
Calcio: Bari, torna Mignani, protagonista della storia degli ultimi anni
Con lui la squadra ha conosciuto la promozione in serie B al primo tentativo Servizio Michele Salomone
Con lui la squadra ha conosciuto la promozione in serie B al primo tentativo Servizio Michele Salomone
A Brescia il Bari potrà contare su oltre mille tifosi che hanno letteralmente polverizzato i tagliandi in meno di un’ora
Filmauro spera cambi il regolamento e sia concessa la possibilità di controllare due squadre, anche oltre il 30 giugno 2028 Servizio Michele Salomone
Chiarisce subito che la trattativa con l’emiro arabo non è mai decollata Servizio di Michele Salomone
Sabato al San Nicola arriva la Reggiana È terminato con l’ennesimo pareggio per il Bari il match contro la Carrarese. Reti inviolate al san Nicola per una vittoria che manca da ormai cinque giornate. La Carrarese si presenta subito in velocità e nel giro di due minuti crea seri pericoli alla porta barese. Poi pian piano il Bari comincia a crescere. Longo non cambia il 3-5-1-1 e sistema Sibilli alle spalle di Lasagna. Nella ripresa lancia Manzari e il Bari assume un atteggiamento più offensivo, tanto che al diciottesimo prima Lasagna e poi Sibilli si mangiano l’occasione del gol del vantaggio proprio su un cross del barese di Bari vecchia. È il momento migliore dei biancorossi, anche perché la Carrarese pensa soltanto a difendersi. Poi l’episodio clou: mancano cinque minuti alla fine del match, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Benali effettua un cross sul quale si avventano con un doppio intervento Oliveri e Novakovich. Il pallone oltrepassa chiaramente la linea di porta, ma l’arbitro non convalida. In serie B non è attivo l’occhio di falco e tutti pensano ad una grave svista arbitrale. Il Var invece chiarisce che c’è una posizione, seppure millimetrica, di fuori gioco di Pucino all’origine del gol annullato. Nei sette minuti di recupero provvidenziale un intervento di Radunovich su una conclusione pericolosissima di Shpendi. Persa l’occasione per dare uno scossone alla classifica nel turno infrasettimanale caratterizzato da tantissimi pareggi. Sabato alle 15:00 si replica al San Nicola con la Reggiana.
Il Bari si allenerà per due settimane prima di scendere a Fiuggi e disputare un’amichevole col Frosinone Servizio Michele Salomone
61 anni, veneto, negli ultimi due anni ha guidato il Catanzaro portandolo prima in serie B e poi ai recenti play-off per la serie A Manca solo la firma, ma c’e’ accordo su tutto. Sarà Giuseppe Magalini 61 anni, veneto, che negli ultimi due anni ha guidato il Catanzaro portandolo prima in serie B e poi ai recenti play-off per la serie A il nuovo sirettore sportivo del Bari. Sarà affiancato da Valerio Di Cesare che ha ormai deciso di abbandonare l’attività agonistica considerata la sua età e che avendo conseguito il patentino di direttore sportivo è pronto per lavorare dietro la scrivania. Sarebbe stato proprio Valerio Di Cesare a suggerire alla famiglia De Laurentiis il nome di Magalini. I due si conoscono bene perche’ il neo duesse biancorosso nel 2006 lo volle a Mantova e da allora i due hanno conservato un solido rapporto personale. Il ruolo di Di Cesare e’ da definire, ma non sarebbe solo quello di assistente di Magalini ma di vero e proprio collaboratore ai vertici dell’area tecnica. La formalizzazione del rapporto con Magalini dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana anche perché i tempi stringono e bisogna ingaggiare il nuovo allenatore prima che le possibilità di scelta si restringano. Difficile arrivare a Vivarini e D’Aversa, due nomi sinonimo di esperienza che sarebbero sul punto di accasarsi altrove addirittura in Serie A. Come sempre i tempi della Filmauro sono lunghi e le decisioni devono essere vagliate sotto ogni punto di vista, ma a volte questo rappresenta un problema perché il calcio ha i suoi tempi.
Un episodio – questo è il sospetto – che avrebbe generato un flusso anomalo di scommesse La procura federale della Figc ha aperto un fascicolo di indagine sul cartellino rosso rimediato dal calciatore del Bari, Nicola Bellomo, durante la partita giocata contro la Ternana, valida per ritorno dello spareggio playout di serie B. Un episodio – questo è il sospetto – che avrebbe generato un flusso anomalo di scommesse. L’espulsione del numero 10 barese è avvenuta al 33′ del secondo tempo del match giocato il 23 maggio e vinto dai biancorossi per 3-0 sul campo della Ternana. Bellomo non era in campo in quel momento, ma fu espulso mentre era in panchina dopo un litigio con un raccattapalle. Il procuratore federale, Giuseppe Chinè, indagherà in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e i Monopoli di Stato per accertare la presenza di eventuali illeciti.
La notizia a meno di 48 ore dall’aggressione nei confronti di Ciro Polito Al Presidente della Ssc Bari Luigi De Laurentiis è stata assegnata la scorta. La notizia arriva a meno di 48 ore dall’aggressione nei confronti di Ciro Polito nei bagni di una stazione di servizio della Padova-Bologna nel territorio di Occhiobello, dove il direttore sportivo dei biancorossi è stato raggiunto e colpito con calci e pugni. Alla base della decisione, ci sono gli attriti tra il patron dei galletti e una frangia della tifoseria, che più volte in stagione ha mostrato atteggiamenti minacciosi nei suoi confronti. Tema della contestazione è il rischio della retrocessione del Bari in serie C. I biancorossi, infatti, ad una giornata dal termine del campionato di serie B, sono ad un passo dal baratro. Con la possibilità, nel migliore dei casi, di giocare i play-out per la permanenza nella seconda divisione nazionale.
Prima Mignani, poi Marino e dopo ancora Iachini. Cambiano gli allenatori ma si torna sempre allo stesso modulo Servizio: Davide Abrescia
Luigi De Laurentiis dal canto suo, in un disperato tentativo di salvare il salvabile, si dissocia dalle affermazioni del padre e afferma che la gestione del Bari è completamente autonoma Antonio Decaro chiede le scuse e Aurelio De Laurentiis lo beffa dicendosi solo dispiaciuto “se le sue parole hanno offeso i tifosi”. Non solo, ma nel suo slancio riparatorio aggrava la situazione affermando che “avere come proprietà due squadre in due diverse categorie è un valore aggiunto per entrambe”. Benzina sul fuoco. E tifosi del Bari, più inferociti che mai, sul web continuano a chiedere la fine del loro rapporto con la città. Luigi De Laurentiis dal canto suo, in un disperato tentativo di salvare il salvabile, si dissocia dalle affermazioni del padre e afferma che la gestione del Bari è completamente autonoma. Purtroppo tutto il mondo del calcio, dai procuratori ai direttori sportivi, sa perfettamente che a Bari non si muove foglia che Aurelio non voglia. La sintesi è che il rapporto tra la famiglia del cinema e La tifoseria barese si è rotto definitivamente e del resto il documento fatto circolare ieri dalla curva nord è abbastanza eloquente in questo senso. L’unica soluzione è che i De Laurentiis, nell’interesse di tutti, si affrettino a cedere la società biancorossa indipendentemente dalla scadenza del 2028. Del resto in questa situazione ci sono cascati da soli. Bari li ha accolti, rispettati, benvoluti e sostenuti, ma quel patrimonio di simpatia lo hanno dilapidato in pochissimo tempo.
Anche se manca la comunicazione ufficiale il tecnico siciliano non dovrebbe essere più l’allenatore del Bari. Dopo un’altra giornata di colloqui sembrano essere cresciute le chances di Fabio Cannavaro Servizio: Michele Salomone
Consulente della procura in aula, ex presidente club a processo All’udienza odierna del processo per il fallimento del Bari calcio di Cosmo Antonio Giancaspro dichiarato nel 2019, a seguito della mancata iscrizione al campionato di serie B dell’anno precedente, è stata ascoltata oggi la consulente della procura Maria Elena Torsi. La dottoressa, che ha analizzato i libri contabili della società, ha denunciato clamorose anomalie nelle scritture dei libri contabili con la mancata iscrizione di situazioni fortemente debitorie, come per esempio 1,2 milioni nei confronti del Comune di Bari e crediti inesistenti. Il processo è stato aggiornato a giugno quando verranno ascoltati gli imputati Cosmo Antonio Giancaspro imputato di bancarotta fraudolenta e la sua commercialista foggiana Anna Ilaria Giuliani, mentre ad ottobre verranno ascoltati i testimoni citati dalla difesa tra cui il sindaco di Bari Antonio Decaro. Gianluca Paparesta, imputato anch’egli nello stesso procedimento ha scelto di essere giudicato col rito abbreviato.
La gara è in programma sabato pomeriggio alle 14 a Piacenza Sarà quasi certamente esaurito il settore ospiti dello stadio Garilli dove il Bari affronterà la Feralpisalò sabato pomeriggio alle 14,00. La gara si gioca a Piacenza in quanto l’impianto di Salò non è omologato per ospitare le partite del campionato di Serie B. C’è un precedente fra le due squadre e risale a due anni e mezzo fa, esattamente a maggio quando nei play off di serie C le due squadre si affrontarono per i quarti di finale con gara di andata e ritorno. Domenica 23 maggio ci giocò in Lombardia e il Bari fu sconfitto per una rete a zero da un gol di Tulli, nella gara di ritorno disputata dopo tre giorni allo stadio San Nicola finì 0 a 0 e il Bari tra i fischi fu eliminato dalla competizione. A due anni e mezzo di distanza la situazione è diversa perché il Bari è in ascesa mentre la Feralpi e ultimo in classifica anche se ha mostrato qualche cenno di risveglio proprio nell’ultimo turno pareggiando sul campo del Cosenza per uno a uno e andando addirittura vicino al successo nei minuti finali. Il 23 ottobre l’allenatore Vecchi è stato sostituito da Zaffaroni che si avvale della collaborazione di Alessandro Gazzi. Il Bari giocherà praticamente in casa perché è difficile che da Salò possano arrivare più di 1500 tifosi. Saranno soprattutto i sostenitori biancorossi che risiedono al nord ad approfittare per stare vicini alla squadra, cosa che in questa campionato si sta ripetendo spesso perché molte trasferte del Bari si giocano oltre il Rubicone. C’è fermento nella tifoseria barese stimolata dai sette punti nelle ultime tre partite della gestione Marino, anche se c’è consapevolezza che sul piano del gioco le cose non vanno ancora bene. In questo senso la sosta di campionato prevista per sabato 18 giunge più che opportuna perché darà la possibilità al nuovo tecnico del Bari di capire meglio le caratteristiche dei singoli calciatori e a chi è ancora un po’ indietro rispetto agli altri compagni di squadra di trovare la migliore condizione. Alla ripresa il Bari se la vedrà allo stadio San Nicola con il Venezia in un match verità.
“Non abbiamo fatto ancora niente”, il neo tecnico dei galletti non si lascia andare a facili entusiasmi dopo la prima vittoria della sua gestione Servizio: Gabriele Ragnini
L’emorragia di biglietti venduti in occasione di Bari-Modena ne sono la testimonianza più tangibile Il rapporto tra la tifoseria barese e la famiglia De Laurentiis sembra essersi definitivamente logorato. La contestazione in curva nord condivisa da tutti i presenti e l’emorragia di biglietti venduti in occasione di Bari-Modena ne sono la testimonianza più tangibile. Senza parlare dei fischi che a fine partita hanno coinvolto anche la squadra. Sui social, poi, su quella piazza virtuale dove i tifosi esprimono senza infingimenti i propri stati d’animo, le cose che si leggono non lasciano spazio ad interpretazioni e molti vorrebbero che la famiglia del cinema passasse la mano e si dedicasse solo al Napoli. Il sospetto è che almeno per il momento non abbiano nessuna intenzione di portare il Bari in Serie A. Gli indizi sono il mancato intervento nella campagna trasferimenti di gennaio quando il Bari era terzo in classifica e l’abc del calcio consigliava di fare qualche investimento importante per garantirsi la promozione, e il profilo basso tenuto nell’ultima campagna trasferimenti estiva caratterizzata da ingaggi dei calciatori a parametro zero o in con la formula del prestito con l’unica eccezione di Achik. Insomma i tifosi hanno perso la pazienza e con una civile contestazione hanno fatto toccare con mano a Luigi De Laurentiis, presente insieme al sindaco in tribuna, la loro insoddisfazione. Nel mirino è finito anche il ds Ciro Polito accusato di non essersi opposto alla campagna trasferimenti risparmiosa e di avere addirittura azzardato l’ipotesi che il Bari di quest’anno sia più forte di quello dell’anno scorso tanto da cambiare guida tecnica dopo nove giornate di campionato. Gli si contestano gli ingaggi last minute ma soprattutto lo scarso rendimento almeno fino a questo momento di calciatori che a suo avviso avrebbero dovuto fare la differenza. Nel silenzio del club la squadra si prepara ad una trasferta difficile sul campo del Brescia con il timore che i tempi di recupero di Maiello possano essere lunghi come per Menez
Il tecnico siciliano è stato avaro di dettagli, ma ha garantito che i tifosi del Bari vedranno una squadra più aggressiva Tira un forte vento a Bari, si spera che soffi in direzione della prima vittoria interna stagionale dei biancorossi assente dal 2 giugno. C’era curiosità per la prima conferenza stampa prepartita del nuovo tecnico Pasquale Marino. Come tutti i suoi colleghi è stato avaro di dettagli, ma ha garantito che i tifosi del Bari vedranno una squadra più aggressiva, più propositiva e soprattutto più disposta a rischiare attraverso verticalizzazioni che possano mettere in condizioni gli attaccanti di trovarsi in condizioni di segnare. Ovviamente le offensive non dovranno essere condotte soltanto per via centrale ma anche diremmo soprattutto sulle fasce laterali per creare superiorità numerica, fasce laterali che dovrebbero essere occupate da Aramu a destra e Sibilli a sinistra. Incertezza per il ruolo di attaccante centrale in ballottaggio fra Diaw che si è allenato regolarmente per tutta la settimana e Nasti reduce dall’esperienza finita male con la nazionale under 21. Pasquale Marino insiste sul modo di stare in campo, vuole cioè una squadra corta fra i reparti in grado di ribaltare immediatamente l’azione nel momento in cui entra in possesso del pallone. Insiste su un altro concetto e cioè che non ci saranno grandi novità rispetto al Bari di Mignani perché anche la preparazione atletica continua sulla stessa falsariga e con gli stessi uomini a guidarla. Fa capire che Edjouma dovrà aspettare ancora per vestire una maglia da titolare: lo considera una mezz’ala, ma deve adattarsi ai ritmi del nostro campionato. A proposito: a centrocampo non dovrebbero esserci alternative ad Acampora, Maiello e Koutsoupias anche per l’indisponibilità di Maita.
Il tecnico siciliano ha avuto dieci giorni abbondanti per poter conoscere i calciatori e poter dare le prime indicazioni. Cresce l’attesa, se volete la curiosità per la prima uscita del Bari dopo l’avvento di Pasquale Marino sulla panchina biancorossa. Il tecnico siciliano ha avuto dieci giorni abbondanti per poter conoscere i calciatori e poter dare le prime indicazioni. In questo senso la sosta della Nazionale è tornata utile e non a caso il direttore sportivo Ciro Polito ha confessato che è stata proprio questa opportunità a suggerirgli il cambio in panchina che diversamente sarebbe stato per il momento congelato. Ovvio che è inutile fare e farsi soverchie illusioni e immaginare che il Bari cambi completamente marcia rispetto a due settimane fa. Anche nel calcio è impossibile fare miracoli e ovviamente il nuovo tecnico potrà dare una sua impronta completa soltanto nel giro di un mesetto. Si immagini che quasi certamente si affiderà agli stessi calciatori impiegati in questo inizio di stagione da Michele Mignani, sia pure con compiti e ruoli diversi. Il 4-3-3 che ha già annunciato adotterà come modulo base, richiede movimenti e posizioni diverse rispetto al passato. Dovremmo vedere un maggiore sfruttamento delle fasce laterali dove dovrebbero agire a destra Aramu e a sinistra Sibilli, così come i centrocampisti dovranno sfiancarsi in azioni di contenimento e di proposizione offensiva. Gli unici dubbi sono legati ai ballottaggi Frabotta-Ricci sulla sinistra difensiva, e Diaw-Nasti nel ruolo di attaccante centrale. In questo senso sembrano favoriti Ricci e Nasti.
A sostituirlo in panchina dovrebbe essere Pasquale Marino, che nelle ultime ore avrebbe scalzato Luca D’Angelo, Filippo Inzaghi e Fabio Liverani Dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, Il Bari avrebbe deciso di esonerare Michele Mignani. I biancorossi hanno raccolto solo 10 punti in nove giornate, con una vittoria e sette pareggi. Si attende solo l’annuncio ufficiale del club: a pagare, quando non ci sono i risultati, è l’allenatore. A sostituire Mr Mignani in panchina sarebbe Pasquale Marino, che nelle ultime ore avrebbe scalzato Luca D’Angelo, Filippo Inzaghi e Fabio Liverani.

Con lui la squadra ha conosciuto la promozione in serie B al primo tentativo Servizio Michele Salomone

A Brescia il Bari potrà contare su oltre mille tifosi che hanno letteralmente polverizzato i tagliandi in meno di un’ora

Filmauro spera cambi il regolamento e sia concessa la possibilità di controllare due squadre, anche oltre il 30 giugno 2028 Servizio Michele Salomone

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Calcio: la partenza del Bari per Roccaraso

Calcio: Giuseppe Magalini nuovo direttore sportivo del Bari. Manca solo la firma

nicola bellomo, inchiesta figc, bari ternana,

La notizia a meno di 48 ore dall’aggressione nei confronti di Ciro Polito Al Presidente della Ssc Bari Luigi De Laurentiis è stata assegnata la

Prima Mignani, poi Marino e dopo ancora Iachini. Cambiano gli allenatori ma si torna sempre allo stesso modulo Servizio: Davide Abrescia

Al mercato di Santa Scolastica il nome di De Laurentis oggi è sinonimo di delusione e rabbia Servizio: Grazia Rongo Montaggio Luigi Belviso

Luigi De Laurentiis dal canto suo, in un disperato tentativo di salvare il salvabile, si dissocia dalle affermazioni del padre e afferma che la gestione

Anche se manca la comunicazione ufficiale il tecnico siciliano non dovrebbe essere più l’allenatore del Bari. Dopo un’altra giornata di colloqui sembrano essere cresciute le

Consulente della procura in aula, ex presidente club a processo All’udienza odierna del processo per il fallimento del Bari calcio di Cosmo Antonio Giancaspro dichiarato

La gara è in programma sabato pomeriggio alle 14 a Piacenza Sarà quasi certamente esaurito il settore ospiti dello stadio Garilli dove il Bari affronterà

“Non abbiamo fatto ancora niente”, il neo tecnico dei galletti non si lascia andare a facili entusiasmi dopo la prima vittoria della sua gestione Servizio:

L’emorragia di biglietti venduti in occasione di Bari-Modena ne sono la testimonianza più tangibile Il rapporto tra la tifoseria barese e la famiglia De Laurentiis

Il tecnico siciliano è stato avaro di dettagli, ma ha garantito che i tifosi del Bari vedranno una squadra più aggressiva Tira un forte vento

Il tecnico siciliano ha avuto dieci giorni abbondanti per poter conoscere i calciatori e poter dare le prime indicazioni. Cresce l’attesa, se volete la curiosità

A sostituirlo in panchina dovrebbe essere Pasquale Marino, che nelle ultime ore avrebbe scalzato Luca D’Angelo, Filippo Inzaghi e Fabio Liverani Dopo un avvio di campionato
Bari seconda squadra? Il commento dei tifosi
Al mercato di Santa Scolastica il nome di De Laurentis oggi è sinonimo di delusione e rabbia Servizio: Grazia Rongo Montaggio Luigi Belviso