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Tra le altre accuse anche incendio, minaccia e violenza privata Estorsione consumata e tentata, incendio, violenza privata e minacce, con l’aggravante del metodo mafioso. Queste le accuse, a vario titolo, da cui dovranno difendersi 9 persone arrestate all’alba dai carabinieri a Trani. Le indagini dei militari sono state avviate nel dicembre del 2020 a seguito dell’incendio dell’autovettura del titolare di una pizzeria, prima sotto il coordinamento della Procura della di Trani e proseguite sotto la direzione della D.D.A. di Bari. A maggio dello scorso anno tre persone finirono in manette nell’ambito della stessa inchiesta. Maggiori particolari nelle prossime edizioni.

Il giallo a Cerignola. La vittima è un bracciante agricolo di 44 anni Giallo nelle campagne di Cerignola: il corpo senza vita di un uomo è stato scoperto nella tarda mattinata in località Borgo Tressanti.Si tratta di un bracciante agricolo marocchino di 44 anni.Sul posto è intervenuto il medico legale, che avrebbe individuato ferite d’arma taglio sul corpo.Probabile si tratti di omicidio, ma non si escludono altre ipotesi.Il cadavere si trovava in un terreno vicino ad alcuni casolari abbandonati.Sarebbe stato un altro bracciante nordafricano a segnalare la presenza del corpo.Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Cerignola e del nucleo investigativo di Foggia.

L’uomo è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da taglio, almeno sei alla gamba destra e al fianco, al termine di una discussione Un uomo sulla 40ina d’anni è rimasto ferito, per fortuna non in modo grave, da alcuni colpi di arma da taglio, almeno sei alla gamba destra e al fianco, al termine di una discussione. E’ accaduto in un vicolo della periferia di Molfetta nella tarda mattinata di oggi. La vittima è stata ricoverata all’ospedale San Paolo di Bari ma non corre pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri che hanno ascoltato l’uomo per risalire all’identità del suo aggressore. Non si esclude si sia trattato di una lite per questioni di natura familiare.

E’ successo la scorsa notte. Sull’accaduto indagano i carabinieri Vandali in azione nella sede della Lega a Serracapriola, nel Foggiano.È successo la scorsa notte.Dopo aver infranto il vetro dell’ingresso, qualcuno è entrato nel locale e ha forzato un armadietto, che conteneva materiale dei dirigenti locali del partito e per il tesseramento dei militanti.Sarebbero state rubate le copie della documentazione presente.Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Singolare disavventura per un 46enne di Trepuzzi che si era introdotto in una casa a San Cataldo, marina di Lecce Singolare disavventura per un ladro maldestro che dopo aver rubato in un appartamento si addormenta e viene arrestato in flagranza dai carabinieri .E’ accaduto a San Cataldo, marina di Lecce. Una leggerezza costata cara a un 46 enne di Trepuzzi, responsabile di violazione di domicilio aggravata e ricettazione . Intervenuti in seguito all’allarme proveniente da un’abitazione vicina, i militari lo hanno scoperto all’interno di un’altra casa adiacente dove nottetempo si era barricato per dormire. Successivi accertamenti, hanno permesso di rinvenire poco distante , un’auto rubata nella nottata ai danni di una 40enne di Lecce insieme a monili in oro, piccoli elettrodomestici, tv-color, due iphone e oggetti vari asportati dall’abitazione dove il malvivente era stato trovato. Contestualmente, sono stati rinvenuti 2 grammi di “crack”, sequestrato.

In manette un 43enne, arma occultata in camera da letto Nascondeva una pistola, pronta all’uso, in un comodino della camera da letto del suo appartamento a Laterza, nel tarantino. I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 43 anni per detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni. Dai primi accertamenti si tratta di una fedele riproduzione di una pistola semiautomatica, originariamente a salve, sprovvista di matricola, modificata, con un caricatore con 5 cartucce e calibro 7,65

Spaccio, furto e rapina i reati contestati Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel territorio ofantino del Nord barese. In manette è finito un 20enne di Trinitapoli per detenzione e spaccio di droga. Al termine di un inseguimento, cominciato a Giovinazzo e terminato a Stornara, i militari hanno invece arrestato un marocchino alla guida di un furgone rubato che trasportava 60 pannelli fotovoltaici . Infine a Margherita di Savoia arrestato un quarantenne di Cerignola, ritenuto responsabile di furto e rapina ai danni di una farmacia ed uno stabilimento balneare.

Proseguono le indagini dei carabinieri per ricostruire la dinamica Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Luigi Belviso

In un’abitazione anche materiale per confezionamento droga Nascondeva all’interno del suo bar hascisc e nove dosi di cocaina pronte allo spaccio. I carabinieri hanno proceduto alla chiusura per 20 giorni di un bar a Rignano Garganico, nel foggiano, in seguito ad un provvedimento emesso dal Questore di Foggia. I militari, a seguito di una perquisizione nello scorso mese di dicembre, hanno scoperto la presenza all’interno del bar ed in un’abitazione vicina, riconducibile al proprietario, cocaina, marijuana e hashish nonchè attrezzatura per il confezionamento della droga.Le dosi di cocaina erano occultate in un’ area del locale non accessibile al pubblico. I clienti e lo stesso titolare del bar sono in gran parte già noti alle forze di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona, per reati attinenti a sostanze stupefacenti ed in materia di armi. Il questore di Foggia, già nell’ottobre 2021, a seguito di un grave episodio di violenza verificatosi all’interno dello stesso esercizio commerciale, aveva disposto la sospensione della licenza per 15 giorni.

Sospese cinque imprese La sospensione dell’attività per cinque imprese salentine è stata disposta al termine di controlli sulla tutela della salute, la sicurezza e contro lo sfruttamento sui luoghi di lavoro, eseguiti da carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Lecce in collaborazione con il comando provinciale e personale dell’ispettorato territoriale del lavoro. I controlli hanno riguardato 15 aziende nei settori edile, dei servizi alla persona (rssa), metalmeccanico e dei pubblici esercizi di tutta la provincia di Lecce eseguiti nelle ultime tre settimane con la verifica di 140 posizioni lavorative, di cui 10 provenienti da paesi extra-ue. Sono statericontratte in particolare violazioni in materia di rispetto dell’orario di lavoro e di sicurezza sui luoghi di lavoro nei confronti di 88 lavoratori, mentre sono stati scoperti 12 lavoratori in nero di cui uno era anche percettore di reddito di cittadinanza. Complessivamente sono state contestate ammende per circa 80 mila euro per inosservanza della normativa sulla scurezza del lavoro e 60 mila euro circa per violazioni dinatura amministrativa. 

Decisivo l’intervento dei carabinieri e di uno spartineve Quindici autovetture, a bordo delle quali si trovavano circa 40 persone, fra le quali alcuni bambini, sono rimaste bloccate dalla neve, la scorsa notte, nella zona di Terranova del Pollino. Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri che operano nel Parco e di uno spartineve. La colonna di auto era bloccata a causa della rottura delle catene antineve di due vetture. Dopo un lungo intervento durato tre ore, gli automobilisti hanno potuto riprendere il loro viaggio.

E’ accaduto a San Giovanni Rotondo. Il ragazzo è ricoverato in gravi condizioni, è stato ferito da sei colpi di pistola tra addome e torace  È in prognosi riservata un 23enne ferito ieri sera, a San Giovanni Rotondo, con sei colpi di pistola tra l’addome e il torace. È successo intorno alle 19, alla periferia della città. A fare fuoco è stato un coetaneo, che è stato fermato dai carabinieri. Entrambi sono incensurati.  La sparatoria è avvenuta davanti all’abitazione di quest’ultimo, in contrada Mila. La vittima si è presentata in auto con un amico; dopo una breve discussione, il 23enne ha fatto fuoco più volte con una pistola calibro 7.65 legalmente detenuta, colpendo il coetaneo, che è stato subito trasportato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Le sue condizioni sono gravi. Ancora da accertare il movente del ferimento.

In zona non sono presenti telecamere di videosorveglianza Un incendio ha danneggiato gravemente la scorsa notte una macelleria ad Apricena, nel foggiano. L’attività è gestita da un 35enne di origine marocchina. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Il rogo ha distrutto il quadro elettrico e parte degli arredi interni. Al momento non sono state rinvenute tracce di liquido infiammabile, ma gli inquirenti non escludono la matrice dolosa. Ascoltato dai carabinieri, il titolare del locale ha affermato di non aver mai ricevuto minacce e di non aver problemi con alcuno. In zona non sono presenti telecamere per la videosorveglianza. 

23enne spara e ferisce coetaneo

E’ accaduto a San Giovanni Rotondo. Il ragazzo è ricoverato in gravi condizioni, è stato ferito da sei colpi di pistola tra addome e torace 

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