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I camion pieni di rifiuti sono costretti ad attendere in coda per ore sotto il sole cocente Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Silvia Fiore

Maxi inchiesta per corruzione, concussione e peculato che, due anni fa, travolse l’amministrazione comunale Slitta nuovamente l’inizio del processo all’ex sindaco di Foggia, Franco Landella, e ad altri 11 imputati, coinvolti nella maxi inchiesta per corruzione, concussione e peculato che, due anni fa, travolse l’amministrazione comunale, successivamente sciolta per infiltrazioni mafiose. Il dibattimento è stato rinviato al 27 settembre: i giudici, infatti, si sono riservati di decidere se siano ammissibili le intercettazioni telefoniche, ritenute inutilizzabili dalla difesa perché effettuate in un altro procedimento. Landella questa mattina era in aula, con i suoi legali. Tra gli imputati ci sono anche l’ex presidente dell’assemblea cittadina, Leonardo Iaccarino – grande accusatore di Landella – consiglieri comunali e imprenditori. A Landella, in particolare, la Procura contesta la richiesta di una tangente da 500 mila euro a un imprenditore per l’appalto della pubblica illuminazione.

La criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a Borgo Tressanti Nuovamente lunghe file di camion davanti all’impianto di biostabilizzazione a Passo Breccioso, nei pressi di Foggia. Ancora in affanno, dunque, il ciclo dei rifiuti in Capitanata. Come già avvenuto nei giorni scorsi, la criticità è causata dai problemi dell’inceneritore a una decina di chilometri di distanza, a Borgo Tressanti. L’impianto, infatti, continua ad essere sottoposto a manutenzione. Di conseguenza, il conferimento della frazione secca si blocca. È probabile che i rifiuti trattati a Passo Breccioso possano essere trasferiti nell’inceneritore di Massafra. Secondo indiscrezioni, la manutenzione dell’inceneritore di Borgo Tressanti potrebbe durare alcune settimane.

Agricoltori e amministrazioni locali hanno chiesto l’intervento del Governo centrale Intervista a: Pasquale Di Corato, pres. ‘Cantina Apulia’; Roberto Nigro, sindaco di Stornara; Daniele Calamita, coordinatore CGIL Cinque Reali Siti Servizio di Pietro Loffredo

E’ accaduto ieri durante un consiglio di disciplina a carico del recluso Ancora tensioni al carcere di Foggia, dove un detenuto 40enne ha minacciato la direttirce della casa circondariale e poi ha tentato di strangolare il comandante della polizia penitenziaria. L’episodio è avvenuto ieri durante un consiglio di disciplina a cui il detenuto era stato sottoposto dopo aver violato il regolamento interno. Secondo la ricostruzione del sindacato Sappe, quando ha saputo che l’esito dell’incontro era a lui sfavorevole e che avrebbe ricevuto ulteriori sanzioni, il 40enne ha reagito con estrema violenza. “A seguito di questo ennesimo episodio di violenza – sottolineano i rappresentanti del Sappe – chiediamo che lo Stato si riappropri del carcere di Foggia. Non è più sostenibile una tale situazione di sovraffollamento che vede la struttura ospitare 650 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 350, ed una pianta organica assolutamente carente con 260 agenti in servizio”.

Il celebre hair stylist ha fatto tappa in un noto salone di parrucchiere del capoluogo dauno Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Federico Fashion Style, hair-stiylist

La maxi fuga avvenne nel marzo 2020 Undici ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dai carabinieri di Foggia nei confronti di alcune delle decine di detenuti che, il 9 marzo 2020, in occasione della maxi rivolta e successiva evasione in massa dal carcere di Foggia, sarebbero stati protagonisti di atti di devastazione e saccheggio all’interno del penitenziario. Nella struttura furono appiccati incendi e furono aggrediti agenti della Polizia penitenziaria. Gli arresti sono stati eseguiti dopo i provvedimenti, divenuti esecutivi, del Tribunale del Riesame di Bari che ha accolto l’appello della Procura contro il rigetto delle misure restrittive deciso dal gip di Foggia. Alcuni degli arrestati erano detenuti per altra causa. Numerosi arresti erano già eseguiti nei mesi scorsi, anche per le rapine di auto commesse dai detenuti evasi. Altri detenuti erano già stati condannati con giudizio abbreviato dal gup del Tribunale di Foggia. 

Per riparare la rete serviranno alcuni giorni, necessari all’arrivo di una complessa apparecchiatura Intervista: Marco D’Innella, responsabile struttura Foggia AQP Servizio Pietro Loffredo

Un nordafricano è stato accerchiato e violentemente picchiato da almeno cinque persone Ennesima aggressione a Foggia nella centralissima piazza Mercato. La scorsa notte, un nordafricano di circa 40 anni è stato accerchiato e violentemente picchiato da almeno cinque persone. A causa delle percosse, l’uomo avrebbe perso i sensi. Per fortuna, è stato subito soccorso dalla polizia e dal personale del 118, che lo ha trasportato al pronto soccorso. La vittima è ricoverata in prognosi riservata. Gli agenti stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Poche ore prima dell’aggressione, le forze dell’ordine avevano eseguito l’ennesimo controllo nella zona della ‘movida’, identificando 150 persone ed eseguendo verifiche in 16 esercizi commerciali.

I segni sul corpo del neonato hanno escluso scuotimenti e maltrattamenti. Si è trattato di un tragico incidente. I funerali nei prossimi giorni Le lesioni riscontrate sarebbero compatibili con la caduta dal passeggino e non sarebbero stati rilevati segni di scuotimento o maltrattamenti: è quanto emerso dall’autopsia eseguita nel pomeriggio all’ospedale Umberto I di Roma sul bimbo di 2 mesi di Foggia morto nei giorni scorsi al Policlinico Gemelli, dopo essere stato trasportato con l’elisoccorso dal capoluogo dauno. Il 17 giugno, il piccolo aveva violentemente battuto la testa a terra a Vico del Gargano, dove era con sua madre in visita ad alcuni parenti. La donna è indagata per omicidio colposo. L’esame è stato disposto dalla Procura di Roma su rogatoria della Procura di Foggia, titolare del fascicolo. Nei prossimi giorni, i periti effettueranno gli esami istologici. I risultati saranno depositati entro 60 giorni. Anche la tempestività dei soccorsi, sottolinea l’avvocato della donna, Michele Sodrio, sarebbe stata valutata positivamente dai periti incaricati dai magistrati. “Sono moderatamente soddisfatto dell’esito dell’esame, nonostante la grande tristezza per quanto accaduto – dichiara il legale -, spero che ad una madre distrutta dal dolore vengano almeno risparmiate accuse infamanti”. I funerali del bambino saranno celebrati nei prossimi giorni a Foggia.

Pericolosa oscillazione di una torre della pubblica illuminazione, alta 30 metri Evacuata stamane una parte del mercato settimanale di Foggia, in via Miranda, a causa della pericolosa oscillazione di una torre della pubblica illuminazione, alta 30 metri. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Edison Next, società responsabile del servizio, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. È stata la polizia locale a segnalare la presenza del palo pericolante. La messa in sicurezza dell’intera area interessata ha comportato l’evacuazione parziale del mercato settimanale e la delimitazione della zona.

La madre è indagata per omicidio colposo: il piccolo è caduto dal passeggino lungo una strada in discesa, battendo violentemente la testa Servizio Grazia Rongo Montaggio Pasquale Realmonte

Nell’agguato due persone sono rimaste illese, alla base del gesto screzi per la compravendita di un’auto Servizio Pietro Loffredo

L’agguato, vicino al luogo dell’omicidio, un mese fa, del boss Salvatore Prencipe Servizio Pietro Loffredo

Nel mirino sarebbero finite due persone, miracolosamente sfuggite ai proiettili Misteriosa sparatoria nel pomeriggio a Foggia, dove una persona sarebbe rimasta ferita in viale Kennedy, al quartiere CEP, nei pressi del luogo in cui, lo scorso 20 maggio, fu ucciso il boss Salvatore Prencipe.A fare fuoco, un commando che ha esploso almeno cinque colpi di pistola calibro 9. Nel mirino sarebbero finite due persone, una delle quali – in base a quanto emerge dal riserbo investigativo – sarebbe rimasta ferita, ma non ancora individuata. Al momento, dunque, non si conoscono le sue condizioni. Alcuni colpi sono stati esplosi ad altezza d’uomo e si sono conficcati su un balcone al piano rialzato. Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo le telecamere di sorveglianza della zona.

Nel mirino, la crisi del grano e del comparto vitivinicolo, flagellati dal maltempo Intervista: Giuseppe Solimando, pres. Liberi Agricoltori Saverio De Bonis, pres. ass. Grano Salus Servizio Pietro Loffredo

L’intimidazione la scorsa notte, Jeep era nello stadio Zaccheria Alcuni colpi di armi da fuoco sono stati esplosi la scorsa notte contro l’auto del capitano del Foggia, Davide Di Pasquale: la Jeep Renegade era parcheggiata nello stadio Zaccheria. L’intimidazione è avvenuta poche ore dopo che il Foggia è¨ stato battuto 3-1 a Lecco nella finale di ritorno dei play off, una sconfitta che ha mandato in frantumi la possibilità  di guadagnare la promozione in serie B. Alcuni dei colpi sono stati sparati sul finestrino del conducente. Indagano gli agenti della digos.

Approvvigionamento garantito con autobotti anche in un ospedale Intervista: Alessandra Amoroso, Aqp Servizio Giovanni Di Benedetto

Un anno fa la mafia bruciò i suoi campi di grano, nei pressi di Foggia Intervista: Lazzaro D’Auria, imprenditore agricolo Federica Bianchi, referente ‘Libera’ Foggia Daniela Marcone, vicepres. nazionale ‘Libera’ Servizio Pietro Loffredo

Con più di un gol di scarto sarebbe serie B, con un solo gol andrebbe ai supplementari Servizio di Michele Salomone Montaggio di Leonardo Tribuzio

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