
Lecce, escalation di microcriminalità nel centro: l’opposizione scende in piazza
Paura e senso di vulnerabilità nel cuore di Lecce. Tra i commercianti e i residenti del centro storico cresce l’esasperazione per un’escalation di microcriminalità e

Paura e senso di vulnerabilità nel cuore di Lecce. Tra i commercianti e i residenti del centro storico cresce l’esasperazione per un’escalation di microcriminalità e bullismo che sembra ormai fuori controllo. Dopo le ultime tensioni, le forze di opposizione di Palazzo Carafa sono scese in piazza al fianco delle famiglie delle giovani vittime. A Lecce la paura e l’esasperazione corrono tra le attività produttive e i residenti del centro. Chi alza la serranda ogni giorno si sente sempre più vulnerabile di fronte a un’escalation di microcriminalità che sembra fuori controllo, come ci conferma questa testimonianza. Una tensione sociale esplosa già nei giorni scorsi con la mobilitazione dell’opposizione di Palazzo Carafa, che ieri pomeriggio ha scelto di scendere in piazza tra militanti e genitori di alcuni giovani, vittime di questo gruppo di bulli. Ora, proprio dai banchi della minoranza, arriva la richiesta di istituire un presidio fisso davanti alle scuole. Intervista a Roberta Rossano titolare di un bar, Paolo Foresio – Consigliere comunale, Marco De Matteis – Consigliere comunale Servizio di Matteo Bottazzo
. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sarà in Puglia il 15 maggio per partecipare nelle Prefetture di Bari e Lecce ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. A Bari l’incontro si terrà alle 10 e sarà un Comitato congiunto per la Città Metropolitana di Bari e le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani. All’incontro con Piantedosi parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, della Città Metropolitana di Bari e delle Province di Foggia e Barletta-Andria -Trani. A Lecce il ministro sarà alle 15. Anche in questo caso sarà un Comitato congiunto per le province di Lecce, Taranto e Brindisi e vi parteciperanno i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, e delle tre Province salentine. La presenza del ministro era stata anticipata dopo i gravi fatti di sangue avvenuti nelle città del distretto, soprattutto i due agguati mafiosi a Bisceglie e le sparatorie a Bari vecchia, avvenuti tra la metà e la fine di aprile, tutti legati alla lotta tra clan per il controllo dei traffici illeciti, e i recenti omicidi commessi nel capoluogo dauno.
Venerdì prossimo il ministro dell’Interno sarà in Puglia. Tra Bari, Brindisi e Lecce incontrerà prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine. In un momento in cui, in Puglia, la criminalità sembra voler riaffermare la propria forza, lo Stato risponde. Lo fa con le inchieste, i controlli e gli arresti ed anche con la presenza del ministro dell’Interno che farà.tappa a Bari, Lecce e Brindisi. Intervista all’on. Mauro D’Attis, vicepresidente Commissione Antimafia
La libertà di informazione e di stampa sono alla base anche della lotta alla criminalità. E’ quanto emerso dal confronto tra il giornalista Sigfrido Ranucci, il procuratore capo di Trani Renato Nitti e gli studenti. “La passione non la fermi con la bombe e non ha cambiato il nostro modo di fare giornalismo”. Sigfrido Ranucci, giornalista sotto scorta da anni e vittima di un attentato a ottobre 2025, ha sintetizzato così ai ragazzi dell’istituto Aldo Moro di Trani, cosa significa oggi essere un reporter, inseguire ed approfondire le notizie.
Un incendio ha distrutto una villa confiscata alla criminalità organizzata destinata a diventare una foresteria per i lavoratori immigrati stagionali. Vandalizzata, in parte distrutta, e poi data alle fiamme, per la seconda volta. La ristrutturazione era stata quasi completata, una villa confiscata alla criminalità organizzata ed entrata a far parte del patrimonio del comune di Ruvo di Puglia destinata a diventare una foresteria per accogliere lavoratori immigrati impegnati nelle campagne per la raccolta dell’uva e delle olive. Intervista a Pasquale Chieco, sindaco di Ruvo di Puglia e Silvia Miglietta, Ass. reg. Politiche culturali
Il numero delle forze dell’ordine sul territorio è ancora insufficiente se paragonato a quelli delle altre province. Assalti ai tir, sequestri lampo, traffico illecito di rifiuti: la criminalità nel territorio a Nord di Bari è un fenomeno sempre più allarmante. Il capo della procura di Trani Renato Nitti ammette che nonostante il rafforzamento degli organici, il numero delle forze dell’ordine sul territorio è ancora insufficiente se paragonato a quelli delle altre province. La necessità è fronteggiare le tante emergenze. Int. Renato Nitti, capo procura di Trani
Sicurezza in città. A Bari sono tornate numerose le segnalazioni di commercianti e cittadini della zona tra Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti. Le attività sociali, dopo il periodo natalizio, sono diminuite ed anche i controlli delle forze dell’ordine. E così gli episodi tra degrado e criminalità si intensificano. I tentativi di rendere le piazze baresi più vive e sottrarle così agli spazi dell’illegalità ci sono, ma purtroppo non bastano. Su Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti sono tornati a moltiplicarsi gli allarmi lanciati da commercianti e residenti della zona. Soprattutto criminalità e droga, ma non solo, anche bivacco e sesso all’aperto. Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere un video circolato di cellulare in cellulare: una donna nuda intenta a lavarsi ad una fontanella di piazza Umberto. Il problema principale resta comunque la criminalità. I commercianti sono molto spaventati. Quasi nessuno di loro è disposto parlarne davanti ad una telecamera, ma c’è chi, a microfono spento, racconta di situazioni molto critiche. Le ultime: una violenta lite, con chi ha avuto la peggio, a cercare rifugio in un negozio; e una barista, da sola nel locale di prima mattina, che ha dovuto chiamare i soccorsi a causa di un uomo molesto. Il portavoce del Comitato piazza Umberto, Lorenzo Scarcelli, ci riferisce di essere tornato alla carica con Prefettura e Comune per aumentare i controlli, diminuiti dopo Natale. Chiede che gli agenti non si limitino ai posti fissi, ma percorrano la piazza a piedi, unico deterrente utile.
Continuano a Bari gli appuntamenti di “Piazza idea – Liberi spazi di cittadinanza”, programma voluto dal Comune per animare due piazze centrali della città e restituire sicurezza. Non ci sono solo i bimbi ad ascoltare storie in musica. I passanti, incuriositi, si fermano, ad ascoltare. Anche gruppi di ragazzi e ragazze. Seguono il racconto, divertendosi. E piazza Cesare Battisti illuminata si anima. Il teatro a pedali di Arterie Teatro, è tra le realtà coinvolte nel programma piazza idea liberi spazi di cittadinanza, voluto dall’amministrazione comunale e finalizzato all’animazione e all’inclusione sociale di due piazze centrali cittadine: Cesare Battisti e Umberto. Per combattere il degrado, fenomeni di criminalità e marginalità sociale e ridare vivibilità e sicurezza e dare un nuovo volto alla piazza. Un cambiamento graduale percepito dai cittadini e apprezzato anche dai turisti stranieri.
Potenza si conferma tra le più sicure d’Italia. Lo rileva il Sole24Ore È Foggia la provincia più esposta ai reati in Puglia, secondo il nuovo indice della criminalità pubblicato stamattina dal Sole 24 Ore su dati del Viminale. Nel 2024 il territorio dauno resta ai vertici per reati violenti e microcriminalità, pur registrando un calo complessivo delle denunce rispetto all’anno precedente. In totale, si contano oltre 20mila reati denunciati, pari a circa 6.000 ogni 100mila abitanti: un dato che colloca Foggia tra le prime venti province italiane per incidenza criminale. Nel dettaglio, i furti restano il reato più diffuso, ma diminuiscono del 2% rispetto al 2023; in calo anche le rapine, mentre restano stabili le denunce per estorsioni e reati legati al traffico di droga. Foggia è inoltre terza in Italia per numero di omicidi volontari in rapporto alla popolazione, dietro solo a Nuoro e Ragusa, a conferma di una persistente criticità sul fronte della violenza. Più indietro, ma comunque sopra la media nazionale, le altre province pugliesi: a Bari aumentano furti e truffe informatiche, oltre 280 reati ogni 100mila abitanti; Brindisi e Taranto segnano una lieve flessione, mentre Lecce registra un incremento dei danneggiamenti e delle lesioni dolose. La Bat si posiziona a metà classifica con un indice stabile ma ancora alto per furti d’auto e rapine. Scenario completamente diverso in Basilicata, dove Potenza figura tra le ultime dieci province italiane per numero di reati denunciati: un territorio considerato tra i più sicuri del Paese, con valori sotto le 2.700 denunce ogni 100mila abitanti e una tendenza in miglioramento rispetto al 2023. Anche Matera si mantiene su livelli contenuti e stabili, confermando la Basilicata come una delle regioni più tranquille d’Italia.
Il sostituto procuratore della DDA di Bari è stato ascoltato oggi in commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie Servizio di Stefania Rotolo riprese di Massimo D’Olimpio
Giovani in prima linea per la cultura, contro la criminalità
Il bilancio della Polizia nel 173° anniversario: in calo i reati, ma crescono stalking, maltrattamenti e violenza negli stadi
In Salento torna la paura della criminalità organizzata
Il punto su sicurezza e fenomeni criminali nel vertice delle forze dell’ordine in Prefettura Servizio di Alessandro Boccia
La manifestazione dopo i recenti e gravi fatti di cronaca. Presente anche il prete antimafia Don Antonio Coluccia Servizio di Palmela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Interviste: Don Antonio Coluccia – Prete antimafia Ottavio De Nuzzo – Sindaco di Casarano
Un tavolo in Prefettura a Lecce per chiedere maggiore sicurezza e tutela Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Interviste: Ottavio De Nuzzo – Sindaco di Casarano Luca Rotondi – Prefetto di Lecce
La visita per verificare se esistono collegamenti con la criminalità campana sui traffici illeciti di rifiuti. Particolarmente colpiti i territori del nord barese e la provincia di Foggia. Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista: On. Jacopo Morrone – Presidente Commissione parlamentare ecomafie
I controlli della Polizia a Cerignola, Andria e Bitonto Tredici arresti, quindici denunce, sequestri di armi, droga e di uno jammer. Questo il bilancio di una vasta operazione della Polizia a Cerignola, Andria e Bitonto, nei quartieri a piu’ alta pericolosita’ criminale. Impegnati 400 agenti che hanno setacciato il territorio con perquisizioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli anche ad esercizi commerciali. A Cerignola l’operazione si è concentrata nelle zone Torricelli e San Samuele, il rione noto come “fort apache” per le attività di spaccio e ritenuto centro di pianificazione di molti assalti a furgoni portavalori in tutta italia.
Anche un ristorante, un’abitazione e un locale commerciale Polizia e Guardia di Finanza hanno eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni per un valore di 400mila euro, riconducibili ad un personaggio di spicco della criminalità organizzata di San Severo. Tre i beni passati nella disponibilità dello Stato un ristorante, un’abitazione, un locale commerciale, conti correnti e denaro in contanti per 116mila euro. L’uomo aveva nella sua disponibilità beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.
Il duro atto d’accusa del magistrato in prima linea contro la criminalità organizzata. L’incontro con gli studenti dell’Università di Foggia

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