasporta aria calda pre- riscaldata nel forno. Sul posto i vigili del fuoco che stanno procedendo con le operazioni di spegnimento. Un episodio grave che evidenzia ancora una volta le condizioni critiche degli altiforni e di molti altri impianti della fabbrica. L’altoforno 1 era stato riattivato dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia a metà ottobre, ora ne resta attivo solo uno. L’incendio si è verificato in concomitanza con la visita del ministro dell’ambiente, Fratin, giunto a Taranto per discutere di strategie ambientali e di sicurezza energetica per il futuro di Taranto, punti fondamentali del programma elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Luca Lazzaro Notizia in aggiornamento

Le fiamme sono state appiccate all’interno dell’immobile, trovate tracce di liquido infiammabile e sangue Hanno rotto il vetro di una finestra, cosparso l’interno dell’abitazione di liquido infiammabile e dato fuoco. Le fiamme hanno danneggiato la villa di Maria Santeramo, vicecomandante della polizia locale di Terlizzi. L’immobile si trova nelle campagne tra Giovinazzo e Terlizzi. L’incendio ha distrutto gli arredi. Sul caso indagano i carabinieri che avrebbero trovato anche macchie di sangue. Il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, ha stigmatizzato l’accaduto esprimendo solidarietà e vicinanza alla vicecomandante. 

Sul posto anche gabbie contenenti galline, oche e conigli, che fortunatamente non hanno riportato danni Masserizie in fiamme a Galatone: l’incendio, avvenuto ieri sera intorno ha interessato la zona nei pressi di una casa disabitata, all’interno di un terreno abbandonato. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito la propagazione delle fiamme all’abitazione e ai terreni circostanti. Sul posto erano presenti anche gabbie contenenti galline, oche e conigli, che fortunatamente non hanno riportato danni grazie al pronto intervento dei soccorritori. Indagano i carabinieri.

Risolta la questione amianto, resta grave l’assenza di punti per l’approvvigionamento dell’acqua Servizio Alessandra Martellotti

Nella stessa struttura il 31 dicembre scorso si verificò un altro episodio simile. Le fiamme distrussero numerose vetture Servizio Annamaria Rosato

Ritrovato liquido infiammabile a pochi metri dal locale Un incendio è stato appiccato la scorsa notte alla porta di un bar che si trova a poche decine dimetri dal centro storico di Ostuni. L’esercizio era chiuso e non si registrano feriti. A pochi metri dal locale è stata ritrovata una bottiglia con del liquido infiammabile. Le indagini sono condotte dalla polizia. La struttura si trova a ridosso del parcheggio per raggiungere il borgo antico di Ostuni, meta di decine di turisti già in questo periodo dell’anno. 

Sul posto vigili del fuoco e i carabinieri. Indagini in corso Un ordigno artigianale è stato fatto esplodere nella tarda serata di ieri davanti al portone d’ingresso di un’abitazione a San Severo in cui vivono una donna, una commerciante del posto, e suo figlio. Non si registrano feriti. A quanto si apprende, l’esplosione ha danneggiato il portone e un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Sul posto vigili del fuoco e i carabinieri. Indagini in corso

A rendere complesse le operazioni la presenza di materiali combustibili, rischiosi per l’ambiente Non è ancora definito il numero di auto coinvolte nell’incendio divampato nel pomeriggio di ieri nella zona industriale di Faggiano in un deposito di automobili. Il rogo ha distrutto parte del capannone. A rendere complesse le operazioni la presenza di materiali combustibili, rischiosi per l’ambiente. Oltre ai vigili del fuoco è intervenuto il nucleo regionale di vigilanza ambientale. L’area è stata posta sotto sequestro. Sono in corso le indagini.

L’incendio nei campi del foggiano dove vivono i migranti nordafricani Sette baracche sono andate distrutte in un incendio scoppiato nel ghetto di Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia, dove vivono circa 1.500 migranti nordafricani che lavorano come braccianti nei campi del foggiano. Le fiamme, spente dai vigili del fuoco, non hanno causato feriti. A causare il rogo, probabilmente, un corto circuito di uno dei tanti elettrodomestici utilizzati dai migranti e allacciati abusivamente alla corrente elettrica.

Due persone incappucciate immortalate dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza Servizio Giovanni Di Benedetto

Tre interventi dei vigili del fuoco nella notte in Salento: domate anche le fiamme in un’appartamento Notte impegnativa quella appena trascorsa per i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce, chiamati ad affrontare tre situazioni critiche in poche ore, fortunatamente tutte concluse senza feriti. Il primo intervento, intorno alle 2:00, ha riguardato un crollo strutturale a Collepasso, in un’abitazione disabitata di via Principi di Piemonte. Il cedimento ha interessato un solaio interno e parte del cornicione esterno. I Vigili hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e a verificare la stabilità dell’edificio per evitare ulteriori rischi. Poco dopo, alle 5:00, le squadre sono intervenute a Lecce in via Bari, dove uno scooter andato a fuoco all’interno di un vano scala ha provocato danni anche a un appartamento sovrastante. Le fiamme sono state rapidamente spente e l’area è stata bonificata. Infine, intorno alle 7:00, ancora a Lecce, questa volta in via Fabio Filzi, è scoppiato un incendio in un appartamento. L’intervento tempestivo ha impedito che le fiamme si estendessero ad altre abitazioni, limitando i danni. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause di ciascun evento.

Lo scoppio nelle vicinanze del castello, forse una fuga di gas Un boato ha letteralmente scosso le strade del centro abitato di Trani questa sera. E’ dovuta con tutta probabilità ad una fuga di gas l’esplosione avvenuta all’interno di una palazzina che si trova in via San Giovanni Russo, a poca distanza dal centro storico e dal Castello Svevo. Lo scoppio è stato avvertito dai passanti a diverse centinaia di metri dalla zona. L’esplosione ha poi innescato un vasto incendio che ha interessato l’appartamento e parte della facciata dell’edificio. Fortunatamente in quel momento non era presente nessuno in casa, così come nessun passante è rimasto colpito dai calcinacci che sono caduti in strada dopo la deflagrazione. La zona è stata comunque interdetta al traffico.

Auto a fuoco a Valenzano, danni ingenti

Le tre vetture sono state praticamente distrutte dalle fiamme, l’incendio è divampato intorno alle 3.45 Paura nella notte a Valenzano a causa dell’incendio che ha

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