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Non è escluso che l’alterco possa essere nato da una discussione tra avventori, poi degenerata rapidamente. Si scava tra i misteri della violenta rissa avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Martina Franca (Taranto), all’esterno di una discoteca dove due addetti alla sicurezza sono rimasti feriti. L’episodio è stato segnalato alla Polizia intorno alle 2, quando una chiamata ha richiesto l’intervento delle volanti per tafferugli in corso nell’area adiacente al locale, in una zona solitamente affollata durante il fine settimana. All’arrivo degli agenti, uno dei buttafuori presentava lesioni evidenti, compatibili con un’aggressione subita pochi minuti prima. Il collega coinvolto, invece, ha raggiunto autonomamente il pronto soccorso di Fasano riportando una ferita da taglio: una circostanza che lascia ipotizzare l’uso di un’arma da parte di uno o più partecipanti alla colluttazione. Le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento all’ospedale di Brindisi per ulteriori accertamenti e per monitorarne lo stato clinico. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando su più fronti per delineare con precisione la sequenza dei fatti. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere presenti nei pressi del locale e ascoltando il personale in servizio, con l’obiettivo di individuare i protagonisti della rissa e comprenderne le cause scatenanti. Non è escluso che l’alterco possa essere nato da una discussione tra avventori, poi degenerata rapidamente. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree della movida notturna, dove tensioni improvvise e affollamenti possono trasformarsi in situazioni di rischio per operatori e clienti. Ulteriori elementi utili alle indagini sono attesi nelle prossime ore, mentre la Procura sarà chiamata a valutare eventuali profili di reato e responsabilità.

. È finita nel sangue una violenta lite scoppiata la scorsa notte all’esterno della discoteca Facola Fan di Martina Franca. Due addetti alla sicurezza sono rimasti feriti: uno colpito al volto e in varie parti del corpo, l’altro avrebbe raggiunto autonomamente il pronto soccorso di Fasano per una ferita da taglio, venendo poi trasferito all’ospedale di Brindisi. Sul posto è intervenuta la Polizia, che ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltato le testimonianze del personale del locale. Le cause dell’aggressione restano ancora da chiarire. Al momento, nessuna traccia degli aggressori.

Trovate oltre 100 dosi tra ketamina, ecstasy, MDA e 10 dosi di cocaina, per un totale di circa 90 grammi Due ragazzi sono stati arrestati a Taranto dai carabinieri nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti. Fuori da una nota discoteca del litorale jonico, alla vista della pattuglia, i giovani hanno tentato brevemente la fuga, subitointerrotta dai Carabinieri. È scattata così la perquisizione: sono state trovate oltre 100 dosi tra ketamina, ecstasy, MDA e 10 dosi di cocaina, per un totale di circa 90 grammi di droga già suddivisa in involucri pronti per la vendita. Secondo gli inquirenti, la droga era destinata al mercato locale, con possibili acquirenti anche giovanissimi. Uno dei due giovani è in carcere, l’altro ai domiciliari.

Stava vendendo biglietti anche a minori per una festa La sezione annonaria della Polizia Locale di Bari ha apposto i sigilli ad una discoteca situata in via Fanelli. Stava promuovendo una festa per sabato 20 settembre con vendita di biglietti a minorenni senza avere la licenza per svolgere attività di pubblico spettacolo nè il titolo di agibilità del locale (che deve essere accettato dalla commissione comunale di pubblico spettacolo con verifica del progetto e sopralluogo). In passato la stessa discoteca è stata già sanzionata due volte con ordinanza di cessazione dell’attività abusiva. Questa è la terza, scattata dopo le verifiche fatte su una serata organizzata sabato 13 settembre, che dispone la cessazione dell’attività. Il titolare sarà nominato custode giudiziario e la discoteca rimarrà chiusa fino all’ottenimento delle autorizzazioni.

Il 21enne fu arrestato a gennaio per detenzione e porto d’arma Resta in carcere Eugenio Palermiti, 21enne nipote dell’omonimo boss di Japigia, arrestato a gennaio per detenzione e porto d’arma nella discoteca di Molfetta in cui, il 22 settembre 2024, fu uccisa la 19enne Antonella Lopez. Ad aprire il fuoco fu un altro giovane, Michele Lavopa, bloccato poche ore dopo il fatto. Il difensore di Palermiti, l’avvocato Nicola Quaranta, aveva chiesto per lui la sostituzione della detenzione in carcere con i domiciliari, con braccialetto elettronico, da scontare in una casa di Termoli in cui vive la fidanzata del ragazzo. Per la gip Susanna De Felice dalle indagini emerge un atteggiamento “superficiale e arrogante, mai contrito per la tragedia che è conseguita al suo comportamento e, anzi, teso a narrare ad amici e congiunti l’accaduto”.

La 19enne fu uccisa a Molfetta. Non era lei il bersaglio: chi sparò voleva colpire Eugenio Palermiti, anch’egli imputato A rimetterci maggiormente, oltre alla vittima e alla sua famiglia, è stato il titolare della discoteca che dopo quell’episodio non ha più lavorato e ha finito per chiudere i battenti

Il responsabile dell’investimento sarebbe un 26enne barese la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Il conducente dopo sarebbe fuggito a bordo di un auto di grossa cilindrata Un turista romano di 18 anni in vacanza a Ostuni è stato investito nel corso di una rissa scoppiata questa mattina all’alba nell’area parcheggio esterna di una discoteca all’interno del villaggio di Rosa Marina ad Ostuni. Sull’accaduto sta indagando la polizia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti due comitive, una di turisti romani, l’altra di baresi, avrebbero cominciato a litigare all’uscita del locale per passare poi dalle parole ai fatti. Il responsabile dell’investimento sarebbe un 26enne barese la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Il conducente dopo sarebbe fuggito a bordo di un auto di grossa cilindrata. Il 18enne investito, trasportato in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita.

Botte da orbi in un locale tra Taviano e Gallipoli. Gli addetti alla sicurezza hanno consegnato ai carabinieri un coltello Una maxi rissa è scoppiata nella notte all’interno nella discoteca Vega, situata tra Taviano e Gallipoli. L’episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri, allertati dagli stessi addetti alla sicurezza del locale. Quando i militari sono giunti sul posto, però, i partecipanti alla rissa si erano dileguati. Sul luogo è stato trovato solo un giovane di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, con evidenti segni di percosse. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale, dove si trova tuttora ricoverato. Gli addetti alla sicurezza del locale hanno anche consegnato ai carabinieri un coltello che sarebbe stato utilizzato durante la rissa. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per ricostruire l’accaduto e identificare i partecipanti alla rissa. 

Altri ragazzi sono stati denunciati Spaccio davanti alla discoteca, a Castellaneta. Arrestati dai carabinieri un 18enne e un 22enne di Taranto. Sono stati trovati con 50 grammi di hashish già divisi in 50 dosi, 19 grammi di MDMA divisi in 33 dosi, 19 grammi di ketamina per 39 dosi, e con la somma di denaro di 150 euro. Altri tre giovani sono stati denunciati, uno sempre per possesso di sostanza stupefacente e altri due perché avevano con loro un coltello e un tirapugni metallico. 

In manette un 18enne e un 22enne di Taranto Spaccio davanti alla discoteca, a Castellaneta. Arrestati dai carabinieri un 18enne e un 22enne di Taranto. Sono stati trovati con 50 grammi di hashish già divisi in 50 dosi, 19 grammi di MDMA divisi in 33 dosi, 19 grammi di ketamina per 39 dosi, e con la somma di denaro di 150 euro. Altri tre giovani sono stati denunciati, uno sempre per possesso di sostanza stupefacente e altri due perché avevano con loro un coltello e un tirapugni metallico.

È lo stesso giovane coinvolto nella sparatoria in discoteca in cui morì la giovane Antonella Lopez

E’ emerso dall’autopsia. Convalidato il fermo di Michele Lavopa Antonella Lopez è stata colpita da un solo proiettile al torace. La ferita è stata mortale e Antonella è morta in pochi minuti per emorragia. E’ emerso dall’autopsia eseguita oggi sul corpo della ragazza, uccisa l’altra notte nella discoteca Bahia Beach di Molfetta. Oggi il gip di Bari ha convalidato il fermo di Michele Lavopa, il 21enne accusato dell’omicidio della 19enne e del tentato omicidio di quattro ragazzi, tra cui Eugenio Palermiti, nipote omonimo del capoclan del quartiere Japigia. Il giudice, al termine dell’udienza di convalida del fermo in carcere a Bari, ha anche riconosciuto l’aggravante mafiosa, come chiesto dai magistrati della Direzione  Distrettuale Antimafia. Lavopa ha detto di aver sparato per reagire agli insulti e si è detto dispiaciuto per la morte di Antonella:  il vero bersaglio era il nipote 20enne del boss di Japigia.  Domani si svolgeranno i funerali di Antonella in forma privata. Intanto la scorsa notte il  locale dove si è consumato l’omicidio, ora sotto sequestro, è stata svaligiato dai ladri. A quanto si è appreso, sono entrati in cucina e negli uffici amministrativi ma non hanno violato i sigilli dell’area della discoteca che è sotto sequestro.

Medicati in ospedale, sono stati dimessi Rissa all’alba a Gallipoli tra cinque-sei ragazzi, nel parcheggio di una discoteca, due leccesi di 26 e 30 anni sono stati feriti con un coltello da altri giovani di Taranto. Trasportati in ospedale, sono stati dimessi con una prognosi di un mese. Il litigio è cominciato nel parcheggio e poco dopo i ragazzi hanno iniziato a picchiarsi fino a quando i due leccesi sono stati accoltellati. Ai poliziotti del locale commissariato hanno riferito di essere caduti ma la loro versione non è stata ritenuta attendibile. Sono state acquisite le immagini della videosorveglianza dell’area parcheggio per risalire all’identificazione dei responsabili.

Sequestrati ingenti quantitativi di droga ed un’arma. In manette 3 ragazzi ed il gestore del locale Un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e psicotrope ed una pistola sono stati sequestrati all’interno di una discoteca tarantina. In manette 3 giovani originari del barese ed il gestore del locale, il quale nel cassetto del suo ufficio custodiva una pistola semi-automatica cal. 7.65 completo di caricatore e altri 15 proiettili. I 3 ragazzi avevano boccette di popper, ketamina, pasticche di ecstasy e cocaina. La droga era pronta per essere venduta a coetanei. Sigilli anche al locale per violazioni di natura strutturale.

Il giovane è stato notato dai militari nei pressi di una nota discoteca della zona I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Monopoli, nel corso di un controllo nei pressi di una nota discoteca della zona, hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne barese. Il giovane alla vista dei militari ha tentato di fuggire ma è stato bloccato subito dopo essersi disfatto – lanciandole sotto un’autovettura – di una pistola e di una busta, poi recuperate e sequestrate. La pistola, calibro 7,65, carica e perfettamente funzionante, è risultata oggetto di furto. La busta, invece, conteneva circa 15 grammi di di cocaina e 11 grammi di marijuana. Tutto suddiviso in dosi e verosimilmente pronto per la cessione al dettaglio. Il giovane, in custodia cautelare nel carcere di Bari, dovrà rispondere di detenzione e porto abusivo di arma comune da sparo, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

A rendere speciale, e molto apprezzato, il party inclusivo ideato a Bisceglie da Ornella Preziosa e Roberto Maggialetti, di Df Theatre, il supporto della cooperativa “Uno tra noi” e il patrocinio del Comune Intervista a: Ornella Preziosa, organizzatrice Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Ma non si tratta di serate solo musicali Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste a: Alesano Cassotti, direttore Cellar Bari Micaela Trizio Caiati, organizzatrice di eventi Anna Degennaro, organizzatrice di eventi

L’imprenditore biscegliese si è spento all’età di 81 anni Si è spento all’età di 81 anni Vito Mastrogiacomo, storico patron e fondatore della discoteca Divinae Follie di Bisceglie, per anni tempio del divertimento del sud Italia. L’imprenditore era da tempo ospite di una struttura. In tanti in queste ore ricordano “Don Vito” come uomo illuminato capace di scrivere la storia dei locali di intrattenimento. Sia il centro turistico che la discoteca avevano chiuso i battenti nel 2015, nel 2018 la società lui fu dichiarata fallita per i troppi debiti accumulati.

La mitica discoteca degli anni ’70 INTERVISTA: ALESSANDRO CASOTTI, DIRETTORE CELLAR (SOTTOPANCIA)Servizio Francesco Iato

Taranto: droga in discoteca, 4 arresti

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Bisceglie, la discoteca accessibile a tutti

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