
Ex-Ilva: tolto presidio autotrasportatori
L’azienda ha pagato le fatture di agosto 2023 Gli autotrasportatori che lavorano con l’ex Ilva hanno sciolto il presidio permanente davanti allaportineria C dello stabilimento

L’azienda ha pagato le fatture di agosto 2023 Gli autotrasportatori che lavorano con l’ex Ilva hanno sciolto il presidio permanente davanti allaportineria C dello stabilimento di Taranto, che durava da inizio gennaio, dopo aver ricevuto i primi pagamenti delle fatture relative ad agosto 2023. Lo rende noto Casartigiani Taranto, cheaveva promosso l’iniziativa di mobilitazione con il supporto di Aigi e Confapi Industria, precisando che si è rivelata fruttuosa “la visita dei vertici di Acciaierie d’Italia”. Nonostante gli autotrasportatori, aggiunge Casartigiani, “avanzino ancora i mesi di settembre e ottobre dello stesso anno, sono soddisfatti del risultato registrato, perché è sinonimo di apertura dell’azienda nei confronti del comparto”.Tuttavia, l’associazione precisa che lo stato di agitazione resterà in vigore fin quando le aziende non riceveranno tutti i pagamenti e, al tempo stesso, verrà convocato un tavolo diconfronto.
Domani nuovo incontro governo-sindacati a Roma Servizio di Redazione Norbaonline;
Al vertice di Palazzo Chigi con i sindacati emersa la volontà di evitare contenziosi Il governo è al lavoro per arrivare a un divorzio consensuale con Arcelor Mittal ed evitare un lungo contenzioso legale. E’ la novità emersa – secondo quanto riportano alcune fonti sindacali – durante il tavolo di confronto a Palazzo Chigi che si è tenuto in serata sulla situazione dell’ex Ilva. In particolare in queste ore sono al lavoro i legali dei due soci con l’intenzione di arrivare in tempi rapidi a una soluzione condivisa. Entro mercoledì si saprà se ci sono condizioni per l’intesa. In mattinata il ministro delle imprese, Urso, riferendo in aula al Senato, ha detto chiaramente che nessuno degli impegni presi dalla multinazionale Arcelor Mittal è stato mantenuto, né dal punto di vista occupazionale né da quello del rilancio industriale.
“Taranto merita risposte certe” Taranto merita risposte certe, non può esserci un destino segnato. E’ la precisazione dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, puntualizzando i contenuti di un’intervista che ha rilasciato a radio Vaticana e che ha suscitato proteste e polemiche, specie sui social. Non volevo assolutamente esprimere un fatalismo circa il destino della citta’ e la conseguente impossibilita’ di un cambiamento, continua il presule: volevo semplicemente dire che la nostra comunità è si’ di fatto legata alle sorti dello stabilimento siderurgico, ma proprio per questo si devono assolutamente coniugare lavoro, ambiente e salute. Mons. Miniero auspica, per concludere, che eventuali prossimi futuri partner vengano valutati con attenzione, e che assumano impegni precisi e non differibili.
Garantiva i pagamenti delle ditte dell’indotto Servizio di Annamaria Rosato;
Il presidente della Cei ha incontrato a Roma una delegazione dei lavoratori Servizio di Stefania Rotolo Montaggio di Massimo D’Olimpio Intervista a Vincenzo Mercurio, esecutivo Naz. USB
Non esclusa l’ipotesi Jindal Servizio di Redazione Norbaonline;
L’acciaio resta strategico per l’Italia Servizio di Redazione Norbaonline;
Per la gestione probabile il commissario Servizio di Redazione Norbaonline;
Denuncia di Veraleaks dopo le emissioni documentate mercoledi Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Luciano Manna Veraleaks
Presidio davanti alla portineria C del siderurgico Tornano a protestare a Taranto gli autotrasportatori che lavorano con l’ex Ilva, aderenti a Casartigiani, e con loro le imprese metalmeccaniche di Aigi e Confapi. La protesta davanti alla portineria C della fabbrica, non si esclude che si possa vietare l’ingresso ai tir all’interno. La situazione è molto tesa: gli autotrasportatori hanno trascorso un altro Natale triste. Sono stanchi di non essere pagati dall’azienda; una 20ina di milioni sarebbe l’ammontare del credito di tutto il trasporto verso Adi. Se il 2024 continua cosi’ falliremo – affermano – e molti lavoratori rimarrebbero senza lavoro. Prevista una conferenza stampa per illustrare la situazione.
Acciaierie d’Italia ancora non decide Servizio di Redazione Norbaonline
Conferenza stampa aderenti a Casartigiani Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Giacinto Fallone, pres. autotrasportatori Casartigiani;
La preoccupazione di lavoratori e sindacati Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Davide Sperti, segr. Uilm Taranto;
Ma oggi conferenza stampa davanti Palazzo Chigi Servizio di Redazione Norbaonline;
Quattro incontri inconcludenti con il Governo, come le assemblee della società l’ultima delle quali aggiornata al 6 dicembre
“Non c’è più tempo – dice il Presidente di Acciaierie d’Italia – “occorre intervenire subito” Servizio di Stefania Rotolo, riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio.
E’ successo nell’area batterie del reparto Cokerie Un Vigile del Fuoco in servizio presso lo stabilimento siderurgico di Taranto è rimasto ustionato ad una gamba mentre era in servizio nell’area delle batterie del reparto Cokerie, per la precisione nella zona della torre fossile 5. Secondo quanto ricostruito dalla Fim Cisl, mentre era in corso la rimozione di alcuni crostoni, si è verificato il cedimento di materiale incandescente che ha preso fuoco, raggiungendo uno dei Vigili del Fuoco presenti. Il pompiere è stato soccorso dai medici della fabbrica e poi trasferito in ospedale. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente.
Pichetto Fratin prova a rassicurare Rassicurazioni sul futuro dell’ex Ilva di Taranto con la decarbonizzazione arrivano dal ministro dell’Ambiente. I fondi non sono ancora disponibili ma se il progetto di Invitalia andra’ avanti ci sara’ la copertura finanziaria, ha detto Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo cosi’ al presidente di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabe’, che ha paventato il rischio della chiusura dello stabilimento siderurgico tarantino senza nuove risorse del governo per la decarbonizzazione. Il piano prevede un arco temporale di 10 anni, con investimenti per un totale di quasi 6 miliardi di euro. Il governo, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, si e’ impegnato sui fondi ma serve l’impegno di tutti per mandare avanti l’operazione. Mercoledi prossimo a Palazzo Chigi e’ convocato il vertice con i sindacati che per il giorno dopo, il 28 settembre, hanno annunciato lo sciopero di 24 ore.
In precedenza aveva coperto lo stesso ruolo nella Ansaldo Energia e nella NIRA (Nucleare Italiana Reattori Avanzati) E’ morto a Genova, a 89 anni, l’ingegner Giovanni Gambardella. Nativo di Taranto, durante la seconda guerra mondiale si trasferì con la famiglia prima a Grottaglie e, in seguito, a Napoli. Noto dirigente industriale, fu chiamato dal gruppo Iri a riorganizzare la siderurgia strategica italiana. Per questo curò la nascita dell’Ilva, di cui è stato amministratore delegato dalla sua nascita, nel 1987, fino al 1993. In precedenza aveva coperto lo stesso ruolo nella Ansaldo Energia e nella NIRA (Nucleare Italiana Reattori Avanzati)

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Presidio davanti alla portineria C del siderurgico Tornano a protestare a Taranto gli autotrasportatori che lavorano con l’ex Ilva, aderenti a Casartigiani, e con loro

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Conferenza stampa aderenti a Casartigiani Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Giacinto Fallone, pres. autotrasportatori Casartigiani;

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“Non c’è più tempo – dice il Presidente di Acciaierie d’Italia – “occorre intervenire subito” Servizio di Stefania Rotolo, riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio.

E’ successo nell’area batterie del reparto Cokerie Un Vigile del Fuoco in servizio presso lo stabilimento siderurgico di Taranto è rimasto ustionato ad una gamba

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