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Ignoti hanno gettato del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura. Attentato incendiario la scorsa notte a Squinzano ai danni del bar “Ristoro” in via Monte Grappa. Ignoti hanno prima tagliato il telo del gazebo esterno per poi gettare del liquido infiammabile sulla pedana di legno della struttura, appiccando fuoco. Il danno è in fase di quantificazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri al cui vaglio sono le immagini delle telecamere di sicurezza del locale.

Una persona è tale fino alla fine della sua esistenza. Nella giornata del malato, la riflessione promossa nel convegno sul fine vita dal vescovo della diocesi di Acquaviva delle Fonti e Governatore dell’ospedale Miulli, Mons. Russo.

La colazione sempre in buona compagnia Intervista a Rosaria Lopopolo, titolare Cat&Cafè Servizio di Giovanni Di Benedetto

I segreti? Qualità, servizio e cura del cliente Servizio di Stefania Congedo Intervista a Davide De Matteis (titolare Bar 300 mila)

Un furgone è stato rintracciato dalla polizia: il proprietario è stato denunciato per porto abusivo di armi. Si cercano gli altri Ieri sera a Foggia è scoppiata una rissa con 15 persone, alcune anche armate di asce. La segnalazione alla polizia locale è giunta da una donna. Quando gli agenti sono arrivati, il gruppo, a quanto si apprende di etnia rom, si è dileguato a bordo di più mezzi, tra cui un furgone rintracciato poco dopo dalla Polizia. Il proprietario del veicolo è stato trovato in possesso di un’ascia ed è stato denunciato per porto abusivo di armi.  Sono in corso indagini per risalire alle altre persone che hanno partecipato alla violenta rissa.

È stato il gestore di un bar a chiamare le forze dell’ordine: l’uomo pretendeva di bere, nonostante l’evidente stato di alterazione Già in evidente stato di alterazione, pretende di continuare a bere, fino a costringere il gestore di un bar di Taranto a chiamare i carabinieri. Un 67enne è stato arrestato ed è finito ai domiciliari, con le accuse di resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. L’intervento è avvenuto nella centralissima via D’Aquino. Secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe rivolto frasi ingiuriose e minacciose ai carabinieri, opponendo resistenza, fino a colpire fisicamente i militari che sono riusciti a bloccarlo.

In arresto anche un uomo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato in flagranza un uomo evaso dai domiciliari e sorpreso da una pattuglia presso un bar del centro del paese. Un altro, invece, è finito agli arresti per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, perché trovato in possesso di 20 dosi, per un totale di 20 grammi. Durante i controlli sono stati segnalati due giovani perché trovati in possesso di modici quantitativi di stupefacente per uso personale.

In manette un pregiudicato tarantino di 61 anni, la scorsa notte l’ultimo episodio ai danni di un esercizio del centro cittadino Aveva il vizio di rubare nei bar e pasticcerie di Taranto. In manette è finito un pregiudicato tarantino di 61 anni, presunto responsabile dei reati di furto aggravato e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. La scorsa notte l’ultimo episodio ai danni di una pasticceria del centro cittadino. L’uomo ha prima rubato il denaro contenuto nel registratore di cassa. Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza gli investigatori sono risaliti al 61enne responsabile di altri 6 furti. Partite le ricerche, il pregiudicato e’ stato trovato dai poliziotti in un vicolo della citta’ vecchia con indosso ancora gli abiti immortalati dalle telecamere durante il furto della scorsa notte. Recuperati numerosi arnesi atti allo scassi, tra i quale un piede di porco, un grosso martello, un cacciaviti e guanti di plastica oltre 30 euro.

L’episodio nei pressi di un bar in via Dei Verardi, per la vittima lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione Scatta l’arresto per i due responsabili del violento pestaggio di un 21 enne di Lequile avvenuto la sera dello scorso 8 febbraio nel centro storico di Lecce nei pressi di un bar in via Dei Verardi . Questa mattina la Polizia di Stato di Lecce ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di due ragazzi un ventenne ed un venticinquenne entrambi residenti a Lecce. Evidenziata dal GIP la pericolosità e la concreta possibilità di reiterare la condotta violenta . I due pochi giorni dopo l’accaduto erano stati identificati e già destinatari di DACUR.  La vittima dopo l’aggressione, avvenuta sotto gli occhi della fidanzata, era stata ricoverato in prognosi riservata al Fazzi di Lecce riportando lesioni gravi e traumi ancora in via di guarigione. Fondamentali per lle indagini sono risultate le testimonianze degli amici della vittima e la visione delle telecamere di videosorveglianza della zona

Sull’accaduto indaga la polizia. I residenti della zona riferiscono di un boato sentito in tutto il quartiere Un ordigno di piccole dimensioni è stato fatto brillare da ignoti davanti alla porta dell’ingresso laterale di un bar in piazza della Repubblica, in pieno centro a Trani. Sull’accaduto indaga la polizia. I residenti della zona riferiscono di un boato sentito in tutto il quartiere. Da quantificare i danni. Sulla pavimentazione dove l’ordigno è stato posizionato si possono vedere i segni dell’esplosione che ha divelto parte della vetrata della porta.

Si scava tra le macerie, c’è apprensione per una donna che risulta dispersa. Si è sentito lo squillo del telefonino dal luogo del crollo CROLLA PALAZZINA DI CINQUE PIANI, SI SCAVA TRA LE MACERIE Una palazzina di cinque piani è crollata intorno alle 18.30 a Bari, in via de Amicis angolo via Pinto, al quartiere Carrassi. La palazzina era stata già fatta evacuare il 24 febbraio 2024 ma non è certo che fosse disabitata. All’interno potrebbero esserci comunque persone, in particolare c’è apprensione per una donna di 72 anni che malgrado l’ordinanza di sgombero sarebbe rimasta nell’edificio e che risulta dispersa. Lo squillo del suo telefonino è stato avvertito sotto le macerie dai vigili del fuoco che stanno scavando tra i detriti. La donna viveva al quarto piano dello stabile. Ci sono testimoni che confermano una luce accesa ogni sera in quel palazzo, al quarto piano. Motivo per cui erano certi che ci fosse qualcuno. Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco con anche una squadra Usar, unità cinofile e droni. Non ci sarebbero feriti tra i passanti. STRADA BLOCCATA Viale della Repubblica è stata chiusa al traffico, tante le persone che si sono riversate per strada, auto e asfalto sono ricoperte da una coltre di polvere. Lo scenario è apocalittico, c’è paura tra i residenti e si teme per la stabilità della palazzina vicina. EVACUATI DUE PALAZZI VICINI Sono stati fatti evacuare i due edifici adiacenti alla palazzina crollata, si tratta di 47 persone che in queste ore sono state contattate dall’amministrazione comunale per sapere se hanno bisogno di ospitalità. Sono state allertati numerosi alberghi in città per chiedere disponibilità ad accogliere gli evacuati. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dato “la piena disponibilità a mettere a disposizione uomini e mezzi della Protezione civile regionale per le operazioni di soccorso e per rendere meno disagevole la collocazione dei cittadini che hanno dovuto evacuare gli immobili vicini a quello crollato”. IL SINDACO: Sul posto è intervenuto il sindaco di Bari: “Dobbiamo capire se c’è qualcuno che trasgredendo l’ordinanza di sgombero abbia continuato ad utilizzare gli appartamenti” ha dichiarato Vito Leccese, “Nell’ordinanza di sgombero che è stata adottata il 24 febbraio del 2024 erano indicati i pericoli e soprattutto erano stati invitati i proprietari a dotarsi attraverso un tecnico di un progetto di consolidamento statico”.  Notizia in aggiornamento

L’increscioso episodio è avvenuto a Matera il 23 dicembre scorso A Matera il gestore di un bar di piazza Vittorio Veneto ha negato l’uso del bagno ad un ragazzo con disabilità. Gli avrebbe detto che poteva accedere solo dopo aver consumato. E non solo un semplice caffè: erano necessari almeno quattro scontrini. Il malcapitato si chiama Antonio Pio, ha 26 anni ed è affetto dalla sindrome di Down. L’episodio è accaduto il 23 dicembre scorso. Il titolare ha precisato che il bagno del bar era stato utilizzato da tanti turisti e che il diniego era stato necessario perché il personale era impegnato a servire i clienti al bancone e non poteva occuparsi dei servizi igienici. E’ stata la madre del ragazzo down a denunciare tutto definendo l’episodio doloroso e increscioso.

Il Tar: lo storico locale dell’Umbertino non è un ritrovo di pregiudicati Ha riaperto al pubblico ieri sera il bar Piccolo, lo storico locale di via Cognetti dell’Umbertino di Bari chiuso dal questore per 15 giorni per motivi di ordine pubblico. Il Tar ha accolto il ricorso dei proprietari spiegando che le frequenti risse che si verificano nel bar non sono dovute al fatto che sia ritrovo di pregiudicati quanto piuttosto perché il locale è ubicato in una zona mal frequentata. Esulta il popolo della notte barese, i proprietari non escludono di dotarsi di un vigilante.  

Il giovane, catturato ad Oria, aveva in auto una pistola Un 27enne è stato arrestato dai Carabinieri a Oria, in provincia di Brindisi, con l’accusa dirapina aggravata continuata, porto e detenzione illegale di armi. Il giovane è accusato di aver messo a segno due rapine a distanza di un’ora l’una dall’alta: l’1 novembre scorso, prima ai danni di una pizzeria a Oria, e poi di un chiosco bar a Torre Santa Susanna. Dopo la fuga il 27enne è stato fermato dalle forze dell’ordine all’interno di un’auto con lo stesso abbigliamento che – ritengono gli inquirenti – avrebbe usato per le rapine. Durante la perquisizione i Carabinieri hanno trovato anche la pistola utilizzata per minacciare le vittime, intimando la consegna dell’incasso. Il giovane si trova ora nel carcere di Brindisi.

Evacuate due famiglie a Capurso, stanno bene ma sono sotto shock Servizio Grazia Rongo

Il mezzo ha travolto un pilastro. Palazzo a rischio crollo: evacuata la famiglia residente al primo piano Tragedia sfiorata questa notte Capurso, in provincia di Bari. Intorno alle 5 un autocompattatore per la raccolta dei rifiuti ha sfondato la vetrina del “Bar dell’angolo” che si trova tra via Cellamare e via Aldo Moro. Il mezzo è letteralmente entrato nel locale travolgendo un pilastro che si è quasi frantumato. La palazzina, stando ai primi rilievi compiuti dai vigili del fuoco, sarebbe a rischio crollo. Evacuata in via precauzionale la famiglia che abita nell’appartamento sovrastante. La struttura deve ora essere messa in sicurezza.

L’episodio a Bisceglie, l’uomo è ai domiciliari Un uomo di 53 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina a mano armata ai danni di un bar di Bisceglie, nel nord Barese. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dalla Procura di Trani, l’indagato avrebbe fatto irruzione nel locale lo scorso quattro ottobre, indossando un casco e impugnando una pistola. Con fare aggressivo si sarebbe fatto consegnare dal titolare l’incassopari a circa 130 euro, per poi fuggire. La scena è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di identificare il 53enne, che è stato sottoposto a fermo. Il gip del tribunale di Trani ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. L’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Il casco è stato trovato e sequestrato. Non è stata invece rinvenuta la pistola.

Durante un’ispezione i carabinieri del Nas hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie Scarafaggi e sporcizia nel laboratorio adibito alla preparazione degli alimenti. I Carabinieri del Nas di Lecce hanno chiuso un bar-gelateria-pizzeria situato in un comune del Salento. Nel corso dei controlli sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie anche all’interno della sala di somministrazione e nel deposito. Sul posto è intervenuto il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’ASL Lecce che ha confermato la chiusura del locale. Al titolare sono state contestate violazioni di natura amministrativa per diverse migliaia di euro.

Nel quartiere Santa Rosa preso di mira un locale gestito da un 49enne del posto Attentato intimidatorio a colpi di mitra questa notte a Lecce . E’ accaduto nel quartiere Santa Rosa dove sono stati esplosi nove colpi di kalashnikov contro la saracinesca di un bar in piazza Indipendenza gestito da un 49enne del posto . L’attentato e’ avvenuto intorno all’una di notte .Ad allertare le forze dell’ordine sono stati i residenti della zona, svegliati dal rumore dei colpi esplosi . Sul posto sono arrivati gli agenti della Questura insieme ai colleghi del Servizio Scientifica intervenuti per i rilievi. Da una prima analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona ad agire sarebbero stati due soggetti, probabilmente con volto travisato, a bordo di un motociclo.

Giovane sorpreso a rubare cibo dal bancone e arrestato dalla polizia ferroviaria Sorpreso a rubare nel bar della stazione e arrestato. E’ successo ieri mattina all’interno dell’area ristoro della stazione delle Ferrovie Appulo Lucane in piazza Moro a Bari. Un giovane si è introdotto nel bar che la domenica è chiuso, forzando una porta d‘ingresso ed ha cominciato a prendere cibo e bevande dal bancone e dal frigorifero. Attraverso le telecamere di videosorveglianza, l’intrusione è stata notata dal personale della sicurezza che ha chiamato la Polfer. In pochi secondi il giovane è stato bloccato dagli agenti e portato fuori dalla stazione accompagnato dai militari dell’esercito che presidiano piazza Moro. I gestori del bar hanno presentato denuncia.

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