cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

guardia di finanza

Due persone sono state denunciate e sanzionate. Sequestro di ricci anche a Taranto. Pesca di frodo sul litorale brindisino. I militari della sezione operativa navale della Guardia di Finanza hanno sequestrato in diversi controlli 13 chili e mezzo di datteri di mare, 3 chili di novellame e 45 chili di ricci di mare. Tutti prodotti ittici la cui pesca e commercializzazione è vietata. Due persone sono state denunciate e sanzionate. In particolare la cattura del dattero di mare rappresenta una delle più gravi forme che deturpa l’ambiente marino. Ieri, 23 febbraio, invece, gli uomini della Guardia Costiera di Taranto hanno sequestrato  30 chilogrammi di ricci, nascosti nei pressi della città vecchia.

I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro. La Guardia di Finanza ha sequestrato 5 videogiochi illegali nonché le somme giocate contenute all’interno degli stessi. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce. In una sala giochi a Melissano le apparecchiature risultavano apparentemente regolari e dotate di nulla-osta per la messa in esercizio. In realtà all’interno era stata montata una seconda scheda gioco, riproducente il gioco del Poker nelle sue regole fondamentali. Le schede poi su richiesta degli avventori venivano attivate mediante un’ingegnosa combinazione di tasti e con il supporto di una chiave magnetica in dotazione. I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro.

Rimosse 8 barche in cattivo stato di conservazione, oltre a reti da pesca e attrezzature . La guardia di Finanza nel porto di Bari ha rimosso 8 barche di varie dimensioni e in cattivo stato di conservazione, oltre a reti e altre attrezzature da pesca non consentite. Erano posizionate senza le necessarie autorizzazioni a bordo e sulla banchina. L’attività dei finanzieri della Stazione Navale, grazie all’intervento del Nucleo Sommozzatori, ha consentito di smantellare anche 80 ormeggi e 13 scalandroni di approdo illecitamente realizzati nell’area demaniale in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo. In discarica sono finite ben 19 tonnellate complessive di rifiuti.

In totale ci sono 5 arresti, 10 indagati e il sequestro di 2,5 milioni di euro tra beni immobili e denaro. C’è anche Lecce tra le province interessate da una vasta operazione della Guardia di Finanza di Padova che, nell’ambito di un’inchiesta su estorsioni e truffe ai danni di anziane, ha portato a 5 arresti, 10 indagati e il sequestro di 2,5 milioni di euro tra beni immobili e denaro. Le vittime accertate sono oltre 1.200. L’organizzazione era formata da italiani inseriti in una società attiva nel settore delle vendite “porta a porta”, con sede nel Veneziano. I finanzieri hanno sequestrato copioso materiale documentale in diverse società nelle province di Roma, Treviso, Mantova e Lecce, anch’esse attive nel settore delle vendite a domicilio e ritenute conniventi con l’impresa padovana nel trasferirsi tra loro elenchi di potenziali vittime. Le indagini sono iniziate concentrando l’attenzione su alcuni indagati padovani che facevano una vita agiata sopra le loro possibilità e ben al di sopra di quanto denunciavano al fisco oltre all’anomalia che le clienti delle loro società erano quasi tutte donne ultrasessantenni. Le anziane, spesso sole, venivano persuase ad acquistare articoli casalinghi di ogni tipo, tutti prodottipresentati come di ottima qualità, ma in realtà di scarso valore.

A bordo 33mila tonnellate di materiale ferroso. Una nave carica di materiale ferroso è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza e dall’agenzia delle dogane nel porto di Brindisi per aver violato le sanzioni europee adottate nei confronti della Russia. L’importatore, l’armatore e parte dell’equipaggio sono indagati. A bordo della nave, battente bandiera di un piccola isola dell’Oceania, c’erano 33mila tonnellate di materiale. Dai controlli sono emerse “gravi incongruenze e falsificazioni della documentazione di bordo”. La nave infatti ha sostato per una settimana a novembre scorso in un porto russo eseguendo le operazioni di carico del materiale. Dall’ulteriore controllo dei finanzieri della Sezione operativa navale di Brindisi e dall’analisi satellitare eseguita dal Reparto aeronavale della Guardia di finanza di Bari risultava anche che il sistema AIS – il transponder Gps che permette alle navi di identificarsi e fornire in tempo reale la propria posizione, rotta e velocità – era stato disattivato proprio in prossimità del porto russo di Novorossijsk, verosimilmente con l’intento di sottrarsi alla geolocalizzazione e di ostacolare l’attività di controllo delle autorità competenti.

L’operazione è della Guardia di Finanza. Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Potenza della Guardia di Finanza ha sequestrato 199 banconote false, per un valore totale di circa 8.500 euro. Sono state scoperte 93 banconote false da 50euro (per un valore di 4.650 euro), 67 da 20 euro (per un valore di 1.340 euro) 24 da cento euro (24 per un valore di 2.400 euro), 14 banconote da dieci euro (per un valore di 140 euro) e una banconota da cinque.

Il Tribunale convalida i provvedimenti della Procura: fatture false per 220 milioni di euro, sequestri per 6 milioni e 82 denunciati. Il G.I.P. del Tribunale di Trani ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Procura della Repubblica di Trani per fermare un vasto sistema di frode fiscale attivo in diverse Regioni italiane e che ha coinvolto 87 aziende. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani, ha portato al sequestro di 37 società “cartiera”, utilizzate esclusivamente per emettere fatture per operazioni inesistenti e consentire indebiti vantaggi fiscali ad altre imprese. È stato inoltre disposto un sequestro da circa 6 milioni di euro nei confronti di 50 società beneficiarie della frode, limitatamente al 2024. L’indagine è partita da un controllo fiscale effettuato a Trani nell’agosto scorso su una società attiva nel commercio di prodotti non alimentari. Durante le verifiche, i finanzieri hanno riscontrato l’assenza di documentazione commerciale a supporto dei rapporti con alcuni fornitori, oltre a gravi irregolarità fiscali riconducibili agli stessi. Gli elementi emersi hanno portato alla segnalazione del caso alla Procura di Trani. Gli approfondimenti successivi, coordinati dall’Autorità giudiziaria, hanno permesso di individuare numerosi fornitori accomunati da identici segnali di rischio fiscale: mancate dichiarazioni dei redditi e IVA, assenza di versamenti, nessun dipendente, nessun bene intestato e assenza di sedi operative reali. In totale sono state individuate 37 società cartiera, distribuite su tutto il territorio nazionale e in gran parte riconducibili a soggetti di origine asiatica, che tra il 2024 e il 2025 hanno emesso fatture false per circa 220 milioni di euro, con un’IVA evasa stimata in oltre 45 milioni di euro. Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Trani ha disposto il blocco immediato delle società cartiera per evitare la prosecuzione della frode e il sequestro delle somme illecitamente ottenute dalle 50 aziende beneficiarie, presenti in diverse Regioni. Al termine delle indagini sono state denunciate 82 persone per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. È stato inoltre richiesto all’Agenzia delle Entrate di sospendere le compensazioni fiscali legate a crediti IVA indebiti, per un valore complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, così da evitare ulteriori danni alle casse dello Stato. L’inchiesta, ancora in corso, rientra nell’attività della Guardia di Finanza per contrastare le frodi fiscali più dannose per l’economia legale, la concorrenza leale e i lavoratori, spesso coinvolti loro malgrado in sistemi fraudolenti.

Si tratta di un 54enne con precedenti. Si fingeva un finanziere e vendeva gadget con simboli identificativi del Corpo. A scoprirlo i finanzieri di Bari che lo hanno denunciato. È stato il rappresentante di un’associazione di categoria a insospettirsi e a segnalare l’episodio. Le indagini condotte hanno portato all’identificazione dell’uomo: si tratta di un 54enne, con precedenti. Oltre al materiale contraffatto, sono state trovate e sequestrate anche le ricevute riconducibili alla vendita.

Le operazioni della Guardia di Finanza . La Guardia di Finanza della Bat ha controllato, da inizio anno, 180 destinatari di forme di sostegno al reddito, quali il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno di Inclusione. Sono emerse 60 situazioni di irregolarità penalmente perseguibili che sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Trani e di Foggia nonché all’INPS. Le prestazioni ottenute con l’inganno ammontano a 420 mila euro.

. Il bilancio dell’operazione effettuata nello specchio acqueo della Porta d’Oriente dai militari della Sezione Operativa Navale di Brindisi, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari Oltre 100 chili di prodotti ittici, 1,5 chilometri di rete da posta, 3 chilometri di palangari e 2 verricelli elettrici e violazioni per un totale di 41.000 euro. Questo è il bilancio dell’operazione effettuata nello specchio acqueo della Porta d’Oriente dai militari della Sezione Operativa Navale di Brindisi, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari. I prodotti erano privi di documenti attestanti la tracciabilità. Il prodotto ittico, in ottemperanza delle disposizioni impartite dalla locale ASL, è stato poi devoluto allo Zoo di Fasano.

. Nel mirino della Finanza nove indagati, tra cui il figlio dell’ex dg Minchillo e due ex funzionari dell’ente

Un 55enne è stato individuato dalla Guardia di Finanza Nascondeva in auto 50 chili di hashish. Un pluripregiudicato di 55 anni e’ stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Taranto. L’uomo è stato bloccato per un controllo in via Parini, al quartiere Tamburi. Nei prossimi giorni dovrà comparire dinanzi al gip per l’interrogatorio di convalida.

Si tratta di un carico di 52mila litri Un carico di 52mila litri di gasolio di contrabbando sequestrati dalla guardia di finanza sono stati donati al comando provinciale dei vigili del fuoco di Foggia. Nel corso di due distinte attività istituzionali i finanzieri avevano sottoposto a sequestro il gasolio nei confronti di un sodalizio criminale dedito al contrabbando di prodotti petroliferi.

Eseguite 7 misure cautelari personali, sequestri di oltre 130.000 euro nonché di un’attività commerciale locale fittiziamente intestata È stata sgominata una rete di pusher attiva nelle città di Trani e Bisceglie per cui sono scattate le misure cautelari nei confronti di 7 persone. Sono indagate per produzione e traffico di droga. È stato anche disposto il sequestro preventivo di oltre 130.000 euro, nonché di un’attività commerciale tranese. Le indagini sono partite da un controllo delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale B.A.T. a Trani quando è stato sequestrato 1 kg di cocaina e 60.000 euro in contanti trovati nell’abitazione di uno degli indagati. I riscontri eseguiti hanno consentito di individuare uno strutturato sistema di spaccio a Trani e Bisceglie. Le direttive provenivano anche dall’interno del carcere di Trani, le sostanze venivano distribuite in specifiche aree delle città indicate nelle conversazioni con linguaggio criptico (“pinetina “, “terra rossa”, “la barriera” a Trani e “quaranta scale” a Bisceglie). Venivano usati anche nomi di fantasia per comunicare la cessione degli stupefacenti, tra i quali “ricci di mare”, “vaschette di alici”, “datteri” e “noci di mare”.

Sono state segnalate 5 persone, sanzioni amministrative per oltre 145 mila euro Sono 22 gli apparecchi da gioco sequestrati, segnalate 5 persone e sanzioni amministrative per oltre 145 mila euro. È questo il bilancio degli interventi congiunti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalle Fiamme Gialle di Taranto e provincia. I controlli sono avvenuti in alcuni circoli ricreativi della provincia ionica dove sono state sequestrate apparecchiature da gioco non collegate alla rete telematica ufficiale.

Molti mezzi erano già smontati e privi di targhe I militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari hanno scoperto 14 autovetture rubate, nascoste nelle campagne tra Trani, Corato, Andria e Canosa di Puglia. Undici veicoli sono stati trovati completamente smontati e privi di targhe, mentre altri tre presentavano ancora la targa ma erano già parzialmente cannibalizzati, con diversi componenti asportati. I militari sono riusciti a raggiungere tutti i mezzi individuati e segnalati dall’elicottero, provvedendo alla restituzione ai legittimi proprietari delle autovetture intatte e identificate con le targhe. Le Fiamme Gialle hanno già avviato le procedure di segnalazione e bonifica ambientale.

I due esemplari erano stati recuperati lo scorso agosto lungo la costa di Leuca dalla Guardia di Finanza Sono state liberate a Gallipoli, in località Riva Bella, due tartarughe marine. Erano state curate nel centro di recupero delle tartarughe marine del Museo di Storia Naturale del Salento. I due esemplari erano stati recuperati lo scorso agosto lungo la costa di Leuca dalla Guardia di Finanza. Entrambi gli animali presentavano problemi nel galleggiamento, che li esponevano a un elevato rischio di collisione con le imbarcazioni in transito. Dopo il soccorso, le tartarughe sono state sottoposte a esami diagnostici approfonditi presso il Centro.

La cerimonia, nel pomeriggio, nella sala consiliare Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a Vito Leccese, Sindaco di Bari; Gen. C.A. Francesco Greco, Comandante interregionale Guardia di Finanza Italia Meridionale

L’esemplare affidato ai volontari di Wwf e Legambiente e trasferito all’osservatorio faunistico provinciale di Calimera Una tartaruga marina della specie Caretta caretta è stata salvata nelle acque di Santa Maria di Leuca da un’unità navale della guardia di finanza di Gallipoli. L’animale, in difficoltà probabilmente a causa di plastica ingerita o di attività di pesca illegale, è stato recuperato a bordo con le dovute cautele.Successivamente è stato affidato ai volontari di Wwf e Legambiente e trasferito all’osservatorio faunistico provinciale di Calimera per le cure veterinarie.

Donazione della Guardia di Finanza in memoria del luogotenente Filippo Sardone, per sostenere il reparto di Oncoematologia pediatrica di Taranto Donazione straordinaria al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto: la Guardia di Finanza ha consegnato diverse strumentazioni sanitarie, rispettando la volontà del luogotenente Filippo Sardone, scomparso a marzo dopo una lunga malattia. Durante il suo percorso di cura, Sardone – insieme alla moglie Anna e ai figli – aveva più volte fatto visita ai piccoli pazienti del reparto, rimanendo profondamente colpito dalla forza con cui affrontavano la malattia. Da questo legame è nata l’idea di un’iniziativa benefica concreta, oggi realizzata con la donazione da parte dei colleghi, in memoria del luogotenente.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno