
Omicidio Donato Monopoli, il dolore del padre dopo le condanne ridotte: “La giustizia ha fallito”
“Ingiustizia è fatta”: lo denunciano i genitori di Donato Monopoli, il 26enne di Cerignola che morì dopo una lunga agonia a seguito di un pestaggio.
“Ingiustizia è fatta”: lo denunciano i genitori di Donato Monopoli, il 26enne di Cerignola che morì dopo una lunga agonia a seguito di un pestaggio. La corte d’appello di Bari ha ulteriormente ridotto le condanne ai due imputati. Una ferita che si riapre: familiari e amici di Donato Monopoli sono affranti dalla sentenza bis della corte d’appello di Bari, che ha ridotto le condanne ai due foggiani imputati per la morte del 26enne di Cerignola, deceduto nel 2019 dopo sette mesi di agonia, a seguito di un pestaggio in discoteca. I giudici di secondo grado, hanno inflitto sette anni e due mesi e quattro anni e undici mesi ai due imputati, accusati di omicidio preterintenzionale. Nel primo processo d’appello, furono condannati a dieci e a sette anni di reclusione, dopo che l’accusa fu derubricata da omicidio volontario a preterintenzionale. Secondo la difesa, Donato Monopoli morì per un aneurisma non diagnosticato in tempo e non per i pugni ricevuti. Intervista a Giuseppe Monopoli, padre di Donato Monopoli
Ha agito armato di coltello e volto coperto. Avrebbe rapinato una farmacia di Cerignola, minacciando i dipendenti con un coltello e facendosi consegnare l’incasso. Un 28enne del posto è stato arrestato dai carabinieri che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 28enne risponde di una rapina aggravata commessa la mattina del 18 luglio scorso. L’uomo, armato di coltello e con volto coperto, come documentato dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, avrebbe minacciato due dipendenti e portato via dalla cassa 1.500 euro circa in contanti, dileguandosi subito dopo a piedi.
La vicenda risale ai giorni tra il 18 e il 25 novembre 2024. Anche l’ex sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo, ginecologo in pensione, è tra gli indagatinell’inchiesta della Dda di Bari sugli assalti ai blindati portavalori, che oggi ha portato all’arresto di sette persone. Il nome dell’ex primo cittadino figura tra i nove indagati a piede libero. È accusato di favoreggiamento per aver avvertito uno dei presunti banditi e i suoi familiari della presenza di microspie nella stanza di ospedale dove l’uomo, ferito durante un assalto, era ricoverato. Inoltre avrebbe esortato l’uomo a non parlare con nessuno e concesso ai parenti di visitarlo fuori dagli orari di visita consentiti. La vicenda risale ai giorni tra il 18 e il 25 novembre 2024. Giannatempo, già all’epoca in pensione, era stato in servizio proprio nell’ospedale di Cerignola dove il 40enne Biagio Barrasso, tra gli odierni arrestati, era ricoverato per aver subito una ferita da arma da fuoco, nel corso di una rapina commessa sulla statale 96 all’altezza di Toritto, nel Barese, il 6 novembre di quell’anno.
Per la rapina avevano rubato anche quattro autobus di linea. Stavano programmando un “megacolpo”, al Caveau di Bari dove arrivano tutti i soldi raccolti dai blindati, le sette persone, tutte di Cerignola, arrestate questa mattina, dai carabinieri, dopo due anni di complesse indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Erano un gruppo specializzato negli assalti ai furgoni portavalori, e sono loro, secondo la Procura, gli autori dell’assalto al furgone portavalori, del 6 novembre 2024, sulla statale 96 nei pressi di Toritto. Riprese e montaggio Orazio Corbacio Interviste: Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica Bari; Gen. Gianluca Trombetti Comandante provinciale Carabinieri Bari
I malviventi sarebbero riusciti a rubare il denaro, non ancora quantificato anche perché una parte è in strada. Assalto ad un portavalori. È accaduto questa mattina alla periferia di Cerignola, nel Foggiano, vicino la strada provinciale per Canosa, la SP 231. Secondo una prima ricostruzione, il veicolo blindato, con a bordo tre vigilantes, sarebbe stato bloccato da due auto, dalle quali, banditi incappucciati e armati di fucile, avrebbero esploso diversi colpi all’indirizzo del mezzo blindato, costringendolo ad arrestare la corsa, facendo poi esplodere il portellone con esplosivo. I malviventi sarebbero riusciti a rubare il denaro, non ancora quantificato anche perché una parte è in strada. I banditi per rallentare l’arrivo delle forze di polizia avrebbero dato alle fiamme anche due automobili. Sul posto sta operando la Polizia per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e risalire alla banda. Non si registrano feriti. Seguono aggiornamenti.
Due fedi – la sua e quella di suo marito – e quella in oro bianco delle nozze d’argento sparite nel trasferimento della paziente dalla Nefrologia alla Rianimazione: mentre il quadro clinico di Nunzia Pastoressa si aggravava, qualcuno ha rubato, all’ospedale di Cerignola, gli anelli che la 77enne portava all’anulare sinistro. Il furto si sarebbe consumato la sera del 25 giugno scorso, quando la donna è morta in terapia intensiva, dove era stata trasportata in ascensore dal personale sanitario. I figli di Nunzia Pastoressa hanno presentato una denuncia ai carabinieri. Intervista ai figli di Nunzia Pastoressa
Gli arrestati, tutti di Cerignola, hanno tra i 20 e i 53 anni. Un’associazione per delinquere con base operativa a Cerignola, specializzata nella ricettazionee nel riciclaggio di pezzi di autovetture rubate, è stata sgominata dai carabinieri che hanno arrestatootto persone (tre in carcere e cinque ai domiciliari). Nel periodo di indagine sono stati accertati più di 2,5 milioni di euro di profitti. Agli indagati sono contestati episodi di ricettazione e riciclaggio, tra agosto e novembre 2025, in relazione ai pezzi di ricambio di circa 40 veicoli rubati. Gli arrestati, tutti di Cerignola, hanno tra i 20 e i 53 anni. Le indagini sono state avviate nel marzo 2025 dopo il fermo di due cittadini polacchi sorpresi mentre caricavano su un furgone componenti meccaniche e di carrozzeria di auto rubate. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, dopo il furto in varie regioni, le auto venivano nascoste in depositi e box inautoparchi o zone rurali tra Foggia e Cerignola dove venivano smontate e rese non identificabili. I pezzi di ricambio venivano poi commercializzati anche all’estero tramite e-commerce e rivendite riconducibili adue ditte di autoricambi autorizzate, entrambe con sede a Cerignola, una delle quali riferibile al capo promotore dell’associazione. Nel corso delle indagini, inoltre, due persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto e due denunciate mentre sono stati sottoposti a sequestro complessivamente più di 10.000 pezzi o parti diveicoli rubati.
Si aggrava l’emergenza sicurezza a Cerignola, tra bombe ai bancomat, auto incendiate e spaccate ai negozi. Se n’è discusso in prefettura, a Foggia. “Lo Stato non ci dà risposte”, accusa il sindaco Bonito. Bancomat assaltati con l’esplosivo, auto incendiate e il tentativo di furto in una gioielleria con un veicolo che ha cercato di sfondare, in retromarcia, la saracinesca: a Cerignola, l’emergenza sicurezza si aggrava giorno dopo giorno. A lanciare l’allarme è il sindaco Francesco Bonito, che in prefettura, a Foggia, ha partecipato a una riunione per esaminare le problematiche legate al degrado urbano e sociale, in particolare, nel capoluogo dauno, a Cerignola e San Severo. Intervista a Francesco Bonito, sindaco di Cerignola, Giulio De Santis, ass. Sicurezza Comune di Foggia
Si tratta di 7 veicoli, tutti di ultima generazione . L’agro di Cerignola trasformato in un cimitero di auto rubate. La scoperta è stata fatta dagli ispettori ambientali Civilis. 7 veicoli, tutti di ultima generazione, ridotti a carcasse: smontati, privati di motori, airbag, catalizzatori e parti elettroniche, poi dati alle fiamme e abbandonati tra campi e masserie diroccate. “Questi criminali – dice Giuseppe Marasco, comandante nazionale Civilis e consigliere comunale di Manfredonia – non rubano solo un’auto: devastano il territorio, avvelenano il suolo, rischiano incendi che possono distruggere ettari di grano e uliveti. È un doppio reato: contro le persone e contro l’ambiente”: Le carcasse sono state immediatamente segnalate alle forze dell’ordine competenti per i rilievi e la bonifica. La richiesta di Civilis è di un piano straordinario: più controlli, più pattuglie e più droni termici di notte. “La Capitanata non è terra di nessuno”.
Avvertite due esplosioni in rapida successione. Ennesimo assalto a un bancomat in provincia di Foggia, all’indomani del blitz dei carabinieri che ha portato all’arresto di sette persone per due colpi messi a segno fuori regione. In nottata, a Cerignola, i banditi hanno fatto esplodere lo sportello della Banca Popolare di Milano, a pochi passi dalla Cattedrale. I residenti hanno avvertito due esplosioni in rapida successione. Secondo indiscrezioni, il commando era armato con i mitra. Tutto sarebbe accaduto davanti ad alcuni cittadini presenti in strada. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Dall’inizio dell’anno, sono almeno quindici gli assalti ai danni di bancomat e postamat, tra tentati e consumati.
Nardiello & Soci si presentano a Cerignola. La nuova proprietà del club ofantino ha scelto la continuità, rinnovando il contratto del ds Di Toro fino al 2028. C’è entusiasmo in città per l’inizio del nuovo corso. È stato presentato e definito il nuovo organigramma societario con Gianni Nardiello che assume ufficialmente il ruolo di presidente, raccogliendo l’eredità di Nicola Grieco dopo dodici anni alla guida del club gialloblù. La nuova proprietà ha voluto subito lanciare un segnale forte, ufficializzando anche il rinnovo del direttore sportivo Elio Di Toro fino al 2028. Sarà lui il punto di riferimento del nuovo progetto tecnico e sportivo del Cerignola.
. Un 83enne in pellegrinaggio dal Trentino, sulla via Francigena, è stato rapinato a Cerignola. L’episodio risale al 18 maggio scorso. Il signor Adriano, dopo tanti chilometri percorsi a piedi, si era fermato al Duomo della cittadina foggiana, sedendosi su una panchina. Un 30enne del posto lo ha avvicinato e gli ha strappato dal collo la catenina d’oro a cui era agganciata la medaglietta col nome di sua moglie Elena e la fede nunziale. Il pellegrino si è rivolto alla polizia di Cerignola ed è stato aiutato dalla Pro Loco. Gli agenti ieri sera lo hanno convocato perché sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, ovvero catena e medaglia. Manca la fede nunziale ma anche quella presto tornerà al legittimo proprietario. La famiglia dell’anziano pellegrino ha voluto ringraziare la polizia di Cerignola, Pro Loco e amministrazione comunale per la vicinanza affettuosa al signor Adriano che ha già ripreso il suo lungo viaggio.
Una fabbrica di caramelle in cui lavorano persone con disabilità. Succede a Cerignola, dove quattro ragazzi sono impegnati in un progetto della Caritas diocesana. Dignità alle fragilità grazie al lavoro; che, nel centro educativo Diorama, a Cerignola, vuol dire produrre caramelle. Si chiama ‘La fabbrica di Charlie’ il laboratorio realizzato da un’ATI con un finanziamento dell’8 per mille della chiesa cattolica, nell’ambito delle attività della Caritas diocesana. Ad essere impiegati sono due ragazzi con disturbi dello spettro autistico e due con altre problematiche di salute. Intervista a Paolo Grieco, produttore di caramelle, Gaetano Panunzio, pres. coop. sociale ‘Charlie fa surf’ e Pietro Fragasso, pres. coop. sociale ‘Pietra di scarto’
Il Generale Vannacci ha la soluzione per contrastare una delle emergenze criminali più diffuse in Puglia. Il Leader di Futuro Nazionale, in un video, propone “Un battaglione di paracadutisti che vada a Cerignola a sgominare tutto il racket dei furti d’auto”. Sì all’utilizzo dell’esercito per combattere il crimine, afferma Vannacci, ma in un ruolo dinamico. Qui il video di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, sui paracadutisti a Cerignola “Hanno depotenziato le forze dell’ordine” ha dichiarato “Stiamo usando l’esercito per scopi di sicurezza interna” aggiunge, “cosa che non ritengo sbagliata ma non è ottimale l’uso che se ne fa. Inutile tenere dei soldati a presidiare i posti fissi – suggerisce Vannacci – Io mi immaginerei un ruolo molto più dinamico. Un battaglione di paracadutisti che rastrella Rogoredo o che lo stesso battaglione di paracadutisti va a Cerignola a sgominare tutto il racket dei furti delle auto”.
Continua così il percorso di rigenerazione urbana in piazza del Cinquecentenario. A Cerignola continua il percorso di rinascita di piazza del Cinquecentenario, in passato teatro di spaccio e illegalità. L’offerta dei servizi per la comunità si arricchisce di una stanza multisensoriale per ragazzi con autismo. Interviste a Francesco Bonito, sindaco di Cerignola; Raffaele Piemontese, assessore alle infrastrutture e alla mobilità regione Puglia Montaggio di Pasquale Realmonte
L’uomo è figura di spicco della criminalità organizzata locale attiva negli assalti ai portavalori. Gli uomini della Direzione investigativa antimafia hanno sequestrato un nuovo bene a un pluripregiudicato di Cerignola, nel Foggiano, figura di spicco della criminalità organizzata locale attiva negli assalti ai portavalori. Il provvedimento riguarda in particolare un mezzo agricolo del valore di oltre 40 mila euro. L’intervento si inserisce in un più ampio filone investigativo che, a partire da gennaio 2023, ha già portato a quattro distinte misure di prevenzione patrimoniale nei confronti dello stesso soggetto. Nel complesso, i beni sottratti ammontano a circa 13 milioni di euro. Le indagini hanno evidenziato come l’uomo abbia continuato a ricorrere a sofisticate strategie per occultare la reale disponibilità di beni di valore, attraverso operazioni finanziarie e societarie complesse. Secondo gli inquirenti, si tratta di investimenti alimentati da capitali ritenuti incompatibili con le dichiarate fonti di reddito, segno di un sistema consolidato di reinvestimento di proventi illeciti.
A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo di 57 anni è stato gambizzato al quartiere Torricelli. A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Alla base della sparatoria, ci sarebbero screzi di natura economica. La vittima è stata medicata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indaga la polizia.
Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto. Violenta rissa per una mancata precedenza stradale a Cerignola. È successo questa pomeriggio in viale di Ponente. Ad avere la peggio è stato un uomo di 61 anni, autista di un mezzo dell’azienda della raccolta dei rifiuti, che ha riportato ferite alla testa.La vittima è stata colpita con un oggetto contundente, pare un tirapugni, da un automobilista.Il ferito è stato trasportato al Policlinico di Foggia, dove è stato medicato.Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto.
C’è un biondo che fa impazzire Cerignola: è la storia di Zak Ruggiero, centrocampista inglese adottato dal popolo ofantino. Arrivato in maglia gialloblù nel luglio del 2022, il centrocampista si è imposto fin da subito grazie al senso di attaccamento alla maglia. Per tutti ora è un “anglo-cerignolano”. Intervista a Zak Ruggiero
Avevano puntato furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. La Polizia di Stato ha sventato un assalto al furgoni portavalori sull’autostrada A1 pianificato da un gruppo armato ed organizzato di numerosi uomini, tutti provenienti dall’area di Cerignola e Foggia. L’operazione è avvenuta nelle campagne di Vignola, in provincia di Modena, nei pressi del mercato ortofrutticolo. Sono state arrestate 14 persone e rinvenute e sequestrate numerose armi. Tra queste almeno quattro mitragliatori modello AK 47 e polvere da sparo con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, alcune taniche di benzina, numerosi indumenti per che sarebbero stati utilizzati per l’assalto e l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. Nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria sono stati sequestrati un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati utilizzato per il trasporto di parte dell’attrezzatura, tre Maserati ed un Audi. Gli arrestati avevano altresì a disposizione un apparecchio Jammer per inibire le comunicazioni via telefono durante l’assalto ed impedire o quantomeno rallentare i soccorsi e l’arrivo delle forze di polizia. L’intervento conclusivo ha visto l’impiego di numerosi agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, uno dei quali rimasto leggermente ferito, delle Squadre Mobili di Chieti e Modena con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero per il supporto dall’alto.

“Ingiustizia è fatta”: lo denunciano i genitori di Donato Monopoli, il 26enne di Cerignola che morì dopo una lunga agonia a seguito di un pestaggio.

Ha agito armato di coltello e volto coperto Avrebbe rapinato una farmacia di Cerignola, minacciando i dipendenti con un coltello e facendosi consegnare l’incasso. Un

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Muore in ospedale e le rubano le fedi matrimoniali e l’anello delle nozze d’argento: è successo a Cerignola a una donna di 77 anni. I

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A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo

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