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Gli agenti di Brindisi hanno denunciato l’uomo per ricettazione e possesso di arnesi da scasso Rubano un’auto di grossa cilindrata, restano bloccati per strada, e poi scappano a piedi in campagna per sfuggire all’inseguimento dei poliziotti. È quanto accaduto sabato sera strada statale tra Monopoli e Brindisi, in direzione sud. La polizia di Brindisi ha identificato l’auto rubata, che era ricercata da tre settimane, e intimato l’alt al conducente. L’uomo alla guida però non si è fermato ed è iniziato l’inseguimento finito a causa di un ingorgo stradale. A quel punto i due sono scesi, con guanti e torcia alla mano, e si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti. La polizia li ha inseguiti, uno è stato bloccato l’altro è riuscito a scappare. Il fermato ha 57 anni, originario di Bari e già noto alle forze dell’ordine. Nell’auto perquisita sono stati trovati arnesi da scasso.

Il dibattimento per il delitto del 19enne di Francavilla Fontana giunto alla stretta finale Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo

Nessun passo indietro, anche per il rapporto particolare stretto con la città ed il territorio Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Intervista a Francesco Andriani (direttore commerciale Vitastrong Store Brindisi)

Inaugurata la storica sede di via Adamello: una scuola che torna a far sognare i suoi studenti. Interviste:  Andrea Abodi (ministro per lo sport ed i giovani), Rita De Vito (Preside “Ferraris”)

L’uomo è stato soccorso dal 118 e portato in ospedale. L’aereo, partito da Barcellona, è rimasto fermo nello scalo brindisino per 40 minuti. Un volo partito da Barcellona e diretto a Istanbul è stato dirottato nel pomeriggio all’aeroporto di Brindisi per consentire il soccorso di un passeggero che aveva avvertito un malore. L’aereo della compagnia Wuelig, è atterrato nello scalo brindisino alle 15 e 40. L’uomo ha ricevuto una prima assistenza da parte del personale di un’ambulanza del 118 e poi trasportato al Perrino di Brindisi. Il veivolo è ripartito alle 16 e 20 alla volta di Istanbul

Una persona sarebbe stata fermata Rocambolesco inseguimento, stasera, sulla tangenziale di Brindisi, con protagoniste alcune pattuglie della Sezione Volanti della Questura e una station wagon grigia, considerata sospetta. La fuga si è conclusa con un incidente sulla superstrada in direzione Brindisi, poco dopo lo svincolo per la zona industriale.Alcuni automobilisti, costretti a manovre d’emergenza per evitare il coinvolgimento, riferiscono di aver udito esplosioni che sembrerebbero riconducibili a colpi di arma da fuoco. Secondo le prime informazioni, il (o i) fuggitivo sarebbe stato fermato. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale per i rilievi del caso.

Previsti nuovi insediamenti produttivi che promettono centinaia di posti di lavoro Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervista a Giuseppe Meo, Presidente Salone Nautico di Puglia

La fiammata, visibile a distanza, è durata qualche minuto. Fuori uso una cabina elettrica. Ancora una fiammata al petrolchimico di Brindisi. Un fulmine ha causato questa mattina l’accensione delle torce nello stabilimento Eni Versalis, durante un violento temporale. La forte scarica elettrica ha messo fuori uso una cabina elettrica, bloccando l’impianto Pe12 e attivando due torce di sicurezza Rv101d e Rv401. La fiammata, ben visibile a distanza, è durata pochi minuti. Sul posto è intervenuto il personale di Arpa per i rilievi ambientali. L’impianto di cracking resta fermo da marzo, in attesa della riconversione industriale che porterà alla realizzazione di una giga factory.

Incidente in mare al largo del porto esterno Brutta disavventura nella tarda mattinata per quattro persone — tre uomini e una donna — rimaste coinvolte in un incidente in mare al largo del porto esterno di Brindisi. L’imbarcazione a vela su cui si trovavano, in navigazione verso nord, ha subito un guasto al motore ed è rimasta alla deriva. L’intervento della Capitaneria di Porto, coordinato dal capitano di vascello Luigi Amitrano, è stato decisivo: un gommone e una motovedetta hanno raggiunto l’imbarcazione, consentendo il trasbordo e il rientro a terra di tre occupanti. I soccorsi si sono conclusi con l’arrivo in sicurezza sulla banchina di Viale Regina Margherita, nel porto interno. Il comandante della barca è invece rimasto temporaneamente a bordo, nel tentativo di riportare autonomamente l’imbarcazione verso il porto. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118 per prestare assistenza a uno dei membri dell’equipaggio, colto da un lieve malore dovuto allo spavento. Nessuna conseguenza grave per i presenti.

Smascherato anche un sedicente avvocato durante una perquisizione effettuata dalla Guardia di Finanza di Brindisi Un medico sospeso per 30 giorni e un sedicente avvocato smascherato durante una perquisizione: sono tra i primi effetti dell’ampia indagine condotta dalla Procura di Brindisi e dalla Guardia di Finanza, scattata lo scorso 15 maggio. Il professionista sanitario, un ortopedico in servizio all’ospedale Perrino di Brindisi, è stato raggiunto da una misura cautelare di sospensione, mentre un secondo medico, un radiologo, è stato posto in ferie forzate. Entrambi risultano indagati, ma senza responsabilità accertate al momento. Sempre nel corso delle perquisizioni, effettuate in studi legali di diversi Comuni tra Brindisi e il Tarantino, è emerso un caso singolare: a Mesagne, il titolare di uno studio si è rivelato non essere affatto un avvocato, come invece lasciava intendere la targhetta affissa fuori dallo studio. Lo ha ammesso lui stesso, evitando così l’intervento di un rappresentante dell’Ordine. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Luca Miceli, ipotizza l’esistenza di un sistema organizzato di truffe alle assicurazioni, con la partecipazione di medici, falsi professionisti e privati cittadini. Le accuse comprendono: frode, falsità ideologica e materiale, mutilazioni simulate e danneggiamenti fraudolenti di beni assicurati. Nel complesso, sono 18 gli indagati, ma il numero potrebbe salire. Le perquisizioni hanno interessato abitazioni, ospedali, studi legali e uffici, anche in Comuni come Carovigno, Grottaglie, San Giorgio Jonico e la stessa Mesagne.

E’ successo a Brindisi. Prima lo scambio di accuse sui social, poi lo scontro fisico tra due diciottenni Un’aggressione davanti a scuola, una fuga in bici, un investimento e un incontro inaspettato all’ospedale. È la surreale sequenza di eventi che ha coinvolto due ragazzi di 18 anni nel pomeriggio di ieri a Brindisi. Tutto è iniziato con insulti scambiati sui social, poi un appuntamento chiarificatore tra i due giovani nei pressi dell’istituto scolastico si è trasformato in uno scontro fisico: uno dei due ha colpito l’altro con un pugno e lo ha minacciato con quella che sembrava una pistola. Subito dopo si è allontanato in bicicletta. Il ragazzo aggredito è stato accompagnato da alcuni familiari al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Ma mentre era in attesa di essere visitato, il suo aggressore è arrivato nello stesso ospedale su una barella, dopo essere stato investito da un’auto mentre percorreva contromano un incrocio in bici. La vittima non ha perso tempo: ha indicato il giovane come il responsabile dell’aggressione poco prima subita. Gli agenti del Posto fisso di polizia hanno immediatamente avviato gli accertamenti. Durante una perquisizione domiciliare, è stata trovata la pistola utilizzata per la minaccia, risultata essere una replica priva di potere offensivo. Sulla vicenda indaga la Sezione volanti della questura di Brindisi.

Accanto al nome della moglie del giudice ucciso dalla mafia, da oggi c’è quello della studentessa morta nell’attentato del 2012 Servizio Stefania Congedo

La banda di ladri è coinvolta anche nel furti ai danni di numerose attività commerciali Cinque brindisini sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Brindisi, diretta dal vicequestore Giorgio Grasso, per una serie di furti tra il centro cittadino e la litoranea nord. Tre sono finiti in carcere: Simone Spagnoletto (28 anni), Gabriele Raia (47) e Cosimo Morleo (27). Agli arresti domiciliari Mario Raia (22) e Andrea Lonoce (32). Le indagini, coordinate dal pm Pierpaolo Montinaro e condotte anche tramite intercettazioni, sono partite dal tentativo di spaccata alla profumeria “Boutique Amore” lo scorso 5 febbraio. Gli indagati sono coinvolti anche nel furto di attrezzature da un veicolo aziendale di E-Distribuzione, nella spaccata al negozio Ifo di Mesagne e nel colpo allo stabilimento Hemingway, dove furono rubati un’impastatrice e cavi di rame.

Inchiesta della Procura, almeno 18 indagati  Nell’ambito di un’inchiesta della procura di Brindisi su alcune presunte truffe alle compagnieassicurative con falsi incidenti, questa mattina ci sono statediverse perquisizioni in alcuni reparti e uffici dell’ospedalePerrino di Brindisi, in due cliniche ed in quattro studi legalitra le province di Brindisi e Taranto. Sarebbero almeno 18 gliindagati, in questa prima fase investigativa.L’ipotesi di reato, nell’inchiesta coordinata dal pm LucaMiceli e condotta dalla Guardia di finanza, è quella diassociazione a delinquere finalizzata al falso e a conseguirel’indennizzo di un’assicurazione, distruggere, disperdere,deteriorare; falsità ideologica in certificati commessa dapersone esercenti un servizio di pubblica necessità; falsitàmateriale commessa dal privato; falsità materiale commessa dalpubblico ufficiale in atti pubblici. Le perquisizioni di oggihanno riguardato l’acquisizione di documentazione e diinformazioni presenti in dispositivi informatici e digitali trapc e smartphone. 

La Cgil punta il dito sulla gestione del servizio di emergenza urgenza dell’ospedale Servizio di Pamela Spinelli riprese di Donato Colazzo

Al “Majorana” un sistema didattico che si adatta alle esigenze di ciascun studente Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Intervista a Salvatore Giuliano, dirigente scolastico Istituto “Majorana”.

La vicenda risale al 2015. Due sentenze non sarebbero state eseguite Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Interviste ad Annalisa Console, Pres. Penelope Puglia; Elsa Bocci, zia di Adelio; avv. Pierluigi Vicidomini, avv. Pierluigi Morena

In Consiglio comunale il ricordo del pontefice e la proposta di dedicargli lo scalo di Brindisi

Alcuni balordi hanno preso a calci la porta della sua abitazione nel centro storico. Il gesto è stato ripetuto quattro volte in dieci giorni Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Francesco Afrune

Due persone sono rimaste ferite, scoppio causato dall’uso di una saldatrice vicino a una bomboletta di schiuma espansa Momenti di panico questa mattina nel rione Casale di Brindisi, dove intorno alle 10:45 si è verificata un’esplosione in una palazzina situata in largo Palermo, al Villaggio Pescatori. Due persone sono rimaste ferite. Secondo una prima ricostruzione, lo scoppio sarebbe stato causato dall’uso di una saldatrice vicino a una bomboletta di schiuma espansa durante dei lavori per riempire un’intercapedine. La dinamica resta comunque in fase di accertamento. L’esplosione ha provocato panico tra i residenti, molti dei quali sono scesi in strada spaventati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, due ambulanze del 118 e gli agenti della Sezione volanti della polizia. I due feriti, che avrebbero riportato ustioni lievi al viso e alle braccia, sono stati trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Nessun residente risulta coinvolto fisicamente nell’incidente.

Brindisi: polizia insegue auto sulla tangenziale

Una persona sarebbe stata fermata Rocambolesco inseguimento, stasera, sulla tangenziale di Brindisi, con protagoniste alcune pattuglie della Sezione Volanti della Questura e una station wagon

Brindisi punta sulla Nautica

Previsti nuovi insediamenti produttivi che promettono centinaia di posti di lavoro Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervista a Giuseppe Meo, Presidente Salone

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