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L’indimenticato attaccante biancorosso è scomparso prematuramente a Cecina lo scorso 19 giugno, all’età di 58 anni . Ci sono campioni che riempiono le bacheche. Igor Protti ha riempito soprattutto i cuori. Perché i gol gli hanno regalato la fama, ma sono stati la semplicità, l’onestà e il rispetto per la gente a renderlo indimenticabile. È per questo che ora, da Bari a Livorno, passando per tutte le piazze che hanno avuto la fortuna di applaudirlo, il dolore è lo stesso: se ne va un pezzo di calcio che apparteneva a tutti.Ma Bari è la città dove Igor Protti ha toccato il punto più alto della sua carriera: capocannoniere di Serie A. Qui il bomber di Rimini è diventato un idolo popolare, capace di trascinare una squadra con i suoi gol fino a conquistare lo storico titolo, considerando la retrocessione in B. Un’impresa che ancora oggi sembra impossibile. Ma il motivo per cui i baresi non hanno mai smesso di amarlo va oltre i numeri: Protti era “della gente”. Sempre disponibile, mai sopra le righe, autentico dentro e fuori dal campo.Quel legame non si è mai spezzato. Ogni ritorno al San Nicola diventava una festa, ogni incontro con i tifosi un abbraccio sincero. Perché ci sono maglie che si indossano e altre che restano cucite addosso per tutta la vita.La stessa storia si è ripetuta altrove. Ovunque abbia giocato ha lasciato il ricordo di un uomo prima ancora che di un attaccante. Un professionista che non ha mai smesso di lottare, neppure davanti alla malattia, affrontata con la stessa dignità e lo stesso coraggio che aveva mostrato in campo.E forse è proprio questa l’eredità più grande che lascia Igor Protti. Non soltanto i suoi gol, ma l’idea che si possa diventare una bandiera senza essere una superstar. Basta essere se stessi. E lui lo è stato fino all’ultimo giorno.

Oggi le sue ceneri giungeranno allo stadio San Nicola. Seguiremo tutto in diretta con una puntata speciale di Norba Sport a partire dalle 19,45. Bari si appresta a rendere omaggio a Igor Protti. Stasera, come da volontà del giocatore, le sue ceneri giungeranno allo stadio San Nicola, dove i tifosi biancorossi tributeranno l’ultimo saluto. Purtroppo sarà agibile soltanto la tribuna est, a causa dei concerti estivi. Le porte saranno aperte alle 18,30. Alle 19,45 inizierà la serata, condotta dal nostro collega Michele Salomone. Due i momenti salienti. L’ingresso nello stadio dell’urna con le ceneri di Protti e l’intervento del sindaco Leccese con l’intitolazione ufficiale della curva nord all’attaccante. Prevista la partecipazione e il contributo dei suoi ex compagni di squadra e diverse coreografie curate dai tifosi della curva nord. Seguiremo tutto in diretta con una puntata speciale di Norba Sport a partire dalle 19,45 (canale 10 del digitale terrestre e in streaming su questo sito)

La cerimonia inizierà alle 19.45, sarà possibile seguirla nella trasmissione Norba Sport. Si prevede una massiccia presenza di tifosi e fan allo stadio San Nicola per rendere omaggio ad Igor Protti. L’ingresso è libero, Così come voluto dal grandissimo uomo e atleta, le sue ceneri saranno portate dalla sua famiglia nell’impianto barese dove ha vissuto quattro dei migliori anni della sua carriera. Purtroppo venerdì sera lo stadio barese non sarà completamente agibile per la presenza dei palchi montati in occasione dei concerti estivi. Sarà aperta al pubblico soltanto la tribuna est da dove si potrà seguire l’evoluzione di una serata che sarà ricca di emozioni e di momenti di riflessione. Oltre al pubblico, ad accogliere le ceneri di Igor Protti ci saranno suoi ex compagni di squadra, dirigenti, semplici simpatizzanti che ci risulta arriveranno anche delle province limitrofe. Non trapela granché dall’organizzazione affidata, per volontà dello stesso Igor Protti, al suo amico Alfonso Cacciapuoti. Il momento più importante sarà quello in cui l’urna che conserva le sue ceneri percorrerà a bordo di un’auto l’anello del San Nicola per fermarsi sotto la curva nord. Subito dopo il sindaco Vito Leccese dara’ lettura della deliberazione con cui la giunta per espressa volontà di tutto il consiglio comunale e quindi di tutta la città, ha deciso di dedicargli la curva nord. Da quel momento ufficialmente la curva osserverà la denominazione di “Curva Nord Igor Protti“. Le porte della tribuna est dello stadio San Nicola saranno aperte dalle ore 18,00, la cerimonia comincerà alle ore 19,45 precise. Conduttore dell’evento il giornalista Michele Salomone. Sui ledwall delle curve sarà possibile apprezzare vecchi filmati e messaggi di chi per ragioni diverse non potrà essere presente. Prevista diretta di Telenorba con una puntata speciale di Norba Sport

La decisione del Sindaco unisce l’intera Bari: lo stadio accoglierà le ceneri dell’indimenticato bomber e gli dedicherà il cuore del tifo biancorosso. Un omaggio solenne e definitivo per legare per sempre il nome di un simbolo eterno alla sua gente: lo stadio San Nicola si appresta a vivere una giornata di profonda commozione nel ricordo di Igor Protti. Venerdì prossimo, in concomitanza con la cerimonia ufficiale durante la quale le ceneri dell’indimenticato bomber verranno accolte e ospitate all’interno dell’impianto barese, si concretizzerà un provvedimento atteso da tempo: la Curva Nord dello stadio sarà intitolata formalmente alla sua memoria. La decisione, assunta in modo perentorio dal Sindaco, si fa interprete fedele e immediata del sentimento unanime che unisce l’intera cittadinanza e la tifoseria biancorossa, desiderose di tributare il giusto riconoscimento a un uomo che ha fatto la storia del club. L’intitolazione del cuore pulsante del tifo barese rappresenta il culmine di un percorso di affetto mai interrotto tra la città e l’ex attaccante, capace di lasciare un segno indelebile non solo per i suoi gol, ma per l’attaccamento viscerale dimostrato alla maglia e alla piazza. Con questo atto formale, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, la storia del Bari calcio trova il suo naturale ricongiungimento con uno dei suoi interpreti più amati. La giornata di venerdì si preannuncia quindi ad altissimo tasso emotivo, trasformando il San Nicola nel palcoscenico di un abbraccio collettivo che unirà idealmente le vecchie e le nuove generazioni di tifosi nel nome di Igor Protti.

. Un gesto che, definire ignobile è forse anche riduttivo, si è verificato la notte scorsa nei pressi del murale dedicato a Igor Protti,. Qui l’altro giorno si è recato un gruppo di tifosi, insieme al compagno di squadra Sandro Tovalieri, per ricordare lo “Zar” morto da poche ore. Qualcuno ha rubato le sciarpe biancorosse che erano state deposte per rendere omaggio a Protti, lasciando solamente i fiori e i biglietti con le dediche. La scoperta è stata fatta in mattinata dalle persone che erano andate in via Mazzitelli per un ultimo ideale saluto al loro idolo. Un episodio vergognoso che ha ovviamente suscitato rabbia e indignazione, ma allo stesso tempo ha dato ai tifosi baresi l’occasione per lanciare un nuovo appello: “Continuiamo a portare sciarpe, fiori e messaggi al nostro campione, rispondiamo con l’amore per Igor a questo gesto miserabile”

Venerdì per volontà dello stesso Igor, le ceneri saranno trasferite a Bari e percorreranno l’anello interno dello stadio San Nicola che è stata la sua seconda casa, sostando sotto la curva nord. Campione nello sport e nella vita, ha affrontato la lunga malattia con coraggio e dignità, un tumore al colon che lo ha portato via a soli 58 anni. Il mondo del calcio e dello sport piangono la morte di Igor Protti, ex attaccante simbolo di Bari e Livorno. A darne notizia in un post, ieri mattina, la famiglia che ha riportato le parole lasciate dallo stesso “ZAR”, titolo che aveva conquistato in campo: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale“. L’ultima apparizione in pubblico a fine maggio quando ha accompagnato la figlia verso la sua nuova vita: “Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito” ha scritto Noemi su Facebook. ” È stata una giornata meravigliosa” mi ha scritto pochi giorni fa. “Voglio ricordarlo così”: questo il pensiero del Presidente della Regione Puglia, Decaro. Capocannoniere in Serie A, B e C, Protti detiene un primato unico nel calcio italiano. Dopo gli inizi a Rimini e Livorno, la consacrazione a Bari, dove divenne un idolo della tifoseria. “È stato un onore averti come simbolo”, il commento del Bari calcio. “Ci sono calciatori…e poi ci sono leggende” sottolineano gli ultras. Intanto si moltiplicano le iniziative per ricordare Protti. Gli avvocati Vito Sportelli ed Emilio Loliva hanno chiesto al sindaco Leccese di intitolare anche a lui lo stadio San Nicola. C’è chi vorrebbe intitolargli la curva Nord. Il primo cittadino ha sottolineato che il Comune individuerà “un luogo simbolico di Bari che possa portare” il nome di Protti. In programma anche due proiezioni commemorative del documentario ‘Igor. L’eroe romantico del calcio‘, diretto dal regista livornese Luca Dal Canto, una al Chiostro Santa Chiara a Mola di Bari domenica 21 giugno, l’altra in Fortezza Vecchia a Livorno il 22 giugno. Oggi pomeriggio la salma sarà trasferita dal Cimitero di Cecina allo stadio di Livorno per un ultimo saluto ai sostenitori toscani. Poi nella giornata di domenica la stessa cosa accadrà a Rimini, sua città natale dove sarà cremato. Venerdì per volontà dello stesso Igor, le ceneri saranno trasferite a Bari e percorreranno l’anello interno dello stadio San Nicola che è stata la sua seconda casa, sostando sotto la curva nord.

Si è spento dopo una lunga malattia per la quale ha combattuto sino all’ultimo. Una carriera formidabile e l’impegno civile. Giunta la richiesta di intitolare anche a lui lo stadio San Nicola. Il calcio italiano si sveglia con gli occhi lucidi e il cuore pesante. All’età di 58 anni, dopo una lunga e dignitosa battaglia contro un tumore al colon, ci ha lasciati Igor Protti. Se n’è andato con la stessa compostezza, lo stesso coraggio e l’onestà intellettuale con cui ha affrontato i difensori più ostici e le sfide più dure della sua esistenza. A dare il doloroso annuncio è stata la famiglia, condividendo un messaggio che lo stesso Igor aveva preparato per il suo pubblico, un’ultima lettera d’amore che rispecchia fedelmente l’uomo che è sempre stato: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile trovare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene… Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. Il campione è morto nella sua abitazione, dove la salma sosterà sino alle 15 di oggi pomeriggio. Successivamente sarà trasferita al Cimitero di Cecina. Sabato pomeriggio la bara sarà trasferita allo stadio di Livorno per un ultimo saluto ai sostenitori toscani. Poi nella giornata di domenica la stessa cosa accadrà a Rimini, sua città natale dove sarà cremato. Venerdì 26 per volontà dello stesso Igor, le ceneri saranno trasferite a Bari e percorreranno l’anello interno dello stadio San Nicola che è stata la sua seconda casa, sostando sotto la curva nord. L’ex attaccante non è stato un calciatore qualunque. In un’epoca di contratti milionari, ha incarnato l’essenza pura del calcio romantico, stringendo legami indissolubili con le piazze in cui ha militato, prima fra tutte la terra di Puglia. Insieme a Dario Hübner, detiene un primato leggendario e unico: è l’unico giocatore ad essere stato capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1. Il capitolo più glorioso e iconico della sua carriera nella massima serie è legato indissolubilmente ai colori biancorossi. Ricordiamo lo storico titolo di capocannoniere della Serie A conquistato con il Bari nella stagione 1995-1996 grazie a ben 24 gol. Un’impresa clamorosa e tinta di un’amarezza tutta romantica, poiché Protti fu l’unico capocannoniere nella storia del campionato italiano a subire la retrocessione con la propria squadra nello stesso anno, decidendo comunque di lottare fino all’ultimo minuto per la maglia dei galletti. Il Bari di Igor Protti e Kennet Andersson e la celebre esultanza “del trenino” sono rimasti impressi nel cuore dei tifosi del San Nicola, che lo hanno sempre considerato un idolo eterno e un barese d’adozione. Successivamente arrivò la sua rinascita al Livorno, dove fu re dei bomber in Serie C1 per due stagioni consecutive (2000-2001 con 20 gol e 2001-2002 con 27 gol) e poi in Serie B nella stagione 2002-2003 con 23 reti. Riminese di nascita ma adottato con amore viscerale sia da Bari che da Livorno, avendo ricevuto in Toscana la cittadinanza onoraria nel 2006 e la prestigiosa Livornina d’Oro a gennaio 2026, lo Zar ha sempre saputo unire le tifoserie nel segno del rispetto e dell’attaccamento ai valori della maglia. Se i gol lo hanno reso un idolo indimenticabile per il popolo biancorosso e amaranto, sono stati i gesti fuori dal campo a consegnarlo alla storia come un campione nella vita. Quando decise di ritirarsi dal calcio giocato nel 2005, il club toscano scelse di ritirare la sua maglia numero 10. Ma lo spessore morale di Protti emerse con forza nel 2007, quando durante una cerimonia ufficiale chiese espressamente alla società di non ritirare più quel numero, spiegando che la dieci doveva tornare sulle spalle di qualcuno per restituire a tutti i bambini il sogno di poterla indossare un giorno. Non voleva essere un monumento ingombrante, voleva essere un’ispirazione per i giovani. Ha sempre vissuto con i piedi per terra, generoso e pronto a spendersi per la beneficenza. Negli ultimi mesi, la malattia si era fatta più aggressiva, dopo la diagnosi pubblica avvenuta a luglio 2025. Eppure, Protti non ha mai smesso di lottare con dignità, resistendo con le ultime forze per un traguardo personale e bellissimo: a fine maggio, è riuscito ad accompagnare la figlia Noemi all’altare. Oggi Bari, Livorno e tutto il mondo dello sport piangono un bomber implacabile, ma soprattutto un uomo d’altri tempi che ha lasciato impronte indelebili con il suo esempio. Buon viaggio, Igor. Si moltiplicano le iniziative per ricordare Igor Protti. Con una PEC inviata al sindaco Vito Leccese, gli avvocati Vito Sportelli ed Emilio Loliva hanno chiesto al primo cittadino di valutare, in considerazione dello spessore umano e sportivo di Igor Protti di intitolare anche a lui lo stadio San Nicola che assumerebbe così la denominazione “Stadio San Nicola e Igor Protti”.

. Igor Protti sempre più esemplare. Sui social è diventata virale la foto dello “Zar” mentre accompagna la figlia Noemi all’altare, nonostante la fatica. Protti da tempo combatte contro un brutto male, ma non molla. E stupisce tutti con la sua innata voglia di vivere. Qualche mese fa aveva fatto il giro del web un altro scatto: in lacrime ha accompagnato il giro della fiamma olimpica in vista di Milano – Cortina 2026. Oggi come allora, il suo gesto, carico di spontaneità, suscitò profonda ammirazione tra gli utenti: campione vero.

Presentato nel Comune di Bari il libro dell’ex calciatore Igor Protti, scritto con il nostro Michele Salomone. La malattia gli ha impedito di essere presente ma è intervenuto a distanza. Tanta l’emozione in sala consiliare. In copertina la sua immagine più iconica, quella in rovesciata, diventata recentemente anche un murales in città. Come titolo, una dichiarazione d’amore: “Bari, ti amo! Parola di Zar”. E’ il libro dell’ex attaccante del Bari Igor Protti, idolo assoluto della tifoseria biancorossa, anche a distanza di 30 anni. Nelle 86 pagine, scritte con lo storico radiocronista del Bari, Michele Salomone, aneddoti e storie legate alle quattro stagioni dello “Zar” nel capoluogo pugliese, culminate col titolo di capocannoniere di serie A.Protti, un guerriero sul campo che ora sta disputando la partita più impegnativa della sua vita, contro una brutta malattia. Forte emozione durante un videomessaggio registrato, al quale si è aggiunta una telefonata in diretta. Nel servizio le voci di Michele Salomone e Igor Protti

L’ex attaccante del Bari Nicola Ventola oggi è stato ospite di “Mattino Norba” per parlare dell’appuntamento di lunedì sera al TeatroTeam che vedrà protagonista anche Antonio Cassano, in presenza, e Igor Protti, in collegamento. Ventola ha dato qualche anticipazione e fatto un appello ai tifosi biancorossi. Servizio di Maurizio Spaccavento

L’ex attaccante del Bari ha parlato della sua malattia a margine della cerimonia degli auguri dell’Associazione Stampa Toscana. “Dal punto di vista fisico e psicologico si va a giornate, siamo un po’ sulle montagne russe, dei giorni un po’ meglio, dei giorni decisamente più bui”. Lo ha affermato Igor Protti, ex bomber di Bari e Livorno, a margine della cerimonia degli auguri dell’Associazione Stampa Toscana.Protti ha ricevuto il premio ‘Sportivo dell’anno 2025’ alla carriera assegnato dall’Associazione. “Dal punto di vista fisico e della malattia sono in cura – ha spiegato -, continuo a fare chemioterapia, radioterapia e qualcosa è migliorato, per fortuna. Purtroppo però in questi mesi sono venute fuori ulteriori problematiche da affrontare e finché ci è permesso e finché ci danno la possibilità proviamo a combatterle e ad affrontarle”.Il premio ricevuto, ha aggiunto Protti, “è un regalo, è un regalo enorme: ho sempre avuto un buonissimo rapporto con la stampa anche quando giocavo, con i giornalisti perché ho sempre avuto il concetto del rispetto dei ruoli. Il giornalista fa il suo lavoro, bisogna accettare i complimenti e bisogna accettare le critiche quando le cose non vanno bene”.

L’ex bomber è stato ospite d’eccezione nella prima puntata della nostra rubrica sportiva, in onda tutti i giorni alle 19.45

Cartelloni a Bari e Modugno per l’ex bomber biancorosso, alle prese con una malattia. In arrivo il film sulla sua vita: “L’eroe romantico del calcio” Igor Protti sta giocando la partita più difficile della sua vita contro un “ospite indesiderato”, come lui stesso ha definito la malattia in un post pubblicato un mese fa. Da allora, non si contano i messaggi e gli incoraggiamenti che gli arrivano ogni giorno da tutte le città in cui ha giocato e lasciato il segno. Protti detiene un primato unico: è stato capocannoniere in Serie A con una squadra poi retrocessa, il Bari. Un legame, quello con la Puglia, che resta forte anche a distanza di trent’anni. Lo dimostrano i cartelloni apparsi in questi giorni su alcune vie principali di Modugno e Bari, promossi dall’associazione “Casa Bari”, che esprimono affetto e stima nei suoi confronti. Nei prossimi mesi è attesa a Bari la presentazione del film sulla sua vita, dal titolo “Igor, l’eroe romantico del calcio”.

L’ex bomber del Bari annunciato di avere gravi problemi di salute, che sta affrontando con tutta la forza e caparbietà Igor Protti, l’ex bomber del Bari, ha voluto ringraziare con un video postato sulla sua pagina instagram, i tantissimi tifosi che negli ultimi giorni gli hanno manifestato solidarietà e vicinanza. Il calciatore aveva annunciato di avere gravi problemi di salute che stava affrontando con tutta la forza e caparbietà possibile. Tutta la tifoseria aveva espresso parole di affetto nei suoi confronti e lui ha voluto aggiornarli sulle condizioni di salute e ringraziarli. Ha spiegato di aver già fatto il primo ciclo di chemioterapia ma che tra 15 giorni dovrà rifarla. “Combattiamo e combatto” – ha concluso – “so di non essere solo e oltre alla mia meravigliosa famiglia ci siete anche voi”.

La vecchia gloria biancorossa, attaccante dal ’92 al ’96, ha incontrato i tifosi INTERVISTA: IGOR PROTTI (EX ATTACCANTE BARI) Servizio Francesco Iato

Igor Protti, il bomber amato da tutti

L’indimenticato attaccante biancorosso è scomparso prematuramente a Cecina lo scorso 19 giugno, all’età di 58 anni Ci sono campioni che riempiono le bacheche. Igor Protti

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