
Taranto: mitilicoltura, occorre fare squadra
La Camera di Commercio ha convocato le parti per istituire una cabina di regia Servizio di Annamaria Rosato
La Camera di Commercio ha convocato le parti per istituire una cabina di regia Servizio di Annamaria Rosato
Cozze e vongole erano prive della documentazione sulla tracciabilità Maxi sequestro di frutti di mare a Barletta. La guardia costiera ha tolto dal mercato 900 chilogrammi di mitili appartenenti a varie specie, privi della documentazione che attesta la tracciabilità del prodotto. Cozze e vongole erano a bordo di un veicolo, pronte per essere vendute. Al proprietario del mezzo è stata comminata una sanzione da 1.500 euro.
Tropicalizzazione dei mari in atto, con gravi impatti sulla biodiversità. Nel mare di Taranto l’acqua sfiora i 30 gradi quando i mitili dovrebbero crescere a 20 gradi. Per i pescatori, un dramma che si somma a tutti gli altri Di Alessandra Martellotti
La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo L’acqua del mare è troppo calda e i mitili muoio asfissiati. Le temperature record delle ultime settimane ha fatto ripiombare i mitilicoltori tarantini nell’incubo della moria di delle cozze. Per alcune cooperative c’è il rischio di perdere fino all’80% della produzione. La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo. Un’ordinanza regionale del 2012 impone infatti il trasferimento dal primo seno. Oltre al danno anche la beffa: “i mitilicoltori abusivi che invece prelevano il prodotto dal primo seno- denunciano le associazioni di categoria- hanno già venduto tutto”. I rappresentati sindacali incontreranno il sindaco, Rinaldo Melucci, e l’assessore regionale al ramo, Donato Pentassuglia, il prossimo 30 luglio.
Pasta a forno, frittata di cozze, peperoni ripieni e crudo di mare, tutto innaffiato da birra fresca. Nelle borse frigo dei baresi c’è il lavoro di una giornata passata a cucinare
Denunciate 5 persone per la vendita di mitili senza autorizzazione e senza tracciabilità Sequestrati oltre 900 chili di cozze nere e denunciate 5 persone responsabili di commercio di sostanze alimentari nocive ed in cattivo stato di conservazione. In particolare a Paolo VI, in viale Cannata, i poliziotti hanno individuato un furgone sospetto condotto da un 39enne di Taranto con 300 chili di cozze prive di tracciabilità e conservate male. Nella stessa zona altri 100 chili di mitili si trovavano all’interno di una Panda con al volante un 60enne. Sotto il ponte Punta Penna un giovane è stato sorpreso mentre caricava 2 quintali di cozze destinate ad una pescheria della provincia. Sequestrate altri 200 chili di cozze in via Machiavelli, al quartiere Tamburi, e nei pressi dell’ospedale Moscati dove era stato allestito un banchetto. I mitili erano sotto il sole .
Nasce a Taranto la birra al sapore di cozza. Oggi e’ molto richiesta e viene distribuita in fusti. L’idea e’ di un giornalista ed e’ preparata dai detenuti . Servizio di Annamaria Rosato intervista Espedito Alfarano mastro birraio
L’iniziativa è dei consiglieri comunali del gruppo “Svolta liberale Taranto” Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Francesco Cosa consigliere comunale svolta liberale
Grazie al progetto “Cozzaut” i ragazzi potranno vivere un’esperienza speciale in mare Servizio: Annamaria Rosato
La riconversione sociale, economica e culturale passa dall’allevamento delle cozze e non solo Servizio: Annamaria Rosato
Le proteste sulla spiaggia di Sciala delle Cozze, il comitato ha urlato il proprio dissenso Intervista: Enzo Fortunato – Comitato Sciala delle Cozze
Pronte alla vendita in una pescheria di Statte Lotta al commercio di cozze “abusive”: sequestrati 35 sacchi di cozze ed una ventina di vaschette di mitili lavorate a mezzo guscio, pronte per essere vendute in una pescheria di Statte. I poliziotti del commissariato Borgo di Taranto, con il personale della Capitaneria di Porto, nel corso di un controllo hanno notato un uomo che stava prelevando da una imbarcazione alcuni sacchi per caricarli nel cofano di una Fiat Bravo. Gli agenti lo hanno seguito per individuare la pescheria dove il prodotto sarebbe stato venduto. La merce e’ stata sequestrata. Il proprietario della Fiat e il titolare della pescheria sono stati denunciati in stato di liberta’ per commercio di sostanze alimentari nocive.
Il comparto chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Perse 7mila tonnellate Agci Agrital Taranto, Unci Agroalimentare, Confcooperative Taranto-Federcoopesca, Legacoopagroalimentare Taranto/Dipartimento Pesca, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca chiedono al sindaco Melucci di avanzare la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. Delle 15mila tonnellate di mitili prodotte a Taranto, il 50% è stato venduto; della parte restante sono andate perse, a causa ancora una volta del caldo record e delle alte temperature registrate in Mar Piccolo, settemila tonnellate che, tradotte in termini economici, corrispondono a oltre cinque milioni di euro. A contribuire “alproblema – aggiungono associazioni e sindacati – anche il mancato utilizzo del primo seno del Mar Piccolo. Il prefetto Demetrio Martino ha convocato un tavolo di confronto per domani.
Confcommercio: “Innalzamento delle temperature non è un fatto occasionale” Un allarme lanciato più volte ma che solo ora ha raggiunto l’attenzione mediatica a causa delle gravi conseguenze. La bolla di caldo che ha racchiuso l’Italia centro-settentrionale, e le acque del Mediterraneo, nelle scorse ore, ha causato la perdita del 50% della produzione di mitili nel seno del Mar Piccolo di Taranto. A confermarlo sono gli stessi imprenditori e la Confcommercio: “Il fenomeno dellealte temperature, con valori superiori dalla media estiva per più giorni, sia dovuto al conclamato cambiamento climatico, e che non sia purtroppo un fatto occasionale”. Inoltre la riduzione della produzione di cozze nere ha prodotto effetti anche sul numero di lavoratori nel settore. “E’ stato tagliato il numero degli addetti del settore da 1200 nel 2011 a 500 unità”
“Ogni anno la situazione peggiora” ci riferiscono i mitilicoltori “anche se ormai siamo abituati” Intervista a: Mimmo Di Battista, mitilicoltore Servizio di Annamaria Rosato
Sequestrate oltre tre tonnellate di prodotto ittico I militari della Capitaneria di Porto di Taranto hanno sequestrato diversi allevamenti abusivi di cozze realizzati nel primo seno del mar piccolo dove vige da tempo un divieto per via dell’inquinamento delle acque. Gli allevamenti in questione erano -tra l’altro- a ridosso della banchina di ormeggio dei pescherecci. In totale il prodotto sequestrato ammonta a tre tonnellate. Nel corso della stessa operazione sono stati sequestrati anche 100 chili di oloturie, la cui pesca è vietata. Sono in corso ulteriori accertamenti e analisi da parte dell’ASL sulla qualità delle cozze.
Se i risultati saranno buoni, potrebbe essere rivista l’ordinanza regionale che prevede il trasferimento delle cozze dal primo al secondo seno entro Approvato il progetto che prevede la possibilità di spostare 100 esemplari di molluschi dal primo seno del Mar Piccolo in determinate aree del Mar Grande, per un periodo compreso tra i 15 ed i 45 giorni, per favorire la loro maturazione ma anche per monitorare il loro stato di salute. Si tratta dell’avvio di una fase di sperimentazione presentata questa mattina nel corso di un incontro con il prefetto, in qualità di commissario straordinario per le bonifiche, con il Comune, Arpa, Cnr, Asl, Capitaneria di Porto, mitilicoltori e sindacati di categoria. Al termine delle attività verranno analizzati i campioni per verificare se la concentrazione degli inquinanti assorbiti dal mollusco, durante la permanenza nel primo seno del mar piccolo, sia eventualmente diminuita. Se i risultati saranno buoni, potrebbe essere rivista l’ordinanza regionale che prevede il trasferimento delle cozze dal primo al secondo seno entro e non oltre il 28 febbraio di ogni anno
A Cozze qualche temerario ha fatto il bagno Anche oggi sole e mare calmo sul litorale pugliese, sia quello Adriatico che in riva allo Jonio. Le immagini che vedete arrivano da Cozze, località fra Mola di Bari e Polignano a Mare. C’è gente che passeggia sul lungomare, chi è steso a prendere il sole, a due passi da un bar aperto per l’occasione, e chi si è attrezzato per consumare il pranzo in spiaggia. Altri – ma pochi – hanno fatto il bagno nelle acque trasparenti di questo tratto di mare. Abbiamo sorpreso anche un pescatore, che ha catturato dei polpi e li sta arricciando su una piattaforma di cemento. La temperatura oggi ha sfiorato i 23 gradi, anche se la fresca brezza marina si fa sentire. Da domani il tempo cambia, arriva una perturbazione che porterà pioggia e un calo della temperatura, almeno per 4-5 giorni.
Il pescato era conservato in pessime condizioni igienico-sanitarie. Un cliente è stato anche ricoverato per un caso sospetto di malattia trasmessa da alimenti Nella zona del fiume Galeso, al quartiere Tamburi, a Taranto, i polizotti del borgo hanno sequestrato, in due operazioni differenti, 500 chili di cozze nere prive di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione. Denunciate due persone. A Paolo VI, invece, erano pronti per essere venduti gamberetti, merluzzi, mazzancolle, gamberoni, spigole, triglie e cozze nere conservati in pessime condizioni igienico-sanitarie. Un cliente, dopo aver acquistato i prodotti ittici, è stato ricoverato per un caso sospetto di malattia trasmessa da alimenti. A comunicarlo il dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto.
E’ nel laboratorio del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell’Università del Salento che si sta studiando la possibilità di recuperare i gusci delle cozze nere e gli scarti dei gamberi per trasformarli da rifiuto in risorsa Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Interviste a: Federica Mancarella, ricercatrice, Martina Carcagni, ricercatrice

La Camera di Commercio ha convocato le parti per istituire una cabina di regia Servizio di Annamaria Rosato

Cozze e vongole erano prive della documentazione sulla tracciabilità Maxi sequestro di frutti di mare a Barletta. La guardia costiera ha tolto dal mercato 900

Tropicalizzazione dei mari in atto, con gravi impatti sulla biodiversità. Nel mare di Taranto l’acqua sfiora i 30 gradi quando i mitili dovrebbero crescere a

La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze

Pasta a forno, frittata di cozze, peperoni ripieni e crudo di mare, tutto innaffiato da birra fresca. Nelle borse frigo dei baresi c’è il lavoro

Denunciate 5 persone per la vendita di mitili senza autorizzazione e senza tracciabilità Sequestrati oltre 900 chili di cozze nere e denunciate 5 persone responsabili

Nasce a Taranto la birra al sapore di cozza. Oggi e’ molto richiesta e viene distribuita in fusti. L’idea e’ di un giornalista ed e’

L’iniziativa è dei consiglieri comunali del gruppo “Svolta liberale Taranto” Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Francesco Cosa consigliere comunale svolta liberale

Grazie al progetto “Cozzaut” i ragazzi potranno vivere un’esperienza speciale in mare Servizio: Annamaria Rosato

La riconversione sociale, economica e culturale passa dall’allevamento delle cozze e non solo Servizio: Annamaria Rosato

Le proteste sulla spiaggia di Sciala delle Cozze, il comitato ha urlato il proprio dissenso Intervista: Enzo Fortunato – Comitato Sciala delle Cozze

Pronte alla vendita in una pescheria di Statte Lotta al commercio di cozze “abusive”: sequestrati 35 sacchi di cozze ed una ventina di vaschette di

Il comparto chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Perse 7mila tonnellate Agci Agrital Taranto, Unci Agroalimentare, Confcooperative Taranto-Federcoopesca, Legacoopagroalimentare Taranto/Dipartimento Pesca, Fai Cisl,

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Se i risultati saranno buoni, potrebbe essere rivista l’ordinanza regionale che prevede il trasferimento delle cozze dal primo al secondo seno entro Approvato il progetto

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Il pescato era conservato in pessime condizioni igienico-sanitarie. Un cliente è stato anche ricoverato per un caso sospetto di malattia trasmessa da alimenti Nella zona

E’ nel laboratorio del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell’Università del Salento che si sta studiando la possibilità di recuperare i gusci