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I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Sono scattate le misure di custodia cautelare per sei persone per rapine, anche mediante l’uso delle armi, e furti in abitazioni. Le attività d’indagine, dirette dalla Procura ed eseguite dagli Ufficiali di P.G della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, sono state incentrate su un gruppo criminale dedito alla commissione di plurimi reati nel territorio dei comuni di confine fra la Provincia di Brindisi e quella di Lecce. Il gruppo commissionava furti e rapine, perpetrate anche mediante l’utilizzo delle armi, in casa. I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Uno degli indagati è stato anche arrestato perché trovato in possesso di circa 275 grammi di cocaina.

Per Alessandro Zullino resta la misura cautelare, sono in corso accertamenti sul suo stato psichiatrico, essendo seguito da anni dai servizi di salute mentale. È ricoverato nell’ospedale di Brindisi Alessandro Zullino, il 41enne accusato di aver ucciso il padre sabato scorso. Si trova nella stanza riservata ai detenuti che necessitano di cure. Intanto l’interrogatorio è stato rinviato a lunedì. Nel frattempo il Gip non ha convalidato il fermo, ma ha disposto per lui la misura cautelare perché è considerato un soggetto pericoloso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sabato 22 novembre il 41enne sarebbe entrato in casa con le chiavi ancora in suo possesso, avrebbe afferrato un coltello da cucina e colpito il padre, malato e disteso sul divano, con cinque fendenti. La madre, presente al momento dell’aggressione, sarebbe stata strattonata e minacciata di morte. Dopo il delitto, Zullino si è consegnato ai carabinieri con il coltello ancora in mano. È accusato di omicidio volontario aggravato, minacce e sequestro di persona. Sono in corso accertamenti sul suo stato psichiatrico, essendo seguito da anni dai servizi di salute mentale.

La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Un neonato è morto all’ospedale “Perrino” di Brindisi durante il travaglio. La madre era al nono mese di gestazione ma durante uno dei monitoraggi effettuati dal personale sanitario, il battito del feto sarebbe improvvisamente scomparso. Immediatamente è scattato l’allarme in reparto. I familiari, sconvolti per l’accaduto, hanno deciso di presentare un esposto in Procura chiedendo accertamenti approfonditi. Probabilmente sarà disposta l’autopsia, ritenuta indispensabile per capire cosa abbia provocato la morte poco prima del parto e chiarire eventuali responsabilità.

Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. Brindisi è rimasta sotto shock ieri sera a causa di un tragico episodio familiare. Poco prima delle 20, Alessandro Zullino, 41enne con precedenti problemi psichiatrici, ha ucciso il padre, Cosimo Zullino, 70 anni, all’interno della loro abitazione. Secondo quanto ricostruito finora, il delitto sarebbe avvenuto al culmine di una lite familiare. A rendere la vicenda ancora più drammatica, la presenza della madre al momento dell’omicidio. Sarebbe stata proprio lei a accompagnare il figlio dai carabinieri, dove Alessandro si è consegnato confessando l’accaduto e consegnando il coltello utilizzato per l’omicidio. Al momento della confessione, il 41enne aveva evidenti tracce di sangue sui vestiti, testimoniando la gravità della scena. Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire nei dettagli quanto accaduto. Nei prossimi giorni, la procura di Brindisi conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della vittima, fondamentale per chiarire le dinamiche dell’omicidio. Alessandro Zullino si trova ora in carcere a Brindisi, in attesa degli sviluppi investigativi. La comunità locale, profondamente scossa, si interroga sulle ragioni che hanno portato a una tragedia così improvvisa e violenta all’interno di una famiglia. Le forze dell’ordine continueranno a indagare per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e fornire risposte su quanto realmente avvenuto quella sera in una tranquilla abitazione di Brindisi.

. Tragedia familiare a Brindisi, nel quartiere Sant’Elia. Un uomo è stato accoltellato a morte dal figlio all’interno di una villetta in via dei Sarti, nella serata di sabato 22 novembre. Secondo le prime informazioni, il giovane, che sarebbe affetto da disturbi psichici, ha colpito il padre al culmine di un episodio di violenza improvvisa.Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e accertare le responsabilità.L’intera zona è stata isolata per consentire i rilievi da parte della scientifica

Revocato il provvedimento di allontanamento. A Brindisi ha vinto l’amore materno. Un neonato, figlio di due genitori con pregresse patologie, era stato inizialmente destinato – su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Lecce – a una struttura protetta insieme alla madre. Pochi giorni dopo, però, il giudice aveva sospeso la responsabilità genitoriale e disposto il collocamento del piccolo in una comunità educativa senza di lei. Sono seguiti due mesi difficili, durante i quali la donna – supportata dai genitori e assistita dall’avvocata Carmela Lo Martire – è riuscita a dimostrare di poter offrire al figlio un ambiente sicuro e stabile.

. Sei ragazzi sono stati denunciati a piede libero per l’aggressione avvenuta domenica 2 novembre nei pressi della stazione ferroviaria di Brindisi. La Digos ha trasmesso alla Procura una dettagliata informativa, contestando rapina, rissa e lesioni personali. Un gruppo di circa venti persone incappucciate avrebbe preso di mira cittadini stranieri. Un egiziano è stato colpito mentre si trovava nei pressi dello scalo: ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Ferito lievemente anche un cittadino algerino. Le vittime non si conoscevano e non risultano coinvolte in risse precedenti. Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di identificare alcuni aggressori. Tra i denunciati ci sarebbero giovani legati agli ultras del Brindisi Calcio.

. Agguato in pieno giorno a Brindisi dove nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18, un giovane è stato ferito alle gambe da quattro colpi di pistola nel rione Sant’Angelo, presumibilmente in via Giuseppe Cesare Abba. Secondo le prime ricostruzioni, basate sulle tracce di sangue rinvenute sul marciapiede, il ragazzo avrebbe percorso via Nino Bixio per poi raggiungere viale Aldo Moro. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e la scientifica per i rilievi. Il ferito è stato soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale Perrino di Brindisi. Sono in corso le indagini per ricostruire l’accaduto e risalire agli autori dell’agguato.

MANIFESTAZIONE Centinaia di persone hanno partecipato al sit-in organizzato da 25 associazioni, oltre a movimenti, sindacati ed esponenti politici. Il corteo si è riunito in piazza Crispi, davanti alla stazione ferroviaria, per poi raggiungere piazza Cairoli. A spingere alla mobilitazione sono state le due violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi in città ai danni di giovani stranieri. Prima un ragazzo egiziano picchiato in stazione da una ventina di incappucciati, poi un ragazzo algerino aggredito e derubato all’interno di un money transfer del centro, colpito con mazze di ferro e poi ricoverato in ospedale. “Non sono episodi isolati, ma il segnale di una deriva pericolosa” hanno ribadito gli organizzatori, denunciando un clima in cui il razzismo “viene sdoganato e legittimato da una narrazione tossica sulla sicurezza che alimenta paura, divisione e violenza”.

LA POLITICA A Ostuni e Brindisi il leader del M5S rilancia su turismo, sanità pubblica e transizione energetica: “la Puglia può correre”

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un uomo incappucciato, di passaggio, avrebbe lanciato una bottiglietta, probabilmente contenente liquido infiammabile Notte di fuoco quella appena trascorsa, in via Ferrante Fornari, a Brindisi, dove un incendio ha distrutto quattro vetture parcheggiate lungo la strada. Le fiamme, partite da un primo mezzo, si sono rapidamente propagate agli altri tre, raggiungendo un’altezza tale da sfiorare i balconi del primo piano. L’allarme è scattato poco prima delle 4. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, impegnati a lungo per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche gli agenti della polizia, che hanno avviato le indagini. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un uomo incappucciato, di passaggio, avrebbe lanciato una bottiglietta – probabilmente contenente liquido infiammabile – verso la prima auto. Un gesto che alimenta l’ipotesi del dolo. Le quattro vetture coinvolte sono risultate completamente distrutte. Sul posto anche il personale della ditta Pissta per gli interventi di bonifica. Le forze dell’ordine stanno ora acquisendo testimonianze e verificando l’eventuale presenza di immagini utili dai sistemi di videosorveglianza della zona.

Yevheniia Menchuk sparita il 10 novembre da un istituto di formazione C’è apprensione per una ragazza di 17 anni, di nazionalità ucraina, Yevheniia Menchuk, scomparsa la sera del 10 novembre da un istituto di formazione del Comune di Brindisi. Dopo la segnalazione del suo allontanamento, le autorità hanno attivato immediatamente il piano di ricerca previsto dal Piano provinciale per le persone scomparse, coinvolgendo Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana e le squadre di volontariato della Protezione Civile. Al momento della scomparsa, la giovane indossava pantaloni grigi, una felpa e un giubbino neri con tre “X” bianche sul davanti e scarpe da ginnastica bianche e nere. È alta circa 1 metro e 65, ha corporatura magra, capelli lunghi castani, carnagione chiara, un piercing al naso e due orecchini a cerchio argentati. La Prefettura di Brindisi invita chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine al Numero Unico di Emergenza 112.

La perquisizione del veicolo ha portato al sequestro di 3,1 kg di hashish e 500 grammi di cocaina I carabinieri della Sezione Radiomobile di Brindisi hanno arrestato un 46enne della provincia di Bari durante controlli straordinari sul territorio. L’uomo è stato notato nei pressi di un’area dismessa e, alla vista dei militari, avrebbe tentato di nascondere la chiave di un’auto risultata poi a lui riconducibile. La perquisizione del veicolo ha portato al sequestro di 3,1 kg di hashish e 500 grammi di cocaina, confezionati in buste sottovuoto. Dopo le formalità di rito, il 46enne è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

La vicenda in una cittadina dell’hinterland di Brindisi E’ finito sotto indagine un 17enne del Brindisino, accusato di aver diffuso un video a contenutosessualmente esplicito che ritraeva una 14enne. Video registrato, secondo la denuncia della minore, senza il suo consenso. La ragazza, residente nell’hinterland di Brindisi, si e’ rivolta alla Questura dopo aver saputo dell’esistenza del filmato, comparso in alcune chat pochi giorni dopo un rapporto intimoavuto con il giovane. L’indagato avrebbe inoltre minacciato la 14enne, intimandole di non sporgere denuncia. I fatti risalgono all’estate dello scorso anno. Sulla vicenda indaga la Procura per i minorenni di Lecce. Gli inquirenti stanno verificando se altri coetanei possano aver partecipato alla diffusione del video.

Oltre mille e cinquecento coperte hanno ricoperto Piazza Santa Teresa, che si è trasformata in un grande mosaico di colori Intervista: Filomena Pomes-D’Angnano (Ass. “Tutto quello che vorrei”) Stefania Rescio (Ass. “Il bene che ti voglio”) Cristina Begni (Pres. Nazionale Viva Vittoria)Giornalista: Pamela Spinelli

In pedana 150 atleti provenienti da tutta Europa Brindisi capitale della scherma in questo fine settimana. Si conclude oggi (domenica) una delle competizioni internazionali più prestigiose dedicate alla spada maschile e femminile, l’Euro circuito Mediterraneo Coppa under 23. Vi partecipano circa 150 tra i migliori giovani atleti under 23 provenienti da 11 nazioni di tutta Europa. Sabato sulla pedana sono saliti i ragazzi e nella finale maschile tutta italiana ha trionfato Galassi su Mencarelli. Oggi, invece, è il turno delle ragazze. Madrina della manifestazione Valentina Vezzali, la campionessa più medagliata della scherma e la sportiva italiana con più medaglie d’oro nella storia. 

Quasi tutti i bagni risultano chiusi, sbarrati o inutilizzabili Servizio di Pamela Spinelli;

È stato trovato in una villa nelle campagne tra Fasano e Locorotondo È stato arrestato Onofrio Margaritondo, esponente di vertice della Sacra Corona Unita, latitante dal 2023. I carabinieri di Brindisi lo hanno trovato in una villa nelle campagne tra Fasano e Locorotondo. Il 49enne di Fasano era affiliato al clan della S.C.U. “dei mesagnesi” ed è definito dagli inquirenti come storico referente di organizzazioni criminali albanesi nel territorio e responsabile tra l’altro di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di traffico di extracomunitari. L’uomo nel 2023 era stato destinatario di un’ordine di carcerazione a oltre 7 anni per estorsione e danneggiamento. Durante le perquisizioni sono stati trovati 1 pistola clandestina, denaro e documenti falsi. Il proprietario dell’immobile e la sua compagna sono stati denunciati per favoreggiamento aggravato.     

In pronto soccorso un uomo e una coppia di anziani Continua il caso funghi a Ostuni. Dopo la morte lunedì scorso di una 80enne e il ricovero d’urgenza della figlia a causa di un’intossicazione legata al consumo di funghi spontanei (è in prognosi riservata), altre tre persone nelle ultime 24 ore hanno dovuto far ricorso alle cure dell’ospedale dello stesso comune in provincia di Brindisi. Si tratta di una coppia di anziani e di un uomo. Per marito e moglie ci sarebbero solo sintomi lievi associati al consumo di un fungo raccolto nei pressi del proprio giardino. L’uomo invece è in osservazione, in quanto presenta sintomi più gravi. Non ci sarebbe alcun collegamento tra i due casi.

Tra le priorità del presidente, potenziare le infrastrutture del porto, accelerando le opere già avviate e quelle in programmazione, per finanziamenti complessivi di 400 milioni di euro. Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista: Francesco Mastro – Presidente Autorità di Sistema Portuale

Brindisi in piazza contro il razzismo

MANIFESTAZIONE Centinaia di persone hanno partecipato al sit-in organizzato da 25 associazioni, oltre a movimenti, sindacati ed esponenti politici. Il corteo si è riunito in

Brindisi, scomparsa 17enne

Yevheniia Menchuk sparita il 10 novembre da un istituto di formazione C’è apprensione per una ragazza di 17 anni, di nazionalità ucraina, Yevheniia Menchuk, scomparsa

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