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Schiamazzi, furti e vetri rotti: i residenti esasperati chiedono più controlli nel parco semicentrale della città

È successo ieri sera nella periferia di Foggia Ha investito un ragazzo di 26 anni che era con il suo cane e si è allontanato senza prestare soccorso. L’automobilista dopo qualche ora è stato rintracciato dalla polizia. È successo ieri sera nella periferia di Foggia. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Le condizioni del pedone sono in netto miglioramento. 

Il comitato unico di garanzia per le buona prassi sul benessere nelle pubbliche amministrazioni Servizio di Michela Magnifico

In occasione della giornata contro le dipendenze Servizio di Saverio Carlucci; intervista a Rita Maria Dionisio, educatrice professionale ASL Foggia;

La società non sarà venduta alla Building Company Servizio di Redazione Norbaonline;

Coinvolti i comuni sciolti negli anni per infiltrazioni mafiose Servizio di Michele Magnifico;

Aperto dalla Caritas diocesana d’intesa con l’arcivescovo Servizio di Virginia Cortese;

Il club ha chiarito che non poteva accettare quell’offerta che si discosta significativamente dagli accordi pregressi Botta e risposta tra la Building, la società brianzola interessata all’acquisizione del pacchetto azionario del Foggia Calcio e la proprietà del club rossonero. La Building (società operante nel settore delle energie rinnovabili con due sedi in Italia) aveva dichiarato chiusa la trattativa dopo il silenzio di Nicola Canonico seguito alla proposta vincolante del 24 giugno. Immediata la replica del club pugliese, che nel ribadire la correttezza del proprio comportamento condivisa dall’amministrazione giudiziaria, chiarisce che non poteva accettare quella offerta che si discosta significativamente dagli accordi pregressi e dalle condivise linee generali di trattativa. 

“Serve l’esercito in città” hanno ribadito L’esercito in strada accanto alle forze dell’ordine, per presidiare la città: lo chiedono i foggiani che hanno espresso solidarietà ai titolari del negozio di abbigliamento ‘Paradiso Selvaggio’, che la scorsa settimana ha subìto un’intimidazione con l’esplosione, di notte, di un ordigno rudimentale. Il movimento del consigliere comunale Nunzio Angiola ha promosso una manifestazione a sostegno dei commercianti. Interviste a Mattia Manfredi, titolare negozio ‘Paradiso Selvaggio’; Nunzio Angiola, consigliere comunale; Giulio De Santis, ass. Legalità Comune di Foggia Servizio di Pietro Loffredo

Dovranno risarcire con 300 mila euro il Comune di Taranto per i danni provocati all’impianto sportivo 5 anni di carcere ed interdizione dai pubblici uffici per i due tifosi del Foggia, Ivan Gianuario, 40 anni, e Vittorio Ferrara, 39, riconosciuti colpevoli dell’incendio che devasto’ la curva Sud dello stato Iacovone al termine dell’incontro del 3 settembre del 2023. Rilevante anche il risarcimento disposto in favore del comune di Taranto, costituitosi parte civile, che ammonta a oltre 300 mila euro per i danni provocati all’impianto sportivo. Al termine dell’incontro Taranto-Foggia un gruppo di sostenitori foggiani diedero fuoco ad una parte del settore destinato alla tifoseria ospite, scatenando panico e gravi danni materiali

Centinaia di auto e mezzi pesanti erano rimasti bloccati 89. Decisivo l’intervento dei vigili del fuoco con una gru Intorno alle 17,30 è tornato regolare il traffico sulla Statale 89 che collega Manfredonia a Foggia. Un mezzo impiegato nel trasporto di una pala eolica era rimasto incastrato all’ultimo ponte in entrata nel capoluogo dauno. Si è formato un lungo serpentone di mezzi, tra auto e camion. La strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con una gru per cercare di spostare il mezzo rimasto bloccato.

Si tratta di un 31enne macedone, protagonista di un video divenuto subito virale E’ stato individuato e denunciato l’uomo che nei giorni scorsi si è tuffato nella fontana del Sele, a Foggia. Si tratta di un cittadino macedone residente in Campania, ripreso in un video divenuto virale. E’ stato proprio lo stesso filmato a consentire agli agenti della polizia locale di individuarlo. E’ accusato di comportamenti lesivi del decoro e della tutela dei beni pubblici, in particolare delle fontanemonumentali. “Gesti come quello documentato dal video – afferma la sindaca Maria Ida Episcopo – non possono essere derubricati a semplice bravata perché rappresentano una mancanza di rispetto verso Foggia e la sua comunità e costituiscono un illecito che sarà sempre perseguito”.

Il movente sarebbe un debito di alcune centinaia di euro Prima l’appuntamento nell’auto della vittima, poi l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco, uno dei quali – letale – andato a segno; tutto per un debito di alcune centinaia di euro, non è chiaro da parte di chi: sarebbero questi la dinamica e il movente dell’omicidio di Giovanni Mastropasqua, il 51enne ucciso giovedì mattina, a Foggia, in via Zuretti, in una zona semi centrale della città. Servizio di Pietro Loffredo

Giovanni Mastropasqua, 50 anni, aveva precedenti per droga. Lascia sette figli. Servizio di Pietro Loffredo

Un gruppo di giovani picchia un uomo di origine marocchina che poco prima aveva rapinato una donna Spedizione punitiva nel centro di Foggia. Una banda di ragazzi ha aggredito un migrante marocchino.  Un assalto compiuto per vendicare una violenta rapina commessa dall’extracomunitario nei confronti di una donna, finita in ospedale per le gravi ferite riportate. L’uomo sarebbe stato identificato dalla gang attraverso una foto che immortalava l’aggressore, pubblicata proprio dalla vittima su facebook. Nel video della rappresaglia, diffuso sui social e diventato subito virale, si vede il gruppetto – composto da quattro giovani- che rincorre il migrante, insultandolo e colpendolo con calci e pugni.

Le telecamere registrano il momento in cui l’uomo posiziona l’ordigno sotto la saracinesca e accende la miccia Intimidazione, la scorsa notte, a Foggia. Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti a un negozio di abbigliamento all’incrocio tra via Bari e via Ciampitti.La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca e le vetrate. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso la sequenza dell’attentato. Nelle immagini acquisite dai carabinieri si vede chiaramente un uomo, vestito di nero, con un cappello che gli copre parzialmente il volto, avvicinarsi alla saracinesca, piazzare la bomba, accendere la miccia e poi scappare via a gambe levate. Tutto è accaduto in venti secondi. Il boato ha svegliato i residenti che hanno chiamato i carabinieri. Il titolare dell’esercizio, Mattia Manfredi, 25 anni, dice: “Non ho paura, non bisogna averne. Dobbiamo ribellarci” e aggiunge “spero che a Foggia i giovani come me non si fermino e reagiscano a questo stato di cose. Perché è qui che vogliamo vivere e crescere i nostri figli”.

Ma il valore resta troppo basso, denunciano gli agricoltori Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Angelo Miano, pres. CIA Foggia;

L’ente deve pagare 27 milioni di euro Servizio di Pietro Loffredo; interviste a Claudio Amorese, capogruppo FDI Comune di Foggia; Giulio De Santis, ass. Legale e Contenzioso Comune di Foggia;

La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca e le vetrate. Indagano i carabinieri Intimidazione, la scorsa notte, a Foggia, ai danni di un’attività commerciale. Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti a un negozio di abbigliamento all’incrocio tra via Bari e via Ciampitti. La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca e le vetrate. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Il Tribunale di Bari ha condannato in solido il Comune e 16 tra ex amministratori, revisori e sindaci dell’azienda a risarcire ben 27 milioni alla curatela fallimentare Maxi stangata per il comune di Foggia. Nell’ambito del processo per il fallimento dell’ex municipalizzata amica, che si occupava di igiene urbana, la sezione specializzata in materia di imprese del Tribunale di Bari ha infatti condannato in solido il Comune e 16 tra ex amministratori, revisori e sindaci dell’azienda a risarcire ben 27 milioni alla curatela fallimentare. Una sentenza choc, che rischia di mettere ko il capoluogo Dauno. La cifra potrebbe salire a causa di interessi e rivalutazione. Nella sentenza viene evidenziata la grave omissione di controllo da parte del Comune, socio unico di Amica. Da Palazzo di Città nessun commento ufficiale, ma è quasi certo che sarà presentato ricorso.

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