
In fumo zona boschiva tra Corato e Ruvo
Sei ore per domare l’incendio anche con l’aiuto di due canadair Sono servite quasi sei ore di lavoro per spegnere l’incendio divampato nella tarda mattinata
Sei ore per domare l’incendio anche con l’aiuto di due canadair Sono servite quasi sei ore di lavoro per spegnere l’incendio divampato nella tarda mattinata di oggiin una zona boschiva compresa tra Corato e Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. Non sono stati ancora conteggiati gli ettari di terreno divorati dalle fiamme. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco supportate da due Canadair.
I due agenti di Corato ora rischiano la sospensione
Trovata una cassetta porta utensili con all’interno marijuana e hashish e 37 munizioni calibro 320 Una cassetta porta utensili di colore nero con all’interno marijuana e hashish, già suddivisa in 60 dosi pronte per la vendita, è stata trovata nei giorni scorsi dalla polizia in un giardino del quartiere popolare “Aurelia”, alla periferia di Corato. Dentro c’erano anche 37 munizioni calibro 320. Tutto il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Indagini in corso, le guardie ambientali monitorano l’area Servizio Giuseppe Capacchione
L’alta colonna di fumo nero è visibile anche da Andria. Sul posto i vigili del fuoco per circoscrivere la zona interessata dal rogo Un vasto incendio sta interessando la zona industriale di Corato, a ridosso della ex statale 98 e vicino un deposito di carburante. Un’alta colonna di fumo nero si è levata dal posto, ben visibile anche dalla strada, da Corato e anche da Andria. Sta andando a fuoco il materiale depositato in un opificio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che sono al lavoro per circoscrivere la zona interessata. (notizia in aggiornamento)
In lizza ragazze di Puglia e Basilicata Servizio di Giuseppe Capacchione; intervista a Carmen Martorana, organizzatrice;
Lavoratori, sindacati, tecnici e rappresentanti delle imprese e delle istituzioni si sono confrontati sulla strage delle morti bianche Servizio Maurizio Marangelli Interviste:Antonella Muggeo – Sportello “Mai Più Vittime sul Lavoro” Corato Giuseppe Filannino – Presidente Associazione “Associazione Mai Più Vittime sul Lavoro” Sen. Claudio Durigon – Sottosegretario al Lavoro
È accaduto la notte tra martedì e mercoledì nelle campagne di Corato. I malviventi sono riusciti a far perdere le proprie tracce Scoperti mentre tentavano di rubare, fuggono, si schiantano contro un muretto a secco e l’auto prende fuoco. È accaduto la notte scorsa nelle campagne di Corato, in zona Fondo Griffi. I ladri, a bordo di una utilitaria, hanno sfondato il cancello di un deposito per portare via alcuni mezzi agricoli. Il sistema d’allarme ha allertato le guardie giurate di Sicuritalia. È stato il loro arrivo a far fuggire i malviventi che, dopo essersi schiantati contro il muro, sono riusciti a fuggire facendo perdere le proprie tracce. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’auto in fiamme.
Vincenzo D’Introno, 22 anni, originario di Corato, era sparito da Livigno dove si era recato in cerca di lavoro A nove mesi dalla scomparsa è stato ritrovato Vincenzo D’Introno, il 22enne di Corato di cui non si avevano più notizie dal 22 luglio del 2023. É stato identificato e fermato A Fiumicino, era in stato confusionale e ha tentato di allontanarsi ma è stato bloccato. Vincenzo si era recato a Livigno lo scorso anno in cerca di lavoro ma aveva smarrito il cellulare e fatto perdere le sue tracce. La sua famiglia aveva denunciato la scomparsa cercandolo invano fino al ritrovamento avvenuto mercoledì sera a Roma.
All’ospedale Bonomo di Andria reni e fegato sono stati prelevati da una 62enne di Corato Reni e fegato sono stati prelevati da una donna di 62 anni di Corato nell’ospedale Bonomo di Andria: si tratta per la Asl Bat della seconda donazione di organi dall’inizio dell’anno. A dare il consenso all’espianto sono stati i parenti della 62enne. I reni sono stati prelevati da una equipe del Policlinico di Foggia e sono stati inviati a Bari e a Padova per una emergenza nazionale, mentre il fegato è stato prelevato daireferenti del Policlinico di Bari. “Siamo vicini alla famiglia – commenta Tiziana Dimatteo, direttrice generale della Asl Bat – e ringraziamo tutti gli operatori sanitari e amministrativi che consentono alla nostraazienda di dare seguito alla enorme generosità mostrata dalla provincia di Barletta – Andria – Trani, facendo della donazione degli organi un nostro punto di orgoglio”.
Un riconoscimento delle eccellenze del territorio, con la celebrazione dell’innovazione, della tenacia e dell’impegno Intervista: Claudio Amorese, pres. Aic Servizio Giovanni Di Benedetto
Due uomini di circa 60 e 40 anni sono deceduti sul colpo. Una donna di 37 anni con la figlia di un anno è stata trasportata in codice rosso al “Bonomo” di Andria Tragico impatto avvenuto in serata sulla provinciale che collega Trani a Corato. Il bilancio è di due morti e almeno tre feriti gravi. Due uomini di circa 60 e 40 anni sono deceduti sul colpo. Una donna di 37 anni con la figlia di un anno è stata trasportata in codice rosso al “Bonomo” di Andria. L’altro figlio di sei anni è stato condotto al “Dimiccoli” di Barletta. Ancora da accertare le cause dello scontro, tra una Peugeot 3008 grigia e una Opel Agila. L’uomo alla guida della Peugeot potrebbe aver invaso la corsia opposta, scontrandosi con l’altra vettura con a bordo l’intera famiglia composta da padre, madre e due bimbi. Coinvolta nel sinistro anche una terza vettura. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, i Vigili del Fuoco, Polizia di Stato e Locale.
Avrebbe colpito la vittima, prima con schiaffi e spintoni e poi con delle forbici. La donna rischia di perdere un occhio È stato sottoposto a fermo, con l’accusa di tentato omicidio, il 25enne di Canosa di Puglia, nel Nord Barese, che la scorsa notte avrebbe aggredito la nonna di 84 anni con cui viveva. Secondo quanto ricostruito finora dalla Polizia, il 25enne – con precedenti per maltrattamenti ed estorsione ai danni dei familiari oltre a problemi psichiatrici e di dipendenza da sostanze stupefacenti – forse sotto l’effetto di droghe, avrebbe colpito la vittima, prima con schiaffi e spintoni e poi con delle forbici, nel corso di una accesa discussione, pare scatenata dall’ennesima richiesta di denaro. L’84enne, soccorsa e condotta in ospedale ad andria alle 4 del mattino, ha riportato ferite ad addome, viso e collo e rischia di perdere un occhio.
Non è escluso il decesso per cause naturali Sono da accertare le cause della morte di una neonata di appena dieci giorni, giunta con i genitoriall’ospedale Umberto I di Corato senza vita. Inutili i soccorsi e le manovre di rianimazione messe in atto dal personale medico della struttura, per la piccola non c’era già più niente da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando di Molfetta, che hanno sentito nella notte i parenti della bambina, originari di Terlizzi. Sul corpicino della piccola non sono stati riscontrati segni di violenza. Sarà l’esame autoptico, disposto dalla procura di Trani, a chiarire l’esatta causa della morte.
La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti Sara’ l’autopsia a chiarire le cause della morte di Luciana Perrone, la 53enne deceduta ieri a Corato nell’incendio divampato nel suo appartamento. L’esame autoptico, affidato al professor Antonio De Donno, e’ stato disposto dalla Procura di Trani che ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti. Gli accertamenti dovranno stabilire se il decesso della donna, che viveva in compagnia di un cane, sia stato provocato dal rogo oppure se sia dovuto a un’altra causa.
Indagini in corso per ricostruire l’accaduto Una donna di 53 anni, Luciana Perrone, è morta nella serata di ieri a Corato, nel Barese, nell’incendio del suo appartamento che si trova al primo piano di una palazzina di via Lombroso, strada a ridosso del centro cittadino. Il rogo, scoppiato intorno alle 20.00, avrebbe bruciato, nel giro di pochi minuti, la piccola abitazione in cui la vittima viveva con il suo cane di piccola taglia, messo in salvo dai vigili del fuoco. Per la 53enne invece, sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118. Il corpo della donna è stato trasportato a Bari, nell’istituto di Medicina legale e non è escluso che la Procura di Trani possa disporre l’autopsia. L’appartamento, dichiarato inagibile, è stato sequestrato. Saranno le indagini della polizia a ricostruire l’accaduto e a capire se la 53enne è morta a causa dell’incendio o per altra causa prima chedivampassero le fiamme. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale.
Il grano lo coltivano alle pendici di Castel del Monte, il loro mulino nelle campagne di Corato. Pulitura, decorticazione e macinazione a pietra Servizio: Giovanni Di Benedetto Interviste: avv. Luigi Spallucci; avv. Luigi Spallucci
Una serie di incontri per gli studenti dell’istituto alberghiero coratino Servizio: Giovanni Di Benedetto Interviste: prof. Francesco Catalano, dir. scol. Iss “Oriani – Tandoi”; Sebastiano Lombardi, executive chef Chalet di Adrien
Nei giorni scorsi è arrivato anche un premio come opera più sostenibile della Puglia Servizio Giovanni Di Benedetto
Soluzioni tecnologiche orientate al contenimento dell’impatto ambientale, emissioni vicine allo zero Intervista: Fabio Sgaramella, architetto Daniela Petrone, architetto Servizio Giovanni Di Benedetto

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Corato: incendio in azienda ortofrutta, il giorno dopo

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