
“De Giosa ucciso mentre tentava di fuggire”
L’autopsia effettuata dal medico legale Alberto Tortorella confermerebbe l’ipotesi investigativa sull’omicidio avvenuto l’altra sera a Lecce Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

L’autopsia effettuata dal medico legale Alberto Tortorella confermerebbe l’ipotesi investigativa sull’omicidio avvenuto l’altra sera a Lecce Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
A Maglie non ci saranno iniziative per Emanuela Chirilli, solo i funerali dopo l’autopsia Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Ippazio Chirulli, fratello di Emanuela Intervista a Emanuela Capurso, ex collega
In Corte d’Assise la deposizione del professor Francesco Introna, medico legale incaricato di effettuare l’autopsia sul fisioterapista barese ucciso un anno fa È morto nel giro di pochi minuti Mauro Di Giacomo, il fisioterapista barese ucciso il 18 dicembre scorso fuori dalla sua abitazione di via Tauro. Nell’aula della Corte d’Assise si è svolta la deposizione del professor Francesco Introna, medico legale incaricato dalla procura di effettuare l’autopsia, nel processo che si sta celebrando nei confronti dell’assassino reo confesso, il falegname di Canosa Salvatore Vassalli. Due colpi mortali che hanno ferito la vittima, a fronte dei sette esplosi. Introna ha anche detto che le ferite al capo sarebbero state inferme quando l’uomo era già a terra.
Il particolare è emerso dall’autopsia, domani i funerali Servizio di Pamela Spinelli, montaggio di Maria Cristina Quintale
Si indaga per chiarire le cause del decesso della 17enne di Patù trovata morta dai genitori. La ragazza, da alcuni giorni, era a letto con l’influenza Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo
Giovedì ad Alessano i funerali di Pierpaolo Morciano, il 26enne deceduto domenica durante i festeggiamenti del suo compleanno Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo
Sul corpo rilevate ecchimosi. Serviranno altri accertamenti per stabilire le cause del decesso di Giovanni Lofino L’autopsia eseguita sul corpo dell’84enne Giovanni Lofino, trovato morto nel suo appartamento a Ostuni giovedì scorso, non fuga i dubbi sulle cause del decesso. Dall’esame svolto dal medicolegale Domenico Urso, sono emerse ecchimosi che potrebbero essere compatibili sia con una caduta accidentale sia con percosse. Sul corpo dell’uomo non sono state trovate feriteda armi da taglio o provocate da arma da fuoco. Serviranno quindi altri accertamenti per stabilire con certezza le cause della morte dell’anziano. Intanto resta sotto sequestro l’appartamento dove l’uomo viveva da solo.
Gli investigatori non escludono alcuna pista Sarà eseguita la prossima settimana l’autopsia sul corpo di Giovanni Lofino, l’anziano di 84 anni trovato morto nella sua abitazione nel centro di Ostuni. Il pubblico ministero Livia Orlando della Procura di Brindisi ha disposto l’esame autoptico – che sarà eseguita dal dr. Domenico Urso – per fare chiarezza sulle cause della morte e stabilire l’esatto momento del decesso, che si ritiene possa risalire a circa 48 ore prima del ritrovamento del corpo. L’uomo, che viveva solo, è stato trovato nella serata di ieri dopo che alcuni vicini, preoccupati per la sua prolungata assenza, hanno allertato le autorità. La prima ispezione cadaverica ha evidenziato lesioni contusive e tracce di sangue vicino alla vittima. Lesioni che potrebbero essere riconducibili ad una caduta a seguito di malore, ma che non escludono altro, come, ad esempio, un’aggressione o la caduta lungo la rampa di scale nella sua abitazione. L’appartamento è stato trovato in disordine, ma gli investigatori non hanno riscontrato segni di effrazione alla porta d’ingresso. Per ora, le forze dell’ordine stanno approfondendo tutte le piste e hanno già ascoltato le testimonianze di alcuni vicini.
L’uomo si è impiccato mentre si trovava in carcere L’autopsia conferma l’ipotesi del suicidio di Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina che nella notte fra martedì e mercoledì si è tolto la vita stringendo attorno al collo un lenzuolo mentre si trovava in una cella del carcere di Bari. L’uomo era stato arrestato il 6 ottobre scorso con l’accusa di aver ucciso la moglie Maria Arcangela Turturo schiacciandole il torace dopo essere salito a cavalcioni su di lei. L’esame necroscopico è stato effettuato nell’istituto di Medicina Legale di Bari dal professor Biagio Solarino, incaricato dal pm Claudio Pinto che aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio
Il 65enne di Gravina si è suicidato in carcere a Bari, detenuto per l’omicidio della moglie Maria Arcangela Turturo In corso l’autopsia sulla salma di Giuseppe Lacarpia, il 65enne di Gravina suicidatosi nella sua cella del carcere di Bari, dove era stato portato il 6 ottobre scorso perché ritenuto responsabile dell’omicidio della moglie Maria Arcangela Turturo. Il pubblico ministero di turno Claudio Pinto ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, ipotesi formulata per poter consentire alla procura di procedere con l’accertamento necroscopico. L’uomo, sul quale era in corso una perizia sul suo stato mentale, si era proclamato innocente.
La procura di Bari ha disposto accertamenti per verificare le cause della morte di un 60enne Servizio di Linda Cappello
L’esame ha riscontrato una situazione coronarica particolarmente compromessa Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune
Era stato in ospedale, poi rimandato a casa Servizio di Alessandra Lezzi;
La vicenda è quella di Gessica Disertore, la giovane di 27 anni di Triggiano Non credono alla tesi del suicidio ed alle conclusioni a cui sono giunte le indagini delle autorità americane e sperano che la Procura di Bari possa fare piena luce sulla morte della loro congiunta. La vicenda è quella di Gessica Disertore, la giovane di 27 anni di Triggiano trovata senza vita un anno fa nella sua stanza, a bordo della nave da crociera sulla quale da poco aveva iniziato a lavorare come pasticciera. La tragedia mentre la nave era ferma a Puerto Rico. La seconda autopsia, chiesta dalla famiglia quando la salma è giunta in Italia, avrebbe riscontrato elementi non compatibili con il suicidio. Da qui l’auspicio che le indagini vadano avanti e possano dirimere ogni dubbio sulla morte della 27enne.
Il medico legale Antonio De Donno ha effettuato l’autopsia sul corpo di Maria Arcangela Turturo, ma sugli esiti c’è il massimo riserbo Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Caradonna
San Severo: indagato il marito, ma ci vogliono 60 e 90 giorni per risultati autopsia ed esami sull’auto dell’incidente Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Simone Moffa, legale Ciro Caliendo
E’ emerso dall’autopsia. Convalidato il fermo di Michele Lavopa Antonella Lopez è stata colpita da un solo proiettile al torace. La ferita è stata mortale e Antonella è morta in pochi minuti per emorragia. E’ emerso dall’autopsia eseguita oggi sul corpo della ragazza, uccisa l’altra notte nella discoteca Bahia Beach di Molfetta. Oggi il gip di Bari ha convalidato il fermo di Michele Lavopa, il 21enne accusato dell’omicidio della 19enne e del tentato omicidio di quattro ragazzi, tra cui Eugenio Palermiti, nipote omonimo del capoclan del quartiere Japigia. Il giudice, al termine dell’udienza di convalida del fermo in carcere a Bari, ha anche riconosciuto l’aggravante mafiosa, come chiesto dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia. Lavopa ha detto di aver sparato per reagire agli insulti e si è detto dispiaciuto per la morte di Antonella: il vero bersaglio era il nipote 20enne del boss di Japigia. Domani si svolgeranno i funerali di Antonella in forma privata. Intanto la scorsa notte il locale dove si è consumato l’omicidio, ora sotto sequestro, è stata svaligiato dai ladri. A quanto si è appreso, sono entrati in cucina e negli uffici amministrativi ma non hanno violato i sigilli dell’area della discoteca che è sotto sequestro.
La procura di Foggia ha aperto una inchiesta: sono ventile persone indagate, tra medici e infermieri E’ stata eseguita ieri pomeriggio ed è durata quasi quattro ore l’autopsia sul corpo di NatashaPugliese, la 23enne di Cerignola deceduta il 4 settembre durante un intervento al Policlinico riuniti di Foggia. L’autopsia è stata eseguita dal professor Vittorio Fineschi, che ha anche fatto eseguire una Tac sul corpo della ragazza. Ora avrà 90 giorni per depositare la perizia, effettuare altre analisi peritali e controllare anche tutta la documentazione sanitaria. Ad assistere all’autopsia vi erano anche i periti diparte civile: il professor Giancarlo Di Vella, medico legale di Torino e il dottor Luigi De Blasi, di Bari. Sulla morte della ragazza la procura di Foggia ha aperto una inchiesta: sono venti le persone, tra medici e infermieri, indagati. Un atto dovuto per permettere che all’autopsia possano aver assistito ancheperiti di parte civile.
Proseguono le indagini per risalire alle cause dell’incidente che ha portato alla morte di Nicola Salatino. La moglie è ricoverata a Brindisi, le sue condizioni restano gravi
I corpi sono stati trasferiti nell’istituto di Medicina legale di Bari Su disposizione della Procura della Repubblica di Matera sono stati trasferiti all’Istituto di medicina legale di Bari, dove sabato verrà eseguita l’autopsia, i cadaveri di Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, i due vigili del fuoco materani di 45 anni deceduti nel pomeriggio di mercoledì a Nova Siri. I due pompieri erano impegnati nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio quando sono morti avvolti dalle fiamme mentre si stavano avvicinando a un casolare di campagna, dove era stata segnalata la presenza di una famiglia con una persona disabile. Dopo l’autopsia verrà decisa la data dei funerali.

L’autopsia effettuata dal medico legale Alberto Tortorella confermerebbe l’ipotesi investigativa sull’omicidio avvenuto l’altra sera a Lecce Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

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Il particolare è emerso dall’autopsia, domani i funerali Servizio di Pamela Spinelli, montaggio di Maria Cristina Quintale

Si indaga per chiarire le cause del decesso della 17enne di Patù trovata morta dai genitori. La ragazza, da alcuni giorni, era a letto con

Giovedì ad Alessano i funerali di Pierpaolo Morciano, il 26enne deceduto domenica durante i festeggiamenti del suo compleanno Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato

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Era stato in ospedale, poi rimandato a casa Servizio di Alessandra Lezzi;

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I corpi sono stati trasferiti nell’istituto di Medicina legale di Bari Su disposizione della Procura della Repubblica di Matera sono stati trasferiti all’Istituto di medicina
