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Nuove dighe, mappatura dei pozzi e riutilizzo delle acque reflue: sono i temi al centro dell’incontro che si è svolto a Foggia sulla governance delle risorse idriche in Puglia. Non solo nuove dighe e bypass per portare l’acqua dal Molise alla Puglia: per alleviare la siccità dei campi, sono fondamentali gli impianti per il riutilizzo dei reflui fognari, come quello di San Severo, visitato dal governatore Antonio Decaro. Il sopralluogo è avvenuto a margine dell’incontro sulla governance delle risorse idriche regionali, che si è svolto a Foggia. Interviste a Antonio Tutolo, presidente commissione Agricoltura Regione Puglia, Raffaele Piemontese, assessore Infrastrutture Regione Puglia, Francesco Paolicelli, asessore Agricoltura Regione Puglia

Si tratta di Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale. I sindaci inviano una lettera di protesta al Ministero dell’Interno. Sette Comuni della provincia di Foggia (Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale) risultano tra i 70 enti esclusi dal finanziamento del Piano Nazionale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni, nonostante fossero stati precedentemente ammessi in graduatoria. Il bando, previsto dalla Legge n. 158 del 6 ottobre 2017 destinato a progetti di valorizzazione e rigenerazione dei centri con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, pubblicato nel luglio 2023 dal Dipartimento Casa Italia, prevedeva contributi fino a 700.000 euro per ogni Comune, anche in forma associata. Il 20 agosto 2024 sulla Gazzetta Ufficiale si pubblica l’elenco dei Comuni ammessi: 245 per un totale di 144 interventi. Per gli esclusi la possibilità di impugnazione entro 60 giorni dalla pubblicazione. Lo scorso 10 febbraio il Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblica sul proprio sito un nuovo elenco dei progetti ammessi a finanziamento. La graduatoria ha subito una sforbiciata: i progetti, da 144 scendono a 91. Fuori restano 70 Comuni, tra cui i 7 della Capitanata. “È inaccettabile che Comuni già ammessi al finanziamento vengano esclusi senza alcuna spiegazione – dichiarano i sette sindaci -. Non chiediamo favori, ma rispetto delle regole, dei diritti delle nostre comunità. Ogni euro bloccato significa progetti fermi, scuole, strade e servizi pubblici incompiuti. È inammissibile sacrificare le aree interne, già fragili, per giochi burocratici. Non intendiamo attendere oltre, perché i rischi che incombono sulle attività amministrative e la vita delle comunità sono gravissimi. Chiediamo, perciò, chiarezza e lo sblocco immediato dei fondi dovuti, di diritto, ai singoli Comuni esclusi”. I sette sindaci hanno inviato formale lettera di protesta al Ministero dell’Interno e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’uomo avrebbe omesso di dichiarare i proventi reimpiegando parte di essi nell’acquisto di un immobile di pregio, di un’autovettura di elevata cilindrata e di ulteriore criptovaluta. Avrebbe realizzato un sistema di evasione fiscale e di riciclaggio grazie all’utilizzo di criptovalute. Per questo la guardia di finanza, su disposizione della procura di Foggia, ha eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, per un valore di oltre 650mila euro. L’operazione è stata condotta in collaborazione con il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche di Roma. Le indagini hanno ricostruito un articolato sistema di evasione fiscale che ha consentito l’accumulo illecito di capitali mediante l’uso di tecnologie digitali avanzate. Sono stati individuati diversi wallet di criptovalute con ingenti volumi di movimentazioni riconducibili all’indagato.L’uomo avrebbe omesso di dichiarare i proventi reimpiegando parte di essi nell’acquisto di un immobile di pregio, di un’autovettura di elevata cilindrata e di ulteriore criptovaluta. Gli investigatori hanno anche accertato che l’indagato percepiva indebitamente reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e assegno di inclusione.

Polemiche al Policlinico di Foggia per il ricorso a una cooperativa esterna per coprire i vuoti d’organico del pronto soccorso. I sindacati denunciano i rischi per i pazienti, ma la direzione generale evidenzia la grave mancanza di medici. Al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, c’è una carenza del 50 per cento di medici: di conseguenza, la direzione generale è stata costretta a ricorrere a una cooperativa esterna per coprire i vuoti d’organico. L’esternalizzazione del servizio durerà tre mesi, per una spesa di 138 mila euro.La decisione viene contestata dal sindacato ANAAO Assomed. Interviste a Fabrizio Corsi, segretario aziendale ANAAO Assomed e Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario Policlinico Riuniti

Potrebbe avere le ore contate la baby gang che lo scorso fine settimana, a Foggia, ha aggredito numerose persone. Le telecamere di sorveglianza avrebbero, infatti, ripreso le scorribande di almeno dieci minori. Non si scappa dalle telecamere: le immagini dei sistemi di videosorveglianza avrebbero ripreso la baby gang che, nell’ultimo fine settimana, ha seminato il panico nel centro storico di Foggia. Una mezza dozzina le aggressioni ai danni di cittadini che camminavano in strada, presi a schiaffi, spintonati e insultati; in un caso, la banda di giovanissimi – tutti fra i 13 e i 15 anni – ha colpito, con mazze e pietre, un’auto in transito, terrorizzando gli occupanti. Ad agire sarebbero almeno in dieci, forse anche di più.Solo un paio di persone avrebbero denunciato le aggressioni. Intervista a Giulio De Santis, Assessore alla Sicurezza Comune di Foggia

Migliaia di partecipanti, soprattutto bambini delle scuole, ma anche gruppi mascherati e carri allegorici hanno sfilato lungo le vie della città. Sono migliaia e sfilano per le strade indossando abiti colorati, tra due ali di folla. A Manfredonia è il giorno della Gran Parata delle Meraviglie, con i gruppi mascherati e i carri allegorici. È il momento più atteso della settantaduesima edizione del Carnevale. Intervista a Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia e Francesco Schiavone, Assessore al Turismo Comune di Manfredonia.

Ammonta a circa 600mila euro, il responsabile è un presunto esponente della criminalità foggiana. La Guardia di Finanza, su disposizione del Tribunale di Bari, ha sequestrato un compendio aziendale del valore di circa 600mila euro a un presunto esponente della criminalità foggiana. L’uomo è ritenuto a capo di un sodalizio criminale dedito alla commercializzazione illecita di gasolio ad uso agricolo sottratto all’accertamento e al pagamento delle imposte. Le indagini hanno evidenziando la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato, oltre all’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali.

. La forza di volontà non sopperisce alle carenze tecniche. Il Foggia perde 1 – 0 allo Zaccheria contro l’Atalanta U23. E’ il secondo k.o consecutivo. In altre parole, i Satanelli sono ultimi. Mister Cangelosi, subentrato nei giorni scorsi, ha rassegnato le dimissioni dopo un vertice con la dirigenza. La ventisettesima giornata del Girone C segna il riscatto del Monopoli, 1 – 0 al Sorrento, con gol di Scipioni. Pesante il successo per 3 – 2 del Casarano sulla Casertana: salvezza quasi acquisita. Crolla invece il Cerignola, 3 – 0 a Cosenza. Tuttavia, la gara è in bilico sino al 87esimo, quando Garritano sigla il 2 – 0, azzerando le possibilità di rimonta. Achour al 99esimo realizza il tris. Da incorniciare il 3 – 1 del Picerno sul Crotone. I lucani continuano a conquistare posizioni verso la salvezza diretta. E ora i riflettori sono tutti puntati sul posticipo Potenza Altamura,

Mercoledì 18 febbraio, invece, i partiti del campo largo proveranno a ritrovare l’unità. L’unica strada è tornare al voto, alla luce di una crisi politico istituzionale così grave: i gruppi consiliari di opposizione del centrodestra, al Comune di Foggia, lo ribadiscono dopo la recente spaccatura nel campo largo che, da quasi due anni e mezzo, sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo. La coalizione di centrosinistra, invece, si riunirà mercoledì 18 febbraio per ritrovare l’unità. Intanto, la minoranza va all’attacco. Interviste a Raffaele Di Mauro, capogruppo Forza Italia Comune di Foggia e Claudio Amorese, capogruppo Fratelli d’Italia Comune di Foggia

Chiusa da due anni e mezzo la biblioteca rivedrà la luce. Lo ha annunciato l’assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, durante un incontro con i cittadini. La biblioteca ‘La Magna Capitana’ di Foggia riaprirà entro la fine dell’estate: lo ha annunciato l’assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, che ha partecipato a un incontro promosso dal comitato civico che sostiene la ripresa delle attività dell’importante contenitore culturale, chiuso da due anni e mezzo. Interviste a Silvia Miglietta, Assessora alla Cultura Regione Puglia, a Luciano Beneduce, Comitato riapertura biblioteca e Mario Nobile, Comitato riapertura biblioteca.

Critica la viabilità lungo la principale strada d’accesso a San Giovanni Rotondo, percorsa da tantissimi veicoli ogni giorno tra auto, ambulanze e pullman. Le piogge hanno ulteriormente lesionato l’asfalto. È una delle strade più trafficate della provincia di Foggia, percorsa ogni giorno da migliaia di auto e mezzi pesanti; a cominciare dai pazienti e dal personale dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dagli autobus dei pendolari e dei pellegrini in visita al santuario di Padre Pio, dai mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Parliamo della strada provinciale 45 bis che conduce a San Giovanni Rotondo la quale versa in precarie condizioni. In particolare, i tornanti in prossimità del centro abitato. Anche a causa delle piogge delle ultime settimane, l’asfalto si è ulteriormente lesionato. I cittadini attendono da mesi i lavori di messa in sicurezza. Intervista a Leonardo Cavalieri, delegato viabilità e trasporti Provincia di Foggia

La commissione di accesso della prefettura si muoverà anche sulle denunce per verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazioni mafiose. Si dice assolutamente tranquillo il primo cittadino di San Ferdinando di Puglia Michele Lamacchia. La commissione di accesso nominata dal Prefetto per verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso nel comune riguarda un lasso di tempo che va dal 2021 ad oggi. Ricorda di essere stato eletto appena a maggio dello scorso anno, dopo un periodo di commissariamento successivo alla caduta dell’allora sindaca Arianna Camporeale sfiduciata dalle dimissioni di 9 consiglieri comunali su 17. Molti degli episodi su cui si concentrerà l’ispezione sono stati denunciati proprio da lui, tra questi il caso del dipendente comunale, ora trasferito, indagato dalla Procura di Foggia per una presunta truffa ai danni dello Stato per aver falsificato carte d’identità e fatto incassare indebitamente l’assegno unico. Da quando si è insediato, spiega Lamacchia, ha trovato macchina amministrativa disarticolata e poca tensione a produrre atti utili alla città. Intervista a Michele Lamacchia, sindaco di San Ferdinando di Puglia

Ritardi nella consegna. Lo denuncia l’Aps ‘Gli Amici di San Pio’ di San Giovanni Rotondo, che sollecita l’intervento del governatore Decaro. Il problema si trascina da oltre tre mesi e riguarda un numero imprecisato, ma comunque elevato, di pazienti diabetici in Puglia: mancano i dispositivi che permettono di somministrare l’insulina e monitorare il glucosio. Lo denuncia l’Aps ‘Gli Amici di San Pio’, di San Giovanni Rotondo. La gara è stata bandita dalla Regione lo scorso 22 gennaio, per individuare più fornitori delle attrezzature salvavita. Si tratta di un kit con 24 dispostivi settimanali, sufficienti, dunque, per sei mesi. Intervista a Serafino Graziano Leuzzi, presidente Aps ‘Gli Amici di San Pio’

Dossi artificiali per costringere gli automobilisti a rallentare: li chiedono i residenti di via De Petra, a Foggia, stanchi dei veicoli che sfrecciano, soprattutto, la sera. Nonostante la presenza di cartelli e segnali luminosi. Lungo via De Petra, a Foggia, le auto sfrecciano a tutte le ore. A denunciarlo, sono i residenti della zona, stanchi delle corse che avvengono, in particolare, dopo il calare del sole. Siamo alle spalle del palazzo di giustizia, in un quartiere densamente abitato e con numerose attività commerciali. La richiesta dei cittadini all’amministrazione comunale è quella di installare dossi artificiali o attraversamenti pedonali rialzati, come avvenuto in altre due strade trafficate della zona, alla periferia sud del capoluogo dauno: via D’Addedda e via Arnaldo Santoro. Nel primo caso, due attraversamenti pedonali in corrispondenza di un grande supermercato costringono gli automobilisti ad alzare il piede dall’acceleratore; anche in via Santoro i dossi obbligano chi guida i veicoli a rallentare, ma solo in un senso di marcia: in quello opposto, invece, le persone al volante riescono a scansare un paio di dossi, poiché la carreggiata si allarga verso destra, consentendo la manovra. Per l’installazione di dissuasori della velocità in via De Petra, invece, servono fondi che – spiega l’assessora al Traffico, Daniela Patano – si cercherà di reperire con il prossimo bilancio di previsione.

. Un colpo mortale per tutta la comunità, già in crisi per l’inarrestabile spopolamento che ha portato a meno di 800 gli abitanti. Carlantino, per il momento, non fa parte dell’elenco dei Comuni montani predisposto dal Governo, in cui sono inseriti 26 dei 61 centri del Foggiano. Per il paese che si affaccia sulla diga di Occhito sarebbe un provvedimento tombale. Il sindaco Graziano Coscia va al contrattacco. Intervista a Graziano Coscia, sindaco di Carlantino

Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Il calcio. Ci sono novità in casa Foggia (che milita in Serie C), anche se abbastanza attese. Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Come tecnico è stato ingaggiato Vincenzo Cangelosi, con Giovanni Bucaro come secondo. E si registra il ritorno di Peppino Pavone come direttore sportivo ad interim. Cangelosi dovrebbe dirigere già oggi il primo allenamento. Il Foggia è penultimo in classifica, con 22 punti, assieme al Siracusa, appena uno in più del Giugliano.

C’è un semaforo spento da 18 anni. Dopo la morte, un mese fa, di un 25enne investito da un’auto, ancora polemiche, a Foggia, per la scarsa visibilità in alcune strade. Il Comune, però, respinge le accuse, anche se ci sono semafori spenti da tanti anni. Intervista a Daniela Patano, assessore Polizia locale Foggia

I due conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto. Violento scontro questa mattina in pieno centro storico a Foggia tra due monopattini elettrici che ha causato il ferimento di due persone, un uomo e una donna, trasportati al pronto soccorso del policlinico Riuniti. L’incidente, le cui cause sono ancora da accertare, è avvenuto in piazza Giordano, nell’isola pedonale, una zona molto frequentata. L’impatto è stato violentissimo e i due conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto. Sul posto sono giunte due ambulanze del 118, il cui personale ha prima medicato i due feriti e poi ha provveduto al loro trasferimento in ospedale. L’uomo ha riportato un trauma facciale e la donna una profonda lesione al volto. Tutti e due sono stati sottoposti a una serie di accertamenti diagnostici.

Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso . Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro Casillo, Antonio e Giuseppe De Vitto. Nei prossimi giorni sarà depositato il parere della Procura di Bari sulla trattativa. Il nullaosta è necessario per consentire agli acquirenti di insediarsi nei meccanismi del club e prenderne possesso. Da maggio scorso il Foggia Calcio è in amministrazione giudiziaria. E’ il primo caso in Italia per una società di calcio. Una decisione scaturita nell’ambito dell’inchiesta sulle intimidazioni rivolte a Nicola Canonico e suo figlio Emanuele affinché cedessero la squadra. Oggi, a Bari, si è svolta un’udienza in Tribunale. Dinanzi al giudice sono comparse tutte le parti interessate. E’ stata depositata anche una relazione sul ruolo da intermediario svolto dall’associazione “La Capitanata per lo Sport”. Al termine, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. Solo l’amministrazione giudiziario del club, Vincenzo Chionna, ha definito l’udienza “costruttiva e positiva”.

Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Una truffa milionaria ai danni dell’Inps è stata scoperta dalla guardia di finanza della provincia di Barletta Andria Trani. Quattro persone avrebbero sottratto 1.4 milioni di euro alle casse dello Stato avanzando istanze per il contributo dell’Assegno Unico Universale in nome e per conto di 59 donne di nazionalità rumena, tutte con 5/6 figli a carico, tutte inesistenti. Il Tribunale di Foggia ha convalidato un decreto di sequestro preventivo di urgenza nei confronti di quattro soggetti residenti nella Provincia di Foggia indagati per l’ipotesi di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. Le indagini sono partite da una segnalazione dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Andria. Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Il dipendente comunale ha formato, senza una preventiva istanza, le residenze anagrafiche per 59 donne di dichiarata origine rumena e ha rilasciato, in assenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, altrettante carte di identità false. È verosimile supporre che volti e nomi siano stati creati con l’ausilio della Intelligenza Artificiale, avendo accertato la loro inesistenza. Una volta generati il volto e l’identità fasulla delle 59 donne, sono stati creati altrettanti contratti di lavoro fittizi presso due imprese agricole di Cerignola, così da poter certificare i requisiti necessari in sede di istanze dell’Assegno Unico Universale, tutte avanzate all’INPS dal dipendente del C.A.F. di Foggia, segnalando per ciascuna donna almeno 5/6 figli a carico. Il disegno criminoso si è poi perfezionato con l’attivazione di 59 carte PostePay intestate alle donne inesistenti e con il periodico prelevamento presso gli sportelli del Postamat degli importi accreditati mensilmente dall’INPS, in media, circa 2.300,00 euro per ogni nucleo familiare, ad opera degli altri due complici che sono stati osservati e identificati dagli investigatori durante le operazioni agli ATM. Sono così stati confiscati disponibilità liquide su depositi bancari, autovetture e beni immobili/mobili per un totale di circa 1,4 milioni di euro. Si tratta di 10 immobili, 1 autovettura, denaro contante, 92 conti corrente, oggetti d’oro ed ulteriori beni di valore.

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