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Bari

La giovane stava percorrendo viale Unità d’Italia in monopattino. Il martello utilizzato dall’automobilista non è stato trovato. Presa a martellate, al culmine di una banale lite per il traffico nel centro di Bari. È l’episodio denunciato da una ragazza di 24 anni, aggredita da un’automobilista la sera dell’11 febbraio scorso, mentre percorreva viale Unità d’Italia in monopattino. Insieme a lei, in bicicletta, c’era anche il suo compagno. All’improvviso, il conducente di una Toyota Yaris – di circa 60 anni – avrebbe iniziato a suonare insistentemente il clacson, per poi inseguire la coppia. Sceso dall’auto con in mano un martello, l’uomo avrebbe anche iniziato a inveire contro il ragazzo. Nel tentativo di difendere il fidanzato e chiedere spiegazioni, la 24enne è rimasta ferita alla nuca. Sul posto è intervenuta la polizia, oltre a un’ambulanza del 118. La ragazza è stata portata al Pronto soccorso del Policlinico, dove le è stato riscontrato un trauma cranico: per lei, cinque giorni di prognosi. Sull’accaduto sono in corso le indagini delle forze dell’ordine. Il martello utilizzato dall’automobilista non è stato trovato.

Assenze improvvise di oltre 50 autisti mettono in crisi il servizio: garantite solo alcune fasce orarie, migliaia di pendolari a piedi . Disagi anche oggi per chi viaggia con gli autobus delle Ferrovie del Sud Est. Dopo la giornata nera di ieri, martedì, quando a causa di una pioggia di certificati medici presentati quasi contemporaneamente da oltre cinquanta autisti sono saltate più di 330 corse in meno di 24 ore, oggi si temono nuovi problemi. Le assenze hanno riguardato soprattutto le province di Bari, Taranto e Brindisi, con disagi più contenuti a Lecce. Migliaia di pendolari e studenti sono rimasti a piedi. L’azienda parla di assenze improvvise e imprevedibili e garantisce le corse dalle 5 alle 8 e dalle 12.30 alle 15.30. Invita infine i passeggeri a consultare il sito web ufficiale prima di mettersi in viaggio per verificare il programma aggiornato delle corse.

I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria . La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa proprietà che continua a dimostrare di non avere alcun interesse verso la tifoseria e la città. Salvarsi e ripartire con un nuovo campionato di Serie B all’insegna di quello attuale, a cosa servirebbe? Ecco perché nell’immediato c’è l’esigenza di salvare la categoria, ma nei progetti a medio termine quello di liberarsi una volta per tutte della Filmauro che ha tradito tutte le promesse fatte ad agosto del 2018 quando, ricordiamolo, ebbe la fortuna di ottenere gratuitamente il titolo sportivo del Bari in Serie D, di una città che vanta la settima tifoseria d’Italia. Nessuno costrinse i De Laurentiis a fare quella scelta, non ci furono imposizione e quindi non si può che parlare di alto tradimento se si pensa che il progetto era quello di portare il Bari in Serie A nel giro di pochi anni. Che le vicende della squadra non interessino alla ex famiglia del cinema lo dimostra anche la circostanza che nessuno senta la necessità in questo momento in cui c’è sconforto, rabbia, contestazione, di metterci la faccia e di affrontare una conferenza stampa o una intervista seria. Se non altro per far capire come stanno veramente le cose. Perché nessuno crede che ci sia una vera e propria trattativa per la cessione del club e nessuno immagina la famiglia De Laurentiis come una famiglia di masochisti o filantropi che perderebbe ogni anno qualche milione nella gestione del club. Intanto la squadra deve rimboccarsi le maniche e dare tutto sul piano dell’impegno per tentare una salvezza che al momento appare difficilissima anche per il calendario che, giusto per fare un esempio, nelle prossime due partite prevede le trasferte a Padova e a Genova con la Sampdoria. Senza contare che il Bari dovrà affrontare in trasferta Monza e Frosinone impegnate nella lotta per la promozione diretta.

Da questa mattina forti temporali stanno interessando alcune zone della Puglia. Si segnalano anche forti raffiche di vento e mareggiate. Una nuova forte ondata di maltempo, nelle ultime ore, si è abbattuta sia nel Barese che su Gargano. Violenti temporali accompagnati da intense grandinate hanno determinato non pochi disagi. In particolar modo, uno dei centri più colpiti è stato Valenzano, dove si sono registrati rovesci intensi, forti raffiche di vento e chicchi di grandine di medie dimensioni. A causa delle forti precipitazioni la grandine ha imbiancato strade e campagne regalando scenari da pieno inverno. Investito in pieno anche il Gargano in particolare i centri di San Giovani Rotondo e San Marco in Lamis. Anche qui, l’orografia del territorio, con l’arrivo dell’aria fredda ha favorito lo sviluppo di temporali con episodi di grandine intensa. Problemi anche a San Nicandro Garganico dove un fulmine è caduto nei pressi del centro abitato provocando l’interruzione dell’energia elettrica in gran parte del comune. Il blackout in città è durato circa 15 minuti, mentre sono ancora privi di elettricità la zona verso Torre Mileto e i territori rurali della cittadina garganica. I tecnici della ditta che eroga il servizio sono impegnati nelle verifiche per individuare il guasto e completare il ripristino. Sempre a San Nicandro Garganico, la pioggia ha provocato allagamenti nella zona rurale a sud est. Grandine anche a Monte Sant’Angelo. A Cerignola i vigili del fuoco sono intervenuti nella notte per mettere in sicurezza alberi e parti di intonaco pericolanti da alcuni edifici. Alla periferia di Foggia, al rione Candelaro, c’è stata la caduta di un albero che non ha provocato feriti.

Uniti nella gratitudine, gli armeni di Bari, proseguono nel progetto avviato lo scorso anno dal Console onorario dell’Armenia Dario Rupen Timurian. Un dono per la comunità. Tutto lo staff consolare, insieme per trasformare la memoria storica, in azione concreta. Perché l’abbraccio lungo un secolo, affonda le sue radici nella storia del novecento, quando la piccola comunità armena trovò rifugio a Bari. Intervista a Dario Rupen Timurian Console onorario della Repubblica d’Armenia in Bari

Al San Nicola vince il Sud . Di male in peggio. Nemmeno con Longo è arrivata la scossa. Un dato certo perché il Bari pareggia contro le dirette concorrenti e appare nettamente inferiore alle formazioni di metà classifica. Come il Sud Tirol, che sbanca il San Nicola. Gli ospiti vincono 2 – 1. Succede tutto nel secondo tempo. Il Sud Tirol sblocca il risultato con Merkaj, raddoppia per effetto dell’autogol di Mane, e teme la rimonta del Bari dopo il gol di Rao. Ma è troppo tardi. In tribuna, scoppia l’ennesima contestazione ai De Laurentiis. Con la salvezza diretta distante 4 punti, la Serie C è sempre più probabile.

Feriti il conducente e un altro passeggero, che sono stato estratti dal veicolo accartocciato dai vigili del fuoco. Ancora una giovane vittima della strada stanotte, sulla provinciale che collega Terlizzi a Palombaio, frazione di Bitonto nel barese. A morire è stato Gianvito Carelli, 17 anni che era bordo dell’auto finita, pare autonomamente, fuori strada, anche per l’asfalto bagnato. Feriti il conducente e un altro passeggero, di 17 e 19 anni. Sono stato estratti dal veicolo accartocciato dai vigili del fuoco e portati al Policlinico e al Di Venere, dai soccorritori del 118.

La zona è stata transennata in attesa di ulteriori verifiche. Il cedimento di una porzione del balcone, è avvenuta nel tardo pomeriggio, in uno stabile di via Pascoli, al quartiere Libertà di Bari, dove erano in corso lavori di ristrutturazione. I vigili del fuoco, intervenuti con una squadra, hanno effettuato il sopralluogo e avvisato il i tecnici del Comune, che hanno inibito l’accesso alla palazzina, in attesa di ulteriori verifiche. Due famiglie, hanno lasciato la loro casa, e il marciapiede davanti alla palazzina, è stato transennato.

Una persona è tale fino alla fine della sua esistenza. Nella giornata del malato, la riflessione promossa nel convegno sul fine vita dal vescovo della diocesi di Acquaviva delle Fonti e Governatore dell’ospedale Miulli, Mons. Russo.

Ll delicato equilibrio tra le norme giuridiche, l’etica medica e la dignità della persona umana al centro del dibattito scientifico e sociale organizzato nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dalla diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva. Fine vita: diritto e cure proporzionate è il delicato tema affrontato nel convegno organizzato nell’ospedale Miulli e voluto dalla diocesi di Altamura gravina Acquaviva delle Fonti nella XXXIV giornata mondiale del malato. Obiettivo: costruire un percorso comune per una cultura della cura che metta al centro la dignità del paziente che va accompagnato fino alla conclusione naturale della sua esistenza. Un tema complesso quello del fine vita che coinvolge anche familiari e caregiver che deve tener conto degli aspetti medici, etici, normativi. Interviste al Prof. Alberto Gambino, Presidente Centro Studi Scienza&Vita Cei e al Prof. Salvatore Maurizio Maggiore, direttore U.O. Anestesia e Rianimazione ospedale “Miulli” Acquaviva delle Fonti

Al Colonnello medico Mattia Ciriello, dopo due anni di intenso lavoro, subentra l’omologo Francesco Parrella. Cambio di comando al Dipartimento Militare di Medicina Legale e al Centro Aeromedico Psicofisiologico di Bari. All’Aeroporto militare di Palese, il passaggio di consegne tra il Colonnello medico Mattia Ciriello e il suo omologo, subentrante, Francesco Parrella. Due anni intensi di lavoro, come ricordato dal Direttore uscente sia al Dipartimento di Medicina Legale (la struttura interforze deputata alla definizione dei procedimenti medico-legali di varia natura), sia al Centro Psicofisiologico (titolare delle attività in materia di idoneità al volo per piloti civili e militari). Di origini campane, dopo il percorso accademico, il Colonnello medico Parrella era stato assegnato alla base di Amendola, per poi approdare a quella di Bari Palese. Presieduta dal Capo del Servizio Sanitario dell’Aeronautica, il Brigadier generale Emanuele Garzia, la cerimonia si è svolta alla presenza del personale di entrambe le strutture, della fanfara e delle massime autorità civili, militari e religiose. Interviste al Col. medico Mattia Ciriello – Dir. uscente Dip. Militare Medicina Legale e Centro Aeromedico Psicofisico e Col. medico Francesco Parrella – Dir. Dip. Militare Medicina Legale e Centro Aeromedico Psicofisico

Nell’ultimo tratto i cantieri sono ancora aperti e i commercianti lamentano disagi, soprattutto economici. Intrappolati dal cantiere, sfiniti dall’incertezza. Al quartiere Santo Spirito, a Bari, una decina di commercianti lamentano disagi causati dai lavori infiniti sull’ultimo tratto del lungomare Cristoforo Colombo: un intervento da 5 milioni di euro, finanziato con fondi europei. Come mostrano le immagini del servizio, sono ancora in bella mostra le recinzioni installate per le operazioni di restyling in corso. Nonostante la conclusione fosse prevista per lo scorso fine dicembre. Niente traffico né passeggio. Le casse languono e gli esercenti si arrabbiano. Si sentono ingabbiati, così come i residenti. Nessuna luce in fondo al tunnel per loro, che denunciano la significativa perdita d’incassi: sfumati infatti quelli della scorsa estate e del Natale. Il cantiere sembra fermo da oltre due settimane. Un paio gli operai al lavoro, ma, a detta degli operatori, nessun progresso significativo. Si è ora in attesa delle valutazioni tecniche per la sistemazione dei plinti. Oltre al danno, anche la beffa: alcuni esercenti, infatti, dovranno chiudere le loro attività per il rifacimento di un marciapiede. Hanno chiesto di abbassare la saracinesca in queste settimane di magra forzata, così da non dover prolungare la sofferenza economica; ma pare che non sia possibile condurre parallelamente i due interventi. E così, non resta che pazientare ancora. Per quanto, non si sa.

Ottomila baresi, del quartiere Stanic, in cui si trova anche il Villaggio del lavoratore, sono da un mese, orfani di un medico di base. L’unica rimasta, si è trasferita, e i disagi per i pazienti, in particolare gli anziani, sono notevoli. La voce arriva da un terrazzo, di fronte all’ultimo studio medico che era rimasto al quartiere Stanic, vuoto, ormai da un mese, quando la dottoressa ha scelto di trasferirsi a Carbonara, vicino casa. Sono circa 8000 i residenti del quartiere Stanic, rimasti senza medico, 3500 di loro, vivono nel Villaggio del Lavoratore, dove il medico manca dal 2021. Prima di allora, nel quartiere, ce n’erano 4, poi, man mano sono andati via tutti, e soprattutto, nessun nuovo medico, sembra volerci venire. Quella del rione Stanic – fanno sapere dalla Asl di Bari – è una delle 7 zone rimaste carenti sulle 34 individuate nel 2025. E’ in corso una nuova procedura prevista per legge, attivata per reclutare nuovi medici, dopo che le 3 precedenti, in quelle zone, sono andate a vuoto, per mancata accettazione proprio da parte dei medici. A loro, rivolge un appello, da parte dei residenti, il consigliere del municipio, Domenico Palermo, che è uno di loro. Il problema, spiega il presidente dei medici Filippo Anelli, che è medico di medicina generale, è che la professione non è più attrattiva: al tanto lavoro, si aggiunge la troppa burocrazia, che mina l’autonomia del medico.

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo . Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo Bari. In un San Nicola semideserto, Longo si affida alle new entry con scarsi risultati. Contro lo Spezia ottiene un inutile 0 – 0. Nei 94 minuti disputati, il Bari si affanna ma crea una sola occasione da gol. Poco, anzi pochissimo per risalire la china. I biancorossi restano in zona retrocessione. Sono meritatamente penultimi. Domenica si torna al San Nicola contro il Sud Tirol.

Il novellame era pronto a essere immesso sul mercato. Laguardia costiera ha sequestrato 130 chili di novellame di alici, ritrovati a bordo di un furgoncino a Bari, pronti a essere immessi sul mercato. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro. Ricordiamo che la pesca del novellame di alice o sarda è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca. L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci comporta un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti, un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di chilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.

Lo spettacolo teatrale farà tappa in Puglia. Il primo appuntamento sarà il 12 febbraio al Politeama Greco di Lecce e il giorno successivo al Palatour di Bitritto. In collegamento con la trasmissione “Mattino Norba”, Carofiglio, intellettuale e scrittore, ha spiegato in che modo la sua “conversazione teatrale” rovesci il giudizio negativo su errore e ignoranza. Inoltre, sollecitato dalle domande dei conduttori, Carofiglio ha espresso piena fiducia nei confronti dei primi provvedimenti del neogovernatore Decaro, a cominciare dalla riduzione delle liste d’attesa in sanità

Non solo i quattro autobus inizialmente segnalati dal Coni sono sempre lì, ma questa mattina sono stati portati nell’area della struttura sportiva altri due mezzi ex Amtab. Solo ieri il presidente del Coni Puglia, Angelo Giliberto, intervenendo a Norba Sport, si era detto soddisfatto dopo la mano tesa del Comune di Bari in seguito alla denuncia mediatica dello stesso Giliberto sui quattro bus fatiscenti abbandonati nell’area dello stadio Della Vittoria. Il Comune, pur non avendo rimosso i mezzi, aveva infatti provveduto a far ripulire la zona, ma soprattutto aveva garantito impegno sul ritorno ad una situazione di decoro in un luogo simbolo dello sport barese che è anche sede del Coni, di alcune federazioni, di palestre e della Medicina dello Sport. Ebbene, oggi il colpo di scena: non solo i quattro bus sono sempre lì, ma questa mattina sono stati portati al Della Vittoria altri due mezzi ex Amtab. E quindi il parco rottami è ora salito a quota sei. Per lo sconcerto dell’incredulo presidente Giliberto.

Presentato dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri con l’esigenza di potenziare la rete dei defibrillatori. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque luogo, spesso senza alcun segnale premonitore. In Italia provoca tra i 60 e i 70 mila decessi ogni anno: uno ogni dieci minuti. Da questi numeri allarmanti nasce il progetto “Puglia cardioprotetta”, presentato lunedì 9 febbraio alla Regione Puglia. Un modo di potenziare capillarmente la rete dei defibrillatori, portandoli negli edifici pubblici e nelle aziende, passando da uno ogni mille abitanti a uno ogni 280. Un modello già sperimentato con successo a Piacenza, città simbolo della prevenzione cardiaca, dove il potenziamento ha consentito di salvare oltre 60 mila vite ogni anno, contro le appena 2 mila registrate in precedenza. E la prevenzione parte anche dalla formazione. Dal 9 al 15 febbraio i cardiologi dell’anmco entreranno nelle scuole pugliesi per diffondere la cultura del primo soccorso e del contrasto all’arresto cardiaco tra studenti e docenti. Interviste a Massimo Grimaldi, cardiloco presidente anmco, e Giuseppe Silipo, direttore generale ufficio scolastico Puglia.

Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova . A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare un nuovo faccia a faccia in chiave salvezza con lo Spezia questa volta allo stadio San Nicola. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’incredibile secondo tempo in cui il Bari ha avuto difficoltà per lunghi tratti addirittura a superare la metà campo. E allora ci si chiede che cosa possa essere cambiato in queste settantadue ore, quale chiave possa aver trovato Moreno Longo per invertire la rotta e far sì che che il Bari possa ottenere un successo fondamentale nella lotta per la salvezza. Nella tradizionale conferenza stampa pre partita il tecnico barese ha confermato le sue perplessità sulla tenuta atletica della squadra, letteralmente crollata a Mantova nella ripresa. Il motivo risiede nella circostanza che gran parte dei calciatori arrivati a gennaio hanno pochi minuti nelle gambe avendo giocato poco nelle loro squadre di provenienza. Il caso più emblematico quello dell’olandese Odenthal, uno fra i migliori nel primo tempo, ma sostituito per crampi dopo 5 minuti nella ripresa. Per garantire maggiore impermeabilità al reparto arretrato probabile l’impiego di tre difensori, cinque centrocampisti un trequartista e un solo attaccante. Anche se e forse è arrivato il momento di rischiare, perché il Bari ha bisogno di vincere per migliorare la sua pessima classifica e per vincere bisogna segnare. Ricordiamo che il Bari ha peggiore attacco della serie B con appena 19 reti. Quasi certamente indisponibile De Pieri. Nessun turnover, infine, considerato che domenica si gioca di nuovo. Longo è stato chiaro: bisogna cercare di cambiare poco per cercare anche di favorire l’intesa tra i singoli e fra i reparti.

Molti disagi, ma non si registrano feriti. Un principio d’incendio si è verificato questa mattina, 10 febbraio, verso le 11 al primo piano di una palazzina di sette piani in via Carulli a Bari, quasi ad angolo con piazza Sant’Antonio. Nell’appartamento per fortuna non c’era nessuno. Il fumo si è propagato nel vano scale, invadendo altre abitazioni e la sede al piano terra della Cisl. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno fatto evacuare temporaneamente gli appartamenti per motivi di sicurezza.  Sembra che a causare l’incendio sia stato un condizionatore difettoso situato nella veranda dell’appartamento. Molti disagi, anche alla circolazione, interrotta per oltre un’ora sul tratto interessato di via Carulli, ma non si registrano feriti né danni gravi.

Il Bari ostaggio della multiproprietà

I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa

Il Bari è nei guai: Serie C vicina

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo

Bari, è ora di rischiare

Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare

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