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Dopo il lavaggio dei prodotti ittici, l’acqua veniva scaricata nuovamente in mare. In un ristorante, nel comune di Fasano, venivano lavati prodotti ittici con acqua di mare non idonea che poi veniva nuovamente riversata in una piccola insenatura. Accadeva lungo il litorale Savelletri-Torre Canne. La guardia costiera di Brindisi ha scoperto un impianto abusivo che prelevava l’acqua dal mare e che veniva usata per il lavaggio di ricci e cozze. Le acque venivano poi scaricate nuovamente in mare. Il prodotto è stato sequestrato e sono state elevate due sanzioni. Il titolare del ristorante è stato deferito all’autorità giudiziaria, mentre l’impianto abusivo e le aree destinate al lavaggio sono state sequestrate.

Nel Mar Grande e nel Mar Piccolo di Taranto continuano indisturbati e alla luce del sole le attività illecite di mitilicoltori abusivi, gia’ noti alle Procure. E’ l’ennesima denuncia di Luciano Manna di Veraleaks documentata con video e foto che riprendono le attivita’ illecite di ieri. Dopo la reimmersione nel mar Piccolo di cozze provenienti da Grecia e Adriatica, nelle immagini si vedono abusivi che prelevano cozze dal primo seno del Mar Piccolo in totale violazione dell’ordinanza regionale e oltre al fatto che qualsiasi movimentazione di cozze nel primo seno va dichiarata alla Asl. Sempre nella giornata di ieri Manna denuncia la presenza dei faloppari intenti a pescare novellame a pochi metri dalla base della Marina Militare in totale spregio, oltre che delle norme della pesca, della critica situazione di allerta che viviamo a causa dei conflitti in corso. In entrambi i casi Luciano Manna ha sporto denuncia alle autorità competenti, compresa la Capitaneria di Porto.

Accanto alle misure igieniche la vaccinazione rappresenta il principale strumento di prevenzione dell’epatite A. Le cozze di Taranto sono considerate sicure. Dopo i casi di epatite A in Campania e nel Lazio, la Asl ha rafforzato le misure di prevenzione e controllo sul territorio. I monitoraggi vengono eseguiti regolarmente attraverso campionamenti e analisi sulle acque e sui mitili. Per quanto riguarda le cozze, però, ancora oggi si riscontrano attività illecite.

Le cozze greche spacciate per quelle tarantine. Mancano i controlli da parte delle autorità preposte, denuncia Confapi. Intanto è polemica sui dati relativi alla contaminazione dei mitili comunicati dal commissario Uricchio. Ci vuole chiarezza, dice l’ambientalista Manna. “Queste sono cozze greche e queste sono le tarantine, più piccole e più saporite”. La differenza è notevole. Aldilà del danno di immagine causato dal video postato sui social da commercianti napoletani in cui mostrano mitili importati dalla Grecia venduti come cozze di Taranto, il vero problema sono i controlli. Nonostante il divieto di reimmersione di mitili importati nel mare di Taranto, gli abusivi continuano indisturbati a impiantarle nel mar Piccolo affinchè ottengano lo status di cozza tarantina. Intervista a Massimo Zito, Confapi

Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni.. In un video pubblicato sui canali social alcuni commercianti napoletani mostrano e descrivono le qualità di queste cozze spacciandole per tarantine. In verità sono greche. Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna di Veraleaks, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni. La stagione delle cozza tarantina è alle porte ma c’è chi lucra truffando i consumatori. Queste cozze greche vengono importate e immerse nei mari di Taranto. In questo caso mar Grande. Manna dichiara che la stessa famiglia tarantina che gestisce questi noti traffici ellenici da anni viola ripetutamente l’ordinanza sindacale di settembre 2022 che imponeva di allevare nel Mar Piccolo solo la cozza nera autoctona tarantina. A fare le ordinanze ci vuole poco, dice Veraleaks, poi serve farle rispettare perché queste operazioni sono sotto gli occhi di tutti ma nessuno interviene per vietarle.

La denuncia dell’ambientalista tarantino, Luciano Manna che chiede l’intervento del Comune. Le retine usate per le cozze vengono accantonate a tonnellate per poi essere incendiate, o comunque finiscono in mare, con danni gravissimi per il prodotto, per l’ecosistema e per l’intero comparto. Si disperdono microplastiche e i roghi sprigionano diossina. Manna chiede al Comune l’attivazione di un Centro raccolta per i rifiuti derivanti dalle attività di mitilicoltura

Richiamo urgente dal Ministero della Salute di un lotto di mitili. Ci sarebbe rischio microbiologico Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo urgente per un lotto di mitili allevati in Grecia e confezionati in Italia dalla Britalia Società Cooperativa, con sede a Taranto. Il provvedimento, datato 10 novembre 2025, è motivato da un rischio microbiologico legato alla presenza di Escherichia coli oltre i limiti consentiti, grazie ai campionamenti analizzati dall’Asl di Taranto.Il prodotto è venduto in reti da 10 kg, con numero di lotto 302/25/CGR/181 e data di confezionamento 04/11/2025. I controlli hanno evidenziato il superamento dei valori massimi di Escherichia coli, un batterio potenzialmente pericoloso per la salute umana. A titolo precauzionale, il Ministero della Salute invita i consumatori a non consumare le cozze del lotto segnalato e a restituirle al punto vendita dove sono state acquistate.

Pasta day anche a Taranto. Tra i primi più richiesti, un piatto della tradizione: i tubettini con le cozze Servizio di Alessandra Martellotti

Ad azzerare le produzioni di cozze e vongole sul Gargano nord ha contribuito anche la presenza del granchio blu Servizio di Pietro Loffredo. Intervista a Antonio Pio Di Biase, Consorzio mitilicoltori Gargano nord.

Piatto a sorpresa oggi nella nostra cucina Scopri la ricetta di oggi a base di cozze: per scoprirla seguici su Telenorba! 200 gr farina 02 uova10 gr nero di seppiacozze nere

In mar Piccolo bisogna fare spazio per il campo di gara nautico Servizio di Annamaria Rosato. Intervista a Francesco Cosa, assessore comunale alle attività produttive

Tre pescatori sono stati avvistati mentre prelevavano i mitili da un impianto abusivo 650 kg di cozze di allevamento abusivo sono state sequestrate dalla Capitaneria di Porto. Tre pescatori sono stati avvistati mentre prelevavano i mitili da un impianto abusivo all’interno delle acque del Mar Piccolo, per lo più sotto sequestro dal 2021 per la mancanza di autorizzazioni a produrre. Il primo seno del Mar Piccolo è sottoposto a restrizioni sanitarie per le concentrazioni di diossine e pcb, quindi l’operazione della Guardia costiera è volta alla tutela della salute pubblica, oltre che alla vendita illegale di prodotti ittici. La Capitaneria, assieme a Comune, Asl, Prefettura è al lavoro per la regolamentazione del settore e a tal proposito è stato istituito un tavolo apposito per garantire la legalità.

Provenivano dal Mar Piccolo, dove è vietata la coltivazione dei mitili. Denunciato un 49enne Ha caricato 150 chili di cozze nell’auto ignaro di essere sotto lo sguardo di alcuni poliziotti appostati durante un servizio di controllo, contro la vendita illegale dei mitili. Denunciato 49enne tarantino, beccato all’alba, in zona Mar Piccolo, dove è vietata la coltivazione degli stessi. I sacchi pieni di cozze sono stati scaricati da un barchino,  da due uomini, e riposti nell’auto del 49enne. Gli agenti hanno pedinato il mezzo fino a una pescheria. Qui sono intervenuti, denunciando l’uomo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Le cozze sono state sequestrate e andranno al macero.

Due operazioni della polizia contro la lavorazione illegale e la vendita abusiva, 1.500 vaschette sequestrate 120 chili di cozze sono stati sequestrati dalla Polizia a Taranto durante un’operazione contro la lavorazione illecita di mitili. In particolare, sono stati effettuati due interventi: il primo sul Mar Piccolo, dove sono stati sorpresi due individui intenti a confezionare vaschette di cozze senza rispettare le norme igienico-sanitarie e senza tracciabilità. Il secondo intervento ha avuto luogo in via Garibaldi, nel centro storico, dove un giovane stava gestendo una bancarella per la vendita abusiva. Complessivamente, sono state sequestrate 1.500 vaschette. I tre responsabili sono stati denunciati, mentre le cozze sono state distrutte.

La Capitaneria di Porto ha anche chiuso un locale adibito abusivamente alla vendita dei mitili Oltre 50 chili di cozze e 300 ricci di mare sono stati sequestrati dagli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, in una operazione a contrasto della pesca illegale. Al quartiere Tamburi, nel particolare, è stato chiuso un laboratorio di lavorazione abusiva di mitili. Qui veniva illecitamente venduto il prodotto trovato in parte già sgusciato e in pessime condizioni igieniche. Il sequestro è il frutto di una importante sinergia tra Capitaneria di Porto, Commissariato di Polizia “Borgo” e Dipartimento di prevenzione della ASL Veterinaria di Taranto. I ricci sono stati sequestrati invece nel corso di una operazione in mare. I pescatori si erano nascosti per raccoglierli, tra Capo San Vito e tra le dighe foranee del porto mercantile . I ricci sono stati rigettati in mare. Ai pescatori sono state contestate due multe per 4mila euro complessivi.

E’ pronto il seme delle cozze per la prossima produzione, ma a Taranto resta vivo il ricordo della moria dei mitili della scorsa estate a causa del caldo Servizio di Annamaria Rosato

I due sono stati travolti da un camion mentre stavano tentando di attraversare la carreggiata all’altezza di Cozze Investimento mortale sulla strada statale 16 nel territorio di Mola di Bari, all’altezza dello svincolo per Cozze. Due uomini di nazionalità indiana di 46 e 40 anni hanno lasciato la loro auto sul ciglio della strada, forse perché rimasta in panne. Hanno tentato di attraversare la carreggiata, ma sono stati travolti da un tir che stava procedendo in direzione brindisi. L’autista del mezzo si è subito fermato a prestare soccorso. Il 46enne è morto poco dopo il trasporto da parte del 118 al Policlinico di Bari. Il più giovane è ora ricoverato in ospedale, ma non corre pericolo di vita. ai carabinieri il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Un tempo il capoluogo ionico era famoso per la produzione di ostriche. Alcuni mitilicoltori pensano di tornare al passato servizio di Annamaria Rosato intervista a Francesco Marangione, mitilicoltore

L’incidente si è verificato in territorio di Mola Tragico incidente sul lavoro nel Barese. Alessandro Losacco, 59 anni, di Bari (Carbonara), è morto dopo essere stato schiacciato dal mezzo da cui era appena sceso per chiudere il cancello di un’azienda. È accaduto tra Mola e Conversano, in contrada Ruggiero. Probabilmente a causa di una leggera pendenza del terreno il mezzo si è messo in movimento e ha travolto l’uomo non lasciandogli scampo. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e soccorritori del 118. I soccorsi sono stati chiamati da un parente.

Mar Piccolo, sequestrati 650 kg di cozze

Tre pescatori sono stati avvistati mentre prelevavano i mitili da un impianto abusivo 650 kg di cozze di allevamento abusivo sono state sequestrate dalla Capitaneria

Taranto: sequestrati 150 chili di cozze

Provenivano dal Mar Piccolo, dove è vietata la coltivazione dei mitili. Denunciato un 49enne Ha caricato 150 chili di cozze nell’auto ignaro di essere sotto

Taranto: non solo cozze

Un tempo il capoluogo ionico era famoso per la produzione di ostriche. Alcuni mitilicoltori pensano di tornare al passato servizio di Annamaria Rosato intervista a Francesco

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