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Sarebbero stati sottostimati i calcoli sull’impatto sanitario Di Alessandra Martellotti Ex Ilva, l’Istituto Superiore di Sanità da’ parere sfavorevole alla Valutazione di Impatto Sanitario per una produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio. La motivazione sta nel fatto che sarebbero stati sottostimati i calcoli. Come previsto dal decreto legge 5/2025, Acciaierie d’Italia ha presentato la propria valutazione considerando 6 milioni di tonnellate di produzione, non riuscendo però a dimostrare, secondo il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, di non nuocere la salute a fronte, appunto, di quei livelli produttivi.

Il tribunale di Milano fa slittare l’udienza sull’azione inibitoria contro l’acciaieria presentata dai Genitori tarantini. Improcedibilità invece per la class action risarcitoria Di Alessandra Martellotti Rinviata al 22 maggio l’udienza al tribunale di Milano sull’azione inibitoria contro l’ex Ilva presentata da 10 componenti dell’associazione Genitori tarantini e da un bambino di 11 anni affetto da una malattia rara. Chiedono la cessazione dell’area a caldo del siderurgico. Il rinvio è motivato dalla necessità di acquisire la nuova Autorizzazione integrata ambientale e la documentazione ad essa allegata. Il procedimento era ripreso dopo che la Corte di giustizia europea, aveva stabilito che in presenza di “pericoli gravi per l’ambiente e la salute umana” l’attività dell’ex Ilva “deve essere sospesa”. Il tribunale dichiara invece l’improcedibilità in merito all’azione risarcitoria presentata da 136 cittadini.

Tre gruppi in corsa, favoriti gli azeri di Baku Steel La nuova privatizzazione dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria,imbocca la dirittura finale. Oggi, infatti, si chiudono i termini per i rilanci attesi da Baku Steel Company, Jindal International e Bedrok, i tre gruppi – provenienti nell’ordine da Azerbajian, India e Stati Uniti –che puntano ad acquisire tutta Acciaierie d’Italia messa sul mercato a fine luglio. I commissari attendono le precisazioni e le integrazioni agli ulteriori quesiti posti. La partita e’ a tre, ma da piu’ parti si sostiene che sara’ Baku Steel il gruppo che dara’ lo scatto finale rispetto agli altri due competitor. Baku avrebbe infatti migliorato la propria offerta sia economica – portandola a un miliardo di euro complessivo tra 500 milioni attribuiti al valore del magazzino e altrettanti alla societa’ – che occupazionale.

Il sindacalista ex Uil fa il punto sulle vertenze di Taranto, dalla crisi Ilva alla privatizzazione degli asili nido

“Continua a regalare soldi all’azienda sottraendoli alle bonifiche” Servizio di Annamaria Rosato;

Il processo per la morte sul lavoro dell’operaio dell’indotto Ilva, Giacomo Campo procede con l’ascolto delle testimonianze. Parlano tre colleghi, in turno nel giorno del tragico incidente. Gli altri si presenteranno l’11 marzo. Di Alessandra Martellotti

Ottimista il ministro Urso, critici i sindacati Servizio di Redazione Norbaonline;

A mezzanotte scadono i termini per formalizzare l’interesse all’acquisto

Da risolvere conflitto competenza sul processo “Ambiente svenduto” La Corte di Cassazione domani discuterà i ricorsi per risolvere il conflitto di competenza sollevato dalleparti civili e dal Codacons contro l’annullamento della sentenza della Corte d’assise di Taranto per gli imputati coinvolti nell’inchiesta ‘Ambiente svenduto’ sulle emissioni velenose dell’ex Ilva. L’annullamento, disposto dalla Corte d’assise di appello di Taranto, ha provocato l’azzeramento del processo e ilsuo trasferimento al Tribunale di Potenza. La Cassazione dovrà decidere se il processo dovrà essere celebrato a Potenza (dal primo grado) o se dovrà proseguire (con l’appello) a Taranto. Il processo di primo grado si era concluso il 31 maggio del 2021 con 26 condanne nei confronti di dirigenti della fabbrica,manager e politici. Le più gravi, a 22 anni e 20 anni di reclusione, per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari eamministratori dell’Ilva. Sentenza annullata in appello il 13 settembre scorso.  

Per i medici non può stare a contatto con le polveri di minerale. Nonostante la richiesta di cambiare mansione, riceve solo indifferenza e continua a lavorare alla presenza di sostanze altamente nocive Di Alessandra Martellotti

Riprenderanno a lavorare ma attendono un accordo sul regolamento Servizio di Annamaria Rosato;

Taranto: ci sono risorse per un miliardo di euro. Ma l’operazione sarà completata dai nuovi proprietari Decisivo passo avanti per produrre acciaio senza carbone all’ex Ilva di Taranto. Un memorandum d’intesa è stato firmato dai commissari di Acciaierie d’Italia, che gestisce il siderurgico, da Ilva in Amministrazione Straordinaria, proprietaria degli impianti, e dai vertici di Dri d’Italia, società di Invitalia a cui il governo ha affidato l’investimento del preridotto in ferro a Taranto. Le risorse finanziarie pubbliche per il progetto ammontano a un miliardo di euro, da attingere dai Fondi di Coesione. La tecnica del Dri – si legge in una nota – è quella indicata da tempo per la riduzione delle emissioni di Co2 nella produzione di acciaio, con un minor uso di carbone. L’impianto di riduzione diretta sarà di 2,5 milioni di tonnellate nel solo stabilimento di Taranto, ma la decarbonizzazione sarà completata in una fase successiva da chi acquisterà il complesso industriale, con una inevitabile riduzione nella produzione di acciaio, che però sarà più ecologico. La procedura di vendita di Acciaierie d’Italia è tuttora in corso, 15 le offerte presentate, con tre grandi investitori internazionali pronti a rilevare – da soli o in cartello d’imprese – la fabbrica d’acciaio più grande d’Europa.

“Stiamo rispettando i tempi dell’accordo sindacale – dichiara la ministra – l’obiettivo è la transizione”. Intanto, all’esterno, sit in dell’Usb Di Alessandra Martellotti

Il gruppo indiano è interessato a rilevare il siderurgico Una delegazione del gruppo indiano Jindal, in corsa per rilevare Acciaierie d’Italia, è tornata nello stabilimento siderurgico di Taranto per una seconda visita, dopo quella fatta prima dell’estate. La delegazione è stata prima a Genova e Novi Ligure, poi gli emissari sono giunti nel capoluogo ionico. Dopo aver visitato l’ex Ilva e incontrato i commissari straordinari, si sono recati a Palazzo di città . Ad accoglierli il sindaco Melucci. L’incontro è durato circa due ore.

23 anni fa, all’ex Ilva di Taranto, si consumava il caso di mobbing collettivo della palazzina Laf. La testimonianza diretta degli ex operai, vittime di soprusi e maltrattamenti. L’inchiesta portò a 11 condanne Di Alessandra Martellotti Interviste a Claudio Virtù, ex lavoratore palazzina Laf; Alessio Coccioli, procuratore di Matera

E’ il giorno della cerimonia per la ripartenza dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto. Clima teso in città. “Daspo” per il ministro Urso dal comitato Liberi e pensanti. Il pd consiglia di annullare la visita. Organizzate proteste davanti alle portinerie Di Alessandra Martellotti

L’impianto ripartirà martedi pomeriggio, da Roma arriverà il ministro Urso Un gruppo di associazioni ambientaliste, tra cui i Genitori Tarantini, ha manifestato questa mattina a Taranto contro la riaccensione dell’altoforno n.1, annunciata per martedi 16 ottobre alla presenza del ministro delle Imprese Adolfo Urso. Si tratta – hanno detto gli attivisti anti-Ilva – di un vecchio e pericoloso altoforno a carbone, che andrà ad affiancarsi a quello n.4, attualmente in funzione. Gli ambientalisti, che sono contrari anche alla presenza di una nave rigassificatrice nel porto di Taranto, si sono raccolti in viale Magna Grecia, tra via Emilia e Corso Italia, di fronte ad un manifesto ironico grande 6X3 intitolato “Bruci la città” e dedicato al consigliere comunale Massimo Battista, scomparso di recente per un tumore e tra i fondatori del Movimento Liberi e Pensanti. Chiedono di difendere la salute e la vita e hanno lanciato un appello a Urso: riaccendere l’altoforno 1 – hanno spiegato – innescherà una nuova bomba di elevato potenziale inquinante, i cui effetti ricadranno su centinaia di migliaia di essere umani, bambini, donne, uomini, minandone ulteriormente la salute. Lei sorriderà e stringerà mani di tante personalità, ma fino a che punto puo’ negare le evidenze medico-scientifiche?

Due delle parti civili avevano svolto le funzioni di giudice di pace e una terza esperto della sezione agraria del Tribunale Due delle parti civili costituitesi nel processo “ambiente Svenduto” a Taranto avevano svolto le funzioni di giudice di pace ed una terza quelle di esperto della sezione agraria del Tribunale. Per questo la Corte d’appello di Taranto ha annullato la sentenza di primo grado del processo relativo al disastro ambientale contro l’ex Ilva gestita dal Gruppo Riva. Gli atti, pertanto, vanno trasmessi, per competenza, al tribunale di Potenza dove si ripartira’ dall’udienza preliminare. La sentenza annullata aveva portato a 26 condanne e alla confisca degli impianti. Condanna e confisca sono ora decaduti. 

A mezzanotte scadono i termini per le manifestazioni d’interesse. Cinque colossi dell’acciaio in corsa Scadono a mezzanotte i termini per presentare le manifestazioni d’interesse sull’ex ilva. In pole position per l’acquisto ci sarebbero il gruppo ucraino Metinvest, le indiane Vulcan Green Steel e Steel Mont, la canadese Stelco e il colosso giapponese Nippon Steel che nelle scorse settimane aveva preso contatti con il governo. Tra le altre aziende che guardano ai singoli asset, le italiane Marcegaglia e Arvedi, che però potrebbero rientrare in una cordata con altri imprenditori. In totale sarebbero 13 le società interessate a rilevare il siderurgico di Taranto e gli altri stabilimenti di Acciaierie d’Italia. 

Tra problemi indotto e potenziali acquirenti Servizio di Annamaria Rosato;

Ex Ilva, azione inibitoria rinviata a maggio

Il tribunale di Milano fa slittare l’udienza sull’azione inibitoria contro l’acciaieria presentata dai Genitori tarantini. Improcedibilità invece per la class action risarcitoria Di Alessandra Martellotti

Vendita ex Ilva: scadono termini rilancio offerte

Tre gruppi in corsa, favoriti gli azeri di Baku Steel La nuova privatizzazione dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria,imbocca la dirittura finale. Oggi,

Ex Ilva, Calderone incontra vertici e sindacati

“Stiamo rispettando i tempi dell’accordo sindacale – dichiara la ministra – l’obiettivo è la transizione”. Intanto, all’esterno, sit in dell’Usb Di Alessandra Martellotti

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