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L’incidente sul lavoro è avvenuto a Taranto a causa del cedimento di una pedana mobile Incidente sul lavoro a Taranto. Un operaio di un’impresa edile è caduto da una pedana mobile montata in corrispondenza del primo piano di uno stabile in via Sabato, ed è rimasto ferito. L’uomo è stato soccorso dagli operatori del 118 ed è stato condotto in ospedale per accertamenti. Sul posto anche la Polizia, l’ispettorato del lavoro e i funzionari dello Spesal-Asl, il servizio di prevenzione e sicurezza negliambienti di lavoro, per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità.

E’ accaduto a Ruffano, nel Salento. Sull’accaduto indagano i carabinieri Tentata rapina nel pomeriggio a Ruffano, in Salento, dove due malviventi col volto travisato e armati , hanno tentato di impossessarsi dell’auto sulla quale si trovava un 31enne del posto. Il giovane nonostante la minaccia delle armi ha opposto resistenza venendo raggiunto ad un piede da un colpo di pistola esploso da uno dei banditi. I due sono quindi fuggiti a bordo di una Peugeot vecchio tipo di colore scuro . Il 31enne ferito si è recato al pronto soccorso dell’ospedale di Tricase dove i sanitari hanno allertato i carabinieri che stanno ora accertando la veridicità delle dichiarazioni rese dalla vittima.

Secondo le indagini si tratta di suicidio, la tragedia ieri sera alla Fiera del Levante Il rumore di un colpo di pistola, riecheggiato nella Fiera del Levante ormai vuota, ha fatto giungere sul posto i vigilantes, che la presidiano anche di notte. Sono stati loro a trovare il collega, intorno alle 20.00 di ieri sera: un uomo di 46 anni, riverso per terra, al primo piano del Centro Congressi. Era ferito gravemente da una pallottola all’addome, che inizialmente si pensava fosse partita incidentalmente dalla pistola d’ordinanza. I sanitari del 118 hanno tentato inutilmente di rianimare la guardia giurata per oltre mezz’ora. Poi le indagini condotte delle Volanti, e i rilievi della polizia scientifica, hanno rivelato che si sarebbe trattato di un tragico atto volontario.

Si tratta di Renato Canonico, uno dei tre feriti nella rissa a colpi di coltello avvenuta il 16 marzo scorso e culminata con l’uccisione del muratore 29enne Vito Caputo, di Mola di Bari Verrà interrogato lunedì prossimo, Renato Canonico, uno dei tre feriti nella rissa a colpi di coltello avvenuta a Capurso il 16 marzo scorso culminata con l’uccisione del muratore 29enne Vito Caputo, di Mola di Bari.Canonico, insieme al figlio 25enne Piero, viaggiava a bordo della Peugeot grigia che sarebbe stata inseguita dalla Volkswagen su cui c’erano Caputo e l’amico Fabio Domenico Chiarelli, interrogato ieri dal pm. Chiarelli e i due Canonico sono al momento indagati per rissa aggravata dalla morte di uno dei partecipanti. RenatoCanonico è stato dimesso ieri dall’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, in cui è rimasto ricoverato per sei giorni per le ferite riportate nella rissa.Sempre lunedì verranno svolti accertamenti tecnici (con l’estrazione dei dati) sui telefoni, già sequestrati, dei tre indagati e della vittima.

Vincenzo Di Terlizzi è ricoverato, in gravi condizioni, al “Bonomo” di Andria dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico E’ in gravi condizioni il 60enne, Vincenzo Di Terlizzi ferito con tre colpi di pistola all’addome, alla periferia di Ruvo di Puglia, nel barese. La sparatoria è avvenuta intorno alle 17, in via Callas, nei pressi della sua abitazione. L’uomo, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato all’ospedale Bonomo di Andria, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. I carabinieri di Ruvo, con i militari del comando di Molfetta e coordinati dalla procura di Trani, indagano sulla vicenda. Stanno acquisendo i filmati di videosorveglianza della zona, per poter identificare chi ha sparato al 60enne. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Bari. 

L’uomo, che ha riportato una lesione brachiale con frattura multipla, è ora ricoverato al policlinico “Riuniti” di Foggia Sarebbe stato travolto da un muletto mentre era al lavoro, all’interno di una marmeria a Trani. Un operaio 66enne, originario di Andria, è ora ricoverato nel reparto di chirurgia toracica al policlinico “Riuniti” di Foggia. Nell’incidente, sulle cui cause e dinamica sono in corso accertamenti, l’uomo ha riportatouna lesione brachiale con frattura multipla. A dare l’allarme sono stati i suoi colleghi: all’arrivo del personale sanitario del118, l’operaio è stato trasportato all’ospedale “Dimiccoli” di Barletta e poi trasferito a Foggia. Sul posto sono intervenuti i funzionari dello Spesal della Asl Bat e gli agenti del commissariato di Trani che indagano sullavicenda.

L’uomo è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da taglio, almeno sei alla gamba destra e al fianco, al termine di una discussione Un uomo sulla 40ina d’anni è rimasto ferito, per fortuna non in modo grave, da alcuni colpi di arma da taglio, almeno sei alla gamba destra e al fianco, al termine di una discussione. E’ accaduto in un vicolo della periferia di Molfetta nella tarda mattinata di oggi. La vittima è stata ricoverata all’ospedale San Paolo di Bari ma non corre pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri che hanno ascoltato l’uomo per risalire all’identità del suo aggressore. Non si esclude si sia trattato di una lite per questioni di natura familiare.

Giovane colpito alla nuca da un colpo d’arma da fuoco Misterioso ferimento nella notte a Torre Santa Susanna, dove un giovane è stato colpito alla nuca da un colpo d’arma da fuoco. L’episodio è avvenuto in via Balilla. Il ragazzo, accompagnato da alcuni amici, si è presentato al Pronto soccorso del “Perrino” di Brindisi. Ai medici è stato riferito che si è ferito per gioco. Ma i carabinieri – che evidentemente non hanno creduto a questa versione – hanno avviato le indagini per ricostruire i fatti. Il ragazzo verserebbe in condizioni critiche.

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