
Cerignola: 85enne spara ad un dipendente, si barrica in casa e poi si consegna ai carabineri
Dopo essersi barricato in casa, si è arreso ai carabinieri Giuseppe Quarticelli, 85 anni, di Cerignola. Si era rifugiato lì dopo aver esploso un colpo

. Dopo essersi barricato in casa, si è arreso ai carabinieri Giuseppe Quarticelli, 85 anni, di Cerignola. Si era rifugiato lì dopo aver esploso un colpo di pistola contro il dipendente di una farmacia agricola di proprietà della sua famiglia. Il ferito è ricoverato nell’ospedale cittadino, sarà sottoposto ad intervento chirurgico. La trattativa perché l’anziano si consegnasse è stata condotta con un negoziatore del comando provinciale dei carabinieri. L’anziano non ha opposto resistenza. Non è ancora chiaro il movente, non si sa cosa abbia potuto scatenare il litigio e l’esplosione del colpo d’arma da fuoco.
Futili i motivi. Un ragazzo è rimasto gravemente ferito a causa di un litigio scoppiato questa sera a Mesagne, nella villa comunale. Protagonisti alcuni extracomunitari. Sembra che la discussione sia partita per futili motivi fino a quando uno dei coinvolti ha tirato fuori un coltello ferendo un ragazzo. Gli amici hanno chiamato il 118 e il ferito è stato trasferito nell’ospedale Perrino di Brindisi. Indagano i carabinieri.
L’uomo, di 39 anni, si è recato al Pronto soccorso 24 ore dopo l’episodio Un uomo di 39 anni, originario di Bitonto e con precedenti penali, si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari con una ferita d’arma da fuoco a un piede. Al personale sanitario, e successivamente alla Polizia, ha raccontato di essere scampato a un agguato 24 ore prima: due individui incappucciati lo avrebbero avvicinato ed avrebbero aperto il fuoco mentre era sotto casa, a Bitonto. Solo 24 ore dopo, però, ha deciso di recarsi in ospedale. Una versione che è al vaglio degli agenti del Commissariato di Bitonto, a cui sono affidate le indagini. Il 39enne, intanto, è ricoverato per essere sottoposto ad un intervento chirurgico e non è in pericolo di vita.
Giuseppe Di Bari ha condotto, con altri, diverse battaglie in difesa della legalità Servizio di Giovanni Di Benedetto. Intervista a Giuseppe Di Bari, presidente Comitato 167 Barletta
Nell’agguato è rimasto ferito un 17enne del posto. Interrogato in ospedale dai carabinieri la vittima avrebbe riferito di contrasti che nulla avrebbero a che fare col calcio tra componenti ultras di Taurisano e Ruffano. Tutto sarebbe nato da rivalità fra minorenni dell’uno e dell’altro paese, contrasti riconducibili a futili motivi, a sfottò, alterchi , sguardi e parole di troppo. Prima della sparatoria della scorsa notte alcuni componenti del gruppo taurisanese sarebbero stati oggetto di un veemente chiarimento in piazza a Ruffano. Da qui la spedizione punitiva dei rivali che sarebbero giunti armati con l’obiettivo di un’azione dimostrativa a colpi di arma da fuoco .
Al vaglio della polizia le immagini delle telecamere di videosorveglianza di corso Garibaldi Servizio di Giuseppe Capacchione
In carcere un Antonio Carrino, 18 anni. Piantonato in ospedale il Piero, 53 anni Un’indagine lampo dei carabinieri ha portato al fermo di Piero Carrino, 53 anni, e del figlio Antonio, 18 anni, a seguito della violenta rissa avvenuta la sera del 30 giugno nel centro di Latiano. L’intervento rapido e coordinato tra la Compagnia di San Vito dei Normanni e la Stazione locale, sotto la direzione della Procura di Brindisi, ha consentito di ricostruire in tempi record la dinamica del grave scontro tra due famiglie rivali, degenerato in un vero e proprio regolamento di conti con armi da fuoco, coltelli e bastoni. Il padre è ora piantonato in ospedale in condizioni serie ma stabili, mentre il figlio è stato trasferito in carcere. Entrambi sono accusati di tentato omicidio aggravato in concorso, rissa, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi. Le indagini, iniziate subito dopo l’arrivo dei feriti in ospedale, hanno fatto emergere il rischio concreto di fuga e reiterazione del reato, rafforzato da comportamenti sospetti, tra cui il tentativo di Piero Carrino di allontanarsi dall’ospedale contro il parere medico.Secondo la Procura, l’episodio si inserisce in una faida familiare già esplosa a marzo, quando il 27enne M.M. — anche lui tra i coinvolti della rissa — era finito in rianimazione a seguito di un accoltellamento. Anche M.M., il fratello 29enne G.M. e il padre, sono ora indagati a piede libero per gli stessi reati contestati ai Carrino. Durante lo scontro, avvenuto in pieno centro, sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco e sferrati fendenti: a riportare le ferite più gravi sono stati proprio Piero Carrino e M.M., entrambi ricoverati in rianimazione, anche se non in pericolo di vita. Feriti in modo più lieve anche G.M. e Antonio Carrino. Il provvedimento restrittivo è ora al vaglio del giudice per la convalida. Gli indagati saranno ascoltati nei prossimi giorni, mentre le indagini proseguono per accertare l’esatta dinamica e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
L’agguato è avvenuto il 16 maggio scorso a Casalabate, confermata la pista passionale Servizio di Stefania Congedo, riprese e montaggio di Francesco Afrune
É accaduto la notte scorsa a Castellana Grotte, indaga la polizia Misterioso ferimento la notte scorsa a Castellana Grotte. Vittima un uomo di 34 anni che è stato gambizzato mentre si trovava nella villa comunale. L’uomo si è recato da solo al pronto soccorso di Monopoli, le sue condizioni non sono gravi. Sono stati i medici ad allertare le forze dell’ordine dopo averlo medicato. Indaga la polizia
E’ in prognosi riservata, da accertare il movente E’ stato trasferito al Policlinico di Bari un 43enne originario di San Ferdinando di Puglia arrivato al Pronto soccorso dell’ospedale di Barletta con ferite al torace e al fegato provocate da un’arma da fuoco. L’uomo, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, sarebbe stato raggiunto da un solo proiettile nelle vicinanze della sua abitazione alla periferia di Trinitapoli, dalla quale sarebbe stato accompagnato con un’automobile al “Dimiccoli”. Sarà sottoposto ad intervento chirurgico per l’estrazione di tre pallini. Le indagini sono condotte dalla polizia.
Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi Momenti di paura ieri sera in piazza Di Vagno, nel cuore del centro storico di Corato, la zona della movida serale e notturna. Diversi colpi di arma da fuoco sono stati sparati all’improvviso, partiti molto probabilmente da due persone a bordo di un ciclomotore poi svanito nel nulla. Un ragazzo e una ragazza sono rimasti feriti, quest’ultima pare in modo più grave. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti del commissariato di polizia che conducono le indagini. Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi.
L’agguato a Bari, al rione Japigia. Tre mesi fa rimase ferito nella discoteca di Molfetta in cui morì una 19enne E’ in condizioni stabili ma non corre pericolo di vita Francesco Crudele, il giovane di 20 anni ferito all’addome da un colpo di pistola la notte di Capodanno a Bari, nel quartiere Japigia, dove abita. E’ intubato e ricoverato sempre in Rianimazione al Policlinico. La prognosi resta riservata. Il ferimento sarebbe avvenuto dopo un litigio, probabilmente per ragioni legate allo spaccio di droga. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile. L’altra notte il giovane aveva raggiunto il Pronto Soccorso del Policlinico accompagnato in auto da due amici. E’ stato operato d’urgenza e sottoposto ad un intervento di resezione dell’intestino. Crudele, con precedenti e vicino al clan Palermiti, rimase ferito la notte del 22 settembre in una discoteca di Molfetta dove morì la 19enne Antonella Lopez, riportando lesioni alle mani e al torace. Fu un agguato in cui il vero obiettivo era Eugenio Palermiti, nipote del capoclan di Japigia. Per la morte di Antonella Lopez si trova in carcere Michele Lavopa
Si è verificata a Japigia la notte di Capodanno Servizio di Michele Frallonardo;
Avrebbero esploso un colpo d’arma da fuoco contro un extracomunitario 3 uomini di Massafra sono stati arrestati dai Carabinieri perchè gravemente indiziati dei reati di tentato omicidio e di porto e detenzione illegale di arma da fuoco. L’episodio risale al 13 settembre scorso quando gli indagati si sono recati a casa di alcuni pakistani, alla ricerca del ragazzo che poco prima avrebbe rivolto presunte attenzioni sessuali non gradite nei confronti di una loro amica. Una volta arrivati davanti all’abitazione, hanno sparato un colpo d’arma da fuoco ad un pakistano che poi si rivelato estraneo alla vicenda. Fu soccorso e sottoposto ad un intervento delicatissimo. Gli fu asportata la milza.
Non sarebbe in gravi condizioni Un uomo di 33 anni e’ stato ferito alle gambe a colpi d’arma da fuoco, nel tardo pomeriggio di ieri, a Casalabate, marina di Trepuzzi. E’ stato raggiunto da uno dei due proiettili esplosi da una persona giunta a bordo di un scooter insieme ad un complice, in via dello Sterleto. I due sono poi fuggiti. Il 33enne e’ stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano i carabinieri che non escludono, al momento, alcuna pista, compresa quella di un regolamenti di conti.
I militari indagano per ricostruire i fatti, ma sembra che non ci siano state né liti, né discussioni. Prende corpo l’ipotesi che il colpo sia partito per sbaglio Sale a tre il numero degli indagati per la sparatoria avvenuta durante il pranzo domenicale dello scorso 29 settembre, in un appartamento al primo piano di Vico Caroli a Francavilla Fontana. In casa c’erano i familiari del padrone di casa e alcuni amici, tra cui un 45enne rimasto Ferito all’inguine. Anche questi risulta indagato dalla procura di brindisi. Sembra che la pistola, una calibro 38 di fabbricazione brasiliana, fosse proprio la sua e si ipotizza che il colpo si a partito accidentalmente. Gli altri due indagati sono un 35enne sottoposto ad una misura alternativa alla detenzione a bari, ma quel giorno in permesso premio e da allora irreperibile e un 36enne, ora in carcere che si è consegnato spontaneamente ai carabinieri consegnando anche l’arma. I militari indagano per ricostruire i fatti, ma sembra che non ci siano state né liti, né discussione. Prende corpo l’ipotesi che il colpo sia partito per sbaglio.
Un extracomunitario posto ai domiciliari Arrestato dalla Polizia di Bari e posto ai domiciliari, col braccialetto elettronico, un extracomunitario 19enne. Sarebbe il responsabile del ferimento di un ragazzo di Modugno, avvenuto lo scorso 12 settembre: secondo la ricostruzione i due furono protagonisti di un diverbio e alla fine l’extra comunitario (che ha precedenti penali) ferì il modugnese con un colpo d’arma da fuoco, alla spalla. I colpi esplosi furono sei, e raggiunsero anche l’auto della vittima. Le accuse sono lesioni aggravate e porto abusivo d’arma da fuoco.
La vittima del ferimento ha 17 anni, è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita
Il misterioso ferimento la notte scorsa a Torre Santa Sabina Il guardiano di uno stabilimento balneare in provincia di Brindisi e’ stato accoltellato la notte scorsa. Si tratta di un uomo di 32 anni originario del Mali, che lavora presso il lido “T-Beach” di Torre Santa Sabina. Era accasciato, con ferite da arma da taglio, nei pressi delle docce dello stabilimento balneare, quando un passante si e’ accorto di lui e ha immediatamente attivato i soccorsi chiedendo l’intervento del 118 e dei carabinieri. Il 32enne e’ ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi. Indagini sono in corso da parte dei militari.
Un agente della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, è stato ferito al volto da un detenuto napoletano di 50 anni, recidivo, che sta scontando l’ergastolo. Il grave episodio si è verificato al secondo piano, nel nuovo padiglione della casa circondariale. Il poliziotto ha riportato la frattura della mandibola. Trasportato all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, ne avrà per 30 giorni. L’episodio, ricorda il sindacato Sappe – è avvenuto ad una settimana dalla morte di due detenuti, di cui uno suicida, dal sequestro di una dottoressa e di una psichiatra da parte di due detenuti armati di lametta da barba. Secondo la Uilpa, il Ministero della Giustizia deve costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico degli autori delle aggressioni.

Dopo essersi barricato in casa, si è arreso ai carabinieri Giuseppe Quarticelli, 85 anni, di Cerignola. Si era rifugiato lì dopo aver esploso un colpo

CRONACA Futili i motivi Un ragazzo è rimasto gravemente ferito a causa di un litigio scoppiato questa sera a Mesagne, nella villa comunale. Protagonisti alcuni

L’uomo, di 39 anni, si è recato al Pronto soccorso 24 ore dopo l’episodio Un uomo di 39 anni, originario di Bitonto e con precedenti

Giuseppe Di Bari ha condotto, con altri, diverse battaglie in difesa della legalità Servizio di Giovanni Di Benedetto. Intervista a Giuseppe Di Bari, presidente Comitato

Nell’agguato è rimasto ferito un 17enne del posto. Interrogato in ospedale dai carabinieri la vittima avrebbe riferito di contrasti che nulla avrebbero a che fare

Al vaglio della polizia le immagini delle telecamere di videosorveglianza di corso Garibaldi Servizio di Giuseppe Capacchione

In carcere un Antonio Carrino, 18 anni. Piantonato in ospedale il Piero, 53 anni Un’indagine lampo dei carabinieri ha portato al fermo di Piero Carrino,

L’agguato è avvenuto il 16 maggio scorso a Casalabate, confermata la pista passionale Servizio di Stefania Congedo, riprese e montaggio di Francesco Afrune

É accaduto la notte scorsa a Castellana Grotte, indaga la polizia Misterioso ferimento la notte scorsa a Castellana Grotte. Vittima un uomo di 34 anni

E’ in prognosi riservata, da accertare il movente E’ stato trasferito al Policlinico di Bari un 43enne originario di San Ferdinando di Puglia arrivato al

Indicazioni utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La piazza in quel momento era affollata di giovanissimi Momenti di paura ieri

L’agguato a Bari, al rione Japigia. Tre mesi fa rimase ferito nella discoteca di Molfetta in cui morì una 19enne E’ in condizioni stabili ma

Si è verificata a Japigia la notte di Capodanno Servizio di Michele Frallonardo;

Avrebbero esploso un colpo d’arma da fuoco contro un extracomunitario 3 uomini di Massafra sono stati arrestati dai Carabinieri perchè gravemente indiziati dei reati di

Non sarebbe in gravi condizioni Un uomo di 33 anni e’ stato ferito alle gambe a colpi d’arma da fuoco, nel tardo pomeriggio di ieri,

I militari indagano per ricostruire i fatti, ma sembra che non ci siano state né liti, né discussioni. Prende corpo l’ipotesi che il colpo sia

Un extracomunitario posto ai domiciliari Arrestato dalla Polizia di Bari e posto ai domiciliari, col braccialetto elettronico, un extracomunitario 19enne. Sarebbe il responsabile del ferimento

La vittima del ferimento ha 17 anni, è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita

Il misterioso ferimento la notte scorsa a Torre Santa Sabina Il guardiano di uno stabilimento balneare in provincia di Brindisi e’ stato accoltellato la notte

Un agente della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, è stato ferito al volto da un detenuto napoletano di 50 anni, recidivo, che sta scontando
