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Si qualifica ai trentaduesimi di finale con l’1-0 Davanti a 2500 spettatori e all’ex gioiello Mehdy Dorval salito al Monterisi per incoraggiare i suoi ex compagni di squadra, il Cerignola compie l’impresa e si qualifica ai trentaduesimi di finale della Coppa Italia superando nel preliminare per 1-0 l’Avellino che si presenta ai nastri di partenza della Serie B con uno degli organici più forti. E adesso c’è il Verona da affrontare lunedì prossimo alle 18,00 molto probabilmente sempre a Cerignola per l’indisponibilità del Bentegodi. Successo limpido, maturato nel secondo tempo con un gol di Cuppone intorno al quarto d’ora, ma meritato soprattutto per quel che la squadra di Maiuri riesce a fare nel primo tempo quando costringe il portiere Iennarilli ad almeno un paio di interventi difficilissimi e in cui comanda il gioco evitando che gli avversari possano calciare in porta con pericolosità. Sostenuti bene a centrocampo da Cretella e Coccia e sulle fasce da Russo e D’Orazio, i calciatori del Cerignola cercano con insistenza i due attaccanti Emmausso e Cuppone sorvegliati speciali della difesa irpina. Nella ripresa l’Avellino manda in campo qualche pezzo da novanta fra cui Insigne e Todisco spostando di molto in avanti il baricentro e così prima con Crespi e poi con Kumi vanno vicini al pareggio. Dopo quasi 8 interminabili minuti di recupero con l’Avellino tutto proteso alla conquista del pareggio, si chiude questo primo atto della stagione ufficiale dell’Audace Cerignola nel modo migliore possibile

Nessuno chiama le forze dell’ordine, era già successo a marzo scorso Era già accaduto nei mesi scorsi, e oggi l’episodio si è ripetuto con le stesse modalità: a Cerignola rubato un suv Mercedes nero in pieno giorno, in una zona periferica, tra il traffico cittadino e la gente che assiste impassibile dai balconi e dalla strada. Dalle immagini, diventate virali, si notano alcuni uomini vestiti di scuro e con il volto coperto con passamontagna che, utilizzando un’altra auto di colore bianco,riescono a portar via l’auto dopo aver manomesso la centralina, spingendo il mezzo per la messa in moto con un’altra vettura. Il tutto davanti ad un bar, ad una tabaccheria, a numerosi automobilisti e passanti, alcuni dei quali riprendono la scena con i propri telefoni. Il video dura oltre 2 minuti e mezzo, durante i quali nessuno si preoccupa di chiamare le forze dell’ordine. L’amministrazione comunale chiede un incontro urgente con il prefetto di Foggia “Non possiamo rimanere in silenzio. Il Prefettodeve riferire quanto sta accadendo al Ministro dell’Interno, che si dovrà adoperare per sostenerci nella lotta alla criminalità cittadina” – dice il sindaco di Cerignola, Francesco Bonito. Già nei mesi passati un altro episodio simile, sempre a Cerignola, fece il giro del web e gli amministratori comunali incontrarono il prefetto per cercare una soluzione all’escalation criminale.

Avviato l’iter, nel frattempo il comune procederà a quantificare il danno subito Parliamo ora della siccità che sta massacrando la nostra agricoltura. La giunta comunale di Cerignola ha avviato l’iter per chiedere alla regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Consentirebbe l’accesso al fondo di solidarietà nazionale, un contributo in conto capitale fino all’80% del danno accertato, prestiti ad ammortamento quinquennale, proroga delle operazioni di credito agrario e agevolazioni previdenziali.

Sigilli a società, auto, macchine agricole, terreni, fabbricati, quote sociali e rapporti finanziari Ammonta a circa sei milioni di euro il decreto di confisca di beni emesso dal Tribunale di Bari nei confronti di un imprenditore di Cerignola, che per decenni ha operato nel settore alimentare sofisticando e commercializzando, su larga scala, olio d’oliva. L’imprenditore in passato è stato coinvolto in numerose inchieste giudiziarie, che hanno delineato i presupposti per l’applicazione della misura di prevenzione. Confiscate società, auto, macchine agricole, terreni, fabbricati, quote sociali e rapporti finanziari.

Non ci sarebbero feriti. Fallito il colpo, i malviventi sono fuggiti Tentato assalto questa mattina ad un furgone portavalori nella periferia di Cerignola lungo via Manfredonia. Il commando, composto da almeno quattro persone, avrebbe posizionato alcune auto di traverso lungo la carreggiata, bloccando il passaggio del blindato. Sarebbero stati esplosi dei colpi di fucile contro il blindato. Non ci sarebbero feriti. Fallito il colpo, i malviventi sono fuggiti, dando fuocoall’auto con cui sono giunti sul luogo. Indagano i carabinieri.

Continua il format di Telenorba nelle principali piazze pugliesi A Cerignola ai piedi del duomo torna dal vivo Rossotono che Sera, il format di Telenorba che promuovere le località attraverso un spettacolo nelle principali piazze pugliesi in cui la musica la fa da padrone. Interviste ad Alessandro Greco, presentatore; Alina Liccione, presentatrice; Emanuela Aureli, attrice Servizio di Giuseppe Capacchione

Il racket reclutava giovani donne dalla Romania per trarne profitti illeciti Dal reclutamento alla coercizione: quattro persone di nazionalità rumena sono state arrestate a Cerignola con le accuse di sfruttamento della prostituzione, estorsione aggravata e reati contro la persona. Tra gennaio e maggio, il racket avrebbe costretto almeno cinque ragazze, anch’esse rumene, a raggiungere l’Italia per l’esercizio della prostituzione. I due responsabili, coniugi, si occupavano del reclutamento, affidando la gestione dei traffici illeciti a due collaboratori. La denuncia di una delle giovani vittime avrebbe dato il via a un’indagine dei Carabinieri.

Una rete di prossimità per il sostegno e la valorizzazione dei Caregiver Familiari, con riferimento diretto a quella figura “che si prende cura”, che assiste un congiunto ammalato odisabile Servizio di Michela Magnifico

A partire dagli anni ’80, è stato ripetutamente indagato e condannato per produzione e messa in commercio su larga scala, nei mercati nazionali ed esteri, di olio d’oliva adulterato e sofisticato Sono stati confiscati beni pari a 1.6 milioni di euro a un imprenditore di Cerignola. L’uomo a partire dagli anni ’80 è stato ripetutamente indagato e condannato per produzione e messa in commercio su larga scala, nei mercati nazionali ed esteri, di olio d’oliva adulterato e sofisticato. L’esecuzione del decreto è della Direzione Investigativa Antimafia emesso dal Tribunale di Bari. La misura riguarda una società operante nel settore dell’imbottigliamento dell’olio di oliva e di semi e il suo compendio aziendale, composto da 1 opificio, 1 capannone ed 1 autovettura, 3 fabbricati, 1 terreno,2 autoveicoli e diversi rapporti finanziari. 

L’auto si è ribaltata ed è finita nelle campagne a ridosso della strada che Collega Cerignola a Zapponeta Un morto e un ferito grave. Questo il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio nelle campagne tra Cerignola e Zapponeta, lungo la strada provinciale 77. La vittima è Antonia Camporeale, 88 anni, di Foggia, che viaggiava su una Ford Fiesta guidata dal figlio 52enne, che è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. L’auto si è ribaltata ed è finita fuori strada.L’anziana e suo figlio sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco. Sul posto, anche i sanitari del 118. Le indagini sono affidate alla polizia locale di Cerignola.

Ha avuto successo il progetto di ripopolamento, iniziato oltre 20 anni fa, con esemplari importati dalla Spagna La cicogna bianca vola nei cieli della Capitanata. Ha avuto successo il progetto di ripopolamento iniziato oltre 20 anni fa, con degli esemplari importati dalla Spagna. Un ambizioso tentativo di riportare sul territorio una specie simbolica, che per secoli ha caratterizzato i paesaggi della Capitanata. La popolazione originaria, insediata nelle aree umide del lago Salso di Manfredonia, ha gradualmente colonizzato il territorio circostante, dimostrando una grande capacità di adattamento e riproduzione. Straordinari infatti i risultati raggiunti: oggi si contano oltre 30 coppie, alcune delle quali sono arrivate nel territorio di Cerignola. Secondo la tradizione popolare, il nome della città deriverebbe proprio dalla parola cicogna: il 3 gennaio del 1943 Vittorio Emanuele III concesse a Cerignola lo stemma comunale che raffigura una cicogna che uccide un serpente, riconoscendo il legame ancestrale tra lega la città e questo magnifico uccello.

La squadra pugliese ha posto le basi per un nuovo campionato in Lega Pro in cui lo immaginiamo punta di diamante del calcio pugliese Dopo l’1 a 1 di Pescara e la finale play off preclusa alcune riflessioni sul Cerignola. La stagione resta comunque da incorniciare sia per il ruolo recitato in campionato (la squadra è stata in testa alla classifica per qualche settimana), sia per il comportamento nei play off in cui forse non ha raccolto quel che meritava. Esce a testa alta a due passi dalla finale dopo aver eliminato l’Atalanta Under 23 e aver messo a dura prova il Pescara. A nostro avviso decisivi gli errori commessi a Cerignola nella gara di andata nelle due aree di rigore. Servizio di Michele Salomone

1-1 il risultato finale. Per i pugliesi resta comunque una stagione da incorniciare Come previsto, sfuma il sogno della finale play off per il Cerignola. Sul campo del Pescara, alla formazione ofantina serviva vincere con tre gol di scarto per andare almeno ai supplementari, ma la formazione di Raffaele non è andata oltre il pareggio, 1 a 1. Abruzzesi in vantaggio nel primo tempo, poi il pari di Salvemini. Anche ieri sera, sfortunata la formazione pugliese, che ha colpito una traversa quando il risultato erano ancora fermo sullo 0 a 0. Nella ripresa, poi, l’espulsione di Ligi ha reso tutto più difficile. Per il Cerignola una stagione comunque da incorniciare.

Rigore fallito da Sain Maza, poi il crollo: gli abruzzesi vincono 4-1 e ipotecano il passaggio del turno. Ai pugliesi servirà un’impresa nel ritorno.

In semifinale se la vedrà con il Pescara che ha partecipato al girone B e ha chiuso al quarto posto Servizio Michele Salomone

Fanno fronte comune sul territorio, bisogna denunciare, dicono, sperando che la giustizia faccia il proprio corso Serpeggia la paura tra gli imprenditori del territorio di Capitanata dopo il ritorno del fenomeno dei sequestri lampo, questa volta nelle campagne. Interviste a Francesco Elia, imprenditore; Vito Musciolà, imprenditore Servizio di Giovanni Di Benedetto

Refurtiva di ingentissimo valore economico, la cui quantificazione è ancora in corso di valutazione. Trovati anche cinque veicoli rubati La Procura di Trani, nell’ambito delle indagini sui furti di auto e sulla ricettazione dei pezzi di ricambio, ha disposto la perquisizione di numerosi obiettivi finalizzato alla ricerca di parti di carrozzeria e motori di autovetture nonché di pezzi di veicoli “cannibalizzati”. In sei diversi siti, molti dei quali nel comune di Cerignola, sono stati trovati cinque veicoli rubati tra febbraio e maggio 2025 in diverse località della provincia di Barletta-Andria-Trani, Foggia, Bari e Matera. Scoperte diverse migliaia di parti di autovetture, già imballate e pronte per essere immesse nel mercato illecito. In molti casi all’interno dei depositi erano presenti anche veri e propri cataloghi e legende degli ambienti al fine di consentire la rapida individuazione dei pezzi. Si tratta di refurtiva di ingentissimo valore economico, la cui quantificazione è ancora in corso di valutazione. Il materiale sequestrato è stato affidato in custodia giudiziale. 

Adesso il Pescara sarà il prossimo avversario nel doppio confronto Il Cerignola accede alla semifinale playoff di serie C. Ieri ha pareggiato per 2-2 con l’Atalanta Under 23 ed ha centrato l’accesso tra le prime quattro del torneo, assieme a Vicenza, Ternana e Pescara, che sarà il prossimo avversario nel doppio confronto. Non sono mancate le emozioni: l’Atalanta si porta in vantaggio dopo 12 minuti con Ceresoli, con una conclusione della distanza. Nella ripresa decisivi i cambi, soprattutto l’ingresso in campo di Achik. L’ex barese prima effettua l’assist per Salvemini che pareggia e poi offre a volpe l’opportunità di ribaltare il risultato nei minuti finali. Ma l’Atalanta trova il pareggio con Vavassori e sino al fischio finale si batte su ogni pallone con ogni energia. Ma alla semifinale si qualifica il Cerignola.

L’ultimo episodio a conoscenza dei carabinieri è quello di un agricoltore di San Ferdinando di Puglia Tra la Bat e Cerignola da qualche settimana è all’opera una banda di rapitori che avrebbe effettuato, secondo alcune denunce, non meno di cinque sequestri di persona. Tutti andati a segno e tutti risolti col pagamento del riscatto. Si tratta di altrettanti agricoltori, sorpresi mentre erano al lavoro nei campi, che sarebbero stati poi rilasciati dietro il pagamento di 4mila euro ciascuno.

Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto Un’abitazione nel quartiere Buon Consiglio di Cerignola era stata trasformata in una vera e propria centrale dello spaccio. La scoperta è stata fatta dai carabinieri che hanno arrestato 9 persone: 3 sono finite in carcere, 6 ai domiciliari. La vendita al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana avveniva anche di notte. Per eludere i controlli, la droga veniva stoccata all’interno di una cabina elettrica e in un terreno incolto. Sequestrati 600 grammi di sostanze stupefacenti.

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