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Il suo passo indietro ora potrebbe portare al rimpasto in giunta da tempo chiesto da una parte del partito e del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Si è dimessa la vice sindaca di Brindisi Giuliana Tedesco. La decisione dopo la diffusione della notizia che è indagata nell’ambito dell’inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti tra Italia, Grecia e Bulgaria. In quota Fratelli d’Italia, Tedesco è indagata per fatti connessi alla sua attività professionale di commercialista. In una nota l’ex vice sindaca di Brindisi afferma che, pur non essendoci collegamenti tra la vicenda oggetto di indagine e le funzioni istituzionali esercitate, ritiene doveroso dimettersi per garantire la prosecuzione dell’attività amministrativa senza condizionamenti. Il suo passo indietro ora potrebbe portare al rimpasto in giunta da tempo chiesto da una parte del partito e del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia

In qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’inchiesta del Noe di Lecce. La vicesindaca di Brindisi Giuliana Tedesco, esponente di Fratelli d’Italia, è indagata a piede libero nell’ambito dell’inchiesta sul presunto traffico internazionale di rifiuti che ieri mattina ha portato a sei arresti. Secondo quanto emerso, la Tedesco, in qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’inchiesta del Noe di Lecce. La sua posizione rende sempre più probabile l’estromissione dalla Giunta, dove detiene anche le deleghe a Urbanistica e Turismo, aprendo di fatto la fase del rimpasto. Da mesi sulla vicesindaca si registravano tensioni interne al partito, con il coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano e parte del gruppo consiliare che ne chiedevano l’avvicendamento. Nei giorni scorsi parte di FdI Brindisi aveva preso le distanze politiche da Tedesco e dall’assessore Pisanelli.

A comunicarlo è stato il deputato e coordinatore regionale pugliese del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, che in una nota parla di mancanza delle “condizioni politiche per continuare” e punta il dito contro il Partito Democratico. Il Movimento 5 Stelle rinuncia alla candidatura di Giovanni Barletta per la guida della Provincia di Brindisi e si sfila dalla competizione del 15 marzo. La decisione è stata annunciata dall’on. Leonardo Donno, coordinatore regionale pugliese del M5S, dopo che il Partito Democratico ha ufficializzato il sostegno al sindaco di Ostuni Angelo Pomes. In una nota, Donno spiega che il Movimento aveva accolto “con spirito costruttivo” la disponibilità del sindaco di Villa Castelli Giovanni Barletta a candidarsi per il campo progressista, chiedendo però al Pd di riconoscere al M5S la guida della Provincia di Brindisi, alla luce del fatto che nelle altre province pugliesi la rappresentanza sarebbe già espressione dell’area dem. Secondo l’esponente pentastellato, la scelta di sostenere Pomes rappresenterebbe “una evidente pretesa egemonica”. “Dopo aver già ottenuto la quinta provincia – ha dichiarato – il Pd ha deciso di rivendicare per sé anche la sesta. Una scelta che non possiamo condividere”. Il Movimento 5 Stelle ha quindi annunciato il ritiro ufficiale della candidatura di Barletta e la decisione di non partecipare alla competizione con propri candidati. “Non ci sono più le condizioni politiche per continuare un percorso che avrebbe dovuto essere fondato su equilibrio e rispetto reciproco, ponendo al centro gli interessi dei cittadini”, si legge nella nota.

Disarticolare un pericoloso sodalizio criminale dedito allo smaltimento illecito di rifiuti speciali . I Carabinieri del NOE di Lecce, insieme ai reparti provinciali competenti, hanno eseguito sei misure cautelari (quattro in carcere e due ai domiciliari), tra Lecce, Brindisi, Bari, Salerno e Sofia, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti con aggravante transnazionale, spedizione illegale e gestione illecita di rifiuti. L’indagine, iniziata nel gennaio 2024 e condotta con intercettazioni, pedinamenti e video riprese, ha permesso di disarticolare un gruppo criminale dedito all’esportazione illecita di rifiuti speciali non pericolosi da Brindisi verso Grecia e Bulgaria. I rifiuti, falsamente classificati come recuperabili, contenevano invece materiali industriali indifferenziati e tessili, in parte abbandonati illegalmente. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate due società, 44 automezzi e circa 300.000 euro di proventi illeciti. Le indagini sono state condotte anche in collaborazione con le autorità bulgare. Gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

La polizia provinciale ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, isolando il tratto di strada per evitare collisioni con i veicoli in transito. Le forti raffiche di vento che dalla serata di ieri, 17 febbraio, hanno interessato l’intera provincia di Brindisi hanno causato criticità alla viabilità. Il picco dell’emergenza si è registrato lungo la Strada Provinciale 88,dove un grosso albero si è abbattuto sulla carreggiata, ostruendo il passaggio e costituendo un grave pericolo per gli automobilisti in transito. Immediato l’intervento della Polizia Provinciale di Brindisi. La pattuglia ha provveduto a mettere in sicurezza l’area, isolando il tratto di strada per evitare collisioni con i veicoli in arrivo, complice la scarsa visibilità notturna.

La coppia di Pastori Tedeschi era scappata. Una storia a lieto fine arriva da Brindisi dove tra domenica 15 e lunedì 16 febbraio la polizia di Stato, durante i classici controlli, ha notato per le strade del rione sant’Elia una coppia di cani Pastori Tedeschi che vagavano visibilmente disorientati. Gli operatori, per evitare che qualcuno potesse investirli, hanno posizionato la vettura di servizio sulla carreggiata con i lampeggianti accesi in modo tale da fare da riparo ai due animali. I due erano probabilmente scappati da qualche abitazione. I poliziotti li hanno fatti avvicinare con qualche snack. Dopo l’arrivo del veterinario, sono stati portati momentaneamente presso il canile comunale di Brindisi dove, poche ore più tardi, i proprietari sono andati a riprenderli per riaccompagnarli a casa. 

Assenze improvvise di oltre 50 autisti mettono in crisi il servizio: garantite solo alcune fasce orarie, migliaia di pendolari a piedi . Disagi anche oggi per chi viaggia con gli autobus delle Ferrovie del Sud Est. Dopo la giornata nera di ieri, martedì, quando a causa di una pioggia di certificati medici presentati quasi contemporaneamente da oltre cinquanta autisti sono saltate più di 330 corse in meno di 24 ore, oggi si temono nuovi problemi. Le assenze hanno riguardato soprattutto le province di Bari, Taranto e Brindisi, con disagi più contenuti a Lecce. Migliaia di pendolari e studenti sono rimasti a piedi. L’azienda parla di assenze improvvise e imprevedibili e garantisce le corse dalle 5 alle 8 e dalle 12.30 alle 15.30. Invita infine i passeggeri a consultare il sito web ufficiale prima di mettersi in viaggio per verificare il programma aggiornato delle corse.

A scoprire l’oggetto sono stati i carabinieri durante le attività di contrasto all’introduzione di armi bianche nelle scuole. A Brindisi è stato denunciato un 15enne di un istituto professionale perché in classe aveva con sé un tirapugni. A scoprire l’oggetto sono stati i carabinieri durante le attività di contrasto all’introduzione di armi bianche nelle scuole. Determinante è stato il fiuto di un cane antidroga. Durante le verifiche, come detto, è stato trovato il tirapugni.

Si sta verificando la presenza di eventuali altre persone coinvolte. Paura questa mattina in via Giovanni Boldini, nel rione Sant’Elia, dove una da una palazzina abitata si è registrata una caduta copiosa di calcinacci. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze e forze dell’ordine, che stanno cercando di mettere in sicurezza l’area e verificare la presenza di eventuali altre persone coinvolte. Al momento si registra almeno un ferito certo, trasportato in ospedale. La zona è stata transennata e il traffico deviato per permettere i soccorsi.

Raggiunto traguardo fondamentale nel percorso di digitalizzazione e innovazione tecnologica del sistema aeroportuale regionale. Boldyn Networks annuncia la realizzazione dell’impianto con relativa attivazione del servizio 5G presso l’aeroporto di Bari e la predisposizione dell’infrastruttura 5G a Brindisi, segnando un traguardo fondamentale nel percorso di digitalizzazione e innovazione tecnologica del sistema aeroportuale regionale. L’attivazione del servizio 5G, resa possibile dal completamento dell’infrastruttura realizzata da Boldyn Networks in tempi record, consente agli operatori telefonici nazionali di offrire una connettività mobile ultraveloce e affidabile ai passeggeri e agli operatori aeroportuali. Grazie al 5G, i viaggiatori possono ora usufruire di una connessione ad alta velocità in tutte le aree aeroportuali, facilitando l’utilizzo di servizi biometrici e digitali, sempre più richiesti. Oltre a migliorare l’esperienza dei passeggeri, la nuova rete 5G garantirà maggiore efficienza operativa agli aeroporti grazie all’integrazione di tecnologie IoT e AI, supportate da una connettività a bassa latenza. Queste soluzioni permetteranno una gestione più sicura e intelligente del traffico aereo, del flusso dei passeggeri e del tracciamento dei bagagli. Inoltre, il monitoraggio in tempo reale basato su AI contribuirà al rilevamento di minacce cyber e al rafforzamento della sicurezza informatica degli scali.

Ogni famiglia paga in media 530 euro l’anno: senza impianti e con rifiuti spediti fuori territorio, i costi aumentano e il conto lo pagano tutti. Brindisi è la seconda città più cara d’Italia per la Tari. Ogni famiglia paga in media circa 530 euro l’anno per la tassa sui rifiuti. Un primato negativo che pesa sulle tasche dei cittadini e che non può essere spiegato né da una maggiore produzione di rifiuti né da un servizio migliore rispetto ad altre città. La verità è un’altra: un sistema inefficiente, che da anni non riesce a contenere i costi. A Brindisi mancano impianti adeguati per il trattamento e il riciclo dei rifiuti. E questo significa una cosa sola: rifiuti spediti fuori territorio, trasporti più lunghi, smaltimento più caro. Così la Tari si è trasformata in una delle tasse più pesanti per famiglie e imprese. E la raccolta differenziata, da sola, non basta a ridurre le tariffe se manca una filiera impiantistica efficiente. Senza impianti, anche chi differenzia correttamente finisce per pagare di più. Abbiamo fatto un giro in città per chiedere ai brindisini cosa ne pensano.

L’incidente è avvenuto tra San Vito dei Normanni e Specchiolla mentre la zona era interessata da un violento nubifragio. Tragico incidente stradale sulla provinciale 35 tra San Vito dei Normanni e Specchiolla. Nello scontro tra una BMW e un pick-up è deceduto Nicola Ippolito, 38 anni, di San Vito dei Normanni. Era alla guida della Bmw. Ferito l’uomo a bordo dell’altra vettura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Brindisi. Ferito l’uomo a bordo dell’altra vettura. L’impatto si è verificato mentre la zona era interessata da un violento nubifragio

Il plenum approva con 14 voti. La parità con Antonio Negro superata per migliore collocazione in ruolo. Il plenum del Csm ha approvato la nomina di Pina Montanaro a procuratrice capo della procura di Brindisi. La decisione è arrivata con 14 voti favorevoli. Attualmente procuratrice per i minorenni di Taranto, Montanaro ha ottenuto in plenum lo stesso numero di voti dell’altro candidato all’incarico direttivo, Antonio Negro, procuratore aggiunto di Brindisi, ma ha prevalso per migliore collocazione in ruolo. Nel corso della stessa seduta, il plenum del Csm ha inoltre dato il via libera a maggioranza alla nomina di Gregorio Capasso alla guida della procura di Latina. Capasso, procuratore capo a Tempio Pausania, ha ottenuto 15 voti favorevoli, contro i 12 espressi per l’altro candidato, Giancarlo Novelli, procuratore aggiunto di Catanzaro.

Con lui c’era la figlia che è riuscita a mettersi in salvo ed è ricoverata in ospedale a Brindisi . Tragedia a Tuturano, nel brindisino. Un uomo anziano e disabile di 88 anni è morto tra le fiamme e le macerie della sua abitazione che si trova in strada poderale Santa Lucia, a pochi passi dal Parco Colemi.  L’allarme è scattato intorno alle 14. Un incendio, le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, ha devastato l’abitazione con una rapidità spaventosa. Il calore estremo ha compromesso la struttura, causando il crollo parziale del solaio: pesanti blocchi di cemento si sono staccati dal soffitto, travolgendo l’anziano che non ha avuto scampo. In casa, al momento del rogo, c’era anche la figlia 57enne della vittima. È stata lei a chiamare i soccorsi ma ogni tentativo di trarre in salvo il padre è stato purtroppo vano. La donna, rimasta ferita, è stata trasportata in ospedale dal personale sanitario del 118.  Sul posto oltre alle squadre locali dei vigili del fuoco sono intervenuti gli uomini dell’Usar da Bari, gli specialisti della ricerca e soccorso tra le macerie, per mettere in sicurezza l’edificio ed effettuare i rilievi sui resti del solaio. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri della stazione di Tuturano. Restano da accertare la dinamica esatta del decesso e l’origine della scintilla che ha trasformato l’abitazione in una trappola mortale. Una tragedia che lascia l’intera comunità nel silenzio e nel cordoglio.

L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. A Brindisi un incendio, presumibilmente doloso, ha gravemente danneggiato l’edificio in cui questa mattina sarebbero dovuti partire i lavori per la realizzazione di un centro accoglienza per migranti. L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La riqualificazione dell’edificio è stata finanziata dall’Unione Europea e prevede la realizzazione di 80 posti letto, servizio mensa e centro di formazione lavoro. I lavori che sarebbero dovuti terminare entro maggio con il trasferimento dei migranti ma, a causa di quanto accaduto, subiranno sicuramente ritardi. Sul posto è intervenuto l’assessore ai Servizi sociali del comune di Brindisi, Ercole Saponaro che ha definito il gesto vile e ha ribadito che il progetto sarà comunque portato a termine

Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio. Brindisi ha dato l’ultimo, commosso saluto a Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, dove lavorava nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio, futura sede delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I funerali si sono svolti nella chiesa del Sacro Cuore dei Salesiani. In prima fila la moglie Maria, il figlio Marco, i fratelli, i nipoti e numerosi colleghi e amici, giunti anche da fuori città per stringersi attorno alla famiglia in un momento di profondo dolore. Una cerimonia intensa e molto partecipata. Sul feretro rose bianche e rosse. Durante l’omelia, don Giorgio Micaletto ha ricordato Pietro come un uomo profondamente legato ai valori del lavoro e della responsabilità. Era cresciuto proprio nell’oratorio di quella chiesa che lo ha accolto nell’ultimo viaggio: un percorso umano e spirituale che gli aveva trasmesso lo spirito salesiano, fatto di rispetto, servizio, attenzione agli altri e senso del dovere, valori che lo hanno accompagnato per tutta la vita. Al termine della celebrazione, dall’altare, una delle nipoti ha letto una lettera intensa e toccante, che ha commosso l’intera assemblea, raccolta in un lungo e silenzioso applauso. Sulla morte di Pietro Zantonini è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio, a seguito di un esposto presentato dai familiari. L’autopsia non ha collegato il decesso alle condizioni lavorative, compreso il freddo intenso, ma – come precisato dalla famiglia – sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire le cause del malore che ha provocato la morte durante il turno di vigilanza notturna.

A bordo 33mila tonnellate di materiale ferroso. Una nave carica di materiale ferroso è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza e dall’agenzia delle dogane nel porto di Brindisi per aver violato le sanzioni europee adottate nei confronti della Russia. L’importatore, l’armatore e parte dell’equipaggio sono indagati. A bordo della nave, battente bandiera di un piccola isola dell’Oceania, c’erano 33mila tonnellate di materiale. Dai controlli sono emerse “gravi incongruenze e falsificazioni della documentazione di bordo”. La nave infatti ha sostato per una settimana a novembre scorso in un porto russo eseguendo le operazioni di carico del materiale. Dall’ulteriore controllo dei finanzieri della Sezione operativa navale di Brindisi e dall’analisi satellitare eseguita dal Reparto aeronavale della Guardia di finanza di Bari risultava anche che il sistema AIS – il transponder Gps che permette alle navi di identificarsi e fornire in tempo reale la propria posizione, rotta e velocità – era stato disattivato proprio in prossimità del porto russo di Novorossijsk, verosimilmente con l’intento di sottrarsi alla geolocalizzazione e di ostacolare l’attività di controllo delle autorità competenti.

Trovati in casa anche materiale per il confezionamento e 1.500 euro. La Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato un pregiudicato brindisino, di 55 anni, già ai domiciliari, per detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico di cocaina e hashish. Nel corso della perquisizione in casa sono stati trovati 35 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e denaro contante pari a 1.500 euro. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

Si tratta di un 30enne di origine marocchina. La polizia a Ostuni ha arrestato un uomo di circa trent’anni, di origine marocchina, pregiudicato e stabilmente presente sul territorio italiano da diversi anni, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari. Durante un controllo l’uomo non era nella sua abitazione. Gli agenti hanno così disposto una perquisizione dove sono stati trovati circa 85 grammi di cocaina, 1,022 kg di hashish e la somma di 6.400 euro in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio. Sequestrato anche un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente rinvenuta. L’uomo è ora nel carcere di Brindisi.

L’aria in cabina è diventata improvvisamente irrespirabile, scatenando bruciore agli occhi e gravi difficoltà respiratorie tra i viaggiatori. Un viaggio decisamente movimentato quello del volo Ryanair FR3424 decollato da Milano Malpensa e diretto a Brindisi. A metà del tragitto si è scatenata il panico tra i passeggeri a causa della fuoriuscita di spray al peperoncino da un bagaglio. L’aria in cabina è diventata improvvisamente irrespirabile, scatenando bruciore agli occhi e gravi difficoltà respiratorie tra i viaggiatori.La confusione è degenerata perché molti hanno temuto un incendio o un guasto tecnico. Nonostante una perturbazione in corso e i tentativi del personale di bordo di mantenere la calma, i passeggeri terrorizzati si sono accalcati verso la testa e la coda dell’aereo nel tentativo di trovare aria pulita. La tensione è rimasta altissima fino all’atterraggio all’aeroporto del Salento.Subito dopo il contatto con la pista, gli agenti della Polizia di Stato sono saliti a bordo per identificare la passeggera coinvolta e ricostruire la dinamica dell’incidente. La donna è stata denunciata a piede libero per violazione del codice della navigazione. Pare che la bomboletta sia esplosa o abbia perso liquido a causa della pressurizzazione, ma il caso solleva ora pesanti interrogativi sulla sicurezza aeroportuale di Malpensa. Resta infatti da chiarire come un dispositivo urticante, considerato potenzialmente pericoloso, sia riuscito a superare indenne i controlli di sicurezza ai varchi d’imbarco.

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