
Ceglie Messapica: scoperta evasione fiscale da 2,5 milioni
Nei guai una società operante nel commercio all’ingrosso ed al dettaglio di bevande alcoliche e non alcoliche La guardia di finanza di Ostuni ha scoperto
Nei guai una società operante nel commercio all’ingrosso ed al dettaglio di bevande alcoliche e non alcoliche. La guardia di finanza di Ostuni ha scoperto un’evasione fiscale da 2,5 milioni di euro. Responsabile una società di Ceglie Messapica operante nel commercio all’ingrosso ed al dettaglio di bevande alcoliche e non alcoliche. Alla società è stata contestata anche la violazione amministrativa prevista dal Codice del Commercio per non aver indicato i prezzi dei prodotti. Scoperto anche un lavoratore in nero. L’indagine, spiegano i finanzieri in una nota, è stata particolarmente complessa in ragione dell’occultamento delle scritture contabili. Strategia spesso utilizzata dagli evasori fiscali per non consentire all’amministrazione finanziaria di determinare le operazioni commerciali.
Il carico di bionde è stato sequestrato. Una valigia troppo voluminosa per non destare sospetti. La trasportava nel centro di Foggia quando i finanzieri di Foggia lo hanno fermato. Nascondeva così oltre 21 chili di sigarette di contrabbando. L’uomo, un foggiano, è stato denunciato. Il carico di bionde sequestrato.
La scoperta è avvenuta a giugno 2025 ma è stata comunicata solo ora per preservare l’area dai saccheggi. I resti di una grande nave di età romana, con un carico di anfore, sono stati trovati nelle acque del mar Ionio. La scoperta è avvenuta a giugno 2025 ma è stata comunicata solo ora, ed è avvenuta nel corso di normali attività di controllo condotte dalla guardia di finanza. I finanzieri, dopo aver rilevato delle anomalie sul fondale grazie alla strumentazione di bordo, hanno deciso di immergersi e hanno così ritrovato i resti. Alle operazioni ha partecipato il reparto aeronavale di Bari insieme alla sezione operativa di Gallipoli e al II nucleo sommozzatori di Taranto, in collaborazione con la Soprintendenza di Brindisi, Lecce e Taranto. “L’esigenza di assicurare la tutela dell’importante giacimento subacqueo ha determinato la scelta, condivisa da tutti gli attori intervenuti, di mantenere il massimo riserbo circa il ritrovamento, al fine di scongiurare il rischio di saccheggio e preservare il potenziale informativo custodito nel deposito archeologico, nell’attesa di mettere a punto la migliore strategia d’intervento”. L’area, fin dal momento della scoperta, è stata sottoposta a costante monitoraggio. Presto, spiegano ancora i militari, “verranno avviate le attività di ricognizione sistematica e documentazione del relitto mediante le più moderne metodologie di indagine”, attività propedeutiche “per la pianificazione del complesso intervento di scavo archeologico subacqueo, per il corretto recupero del carico e per le delicate attività conservative da eseguire sui reperti e sui resti dell’imbarcazione antica”.
Denunciato all’Autorità giudiziaria il legale rappresentante della società costruttrice. Sequestro della Guardia di Finanza in località Lido Conchiglie, lungo la costa salentina, dove è stato individuato un complesso edilizio in fase di costruzione non conforme ai titoli autorizzativi. L’area ricade in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. I militari della Sezione Operativa Navale di Gallipoli, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari, hanno accertato che locali formalmente autorizzati come garage erano invece utilizzati a fini abitativi, mentre vani tecnici risultavano suscettibili di trasformazione in unità residenziali. Alcune porzioni dell’immobile venivano pubblicizzate e commercializzate come abitazioni, in violazione della destinazione urbanistica. L’operazione si è conclusa con il sequestro di quattro garage adibiti a uso abitativo e di quattro villette a schiera, per una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati. Denunciato all’Autorità giudiziaria il legale rappresentante della società costruttrice.
L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato circa 13mila articoli natalizi e 25mila fuochi d’artificio illegali. L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico. I militari hanno scoperto migliaia di luci natalizie non conformi e oltre 30 kg di artificipirotecnici, tra cui bengala, fontane e batterie pirotecniche detenuti e posti in vendita in condizioni non conformi alla normativa vigente. Le merci ritenute pericolose sono state sottoposte a sequestro e nei confronti dei titolari degli esercizi commerciali interessati sono state contestate le relative sanzioni amministrative.
In un deposito sono stati trovati capi di abbigliamento, di note marche, contraffatti. Controlli serrati della Guardia di Finanza in Salento. Le fiamme gialle del Gruppo Lecce hanno trovato in un deposito di Lecce nella disponibilità di due soggetti di origini senegalesi oltre 1.500 capi di abbigliamento, riportanti noti marchi come Prada, Nike, Adidas, Air Jordan, Mc Queen, Louis Vuitton, D-squared, Moncler, Gucci, contraffatti. I finanzieri della Compagnia di Gallipoli, all’interno di un’attività economica ubicata nel comune di Soleto, hanno individuato e sottoposto a sequestro penale 4.000 giocattoli contraffatti. Inoltre nel territorio di competenza tutti i reparti del Corpo alle dipendenze del Comando Provinciale di Lecce, hanno sottoposto a vincolo amministrativo oltre 29.500 prodotti, in prevalenza articoli natalizi, ritenuti insicuri per la salute, in quanto privi dei requisiti di conformità e sicurezza previsti dal codice del Consumo. In totale sono 18 i soggetti segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce.
Operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Operazione antidroga della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Sono finiti in manette un 24enne e un 18enne, pregiudicati tarantini, ritenuti entrambi presunti responsabili dei reati di detenzione di sostanza stupefacente, di arma clandestina e munizioni. Nell’abitazione del 24enne del rione Salinella sono stati rinvenuti numerosi involucri preconfezionati di cocaina, una pistola semiautomatica cal. 7.65 con matricola abrasa completa di due caricatori con 8 cartucce ciascuno ed una trentina di proiettili dello stesso calibro, oltre a due piccoli fogli manoscritti riconducibili presumibilmente all’illecita attività di spaccio. Ritrovato in un cassetto del comò della camera da letto poco meno di 2mila euro in contanti, quale probabile provento dell’illecita attività di spaccio. Individuate anche due telecamere: la prima nascosta in una cassetta elettrica che riprendeva il pianerottolo, la seconda sul balcone che inquadrava la pubblica via all’esterno dello stabile. All’interno di due abitazioni poi sono state trovate 118 cartucce per pistola di vario calibro, nascoste da un 33enne, fratello di uno dei ragazzi arrestati, e da una donna di 42 anni, entrambi denunciati. Il più giovane ha tentato di scappare: è stato fermato con 182 grammi di cocaina già suddivisa in 205 dosi, pronte per essere vendute. La droga sequestrata, qualora fosse stata messa in commercio, avrebbe fruttato complessivamente oltre 16mila euro.
L’iniziativa solidale è dei finanzieri di Lecce. I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce hanno donato, alla Caritas diocesana di Maglie, oltre 200 capi di abbigliamento e accessori, sequestrati durante i controlli. Si tratta di un’importante iniziativa solidale verso i cittadini più disagiati.
Sono finiti ai domiciliari due imprenditori e il pubblico ufficiale. Sequestrati due stabilimenti di benzina a Canosa di Puglia e Barletta. Arresti domiciliari disposti dal Gip di Trani per due imprenditori e un funzionario della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari, per le ipotesi di reato di corruzione, falso ideologico e rivelazione dei segreti di ufficio. Sequestrati preventivamente due stabilimenti di benzina a Canosa di Puglia e Barletta. Le misure applicate e le condotte contestate rientrano in un più ampio contesto investigativo che ha visto i due imprenditori già sottoposti ad un’analoga misura cautelare personale nel luglio 2024 per le ipotesi di corruzione unitamente ad alcuni appartenenti alla Polizia, operanti nel Comune di Canosa di Puglia. Secondo la ricostruzione investigativa dei Finanzieri condivisa dal Giudice, i due hanno ceduto negli anni carburante, anche ad uso agevolato, quindi con accise e IVA ridotte, e altre utilità al funzionario doganale, che all’epoca dei fatti era preposto alle verifiche ispettive, al fine di ottenere dallo stesso una “copertura istituzionale” contro possibili controlli e ispezioni nonché per ottenere informazioni riservate, ma preziose per l’attività commerciale, su depositi di carburante di imprenditori concorrenti.
La Guardia di Finanza ha eseguito all’alba gli arresti, su ordinanza del GIP del tribunale di Lecce e su richiesta della DDA. Blitz della Guardia di finanza di Taranto nei quartieri Salinella e Tramontone, dove sono state eseguite all’alba perquisizioni a carico di 19 indagati nell’ambito di una inchiesta per traffico di sostanzestupefacenti. Cinque persone sono state arrestate per un duplice tentato omicidio che fu sventato dalle fiamme gialle. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Lecce Angelo Zizzari su richiesta del pm della Direzione distrettuale antimafia Milto Stefano De Nozza, è stata notificata a Domenico Salamina, detto Nico, di 36 anni; Antonio De Mitri, di 23 anni; Francesco Alex Colella, 22 anni; Riccardo De Pace, di 18 anni; e Cosimo De Lauro ,di 29 anni. I primi quattro rispondono di concorso in tentato omicidiopluriaggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso. A Salamina l’ordinanza è stata notificata in carcere. Il gruppo, stando alle contestazioni, aveva pianificato un agguato contro due esponenti del clan rivale degli Appeso, presunti esattori del pizzo imposto sulla piazza di spaccio della Salinella, circa settemila euro al mese. L’episodio risale al 29 agosto scorso.
La presidente del seggio se n’è accorta sentendo il “click” dello scatto fotografico e ha chiesto l’intervento della Guardia di Finanza. Entra in cabina e fotografa il voto. È quanto accaduto a Ostuni, nel seggio 13 della scuola elementare Pessina. Un’elettrice, parente di una consigliera comunale, avrebbe scattato una foto alla scheda violando la legge a tutela della segretezza del voto. La presidente del seggio se n’è accorta sentendo il suono dello scatto fotografico e ha chiesto l’intervento della Guardia di Finanza. La scheda in questione è stata sequestrata e l’elettrice dovrà chiarire quanto accaduto.
Controlli a Potenza, Lauria, Viggiano e Lagonegro Potenza, Lauria, Viggiano e Lagonegro. Sono questi i comuni in cui in cui negli ultimi giorni si sono concentrati i controlli dei finanzieri del Comando Provinciale di Potenza. Grazie all’infallibile fiuto dei cani pastori Ginger, Air, Lary e Kiril, in dotazione al Gruppo della Guardia di Finanza di Matera, sono state rinvenute sostanze stupefacenti nascoste tra gli effetti personali e all’interno delle autovetture in uso ai detentori. Sono state sequestrate numerose dosi di hashish, marijuana e metadone, denunciando 13responsabili.
Controlli a Potenza, Lauria, Viggiano e Lagonegro Potenza, Lauria, Viggiano e Lagonegro. Sono questi i comuni in cui in cui negli ultimi giorni si sono concentrati i controlli dei finanzieri del Comando Provinciale di Potenza. Grazie all’infallibile fiuto dei cani pastori Ginger, Air, Lary e Kiril, in dotazione al Gruppo della Guardia di Finanza di Matera, sono state rinvenute sostanze stupefacenti nascoste tra gli effetti personali e all’interno delle autovetture in uso ai detentori. Sono state sequestrate numerose dosi di hashish, marijuana e metadone, denunciando 13responsabili.
L’uomo, operante nel settore del commercio di autoveicoli, era già ritenuto “fiscalmente pericoloso”, in base alle norme previste dal cosiddetto codice antimafia Beni per mezzo milione di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza ad un imprenditore potentino operante nel settore del commercio di autoveicoli, già ritenuto “fiscalmente pericoloso”, in base alle norme previste dal cosiddetto codice antimafia. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Salerno, sulla base di una pronunciamento della Cassazione, che aveva annullato con rinvio le precedenti decisioni giudiziarie. Gli investigatori hanno accertato una sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio accumulato. Passano allo stato due società di capitali, una villa e varie attrezzature.
L’operazione riguarda l’attuazione di un programma di edilizia convenzionata, il contratto di quartiere II. Il provvedimento ha riguardato anche 115 unità immobiliari Beni per un valore complessivo di oltre 65 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nella Bat a quattro persone e cinque società edili per reati di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta di debiti verso l’erario. L’operazione, denominata “Circumfero”, è scaturita dalle indagini su tre società, amministrate dalla stessa persona, costituite in Ati per l’attuazione di un programma di edilizia convenzionata con il Comune di Trani, il contratto di quartiere II. Le società non avrebbero versato oneri di urbanizzazione per 2 milioni di euro, mettendo in atto una serie di operazioni distrattive e compravendite immobiliari fittizie per evitare il pagamento. Il provvedimento di sequestro della guardia di finanza ha riguardato 115 unità immobiliari, somme di denaro, partecipazioni e quote societarie riconducibili agli indagati. Gli accertamenti della Procura e delle fiamme gialle proseguono per tutelare coloro che, in buona fede, hanno acquistato gli immobili coinvolti nel provvedimento.
La presunta frode scoperta alla fine dello scorso anno, haportato oggi alla iscrizione di altre 41 persone nel registrodegli indagati e al sequestro di beni per un valore di 9 milionidi euro. Il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Trani è stato eseguito dai finanzieri che avevano scoperto la truffa messa in atto, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla procura di Trani, attraverso falsi crediti fiscali concessi dallo Stato per lavori edili che non sarebbero mai stati eseguiti perché riferiti a immobili inesistenti.
I sigilli nel Salento. In corso ulteriori accertamenti La Guardia di Finanza ha sequestrato un’area di 4.445 metri quadrati all’interno di uno stabilimento balneare di lusso a Marittima di Diso, nel Salento, denunciando un soggetto per presunte difformità edilizie. L’operazione, condotta dalla Sezione Operativa Navale di Otranto con la Tenenza di Tricase, è avvenuta in una zona di rilevante pregio paesaggistico, dichiarata di interesse pubblico, in collaborazione con la Soprintendenza di Lecce e l’Agenzia del Demanio. Sono in corso ulteriori accertamenti.
Tra i beni confiscati a uno degli imputati, già condannato, ci sono 5 unità immobiliari, 11 veicoli e disponibilità finanziarie La guardia di finanza della provincia di Barletta Andria Trani ha confiscato beni per 4,5 milioni di euro per crediti di imposta su lavori edilizi mai eseguiti. La confisca fa parte di un sequestro già avvenuto a carico di 5 persone e 4 società per oltre 72 milioni di euro. Tra i beni confiscati oggi a uno degli imputati, già condannato, ci sono 5 unità immobiliari, 11 veicoli e disponibilità finanziarie. Le indagini sono state avviate l’anno scorso e sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani. Gli indagati avrebbero architettato un complesso meccanismo fraudolento per ottenere crediti di imposta legati a “bonus facciate” e “sismabonus” su lavori mai eseguiti.
I prodotti sequestrati, se immessi sul mercato, avrebbero generato profitti per oltre 100 mila euro Un doppio colpo al mercato del falso e dei prodotti pericolosi è stato inferto dai finanzieri del comando provinciale di Bari. In un deposito di Noicattaro sono stati scoperti 4500 profumi di noti marchi e 1500 prodotti contraffatti come bracciali e borse. Il tutto era venduto online a prezzi molto convenienti. Due le persone accusate di commercio di prodotti falsi e ricettazione. Nel secondo intervento i militari hanno sequestrato in diversi esercizi commerciali 1900 prodotti di cosmesi contenenti una sostanza ritenuta potenzialmente cancerogena. I tre responsabili sono stati segnalati alla Procura. I prodotti sequestrati, se immessi sul mercato, avrebbero generato profitti per oltre 100 mila euro.
A New York avrebbe realizzato, insieme ad altri, una frode per oltre 20 milioni di dollari Era ricercato dalle autorità estere per reati di natura economico-finanziaria. Un cittadino svizzero è stato intercettato dalla stazione navale della Guardia di Finanza di Bari mentre era a bordo di un catamarano. Sull’uomo pendeva un mandato di arresto internazionale per frode su titoli finanziari e riciclaggio. A New York avrebbe realizzato, insieme ad altri, una frode per oltre 20 milioni di dollari. L’uomo è stato arrestato. Sono state avviate le procedure di estradizione negli stati uniti.

Nei guai una società operante nel commercio all’ingrosso ed al dettaglio di bevande alcoliche e non alcoliche La guardia di finanza di Ostuni ha scoperto

CRONACA Il carico di bionde è stato sequestrato Una valigia troppo voluminosa per non destare sospetti. La trasportava nel centro di Foggia quando i finanzieri

IL RITROVAMENTO La scoperta è avvenuta a giugno 2025 ma è stata comunicata solo ora per preservare l’area dai saccheggi I resti di una grande

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L’operazione è avvenuta nel capoluogo, a Lucera, Vieste e San Nicandro Garganico Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato circa 13mila

In un deposito sono stati trovati capi di abbigliamento, di note marche, contraffatti Controlli serrati della Guardia di Finanza in Salento. Le fiamme gialle del

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SOLIDARIETÀ L’iniziativa solidale è dei finanzieri di Lecce I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce hanno donato, alla Caritas diocesana di Maglie, oltre 200 capi

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VOTO SEGRETO La presidente del seggio se n’è accorta sentendo il “click” dello scatto fotografico e ha chiesto l’intervento della Guardia di Finanza Entra in

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Tra i beni confiscati a uno degli imputati, già condannato, ci sono 5 unità immobiliari, 11 veicoli e disponibilità finanziarie La guardia di finanza della

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