
Ex Ilva, processo “Ambiente svenduto”: tutto da rifare
La Corte d’assise d’appello ha annullato la sentenza di primo grado: il procedimento sarà spostato a Potenza Tutto da rifare per il processo “Ambiente svenduto”

La Corte d’assise d’appello ha annullato la sentenza di primo grado: il procedimento sarà spostato a Potenza Tutto da rifare per il processo “Ambiente svenduto” che coinvolte l’ex Ilva, 37 imputati e tre società per presunto disastro ambientale. La sezione distaccata di Taranto della Corte d’assise d’appello di Lecce ha annullato la sentenza di primo grado del processo. Accolta la richiesta di spostare il procedimento a Potenza: i giudici tarantini, togati e popolari, che hanno emesso la sentenza di primo grado, sarebbero a loro volta da considerare “parti offese” del disastro ambientale.
Si inizia con le manifestazioni di interesse Servizio di Antonio Maiellaro;
Prima audizione del commissario straordinario Quaranta all’indomani della sentenza della Corte di Giustizia Europea
Il sindaco interviene sull’inchiesta aperta dalla Procura di Taranto sulla presunta truffa allo Stato da parte di ADI “Apprendiamo dalla stampa che i dirigenti dell’ex Ilva avrebbero prodotto certificati falsi sulle emissioni CO2 dichiarando di aver inquinato meno e di aver mantenuto all’incirca lo stesso livello di produzione con un grave attacco alla salute dei lavoratori e dei cittadini”. A sottolineare questo aspetto, all’indomani della nuova inchiesta giudiziaria sulla presunta falsificazione dei dati relativi all’inquinamento provocato dalla produzione industriale della fabbrica dell’acciaio, è il segretario generale della Confederazione Italiana Lavoratori, Luigi Minoia. “La maggiore quantità di emissioni inquinanti accresce le preoccupazioni per le conseguenze sulla salute dei lavoratori – prosegue Minoia – in termini di malattie professionali troppo spesso sottovalutate e non riconosciute”. Il segretario generale Confil afferma ancora che “alle incertezze sul futuro occupazionale, con i lavoratori ormai da troppo tempo senza una vera prospettiva, si continua ad aggiungere il danno di vivere in un ambiente di lavoro sempre più degradato e meno sicuro. Per questo – conclude il responsabile nazionale dell’organizzazione sindacale – è necessario perseguire fino in fondo, con un monitoraggio medico vero, le gravi responsabilità dell’ex Ilva e prevenire le malattie professionali, le cui conseguenze potrebbero essere drammatiche e irreversibili”.
In una nota specifica che le criticità sono state superate con il risanamento ambientale, in particolare con la copertura dei parchi minerari La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulla valutazione dell’impatto ambientale dell’Ex Ilva fa rifermento a fatti risalenti al 2013. Lo sostiene Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. In una nota specifica che le criticità sono state superate con il risanamento ambientale, in particolare con la copertura dei parchi minerari. Acciaierie d’Italia ha recentemente consegnato ai ministeri di Ambiente e Salute la valutazione d’impatto sanitario sulla quale si baserà il riesame dell’autorizzazione all’esercizio e dalla quale emergono elementi tranquillizzanti.
Con l’Anmil racconta la sua storia a operai e imprenditori grazie al progetto de La scuola della testimonianza Di Alessandra Martellotti Intervista a Andrea Incalzi, ex operaio
Il Governo vuole il piano industriale da presentare a Bruxelles e ottenere così il via libera per il prestito ponte da 320 milioni. Ma i sindacati si oppongono e chiedono l’applicazione degli accordi del 2018
In ferie dal 25 aprile al 5 maggio, non era mai accaduto prima Servizio di Annamaria Rosato
Nuovo tavolo di confronto a Palazzo Chigi Servizio di Stefania Rotolo; interviste a Salvatore Toma, Pres. Confindustria Taranto; Fabio Greco, Pres. Aigi; Michele De Palma, Segr. Gen. FIOM;
Da domani mattina riprendono i presidi degli autotrasportatori di Casartigiani davanti all’ex Ilva. Da domani mattina alle 6.30 riprendono i presidi degli autotrasportatori di Casartigiani davanti alla portineria C dell’ex Ilva di Taranto. Le aziende sono giunte al limite della sopportazione. A complicare ulteriormente il loro stato di salute, oltre al mancato pagamento dei crediti, si aggiungono gli avvisi di fermo amministrativo dall’Agenzia delle entrate. Una situazione ormai allo stremo in cui gli autotrasportatori hanno le mani legate, perché se da un lato avanzano ancora liquidità, dall’altro non possono più far fronte ai pagamenti. Le imprese dell’indotto di Aigi, invece, attendono l’incontro con i commissari per definire le modalita’ per il pagamento dei pregressi.
La denuncia e’ di Peacelink che scrive al ministro dell’ambiente. Il valore e’ stato registrato alle 2 della scorsa notte Ancora picchi di benzene al quartiere Tamburi di Taranto. Il dato e’ stato rilevato alle 2 della scorsa notte. La centralina Arpa di via Machiavelli ha registrato un valore di 61 microgrammi per metro cubo come media oraria a fronte del valore di soglia che e’ di 27 microgrammi. A denunciarlo Alessandro Marescotti, di Peacelink, il quale ha inviato una lettera al ministro Pichetto Fratin. Chiede una indagine approfondita per accertare le cause del picco di benzene, sostanza cancerogena, e l’individuazione dei responsabili, misure immediate per ridurre l’inquinamento atmosferico a Taranto, in particolare ai Tamburi, e la chiusura dell’impianto da cui si sono originati i picchi. Gia’ nel 2023, scrive Marescotti, sono stati registrati piu’ picchi di benzene che in tutti i dieci anni precedenti.
Saranno Giovanni Fiori e Davide Tabarelli i due nuovi commissari, nominati dal ministro Urso, che avranno l’arduo compito di guidare Adi al di fuori del disastro finanziario Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Rocco Palombella seg. naz. Uilm
Si tratterà di una persona che conosce il siderurgico in modo da rilanciare subito l’azienda Nessuna sorpresa dal tavolo col Governo: l’Ex Ilva sarà commissariata. Lo ha confermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano: “Il Ministero procedura alla nomina dei commissari per Acciaierie d’Italia e ci sarà presa in carico dell’azienda per garantire continuità e dare rilancio”. Secondo quanto riferito da fonti sindacali presenti all’incontro a Roma, il ministro Urso ha garantito che si partirà con un commissario che dovrà essere una persona che conosce bene l’azienda e abbia competenze nel settore siderurgico per rilanciare subito l’azienda. Urso ha anche spiegato che la procedura di amministrazione straordinaria prevale su ogni altra procedura.
L’incontro tra il presidente Emiliano e le associazioni di categoria è previsto per le 15 di oggi Servizio: Francesco Iato
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L’avanzo di amministrazione della Regione Puglia è vincolato, ma lo Stato potrebbe sbloccarlo. Denaro per imprese indotto e maestranze Servizio di Redazione Montaggio Luigi Aloisio
I commissari straordinari attesi nel siderurgico di Taranto tra il 2 e 5 febbraio Servizio di Annamaria Rosato
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Sindacati lanciano allarme: “C’è rischio chiusura” Servizio di Annamaria Rosato;
A partire dalle ore 6,00. Le aziende temono di non essere pagate se scatterà il commissariamento Servizio di Matteo Spada Montaggio Ivan Ciavarella

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