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Tutelare il suolo e l’ambiente e, al tempo stesso mettere in condizione gli agricoltori di ridurre i costi. E’ l’obiettivo del progetto della Cia Agricoltori Italiani sulle Comunità Energetiche Rinnovabili che trasformerebbero le imprese agri-cole da consumatrici a produttrici di energia. Intervista a Cristiano Fini Pres. Cia Agricoltori Italiani, Sen Patrizio La Pietra Sottosegretario Agricoltura

Al centro la battaglia su aumento dei costi di produzione, crescita delle importazioni dall’estero e decremento delle superfici coltivate a grano. Un grande flash-mob a difesa del grano duro italiano, con produttori provenienti non solo da tutte le province pugliesi, ma anche da Marche, Basilicata, Molise e tutto il Centro Sud: venerdì 12 giugno, alle 10.30, CIA Agricoltori Italiani di Puglia, in pieno accordo e sinergia con il livello nazionale dell’organizzazione presieduta da Cristiano Fini, riunirà al “Varco della Vittoria” del porto di Bari tutto il popolo e le città del grano. La questione al centro dell’iniziativa è la battaglia che la CIA sta conducendo ormai da anni, con una mobilitazione che si è ulteriormente intensificata dal 2023, un anno che ha segnato uno spartiacque per il comparto cerealicolo, affossato dal crollo dei prezzi al produttore e da una crisi inarrestabile caratterizzata da alcune costanti: aumento dei costi di produzione, crescita delle importazioni dall’estero, decremento in Puglia e nelle altre principali regioni cerealicole delle superfici coltivate a grano, fortissima e negativa incidenza delle conseguenze inerenti ai cambiamenti climatici. “Chiamiamo a raccolta non solo i produttori e le istituzioni, ma anche i consumatori“ – ha dichiarato Gennaro Sicolo – vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. “Nei nostri porti, continuano ad arrivare tonnellate di grano duro dall’estero, spesso è difficile anche risalire alla reale origine di quei carichi e non sempre si è in grado di valutare la sicurezza alimentare e i parametri qualitativi e di salubrità di quanto arriva” ha aggiunto Sicolo. “La questione, dunque, assume un’importanza capitale almeno rispetto a tre fondamentali elementi: il crollo del settore con l’impoverimento e la scomparsa di centinaia di aziende cerealicole; il rischio sempre più concreto di perdere la nostra sovranità alimentare in un comparto strategico del made in Italy; la tutela della salute dei consumatori di pane e pasta, ai quali in etichetta ancora non sono fornite in modo chiaro e inequivocabile tutte le informazioni necessarie a essere pienamente consapevoli dell’origine del grano utilizzato per i prodotti che acquistano”. CIA Agricoltori Italiani negli scorsi mesi ha promosso una petizione nazionale a difesa del grano duro italiano che ha totalizzato circa 100mila firme; in Puglia, 45 amministrazioni comunali hanno sottoscritto le proposte CIA per la tutela e il rilancio del comparto cerealicolo; a Foggia, Bari e Roma sono state organizzate mobilitazioni che hanno coinvolto migliaia di produttori. A Bari, la CIA chiederà alle istituzioni la tutela e il rilancio del comparto cerealicolo in 6 punti: la piena attuazione della legge sulle pratiche sleali, che vieta prezzi al produttore inferiori ai costi di produzione; il divieto per la CUN Commissione Unica sul grano duro di quotare prezzi inferiori ai costi di produzione; una nuova legge che preveda una cera contrattazione interprofessionale a partire dai costi di produzione e dal giusto reddito per i cerealicoltori; una svolta nei controlli portuali, dove tutte le navi che scaricano grano duro devono essere controllate da NAS, Guardia di Finanza, Sanità Marittima e Osservatorio Fitosanitario regionale; il rispetto rigoroso degli standard sanitari, ambientali e merceologici del grano duro importato e della pasta da esso ottenuta. La CIA, inoltre, chiede la corretta applicazione della pratica del “perfezionamento attivo”, vale a dire l’esenzione della tassa doganale agevolata sul grano duro importato. “Gli agricoltori non possono continuare a essere l’anello debole della filiera. Rinnoviamo l’appello ai consumatori italiani: scegliete solo e soltanto la pasta fatta con il 100% di grano italiano: per il benessere e la salute, da una parte, e per la salvaguardia di una concreta sovranità alimentare e sostenibilità economica della cerealicoltura italiana” ha concluso Sicolo.

Sistema in tilt. Non si possono predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. Senza acqua e, adesso, anche senza benzina. Sempre più in ginocchio l’agricoltura pugliese. A causa del malfunzionamento dell’applicativo informatico, gestito dalla Regione, migliaia di agricoltori non possono accedere al servizio di erogazione del carburante agricolo. Macchinari e trattori sono di fatto fermi in quanto il sistema in tilt impedisce di predisporre, modificare o validare i libretti degli utenti di motori agricoli. La Cia chiede alla Regione Puglia di ripristinare quanto prima l’applicazione telematica per far sì che le aziende agricole riprendano immediatamente l’attività produttiva.

Concluso il progetto della Cia Agricoltori. L’assessore regionale: “L’agricoltura è il sistema economico più forte della Puglia” Di Alessandra Martellotti

Inaugurata nuova sede provinciale nella BAT Interviste: Int. Gennaro Sicolo, presidente regionale CIA Puglia; Onofrio Spagnoletti Zeuli, presidente comitato promotore Cia Bat

Lo denuncia la CIA di Foggia, che invita gli agricoltori a procedere con i trattamenti per combattere il patogeno Interista: Ciro Caliendo, referente CIA San Severo Servizio: Pietro Loffredo

Tra le richieste un Piano Agricolo Nazionale. L’obiettivo è ridare redditività alle imprese Servizio: Stefania Rotolo Riprese e montaggio: Massimo d’Olimpio Interviste: Cristiano Fini Pres. Cia Agricoltori; Emanuela Longo Direttrice Cia Agricoltori Salento

Il racconto di un’automobilista rimasta ferita nell’incidente Servizio di Francesco Persiani Intervista a Carmen Montemurro, automobilista Intervista a Vito Rubino, Direttore Cia Due Mari Ta-Br

Dai vigneti alla Prefettura, la rabbia dei vitivinicoltori Intervista: Gennaro Sicolo – Presidente Cia Puglia

Scenari preoccupanti per l’agricoltura pugliese. Le associazioni di categoria chiedono l’intervento del Governo Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Pasquale Realmonte

Oltre 400 partecipanti all’evento organizzato dalla Cia Due Mari Intervista: Giannicola D’Amico – Vice Presidente CIA Puglia

“Il primo tavolo di filiera svoltosi al Ministero dell’Agricoltura è stato una delusione” Intervista a: Gennaro Sicolo, presidente Cia Puglia Servizio di Anna De Feo

Illustrato il punto della situazione, dopo l’incontro a Roma con il ministro all’agricoltura Lollobrigida che si è visto disposto a prendere decisioni importanti per quanto riguarda il futuro del grano duro  Intervista a: Giannicola D’amico, Vice Presidente Regionale Cia  Servizio di Michele Frallonardo

Quest’anno si partirà in pullman alle 16 da Castellaneta Marina, ed alle 16:30 da Castellaneta. Le tappe che seguiranno si potranno scoprire solo a destinazione Servizio di Francesco Persiani

Le richieste sono indirizzate al presidente Emiliano e agli assessori Pentassuglia e Piemontese “I Consorzi di Bonifica commissariati (Arneo, Stornara e Tara, Terre d’Apulia e Ugento Li Foggi) vanno immediatamente riformati. Senza se e senza ma”. E’ ciò che chiedono i presidenti delle due associazioni di categoria, il CIA Agricoltori Italiani Puglia e Copagri Puglia, Gennaro Sicolo e Michele Palermo alla Regione Puglia. Il 22 maggio le due sigle manifesteranno insieme, e con agricoltori provenienti da tutta la regione, fuori gli uffici regionali per ottenere una riorganizzazione di quei consorzi fondamentali per mantenere attive tutte le attività agricole. Stiamo parlando di Arneo, Stornara e Tara, Terre d’Apulia e Ugento Li Foggi. In quell’occasione verrà consegnato un documento al presidente Emiliano e agli assessori Piemontese (Bilancio) e Pentassuglia (Agricoltura), nel quale verranno indicate alcune richieste. “No al Tributo 630 e alle cartelle pazze, si invece al saldo e stralcio delle cartelle; no all’aumento delle tariffe irrigue, si a un immediato avvio della stagione irrigua”. A queste richieste vanno aggiunte il no al prosieguo della gestione commissariale e un sì deciso e ultimativo su una riforma immediata dei consorzi di Bonifica.

In un anno il cerale ha perso una quotazione di 23 euro al quintale Intervista a: Angelo Miano, pres. CIA FoggiaServizio di Pietro Loffredo

Colpa della concorrenza estera. La Cia scrive al Prefetto e all’assessore regionale Pentassuglia Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Il crollo dei prezzi e le importazioni selvagge rischiano di mettere in ginocchio l’intera filiera Servizio di Francesco Iato Intervista a Gennaro Sicolo, pres. Cia Puglia

Cia: “agricoltura ostaggio dei carrozzoni” Servizio di Francesco Persiani

Messe a punto nuove strategie anti-xylella e misure di sostegno ai produttori in difficoltà Servizio di Antonio Lorusso Montaggio di Luca Caradonna Intervista a Gennaro Sicolo, Presidente Cia Puglia

Peronospora e caro gasolio, allarme della Cia

Scenari preoccupanti per l’agricoltura pugliese. Le associazioni di categoria chiedono l’intervento del Governo Servizio di Maurizio Marangelli Montaggio di Pasquale Realmonte

La crisi del Carciofo brindisino

Colpa della concorrenza estera. La Cia scrive al Prefetto e all’assessore regionale Pentassuglia Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

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