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Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti anche dalle province di Bari e Taranto, oltre al personale del comando di Brindisi e dei distaccamenti territoriali Non destano preoccupazione i valori delle emissioni causate dell’incendio che la scorsa notte ha interessato un’azienda di stoccaggio rifiuti a Fasano. Né da notizia il sindaco Francesco Zaccaria: “L’Arpa alle 2 di notte ha terminato i rilevi mentre i vigili del fuoco stanno ultimando le operazioni di spegnimento“. La situazione quindi è sotto controllo e non si registrano feriti. Nelle prossime ore verranno effettuati i rilievi per accertare la staticità delle strutture di proprietà della Eco Ambiente Sud che si affacciano su una strada pubblica.  Intanto, sono ancora in corso a Fasano le operazioni di spegnimento. Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti anche dalle province di Bari e Taranto, oltre al personale del comando di Brindisi e dei distaccamenti territoriali.

Si tratta dei capannoni dell’Eco Ambiente sud che si trova sulla complanare Un grosso incendio sta interessando i capannoni dell’Eco Ambiente Sud, l’azienda sita in contrada Fascianello a Fasano, a ridosso della complanare che costeggia la statale 16. Si tratta di un’azienda preposta allo stoccaggio, frantumazione e riduzione di rifiuti, in particolare rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pericolose e non. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco. Il comune di Fasano si sta adoperando per valutare l’entità dei rischi connessi ai fumi sprigionati dall’incendio. Il sindaco, a titolo precauzionale, raccomanda ai residenti delle aree interessate di tenere chiuse le finestre e non uscire da casa.

Le fiamme sono partite, intorno a mezzogiorno, dalla zona del canalone, il forte vento le ha spinte fino a ridosso del centro abitato. Non si esclude che il rogo possa essere di natura dolosa. Diversi ettari di macchia mediterranea sono stati distrutti da un incendio divampato intorno a mezzogiorno a Casarano, nella zona chiamata “canalone”. Le fiamme sono partite dalla zona vicina al cimitero comunale, il forte vento le ha spinte fino a ridosso del centro abitato. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Protezione civile e al momento ci sono ancora focolai residui. Non si esclude che il rogo possa essere di natura dolosa.

Arpa Puglia rassicura su inquinamento ambientale Servizio Alessandra Martellotti

Sei auto distrutte in due differenti incendi, non si esclude che dietro possa esserci la stessa mente criminale Notte di fuoco a Manfredonia dove in due differenti incendi sono state distrutte sei auto. Quattro auto sono andate a fuoco in viale Giuseppe Vittorio, vicino al commissariato di Polizia. Le altre due in via delle Antiche Mura. Le immagini che vedete, postate dal consigliere comunale Giuseppe Marasco, si riferiscono al primo incendio. I danni sono ingenti, le fiamme hanno coinvolto anche gli alberi e danneggiato la palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia che non esclude il dolo, i due episodi potrebbero essere collegati.  Notte di fuoco a Manfredonia dove in due differenti incendi sono state distrutte sei auto. Quattro auto sono andate a fuoco in viale Giuseppe Vittorio, vicino al commissariato di Polizia. Le altre due in via delle Antiche Mura. Le immagini che vedete, postate dal consigliere comunale Giuseppe Marasco, si riferiscono al primo incendio. I danni sono ingenti, le fiamme hanno coinvolto anche gli alberi e danneggiato la palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Sull’accaduto indaga la polizia che non esclude il dolo, i due episodi potrebbero essere collegati.

“Tenere chiuse le finestre, limitare attività all’aperto” A causa dell’incendio divampato alla Irigom a Taranto, azienda che lavora materie plastiche, ilsindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha adottato una ordinanza urgente a tutela della popolazione “Desta seria preoccupazione per le sue possibili implicazioni sulla salute e sulla sicurezza pubblica l’incendio sviluppatosi nell’azienda Irigom – dice il sindaco – per cui ho prontamente adottato, su richiesta della Prefettura, una ordinanza contingibile e urgente al fine di tutelare l’incolumita’ dei cittadini e l’ordine pubblico. Invito la popolazione residente nell’area interessata a limitare le attivita’ all’aperto, in via precauzionale, fino al completamento delle rilevazioni ambientali a cura di Arpa Puglia e delle autorita’ sanitarie competenti”. Fortunatamente non si registrano feriti tra gli operai presenti all’interno dello stabilimento al momento dell’incendio. Tuttavia, la densa colonna di fumo, ben visibile anche a grande distanza, e le caratteristiche specifiche dell’impianto coinvolto impongono il massimo livellodi vigilanza e attenzione.

Animali messi in salvo dalle volontarie. Sotto pressione il sistema dei soccorsi Un incendio è’ divampato a ridosso di una zona agricola di Salve, nel Salento, in località Sant’Anna, mettendo a rischio un rifugio di cani che si trova nella zona. I cani ospitati sono stati messi in salvo dalle volontarie che poi hanno soccorso due persone intervenute in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme con mezzi di fortuna e rimaste intrappolate.  Giovedì sono stati effettuati dai Vigili del Fuoco 57 interventi, venerdì 67, e nella sola fascia oraria 8–17 di sabato si contavano oltre 40 interventi già conclusi e più di 200 richieste di soccorso pervenute alla sala operativa del Comando provinciale di Lecce .

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco con tre squadre del comando provinciale. Non si registrano, per fortuna, persone ferite Un incendio si è sviluppato questa mattina all’interno di un appartamento al terzo piano di uno stabile in via Lattanzio, nella zona 167 di Barletta. Le fiamme, con ogni probabilità, sarebbero state originate da un corto circuito e hanno invaso gran parte della casa. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco con tre squadre del comando provinciale. Non si registrano, per fortuna, persone ferite. 

Dovranno risarcire con 300 mila euro il Comune di Taranto per i danni provocati all’impianto sportivo 5 anni di carcere ed interdizione dai pubblici uffici per i due tifosi del Foggia, Ivan Gianuario, 40 anni, e Vittorio Ferrara, 39, riconosciuti colpevoli dell’incendio che devasto’ la curva Sud dello stato Iacovone al termine dell’incontro del 3 settembre del 2023. Rilevante anche il risarcimento disposto in favore del comune di Taranto, costituitosi parte civile, che ammonta a oltre 300 mila euro per i danni provocati all’impianto sportivo. Al termine dell’incontro Taranto-Foggia un gruppo di sostenitori foggiani diedero fuoco ad una parte del settore destinato alla tifoseria ospite, scatenando panico e gravi danni materiali

Un elicottero sta effettuando lanci dall’alto in affiancamento alle squadre al lavoro da terra Un grosso incendio sta interessando da questa mattina Bernalda, e in particolare contrada San Donato. Le fiamme hanno lambito anche il centro abitato, tanto che sono state evacuare alcune abitazioni. Al lavoro vigili del fuoco anche con un elicottero che sta effettuando lanci dall’alto in affiancamento alle squadre al lavoro da terra

Sono in corso verifiche per accertare la natura del rogo Un incendio è divampato nella notte a San Pietro Vernotico, nel brindisino, all’interno di un’azienda di lavorazione ortofrutticola danneggiando il deposito di mezzi ed attrezzature agricole, cassette di plastica e legno. Sono in corso verifiche per accertare la natura del rogo. Sempre nella notte a Brindisi un altro incendio sembra alimentato da cause elettriche è divampato in un caseificio di via Appia. In entrambi i casi le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco hanno limitato i danni.

Nella marina di Nardò sono giunti tre mezzi dei vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento Video e foto di Daniele Leone Un vasto incendio sta interessando in queste ore Sant’Isidoro, marina di Nardò. Le fiamme sono partite dalla strada ma sono arrivate a ridosso della spiaggia, nella zona nuova. Sul posto sono già arrivati tre mezzi dei vigili del fuoco ma non si esclude che ne arrivino altri. Al momento non si registrano feriti. Sul posto si è levata una grande e densa colonna di fumo visibile in lontananza

Il rogo minaccia stabilimenti balneari e auto parcheggiate. Panico tra i bagnanti. Si sospetta l’origine dolosa Un vasto incendio sta divorando ettari di macchia mediterranea tra Marina di Taranto e Marina di Lizzano, complice il vento di tramontana e le alte temperature. Il rogo, quasi certamente doloso, si è sviluppato nei pressi di numerosi stabilimenti balneari, generando panico tra i bagnanti. Un denso fumo nero è visibile anche da lontano. Sul posto sono in azione da ore i vigili del fuoco e i carabinieri forestali. Attraverso gli altoparlanti dei lidi, i turisti sono stati invitati a spostare le auto, minacciate dalle fiamme. Prosegue senza sosta il lavoro dei pompieri per contenere il fronte del fuoco

La vittima si chiamava Francesco Saracino, aveva 89 anni. La nipote era andata via dieci minuti prima, come faceva ogni giorno La nipote lo avrebbe salutato qualche minuto prima e sarebbe andata via come faceva ogni giorno. Intorno alle 11 un grosso incendio, per cause ancora da accertare, è divampato nella casa di Francesco Saracino, 89 anni, in via Trieste a Sava. Si trovava in camera da letto e non è riuscito a fuggire prima che le fiamme lo raggiungessero. I vigili del fuoco giunti sul posto hanno trovato il corpo carbonizzato. A dare l’allarme i vicini di casa. Potrebbe essere stato un corto circuito a scatenare il fuoco, ma le indagini dei Carabinieri sono in corso. Sul posto anche il sindaco, Gaetano Pichierri, che ha annullato tutti gli eventi dell’estate savese previsti per oggi, la giornata dello sport e la festa della musica.

Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco hanno provveduto a domare le fiamme Paura nel primo pomeriggio a Valenzano dove, intorno alle 14, hanno preso fuoco alcuni pannelli fotovoltaici posizionati sul solaio di una palazzina adiacente ad un hotel in via Giovanni Laterza.Le fiamme hanno intaccato una guaina di copertura, e ben presto ha creato una coltre di fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza.Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che in queste ore stanno provvedendo a domare l’incendio. La situazione sembra essere sotto controllo, non ci sono feriti e non è stato necessario evacuare lo stabile. Le fiamme non si sono propagate ulteriormente, e di conseguenza la struttura ricettiva non è stata interessata dal rogo.

Sono stati distrutti una sedia job, una casetta in legno e un bagno chimico Una sedia job donata da una persona disabile, una casetta in legno e un bagno chimico sono stati distrutti da un incendio sulla spiaggia libera attrezzata della litoranea di Ponente a Barletta. A questo si aggiunge il furto di un materassino. “Un atto vile che non è solo vandalismo – ha commentato il sindaco Cosimo Cannito – ma un’offesa alla dignità di chi ogni giorno lotta per l’inclusione”. Non solo, il primo cittadino parla di gesto incivile e immotivato da parte di chi nn ha rispetto per gli altri e neanche per se stesso. Agli autori si è rivolto dicendo che nessuno potrà distruggere la voglia di costruire una comunità più giusta ed inclusiva. “La dignità non si brucia – ha concluso – ma si protegge”.

È successo sulla Statale 100, all’altezza di Casamassima Un 60enne questa mattina si è lanciato dalla sua auto in corsa che stava prendendo fuoco. È accaduto intorno alle 7.30, sulla Statale 100, all’altezza di Casamassima. L’uomo, che era da solo in auto e procedeva in direzione Bari, ha notato del fumo e delle fiamme uscire dal vano motore e, probabilmente preso dal panico perché il mezzo era a Gpl, ha aperto lo sportello e si è lanciato dall’auto in corsa, che fortunatamente ha sbattuto su un muretto di recinzione della carreggiata, fermandosi al lato. I vigili del fuoco, insieme alla Polizia Locale, hanno messo in sicurezza l’auto, mentre il 118 ha trasportato in ospedale il 60enne in codice rosso.

Il velivolo ha caricato l’acqua dal mare di Chiatona. Da chiarire le cause del rogo. Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato nel pomeriggio di ieri a Mottola in contrada Acquagnora. Diversi ettari sono andati in fiamme. Un Canadair è arrivato da Lamezia Terme per spegnere il rogo, a supporto delle squadre dei vigili del fuoco a terra. Il velivolo ha caricato l’acqua dal mare di Chiatona. Da chiarire le cause del rogo.

Coinvolto nel rogo anche un camion parcheggiato all’interno Incendio in un grande capannone nel comune di Ruvo di Puglia. La struttura, in metallo, era in parte adibita a serra e in parte a deposito. Coinvolto nel rogo anche un camion parcheggiato all’interno. Alle operazioni di spegnimento, iniziate intorno alle 14.30, hanno provveduto due squadre di vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza anche la vicina villetta del proprietario. Non si registrano danni a persone.

L’incendio è stato provocato da inneschi dolosi. Area boschiva in fiamme anche a Torre Chianca, minacciate alcune abitazioni Un vasto incendio ha interessato questa mattina un’ampia zona di macchia mediterranea tra Torre Pali e Pescoluse, a Salve, nel Sud Salento. situazione sotto controllo solo nel tardo pomeriggio dopo diversi lanci di acqua effettuati da un canadair intervenuto per domare le fiamme inizialmente circoscritte, che avevano ripreso vigore alimentate dal vento di tramontana. Il rogo, provocato molto probabilmente da focolai appiccati dolosamente, ha raggiunto la zona della collinetta denominata “ Don Cesare” che si affaccia sul mare. Le numerose masserie e residenze estive della zona, non sono state danneggiate, ma sono state evacuate per precauzione.  La strada provinciale che conduce al mare, che collega Torre Pali a Pescoluse è stata chiusa temporaneamente al transito veicolare per consentire le operazioni dei vigili del fuoco arrivati da Ugento, Gallipoli e Tricase.  Allarme anche a Torre Chianca, marina di Lecce dove un incendio ha devastando un’area boschiva a ridosso di diverse abitazioni.  Quattro quelle raggiunte dalle fiamme che hanno bruciato la vegetazione dei giardini, suppellettili e tettoie esterne. Le ville più a rischio sono state evacuate.   anche in questo caso è stato necessario l’intervento del canadair. Numerosi altri focolai stanno interessando in queste ore l’intero Salento tant’è che il comando provinciale dei vigili del fuoco  di Lecce ha chiesto l’arrivo di altre squadre da fuori provincia e la Prefettura ha convocato una riunione del comitato centro coordinamento soccorsi. A prendere parte alle operazioni anche la Protezione civile

Taranto: incendio all’Irigom, ordinanza sindaco

“Tenere chiuse le finestre, limitare attività all’aperto” A causa dell’incendio divampato alla Irigom a Taranto, azienda che lavora materie plastiche, ilsindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha adottato

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