
Soldi in cambio di scarcerazioni, l’avvocato Chiariello torna in carcere
Si è costituito dopo la condanna in via definitiva a sei anni di reclusione per aver corrotto l’ex gip Giuseppe De Benedictis Servizio di Linda
Si è costituito dopo la condanna in via definitiva a sei anni di reclusione per aver corrotto l’ex gip Giuseppe De Benedictis Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte
Francesco Milella, 72 anni di Sannicandro è accusato anche di omissione di soccorso per la morte di Giovanni Vittore, 21 anni Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte
La Corte di Strasburgo, ‘archiviazione causa ha violato diritto’ La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non aver condotto un’inchiestaefficace sulla morte di un operaio dell’Ilva a causa di un tumore polmonare nel 2010 che, secondo i familiari era stato causato dall’esposizione a sostanze tossiche sul luogo di lavoro. Nel ricorso alla Cedu la moglie e il figlio dell’operaio sostengono che l’Italia ha violato il diritto alla vita, sotto il profilo procedurale, per aver archiviato la causa che avevano intentato per omicidio colposo, senza prendere inconsiderazione la perizia che dimostrava la correlazione tra la malattia dell’uomo e la sua esposizione a sostanze nocive sul luogo di lavoro. Nell’interrompere l’indagine le autorità hanno scelto di non esaminare le prove che – secondo moglie e figlio – avrebbero permesso di identificare lepersone responsabili dell’attuazione delle misure di sicurezza nello stabilimento. Nella sentenza la Cedu evidenzia che le autorità avrebbero potuto ordinare ulteriori indagini per accertare l’eventuale esistenza di un nesso di causalità tra l’esposizione a sostanze nocive e il decesso, al fine di individuare i responsabili di eventuali violazioni delle misure di sicurezza, rendendo di fatto inefficace l’inchiesta.
Si tratta di un 50enne vice preside di un istituto scolastico del Sud Salento Condannato a due anni di reclusione, pena sospesa, un sacerdote di 50 anni, insegnante di religione e vice preside in un istituto scolastico superiore del Sud Salento. Era accusato di violenza privata nei confronti di una studentessa. Avrebbe costretto la madre ad iscriverla nella sezione dove insegnava lui, minacciando in caso contrario che in caso contrario l’anno sarebbe stato “terribile”. Inoltre tra il 2015 ed il 2019 avrebbe anche molestato altre alunne ed una collega, Nel corso delle indagini sono state archiviate dal gip le accuse di violenza sessuale e falso.
Passa da 7 anni a 3 anni e 8 mesi la pena inflitta a Vito Passalacqua, accusato di maltrattamenti ai danni della moglie morta suicida nel 2023 a Santeramo in Colle Servizio di Linda Cappello
Era stato già condannato in passato per lesioni, ha patteggiato due anni e 6 mesi e si trova ai domiciliari. Il ministero della Difesa lo ha sospeso e avviato l’iter per il licenziamento Un caporal maggiore dell’Esercito di 48 anni originario di Corsano e in servizio a Lecce ha patteggiato davanti al giudice monocratico Marco Mauro Marangio una condanna a 2 anni e 6 mesi per stalking, lesioni e maltrattamenti ai danni della ex convivente. L’imputato era stato già condannato per lesioni a carico di un’altra donna. Nell’ottobre del 2024 era stato arrestato dopo essere stato denunciato per ll’ennesima aggressione subita dalla ex, finita al pronto soccorso. Nonostante la denuncia il militare avrebbe continuato però a perseguitarla. L’uomo si trova attualmente detenuto ai domiciliari. Il Ministero della Difesa ha sospeso il militare dal servizio avviando l’iter per il licenziamento.
La vittima fu uccisa a Vieste dieci anni fa in un agguato di mafia
Onofrio De Pasquale fu fermato dopo aver confessato di aver ucciso il 23enne di Molfetta il 15 febbraio del 2024 Il giudice dell’udienza preliminare Lucia Anna Altamura, al termine del processo con rito abbreviato, ha condannato a 16 anni di reclusione Onofrio De Pasquale, il 30enne fermato dopo aver confessato di aver ucciso Dario De Gennaro, di 23 anni, in una abitazione di via Immacolata a Molfetta il 15 febbraio del 2024. L’uomo, accertarono le indagini, voleva nascondere il corpo senza vita e per questo lo aveva avvolto all’interno di coperte e di cellophane riponendolo all’interno di una nicchia della camera da letto che avrebbe poi murato con dei mattoni forati. De Pasquale, aveva riferito ai carabinieri quando andò a costituirsi, deteneva sostanze stupefacenti che vendeva al dettaglio, in particolare marijuana per conto della vittima in concorso con altri soggetti. Secondo il suo racconto quel giorno ebbe una discussione animata con De Gennaro quando entrò in casa sua, poi una colluttazione durante la quale, per difendersi la versione fornita, afferrò un coltello e colpì il giovane al collo e alla nuca. Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza.
La sentenza della Corte dei Conti a 15 anni dalla condanna penale Servizio di Linda Cappello
La vittima riportò un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni La Polizia ha arrestato un uomo di 37 anni, originario di San Cesario, responsabile di rapina aggravata ai danni di un’anziana donna, avvenuta a Lecce in via Petrelli, nel marzo 2024. Nell’occasione, una signora di 76 anni, dopo aver fatto la spesa presso un vicino supermercato, era stata raggiunta alle spalle da un giovane che le strappava con violenza la borsa, tanto da farla cadere rovinosamente per terra, riportando un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni. L’ attività investigativa oltre a ricostruire il percorso del malfattore dopo la fuga aveva consentito di documentare come lo stesso dopo aver pedinato la vittima, avesse atteso il giusto momento per agire. Grazie all’acquisizione di una numerosa serie di sistemi di videosorveglianza, sviluppo di banche dati e monitoraggio di veicoli d’interesse, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del malvivente che processato, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione e in esecuzione della condanna posto ai domiciliari.
Tre anni e due mesi per Giuseppe D’Onofrio, che guida il paese dal 2016 sostenuto da una coalizione di Centrodestra Condannato a tre anni e due mesi il sindaco di Serracapriola, Giuseppe D’Onofrio, che guida il paese dell’alto tavoliere dal 2016, sostenuto da una coalizione di centrodestra. Lo ha deciso il Tribunale di Foggia. Il primo cittadino è accusato di concussione consumata e tentata. La Procura aveva chiesto la condanna a 4 anni e mezzo. I giudici hanno anche disposto l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Per questa vicenda, D’Onofrio fu posto agli arresti domiciliari dai carabinieri il 20 novembre 2019.L’imputato avrebbe costretto il comandante della polizia locale a farsi dare dai carabinieri informazioni coperte da segreto investigativo, riguardanti le acquisizioni documentali disposte dalla Procura al Comune di Serracapriola. Un ulteriore episodio riguarda gli accertamenti su alcune pratiche edilizie: in questo caso, il sindaco avrebbe costretto un cittadino, destinatario di una contestazione di abusivismo edilizio, a revocare il mandato conferito al proprio tecnico di fiducia e a rivolgersi ad un professionista del posto, legato al primo cittadino da rapporti di collaborazione.
Aveva apostrofato pesantemente un suo conoscente È stato condannato per minaccia a 4 mesi di reclusione dal Tribunale dei minorenni di Lecce il 19enne residente in un paese vicino Casarano accusato di aver rivolto insulti omofobi ad un suo conoscente di 17 anni, nel settembre 2022. Quel giorno l’imputato avrebbe apostrofato pesantemente la vittima sui, facendo riferimento ad una sua presunta omosessualità. Il 19enne, minorenne all’epoca dei fatti, era difeso dall’avvocato Giorgio Caroli.
Il delitto nella notte fra il 4 e il 5 settembre 2021 all’esterno di un bar di una stazione di servizio E’ diventata definitiva la condanna a 21 anni di reclusione per il 23enne bitontino Fabio Giampalmo, ex pugile accusato di aver ucciso a pugni l’imbianchino 40enne Paolo Caprio nella notte fra il 4 ed il 5 settembre 2021, all’esterno del bar di una stazione di servizio sulla strada provinciale per Modugno. La Cassazione ha infatti respinto il ricorso dell’imputato, il cui difensore aveva invece chiesto che il reato venisse derubricato da omicidio volontario in preterintenzionale. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile con gli avvocati Massimo Roberto Chiusolo e Rossana Fallacara.
Condannata l’ex guardia giurata che ad Apricena il 16 dicembre 2022 uccise la moglie Servizio di Fabrizio Sereno Intervistati: Valentina Frino, sorella della vittima Angela Frino, sorella della vittima Ermenegildo Russo, avvocato parte civile Raffaella Di Lella, figlia della vittima
Una donna georgiana di 25 anni l’anno scorso lasciò il piccolo appena nato davanti ad un cassonetto È stata assolta dall’accusa di tentato infanticidio, ma è stata condannata a due anni per abbandono di minore. Una donna georgiana di 25 anni a Taranto nel 2023 lasciò il piccolo appena nato davanti ad un cassonetto. Il parto avvenne nella casa dove la giovane faceva la badante e fu la stessa georgiana a gestirlo. La donna lasciò il piccolo avvolto in un lenzuolino, dopo l’abbandono fu rintracciata dalla polizia e riconobbe il piccino motivando il suo gesto col fatto che, essendo da poco arrivata in Italia come badante, temeva di perdere il lavoro se la gravidanza fosse stata scoperta. Mamma e piccolo sono attualmente affidati ai servizi sociali e vivono insieme in una comunità.
Il giovane fu rapinato alla stazione, appena sceso dal treno. Era arrivato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso di un corso di laurea Sette anni di carcere sono stati inflitti in abbreviato a uno degli aggressori dello studente barese di 19 anni che nel settembre scorso fu rapinato alla stazione centrale di Milano. Il giovane si era recato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso al corso di laurea di professione sanitaria ma, dopo essere sceso dal treno, fu aggredito da 5 nordafricani sotto l’effetto di crack, due dei quali riuscirono a fuggire. Il gup Alberto Carboni ha invece rinviato a giudizio gli altri due coimputati dopo aver rigettato la loro richiesta di abbreviato condizionato. Il processo si aprirà il prossimo 16 gennaio
Lorenzo Pucillo fu ucciso per una lite il 21 marzo 2023 a Pescopagano da Giovanni Battista Errico La Corte d’Assise di Potenza ha condannato a 18 anni di reclusione Giovanni Battista Errico, giudicato colpevole dell’omicidio del 70enne Lorenzo Pucillo, medico sociale del Picerno, ucciso il 21 marzo 2023 a Pescopagano. Errico, allevatore, fu arrestato dai Carabinieri poco più di un mese dopo l’omicidio, a fine aprile 2023, dopo aver confessato ai militari dell’Arma di aver ucciso con un colpo di fucile Pucillo con il quale aveva avuto in precedenza diversi litigi per questioni di vicinato.
Era accusato di falso per aver alterato alcuni verbali nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Trani” Il Tribunale di Lecce ha condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione il pm Michele Ruggiero, imputato con l’accusa di falso per aver alterato i verbali di alcune persone informate sui fatti nel corso dell’inchiesta denominata sistema Trani. Una pena superiore di 3 mesi rispetto a quella invocata dalla procura. Ruggiero è stato interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni e dovrà risarcire con una provvisionale di 20mila euro l’ex vicesindaco Giuseppe Di Marzio.
Avrebbe prestato 25mila euro ad un imprenditore, costringendolo a corrispondere interessi del 60 per cento annui È stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione con rito abbreviato Chiara Stramaglia, zia del pluripregiudicato di Valenzano Salvatore Buscemi, accusata di usura per aver effettuato un prestito del valore di 25mila euro ad un imprenditore, costringendolo a corrispondere interessi del 60 per cento annui. Tre anni, invece, per il figlio Francesco Giangregorio, che rispondeva della medesima accusa, mentre è stato assolto il marito della donna, Filippo Giangregorio, accusato di esercizio abusivo dell’attività finanziaria
Ventiquattro mesi di reclusione per un 23enne che a Torre a Mare nel giugno del 2020 travolse con la sua motocicletta una 63enne Servizio di Linda Capello

Si è costituito dopo la condanna in via definitiva a sei anni di reclusione per aver corrotto l’ex gip Giuseppe De Benedictis Servizio di Linda

Francesco Milella, 72 anni di Sannicandro è accusato anche di omissione di soccorso per la morte di Giovanni Vittore, 21 anni Servizio di Linda Cappello Montaggio

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Si tratta di un 50enne vice preside di un istituto scolastico del Sud Salento Condannato a due anni di reclusione, pena sospesa, un sacerdote di

Passa da 7 anni a 3 anni e 8 mesi la pena inflitta a Vito Passalacqua, accusato di maltrattamenti ai danni della moglie morta suicida nel

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La vittima fu uccisa a Vieste dieci anni fa in un agguato di mafia

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La sentenza della Corte dei Conti a 15 anni dalla condanna penale Servizio di Linda Cappello

La vittima riportò un trauma cranico, la rottura di alcuni denti e varie contusioni La Polizia ha arrestato un uomo di 37 anni, originario di

Tre anni e due mesi per Giuseppe D’Onofrio, che guida il paese dal 2016 sostenuto da una coalizione di Centrodestra Condannato a tre anni e

Aveva apostrofato pesantemente un suo conoscente È stato condannato per minaccia a 4 mesi di reclusione dal Tribunale dei minorenni di Lecce il 19enne residente

Il delitto nella notte fra il 4 e il 5 settembre 2021 all’esterno di un bar di una stazione di servizio E’ diventata definitiva la

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Una donna georgiana di 25 anni l’anno scorso lasciò il piccolo appena nato davanti ad un cassonetto È stata assolta dall’accusa di tentato infanticidio, ma

Il giovane fu rapinato alla stazione, appena sceso dal treno. Era arrivato nel capoluogo lombardo per sostenere il test d’ingresso di un corso di laurea

Lorenzo Pucillo fu ucciso per una lite il 21 marzo 2023 a Pescopagano da Giovanni Battista Errico La Corte d’Assise di Potenza ha condannato a

Era accusato di falso per aver alterato alcuni verbali nell’ambito dell’inchiesta “Sistema Trani” Il Tribunale di Lecce ha condannato a 3 anni e 9 mesi

Avrebbe prestato 25mila euro ad un imprenditore, costringendolo a corrispondere interessi del 60 per cento annui È stata condannata a tre anni e mezzo di

Ventiquattro mesi di reclusione per un 23enne che a Torre a Mare nel giugno del 2020 travolse con la sua motocicletta una 63enne Servizio di
