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Tre persone sono state denunciate Non erano collegate alla rete telematica dell’Agenzia dei Monopoli le 16 slot machine sequestrate dalla Guardia di Finanza a Taranto. Le cosiddette “macchine mangiasoldi” sono state individuate dopo i controlli effettuati in circoli ricreativi, sale giochi e bar della città. Tre persone sono state denunciate.

Il Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale sta per terminare il proprio mandato nella sede di Napoli Servizio di Virginia Cortese

Sono state sequestrate attrezzature e banchi da lavoro, oltre a essere state comminate sanzioni amministrative La Guardia di Finanza ha scoperto ad Andria un centro estetico e un laboratorio tessile in nero. Gli agenti hanno notato un fitto andirivieni di movimenti di autoveicoli a scopo commerciale, nonché di persone, soprattutto donne, accedere all’interno di una civile abitazione, ad orari predeterminati e, in altri casi, con permanenza di circa un’ora. Al piano terra sono state individuate 4 lavoratrici mentre lavoravano in una maglieria completamente sconosciuta al Fisco, mentre al primo piano un centro estetico anche questo abusivo. Così sono state sequestrate attrezzature e banchi da lavoro, oltre a essere state comminate sanzioni amministrative.

Tra il negozio di articoli per bambini e casa sua sono stati trovati venti dosi di eroina Cartolibraio e spacciatore. Arrestato a Galatina un 60enne del posto, titolare di un’attività specializzata nella vendita di articoli per bambini. Almeno sulla carta, perchè nel corso di un controllo la guardia di finanza ha sequestrato tra il negozio e l’abitazione dell’uomo venti dosi di eroina del peso di 55 grammi, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Al sessantenne sono stati concessi i domiciliari.

I titolari degli esercizi sono stati segnalati all’autorità competente 36mila prodotti pericolosi tra articoli in plastica e casalinghi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Taranto e della Compagnia di Manduria in 5 negozi di Taranto, Lizzano, San Marzano di San Giuseppe. I titolari degli esercizi sono stati segnalati all’autorità competente. Nell’ambito degli stessi controlli sono stati inoltre individuati e denunciati 6 imprenditori operanti in Puglia e Campania, fornitori di prodotti non sicuri per la salute del consumatore. 

Erano privi di specifica documentazione attestante la loro tracciabilità È stata sequestrata oltre una tonnellata di prodotti ittici tra cui svariati chilogrammi di pregiati frutti di mare quali ostriche e tartufi di mare. Questi erano privi di specifica documentazione attestante la loro tracciabilità e dunque non sicuri per i cittadini. L’operazione è dei Finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia. I sequestri sono stati effettuati a seguito di vari interventi nei confronti dei trasportatori e pescatori di frodo, i quali avrebbero prodotto introiti per più di 30.000 euro.

Al primo posto c’è il taglio da 20 euro, seguite da quelle da 50 euro e da 100 euro È di oltre 21 mila euro il valore delle 638 banconote false sequestrate nel 2024 dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi. Al primo posto c’è il taglio da 20 euro, seguite da quelle da 50 euro e da 100 euro. Nelle restanti posizioni vi sono quelle da 10 e 5 euro. Per quanto attiene, infine, ai tagli di maggior valore, si annoverano 2 banconote da 200 euro.

Grazie al fiuto di due pastori tedeschi trovate sostanze stupefacenti in auto, borse e indumenti Controlli antidroga della guardia di finanza di Taranto hanno permesso di segnalare 23 persone e sequestrare numerose dosi di eroina, cocaina e hashish. Grazie all’infallibile fiuto dei pastori tedeschi “CONDOR” e “GRISU’” sono state trovate sostanze stupefacenti nascoste nelle autovetture, nelle borse e negli indumenti personali dei detentori. I controlli antidroga hanno interessato gli scali portuali e le stazioni ferroviarie nonché le strutture ricettive e i luoghi di aggregazione più in voga tra i giovani.

Tra questi giocattoli, borse e accessori Ingente sequestro della guardia di finanza al porto di Bari. In alcuni container provenienti dalla Grecia sono stati trovati circa 60mila articoli, da giocattoli pericolosi a borse e accessori contraffatti, comunque non in regola con le norme comunitarie. Si tratta di prodotti presumibilmente di origine cinese. Gli autisti dei mezzi sono stati denunciati, si sta cercando di ricostruire la filiera della merce.

In azione i finanzieri del Comando provinciale di Foggia e i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli del capoluogo Sono stati sequestrati oltre 10.000 articoli e luminarie natalizie. L’operazione è dei finanzieri del Comando Provinciale di Foggia e dai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Foggia che ha riguardato il territorio della Capitanata. In alcuni esercizi commerciali sono stati scoperti migliaia di articoli sprovvisti della marcatura CE e le obbligatorie informazioni in lingua italiana. Comminate sanzioni amministrative per i titolari dei negozi.

La piattaforma 2139 Exchange prometteva guadagni sicuri. Invece si è rivelata un miraggio per molti investitori Lecce diventa con Perugia l’epicentro dello scandalo del sito 2139 Exchange , la piattaforma on line che prometteva guadagni sicuri con investimenti in criptovalute e futures e che invece si è rivelata un miraggio per molti investitori. L’inchiesta vede in campo la Gdf di Lecce col nucleo Pef, giacchè la provincia di Lecce risulterebbe dalle indagini quella più colpita dalla truffa insieme alla provincia di Perugia con migliaia di investitori truffati. Un compito non semplice per i finanzieri . Le persone truffate ad oggi ascoltare dopo la denuncia avrebbero infatti rivelato di non avere nulla che dimostri l’investimento effettuato e poter riavere i soldi persi . Per avere indietro il denaro sottratto infatti è necessario esibire le “stringhe” , una specie di Iban digitale con cui è stato effettuato il versamento in criptovalute. Il sistema si basava, come molti altri, sulla classica “catena di Sant’Antonio” o del cosiddetto “schema Ponzi”. Più persone coinvolgi, più guadagni, ma guadagna, in sostanza solo chi entra prima, intascando i soldi di chi arriva dopo. L’investimento minimo era di 350 euro. Il sito è stato chiuso lo scorso settembre dalla Consob .

Attraverso società di fatto inesistenti avrebbero emesso fatture false per operazioni mai effettuate e attività solo di facciata Frode fiscale da 5 milioni di euro scoperta dalla guardia di finanza in provincia di Bari. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di associazione per delinquere. Altre due sono destinatarie di misure interdittive. Gli indagati, attraverso società di fatto inesistenti avrebbero emesso fatture false per operazioni mai effettuate e attività solo di facciata. Avrebbero così evaso l’iva per milioni di euro. Avrebbero inoltre riciclato illecitamente proventi illeciti. Sequestrati a scopo preventivo circa 5 milioni di euro nei confronti di 17 persone. Si tratta dell’epilogo di una lunga indagine che ha individuato questo sodalizio criminale. Tra gli indagati ci sono anche quattro finanzieri e tre funzionari dell’Agenzia delle Dogane, accusati di aver violato le norme anti riciclaggio agevolando i prelievi di contanti. Nell’inchiesta della Procura di Bari coinvolti anche un direttore di banca e un dipendente delle poste. Uno dei dipendenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è coinvolto per aver ottenuto anche cene e un viaggio a Dubai in cambio di favori ad un imprenditore sottoposto a controlli doganali. Gli altri si sarebbero appropriati anche di bici elettriche, pannelli solari, materiale elettrico e vestiti passati al controllo nell’area portuale di Bari.  

Di questi, oltre 25 milioni sono stati scoperti a bordo di un camion proveniente dalla Grecia I finanzieri del II Gruppo Bari, con la collaborazione di funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato oltre 46 milioni di accessori per fumo di contrabbando. Di questi, oltre 25 milioni sono stati scoperti a bordo di un camion proveniente dalla Grecia e sbarcato nel porto di Bari. Cartine e filtri erano destinati a una società del Napoletano. I controlli nei depositi dell’azienda hanno prodotto il sequestro di altri 21,3 milioni di prodotti accessori ai tabacchi da fumo di contrabbando.

Cerimonia conclusiva della seconda edizione Servizio di Annamaria Rosato; interviste a Mario Aulenta docente e coordinatore del master; Fabiano Amati ass. reg. Bilancio 

Un’azienda attiva nel settore della vendita di pneumatici avrebbe evaso Iva per 2 milioni e 700 mila euro I militari della Guardia di Finanza di Bari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip Isabella Valenzi, di oltre due milioni 700 mila euro nei confronti di un’impresa avente sede legale a Conversano, attiva del settore della vendita di pneumatici. Secondo l’accusa, l’azienda avrebbe evaso l’IVA per un arco di tempo compreso fra il 2018 e il 2021, utilizzando fatture inesistenti. Sul registro degli indagati compaiono in nomi di cinque imprenditori, due dei quali originari di Putignano e Castellana Grotte.

Eseguito sequestro preventivo per oltre 2,7 milioni di euro Sono stati confiscati ad una società operante nell’area metropolitana di Bari 2.700.000 euro. La società opera nel settore del commercio di parti di autoveicoli. Il servizio trae origine da una verifica fiscale eseguita dalla Compagnia di Monopoli che ha permesso di scoprire una frode che ha coinvolto nove imprese, quattro delle quali con sede in Ungheria per ottenere illeciti vantaggi fiscali. Cinque soggetti sono ritenuti responsabili di emissione di fatture false per un giro superiore ai 22 milioni di euro.

Cerimonia in occasione del 250 anni della fondazione della Guardia di Finanza Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese di Orazio Corbacio Intervista al Gen. D. Guido Mario Geremia Comandante Regionale Puglia Guardia di Finanza

Il titolare rischia anche la sospensione dell’attività Nei giorni scorsi, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Brindisi, hanno intensificato i controlli nei locali adibiti a sale giochi nel Comune. Durante un’operazione, è emerso che all’interno di un punto scommesse erano presenti alcuni minorenni, uno dei quali aveva appena effettuato una giocata. Il titolare dell’agenzia è stato sanzionato con una multa di oltre 13mila euro e rischia una sospensione dell’attività che può variare da 10 a 30 giorni, in base alla normativa vigente.

Carabinieri, polizia di stato e guardia di finanza stannoeseguendo anche sequestri patrimoniali È in corso in queste ore una vasta operazione contro la mafia garganica con diversi arresti tra Foggia ed altre località del territorio nazionale per associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni ed altro. Carabinieri, polizia di stato e guardia di finanza stanno eseguendo anche sequestri patrimoniali. L’operazione scaturisce da una vasta manovra investigativa diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Bari con il coordinamento della direzione nazionale. Ulteriori aggiornamenti nel corso della mattinata.

Sigilli al noto ristorante-bar dopo una serie di controlli da parte della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza Sequestrato questa mattina il Lobster Beach club, ristorante e bar di viale del Tramonto, molto noto a Taranto. I sigilli sono scattati dopo una serie di controlli da parte della Capitaneria di porto, dei vigili urbani, e della guardia di Finanza. Le ipotesi di reato contestate al titolare del locale sono di natura amministrativa e penale in materia di abusivismo demaniale marittimo, urbanistica edilizia e somministrazione di bevande e alimenti.

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