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Accanto ai giovani alcuni esponenti della politica e della cittadinanza attiva. Dopo gli agguati a Bari, le associazioni studentesche sono scese in piazza, al grido “Bari non ha paura delle mafie“. Con loro anche il sindaco Vito Leccese. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; Marco Guida, magistrato componente giunta distrettuale Anm

Sport e turismo sportivo a braccetto. Previsti atleti di 33 Paesi alla Bari Med Marathon, manifestazione sempre più internazionale. Bari dall’1 al 3 maggio torna ad indossare le scarpe da running e corre sempre più lontano con la Bari Med Marathon. Giunta alla quinta edizione, non è più solo una gara, ma un vero motore di turismo sportivo capace di attrarre atleti da 33 Paesi e trasformare la città in un palcoscenico internazionale. Inserita tra i Grandi Eventi della Regione Puglia e patrocinata da Confindustria e Comune di Bari, la manifestazione unisce sport, promozione del territorio e intrattenimento, con una tre giorni ricca di iniziative tra musica, laboratori e attività per famiglie. Intervista a Massimo Salomone – Presidente Settore Turismo Confindustria Bari-Bat, Pierdavide Losavio – Organizzatore Bari Med Marathon

La polizia, impegnata nelle indagini, sospetta che l’episodio si possa inserire nell’ambito delle fibrillazioni criminali degli ultimi giorni. Ferita di striscio sulla fronte. Nulla di grave ma si è sfiorata la tragedia ieri sera a Bari Vecchia in via Piero degli Eremiti, a pochi passi dal commissariato di polizia. Erano da poco passate le 23, c’era lo spettacolo di fuochi pirotecnici in vista della festa di S Nicola. Improvvisamente, si comincia a sparare. Uno, due colpi, almeno quattro, forse di più. Un proiettile, esploso all’indirizzo di un’abitazione, sfiora un’anziana di 85 anni, colpevole solo di trovarsi nella traiettoria dello sparo. Sul posto arriva subito il 118: solo una ferita superficiale, la pensionata viene medicata sul posto. La polizia, impegnata nelle indagini, sospetta che l’episodio si possa inserire nell’ambito delle fibrillazioni criminali degli ultimi giorni, iniziate con l’omicidio del 19 aprile scorso del 42enne Filippo Scavo, assassinato nella discoteca Divine club di Bisceglie. Il sospetto è che ad agire siano gruppi di giovanissimi fuori controllo. E con l’avvicinarsi della festa di San Nicola la preoccupazione aumenta. Intervista a Michele Fanelli, pres. Circolo Acli Dalfino

Tra gli obiettivi innalzare gli standard assistenziali e favorire la diffusione dell’innovazione scientifica e clinica. L’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, entra nella Rete europea dei centri oncologici di eccellenza (EU Network of Comprehensive Cancer Centres – EUnetCCC), iniziativa strategica dell’Unione europea che punta a rafforzare la collaborazione tra i principali centri oncologici del continente. L’ingresso dell’Istituto è stato formalizzato nell’ambito della Joint Action europea EUnetCCC, attraverso l’approvazione di un aggiornamento dell’accordo progettuale che ha incluso sei nuove realtà italiane, tra cui l’oncologico barese, insieme ad altri centri di rilievo nazionale. «L’ingresso in una rete europea di questo livello rappresenta un passaggio strategico per il nostro Istituto – afferma il Commissario straordinario dell’Oncologico barese Alessandro Delle Donne – perché consente di potenziare in modo concreto il nostro ruolo nel sistema oncologico nazionale ed europeo. Non si tratta solo di partecipare a un network, ma di essere parte attiva in un processo di crescita condivisa, che mette al centro qualità delle cure, innovazione e capacità organizzativa. Questa integrazione ci permette di confrontarci stabilmente con i principali poli oncologici europei, di contribuire allo sviluppo di modelli avanzati di presa in carico e di irrobustire ulteriormente il legame tra ricerca e assistenza. È in questa direzione che vogliamo continuare a lavorare: costruire un’Istituzione sempre più aperta, capace di dialogare a livello internazionale e di portare benefici concreti ai pazienti, attraverso percorsi di cura sempre più appropriati, innovativi e sostenibili». La Rete europea dei centri oncologici di eccellenza, tra le principali iniziative europee in ambito oncologico e cofinanziata dal programma EU4Health, coinvolge oltre 160 partner in 31 Paesi europei e ha l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, armonizzare i criteri e innalzare gli standard assistenziali e favorire la diffusione dell’innovazione scientifica e clinica attraverso una collaborazione strutturata tra sistemi sanitari. «Entrare in questa rete significa essere parte attiva di un sistema europeo che integra ricerca, assistenza e innovazione – sottolinea la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra – e rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare progetti condivisi, incrementare la qualità dei dati e contribuire alla crescita di una oncologia sempre più basata sull’evidenza e sull’utilizzo avanzato delle tecnologie, anche in ambito di intelligenza artificiale e data science. Il nostro Istituto è coinvolto direttamente in due ambiti strategici del progetto europeo, dedicati alla sostenibilità e alla governance della rete, contribuendo alla definizione di modelli organizzativi, strumenti operativi e processi condivisi a livello internazionale. Un impegno che ci consente non solo di partecipare, ma di dare un contributo attivo alla costruzione e allo sviluppo della rete europea dei centri oncologici». All’interno della rete, l’Istituto sarà coinvolto nelle attività di coordinamento e scambio informativo attraverso il sistema nazionale guidato da Alleanza Contro il Cancro, contribuendo alle attività di ricerca, monitoraggio e sviluppo previste dal programma europeo.

Secondo episodio in pochi giorni. È accaduto dopo i fuochi d’artificio per San Nicola. Si torna a sparare a Bari vecchia. È accaduto nella tarda serata in via Pier l’Eremita, poco dopo i fuochi d’artificio per San Nicola. Un colpo d’arma da fuoco ha ferito una donna, di 85 anni, per fortuna colpita solo di striscio. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti diverse auto delle Volanti e il 118. È la seconda sparatoria a Bari vecchia ad appena nove giorni dalla gambizzazione di un giovane di 21 anni con precedenti per spaccio di droga e vicino al clan Capriati, avvenuta il 19 aprile scorso, e la quarta in un mese a Bari.

Ad avviare la battaglia giudiziaria davanti ai giudici amministrativi era stato il raggruppamento secondo classificato, con capofila la ditta Manelli di Monopoli. L’appalto da 367 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Giustizia nel quartiere Carrassi di Bari torna alla raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Cobar di Altamura e dalla società Sac.La commissione di gara incaricata dall’Agenzia del Demanio di redigere una nuova graduatoria sulla scorta dei rilievi mossi dal Tar Consiglio di Stato ha sostanzialmente confermato il proprio giudizio, ritenendo l’offerta di Cobar la più adeguata.Ad avviare la battaglia giudiziaria davanti ai giudici amministrativi era stato il raggruppamento secondo classificato, con capofila la ditta Manelli di Monopoli.Sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno poi ritenuto che la commissione dovesse procedere ad una nuova valutazione dei punteggi. Ma il nuovo giudizio ha avuto lo stesso esito della valutazione precedente.Adesso il prossimo passo è quello della sottoscrizione della determina dí aggiudicazione, ha secondo la normativa dovrebbe essere sottoscritta entro 35 giorni dalla ultima comunicazione sulla gara.Il cronoprogramma prevede due mesi per la progettazione e circa due anni per la realizzazione.“Aspettiamo che inizino i lavori”, è il breve commento al TgNorba dell’imprenditore Vito Barozzi.

Resterà aperta fino a giovedì 14 maggio . C‘è un’intera saletta dedicata ai bozzetti delle statue fatte realizzare a dimensione naturale dalle famiglie di Valenzano che poi custodiscono in casa per tutto l’anno. Un’antichissima tradizione. E poi due statue della Madonna dell’Addolorata custodite, mai esposte, nelle chiese San Ferdinando e Santa Croce, una serie di croficissi, vetrine che svelano anche curiosita’ come le bottiglie della passione. La mostra è un percorso dedicato all’iconografia della Settimana Santa dal 600 ad oggi che ripercorre la sacralita’ dei riti religiosi nel Sud d’Italia. Intervista a Attilio Canta, presidente Gruppo Presepisti San Nicola e al M° Nazzareno Carusi, Sovrintendente Teatro Petruzzelli Bari

Ha fatto tanto parlare di sé il restauro della Chiesa di San Francesco da Paola, nel centro di Bari, finanziato con la donazione di una benefattrice, rimasta anonima fino alla riapertura, avvenuta due settimane fa. Ma i misteri svelati dai lavori, sono altri…. Si può vedere solo grazie alle nuove tecnologie di realtà aumentata, il “putridarium”, uno dei “misteri” svelati durante i lavori di restauro e consolidamento della Chiesa di San Francesco da Paola, nel centro di Bari. I lavori, durati due anni, in cui la Chiesa è rimasta chiusa, e costati due milioni di euro, sono stati resi possibili dalla generosa donazione di una famiglia due funzionari di banca e il loro figlio. Un miracolo, che il parroco, don Peppino, ancora fatica a spiegare. Intervista a Arch. Karen Bianchi progettista e direttrore dei lavori e Don Peppino Cutrone parroco Chiesa San Francesco Da Paola Bari

È stato uno dei principali protagonisti lungo i sentieri della fede, della cultura e del dialogo tra i popoli. Bari, la Puglia e la Chiesa piangono padre Damiano Bova, scomparso a 94 anni. Al secolo Cosimo Romano Bova, il sacerdote nacque il 27 settembre 1931 a Bivongi, nel cuore della Calabria. È stato uno dei principali protagonisti lungo i sentieri della fede, della cultura e del dialogo tra i popoli. Entrato giovanissimo nell’ordine dei domenicani e ordinato sacerdote nel 1965, ha saputo coniugare il rigore intellettuale della sua missione con una profonda umanità, diventando una figura cardine per la Chiesa nel Mezzogiorno. Il suo legame più profondo resta quello con la Basilica di San Nicola a Bari, di cui è stato rettore e priore per due mandati, trasformando questo luogo sacro in un ponte instancabile tra Oriente e Occidente e favorendo l’incontro storico tra cattolici e ortodossi. Per questo suo impegno, la città di Bari lo ha accolto come un figlio, conferendogli nel 2012 la cittadinanza onoraria. Ma il suo ministero ha toccato anche altre terre, guidando con dedizione il santuario di Madonna dell’Arco nel napoletano e insegnando teologia morale per decenni in diversi istituti superiori. Accanto alla tonaca, ha sempre coltivato la passione dello studioso e dello storico, mantenendo un cordone ombelicale mai reciso con la sua terra d’origine: a lui si devono opere fondamentali per la memoria della valle dello Stilaro e un monumentale dizionario etimologico del dialetto di Bivongi, segno di un amore viscerale per le proprie radici. La sua figura brilla come quella di un testimone autentico, capace di unire la ricerca della verità teologica alla tutela delle tradizioni popolari, sempre nel segno di una carità operosa e di un ascolto attento verso la comunità.

Finora nessuno dei sette isolati è stato ufficialmente consegnato. L’impresa che sta eseguendo il restyling su via Argiro a Bari ha chiesto una proroga sulla scadenza prevista a fine giugno dopo le recenti disposizioni della Sovrintendenza che comporteranno ulteriori lavori. È quanto emerso in commissione trasparenza al Comune. I commercianti sono arrabbiati. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Mimmo Costantino, commerciante via Argiro

Intervento decisivo. L’episodio ieri pomeriggio. Un intervento decisivo ha evitato una possibile tragedia nel tardo pomeriggio di ieri, 27 aprile, a Bari. Intorno alle 16.30, nei pressi della sede centrale dei vigili del fuoco, un operatore del Corpo – liberodal servizio – ha notato un uomo all’esterno del balcone di un appartamento all’ottavo piano di un complesso residenziale. L’uomo, in evidente stato di difficoltà, si trovava sospeso tra due balconi, come se stesse tentando di spostarsi da un’abitazione all’altra. Il vigile del fuoco ha avviato un contatto dalla strada, riuscendo a farsifornire un numero di telefono, nel tentativo di rassicurarlo e guadagnare tempo. Individuato l’appartamento, il soccorritore è salito fino all’ottavo piano, riuscendo ad accedere all’abitazione graziealla collaborazione dei familiari. Nel frattempo, però, l’uomo si era spostato all’esterno di un altro balcone dello stesso stabile. Raggiunto l’uomo, il vigile è riuscito ad afferrarlo. Sul posto sono giunte le squadre operative dei vigili del fuoco con l’autoscala. I soccorritori sono riusciti a convincerlo a rientrare all’interno dell’abitazione, mettendolo in sicurezza. L’uomo è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario.

Due giornate per capire, confrontarsi e agire all’insegna della sostenibilità. Esperti, aziende e studenti a raccolta a Bari per la Giornata Mondiale della Terra. L’UniBa organizza due giorni di eventi dedicati alla sostenibilità. Intervista a Grazia Di Cuonzo, Direttrice Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa UniBa Montaggio Pasquale Realmonte

L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere”. Maxi operazione della guardia di finanza a Bari contro una presunta frode fiscale nel settore abbigliamento. Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per circa 1,3 milioni di euro a un imprenditore operante nell’area metropolitana. Accertata un’evasione tra imposte e iva per circa 1,3 milioni di euro. L’inchiesta ha svelato un sistema più ampio, con fatture false per oltre 150 milioni emesse da 12 società “cartiere”. Le aziende fittizie risultano localizzate soprattutto tra Campania e Toscana. Diversi i soggetti denunciati, mentre proseguono le indagini per il recupero delle somme sottratte al fisco.

L’operazione in tutta Italia ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Ci sono residenti nelle province di Bari tra le persone denunciate per pedopornografia. L’operazione della Polizia di Stato a contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. Le perquisizioni, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane. L’attività ha consentito di trarre in arresto un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà ulteriori soggetti, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa,Firenze, Lecco e Frosinone.

Si sarebbero sfiorati durante un sorpasso e il conducente del furgone ha perso il controllo, schiantandosi contro il guardrail e finendo sul new jersey. All’alba disagi pesantissimi sulla tangenziale di Bari, in direzione sud, all’altezza dello svincolo per il quartiere Stanic, dove un incidente tra due mezzi pesanti ha paralizzato la circolazione per ore. Coinvolti un furgone frigo carico di ortofrutta e un bilico che trasportava un trattore. I due mezzi si sarebbero sfiorati durante un sorpasso e il conducente del furgone ha perso il controllo, schiantandosi contro il guardrail e finendo sul new jersey. L’autista, un uomo di Triggiano, è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Paolo: le sue condizioni non sono gravi. Praticamente illeso il conducente dell’altro mezzo. È stato necessario l’intervento di un pezzo pesante dei vigili del fuoco per disincagliare il mezzo frigo. Pesanti le ripercussioni sul traffico: il tratto tra Stanic e l’ingresso dell’autostrada è rimasto chiuso a lungo, con chilometri di coda e deviazioni obbligate verso la città, per poi rientrare in tangenziale da Poggiofranco. Rallentamenti anche sulla corsia nord, a causa della chiusura di una carreggiata per sicurezza. Sul posto anche i carabinieri per le indagini sull’incidente e per gestire l’emergenza traffico.

Si è conclusa a Bari la staffetta pugliese della Run4HopeMassingen, la gara podistica di solidarietà per finanziare la ricerca sulla fibrosi cistica. Fa tappa a Bari la Run4HopeMassingen, il giro d’Italia podistico solidale non competitivo giunto alla sua sesta edizione, articolato in 20 staffette regionali su tutto il territorio nazionale. La staffetta pugliese è partita da Bitetto per poi arrivare a Modugno, percorrendo 6 km, e da qui altri 10 chilometri per arrivare a Bari, davanti alla capitaneria di Porto. Beneficiaria dell’iniziativa è stata quest’anno la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, presieduta da Matteo Marzotto, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori fondi per sostenere la ricerca microbiologica e farmacologica per contrastare l’antibiotico-resistenza. Intervista a Anna Fontana, Fond. Ricerca Fibrosi Cistica Palo del Colle

Fiumi di pietra: la storia geologica delle lame tra natura e civiltà. E’ il titolo del convegno organizzato a Bari dall’associazione Lame Nove, per raccontare la genesi delle lame e l’importanza di un loro recupero per la tutela del territorio. Le lame naturali a Bari sono solchi erosivi fondamentali per la sicurezza idrogeologica, agendo come canali naturali di scolo delle acque piovane dalla Murgia al mare. Corridoi ecologici cruciali per la riqualificazione paesaggistica e per la protezione del territorio contro le alluvioni. Fiumi di pietra come titola il convegno organizzato a Bari dall’associazione Lame Nove, identitari del territorio, legami naturali tra l’entroterra murgiano e la costa. I principali sono Lama Balice, Lamasinata, Lama San Giorgio, Lama Picone, vitali per il corretto deflusso delle acque riducendo il rischio di allagamenti, problema atavico per la citta’. Nel convegno sono state illustrate la genesi delle lame e la necessita’ di una rinaturalizzazione. Fondamentale sarà la revisione nel piano urbanistico. Intervista a Pasquale Guastamacchia, presidente associazione “Lame Nove”

Grande festa nella sede Lilt di Bari, in Corso Italia, per il traguardo dei 75 anni di attività. Presente il presidente nazionale, prof. Schittulli. Oltre 17mila prestazioni nel 2025 negli ambulatori Lilt di Bari e Gravina, piu’ di un terzo pari a circa 7mila relativi al percorso completo di diagnosi precoce del carcinoma mammario. Numeri importanti per la Lilt di Bari che festeggia 75 anni dalla nascita contribuendo alla sensibilizzazione delle donne sul tema della prevenzione. Intervista a Marisa Cataldo, direttrice generale Lilt Bari, Prof. Francesco Schittulli, presidente nazionale LIltsottopancia, Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

Una patologia sommersa, eppure oltre 7 milioni di italiani, uomini e donne, ne soffrono. Sono le apnee del sonno, interruzioni della respirazione con riduzione dell’ossigenazione durante il riposo notturno. Di cause, sintomi e cure si è parlato in un incontro al Policlinico di Bari. È una patologia cronica sottodiagnosticata, eppure ne soffrono sette milioni di persone in Italia e colpisce anche il6% della popolazione pediatrica. Parliamo delle apnee del sonno,e del rischio cardiometabolico correlato. Se ne è parlato al Policlinico di Bari nell’evento promosso dalll’Associazione Apnoici Italiani e dal Centro per i Disturbi Respiratori del Sonno Del Policlinico. I sintomi piu’ frequenti: il russare intenso, sonnolenza diurna, risvegli con sensazione di soffocamento, cefalea, perdita di memoria, stanchezza. Le cause? Affidarsi a esperti specializzati in terapia del sonno è fondamentale. L’unita’ del Policlinico ha una stanza dedicata dove i pazienti ricoverati vengono seguiti con un approccio multidisciplinare nel monitoraggio e nell’adattamento del cipap, cioe’ un ventilatore che aiuta a disostruire le vie aree. Tre gli ambulatori settimanali. In un anno si contano ben 700 day service Intervista alla Prof.ssa Elisiana Carpagnano, direttrice Unità operativa di pneumologia Policinico Bari e Trifone Mastrogiacomo, vicepresidente nazionale AAI

Ferrari, Maserati e Lotus che sfilano lungo corso Vittorio Emanuele. Bari torna la capitale della grande tradizione automobilistica. Entra nel vivo la nona rivisitazione storica del Gran Premio di Bari, la manifestazione organizzata da Old Cars Club inserita nel calendario dell’Asi Circuito Tricolore. Su corso Vittorio Emanuele hanno sfilato 55 auto d’epoca, di proprietà di collezionisti e appassionati delle quattro ruote italiani ma anche residenti all’estero. Autentici capolavori di ingegneria e design, con equipaggi provenienti anche da Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Francia e Olanda. Tra i marchi presenti, vere e proprie icone come Stanguellini, Cisitalia, Ferrari, Alfa Romeo, Maserati e Lotus, capaci di evocare la stagione leggendaria dei grandi piloti del Novecento. Esempi straordinari di un’epoca in cui innovazione tecnica ed eleganza stilistica procedevano di pari passo. Nel corso della manifestazione, ci sono stati anche piacevoli momenti di intrattenimento musicale. Fra le novità di questa 9^ Rievocazione del Gran Premio di Bari, di grande rilievo è la sua vocazione Green, che sposa a pieno il concetto di sostenibilità ambientale. L’evento è, infatti, inserito nel programma ASI Net-Zero Classic: le auto sono alimentate con carburante biologico di seconda generazione.

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