
Sventato assalto al portavalori in Emilia: 14 arrestati, tutti di Foggia e Cerignola
Avevano puntato furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1 La

Avevano puntato furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. La Polizia di Stato ha sventato un assalto al furgoni portavalori sull’autostrada A1 pianificato da un gruppo armato ed organizzato di numerosi uomini, tutti provenienti dall’area di Cerignola e Foggia. L’operazione è avvenuta nelle campagne di Vignola, in provincia di Modena, nei pressi del mercato ortofrutticolo. Sono state arrestate 14 persone e rinvenute e sequestrate numerose armi. Tra queste almeno quattro mitragliatori modello AK 47 e polvere da sparo con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, alcune taniche di benzina, numerosi indumenti per che sarebbero stati utilizzati per l’assalto e l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. Nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria sono stati sequestrati un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati utilizzato per il trasporto di parte dell’attrezzatura, tre Maserati ed un Audi. Gli arrestati avevano altresì a disposizione un apparecchio Jammer per inibire le comunicazioni via telefono durante l’assalto ed impedire o quantomeno rallentare i soccorsi e l’arrivo delle forze di polizia. L’intervento conclusivo ha visto l’impiego di numerosi agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, uno dei quali rimasto leggermente ferito, delle Squadre Mobili di Chieti e Modena con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero per il supporto dall’alto.
Per la terza volta in tre anni, i cittadini di Ordona, nel Foggiano, restano senza sportelli per prelevare denaro. Dopo l’ennesima bomba al Postamat, i più penalizzati sono, ancora una volta, gli anziani. Un copione che si ripete, a distanza di tre anni e come già registrato pochi mesi fa: Ordona resta nuovamente senza sportelli per prelevare denaro. L’ennesima bomba al Postamat – ad agire sarebbero state quattro persone – ha gettato nello sconforto i cittadini del paese di poco più di tremila anime nel Basso Tavoliere. Il bancomat – dopo l’ultimo assalto con un ordigno rudimentale – è chiuso da tempo.Dall’inizio dell’anno, sono dieci gli ATM colpiti in provincia di Foggia. Intervista a Adalgisa La Torre, sindaca di Ordona
Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. Si terrà domani mattina (12 febbraio) alle 9.30 nel carcere di Lecce davanti al gip l’udienza di convalida dei fermi a carico di Giuseppe Iannelli e Giuseppe Russo, i due foggiani presi dopo l’assalto al blindato di lunedì sulla Brindisi-Lecce. Sono accusati, tra l’altro, di tentato omicidio e delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente. Il portavalori della Battistolli era diretto alla sede della Banca d’Italia di Lecce e trasportava circa 6 milioni di euro. I banditi lunedì mattina hanno agito indossando maschere in silicone, raffiguranti volti umani, alterate persino con del fondotinta per evitare qualsiasi rischio di identificazione. Due di quelle utilizzate sono state rinvenute nel borsone abbandonato durante la fuga nelle campagne dai due banditi foggiani arrestati. Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina. A bordo della Jeep Compass sequestrata, risultata rubata, sono stati rinvenuti numerosi effetti personali . Tutto servirà per un eventuale estrapolazione profili utili di DNA. Le indagini proseguono con perquisizioni e rastrellamenti lungo le province di Foggia, Brindisi e Lecce.
La donna era diretta a Lecce, all’università, per sostenere l’ultimo esame. Invece si è trovata faccia a faccia con i banditi . L’incredibile testimonianza della donna bloccata dall’assalto al blindato lunedì mattina, mentre si recava all’università di Lecce per sostenere l’ultimo esame. I banditi l’hanno fatta scendere dall’auto puntandole il fucile addosso: lei ha messo me lani in alto e ha detto: “Ho una bambina” Qui l’intervista di Matteo Bottazzo
Luca Petruzzo, brigadiere in servizio a Cellino San Marco e Giuseppe Conte, vicebrigadiere di Brindisi, sono due dei militari intervenuti durante la rapina. Luca Petruzzo, brigadiere in servizio a Cellino San Marco, è uno dei carabinieri che hanno inseguito i due presunti componenti della banda che ha assaltato il portavalori con Kalashnikov ed esplosivo sulla strada Brindisi-Lecce. “Ho ingaggiato l’inseguimento dell’auto con il collega a folle velocità – hadetto ai cronisti – e loro hanno sparato contro la nostra auto di servizio: siamo riusciti a evitare il primo colpo di fucile, il secondo ha colpito il parabrezza. Abbiamo ancora continuato nonostante i due colpi fino a quando siamo entrati nel centro abitato dove c’erano scolaresche ai bambini e lì abbiamo desistito per evitare conseguenze”. Hanno sparato per uccidere? “Penso di sì”, ha risposto. Poi ha precisato: “Non ci sentiamo eroi, facciamo il nostro lavoro”. Il vicebrigadiere Giuseppe Conte, del nucleo operativo radiomobile di Brindisi, non era in servizio ma si trovava sulla strada nel momento dell’assalto. Per questo ha dato l’allarme ma si è lanciato all’inseguimento dei malviventi con la propria auto. “Ho messo in sicurezza le persone ed è sopraggiunta una macchina dalla parte posteriore – ha spiegato ai giornalisti – ho provato a bloccarla pensando fosse qualche utente della strada che si si stava infilando per per avvicinarsi. Ma sono ripartiti e da lì ho cominciato ad inseguirli per una quindicina di chilometri. Durante l’inseguimento ero continuamente incontatto con la centrale, dando tutte le indicazioni che potevano essere date. In tutto questo sono stato speronato due volte da un’altra macchina, che credo fosse un’auto di supporto dei malviventi”. “Il nostro è un lavoro di squadra, non di un singolo militare”, ha concluso.
Sul posto polizia e vigili del fuoco. Ennesimo colpo ai bancomat in Puglia. Questa volta i malviventi intorno alle 4 hanno preso di mira lo sportello della BdM di Triggiano che è stato fatto esplodere nella notte. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine oppure no, ma la deflagrazione ha danneggiato lo sportello automatico e svegliato chi risiede a ridosso di corso Vittorio Emanuele. “Sono molto addolorato per quanto avvenuto perché si tratta dell’ennesimo assalto ai danni di un istituto di credito – dichiara Pino Toscano, sindaco di Triggiano -. Non è il primo registrato in paese. Nei mesiscorsi è stata presa di mira la sede della banca che si trova di fronte a quella colpita nelle scorse ore poi ètoccato all’ufficio postale. Le conseguenze ricadono sui cittadini perché il primo istituto di credito ha deciso di eliminare lo sportello automatico, le Poste hanno sospeso l’erogazione di contanti nei fine settimane. Purtroppo – continua Toscano – la provincia di Bari è sotto attacco. Chi mette a segno questo tipo di assalti è sicuramente un gruppo ben organizzato, che agisce in maniera pianificata”. “Serve prevenzione ma soprattutto serve una attività di indagine serrata per garantire la sicurezza di tutti noi” conclude il sindaco.
Il commando ha esploso colpi di Kalashnikov contro il parabrezza per fermare la corsa del mezzo. Un film già visto, troppe volte: tre auto bruciate per sbarrare la strada, i chiodi a quattro punte disseminanti sull’asfalto per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, i colpi di kalashnikov esplosi contro il parabrezza per fermare la corsa del blindato e l’esplosione di un ordigno per sventrare il mezzo e portare via il denaro. Il copione è stato riproposto mercoledì pomeriggio (7gennaio) lungo l’A14, nei pressi del casello di Cerignola. Un commando, composto almeno da otto persone, ha rapinato un portavalori della ditta Battistolli. Illese, ma sotto choc, le due guardie giurate dell’istituto di vigilanza. I banditi sono riusciti a impadronirsi di una parte del denaro trasportato: secondo indiscrezioni, si tratta di diverse centinaia di migliaia di euro, prelevate da centri commerciali e negozi della Capitanata.Traffico in tilt per ore lungo l’autostrada, in entrambi i sensi di marcia.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio delle tre auto.Le indagini sono affidate alla polizia.Lungo le strade della provincia di Foggia è, ormai, emergenza sicurezza: nelle ultime tre settimane, si sono registrati tre assalti a blindati, due con ingenti carichi di denaro e uno di sigarette.
La Procura di Trani ha aperto un’indagine. Ad agire un commando di almeno 4 persone. Un’autocisterna carica di olio extravergine di oliva è stata assaltata mentre percorreva le campagne tra Castel Del Monte e l’Alta Murgia. L’autista è stato sequestrato, bendato e poi abbandonato nell’agro di Rutigliano. Il tir è stato poi trovato completamente vuoto nella zona di Cerignola. Ad agire, nella notte tra lunedì e martedì, sarebbe stato un commando composto da almeno quattro persone. Hanno affiancato l’autocisterna con una vettura di grossa cilindrata e hanno puntato le armi contro il conducente, costringendolo a fermarsi. Poi si sono impadroniti del mezzo e lo hanno svuotato. L’autocisterna trasportava circa 500 quintali di olio, per un valore stimato di oltre 300mila euro. La procura di Trani ha aperto un’indagine. Le rapine ai tir carichi di olio, il cosiddetto oro verd, diventano sempre più frequenti: appena un mese fa un colpo simile è stato messo a segno a Canosa di Puglia.
Il commando ha esploso dei colpi d’arma da fuoco costringendo l’autista del camion a scendere dal mezzo. Assalto a un furgone di sigarette questa mattina nel Foggiano. Un commando armato composto da almeno 8 persone ha rapinato un camion carico di tabacchi. È successo sulla statale 16 all’altezza di Cerignola. A bordo di tre vetture i malviventi hanno affiancato l’auto di scorta del furgone, hanno esploso dei colpi d’arma da fuoco costringendo l’autista del camion a scendere dal mezzo. A quel punto i banditi sono fuggiti a bordo del furgone con tutto il carico di sigarette. Per fortuna nessuno è rimasto ferito. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
Il commando, composto da almeno otto persone, ha preso di mira un blindato della Cosmopol. Un commando, composto almeno otto persone, ha rapinato un portavalori della ‘Cosmopol’, proveniente dalle sede centrale di Avellino. È accaduto nel pomeriggio (11 dicembre) lungo la Statale 655, tra Foggia e Candela, in territorio di Ascoli Satriano. I banditi hanno bloccato la strada bloccata con un mezzo pesante, minacciato i vigilantes a bordo del blindato, esploso del colpi di pistola a scopo intimidatorio e assaltato il mezzo, che è stato sventrato – forse con un ordigno – e svaligiato. L’assalto è andato a segno, fruttando almeno 300 mila euro. Per fortuna, solo un grande spavento per le due guardie giurate che viaggiavano sul blindato della Cosmopol, che è finita spesso nel mirino dei banditi, in Capitanata e non solo. Il traffico lungo la Bradanica è rimasto a lungo paralizzato nei pressi dello svincolo di Deliceto, causando una lunga fila di auto e mezzi pesanti. Le indagini sono condotte dalla polizia.
E’ il quarto furto nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto. Hanno fatto esplodere, la scorsa notte, due ordigni contro lo sportello automatico nella filiale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna a Ginosa. Magro il bottino. Gli artificieri sono giunti sul posto e si sono resi conto che la banda aveva lasciato un altro ordigno inesploso nei pressi della zona del bancomat che e’ stato immediatamente disinnescato. E’ il quarto assalto ai bancomat nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto. Tre giorni fa a Mottola alla Banca Popolare Pugliese in via Europa. Il 25 novembre, a Monteiasi, mentre dieci giorni prima, a Montemesola ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena. Le indagini sono in corso.
La strada è stata interrotta, sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo provinciale di Trani. Ancora non quantificato il bottino. Pneumatici e chiodi intrecciati su uno dei sensi di marcia, un’auto data alle fiamme sull’altro per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine. L’assalto al furgone portavalori è riuscito, fatto esplodere il portellone per consentire ai rapinatori di portar via il carico, bottino ancora da quantificare, pezzi di lamiera finiti sulle complanari e nelle campagne. Ad agire un commando armato, forse una decina di uomini, con i volti coperti, nel primo pomeriggio, sulla statale 16 tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, in direzione sud. Nessuno dei tre occupanti del blindato, appartenente alla ditta Battistoli, è rimasto ferito, per terra una serie infinita di bossoli, tanta paura per il conducente di una vettura, costretto ad abbandonarla dietro la minaccia delle armi, fucili e kalashnikov, dicono i carabinieri che hanno avviato le indagini, coordinati dalla procura di Foggia. Il traffico ha subito rallentamenti. Non è il primo episodio che si registra su questo tratto di strada, l’ultimo il 30 settembre dello scorso anno, tra Barletta e San Ferdinando, all’altezza del territorio di Canne della battaglia, in direzione nord. La tecnica sempre la stessa, azione para militare, opera di professionisti.
. Il colpo alla Banca Popolare Pugliese Ennesimo colpo ad un bancomat. È accaduto alle 3.20 della notte scorsa a Taviano, nella Marina di Mancaversa. Ignoti hanno fatto esplodere lo sportello automatico della Banca Popolare Pugliese. Sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile e della Stazione di Taviano. Intervenuti anche gli artificieri. Bottino di 150 euro circa.
La rapina era stata compiuta ai danni del personale dell’istituto di vigilanza Battistolli, che aveva appena prelevato oltre 37.000 euro in contanti dal supermercato MD All’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Brindisi, coadiuvati dal personale della Compagnia di Milano Duomo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 48enne, emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo è gravemente indiziato di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, esplosione di colpi di arma da fuoco in luogo pubblico, ricettazione e furto aggravato, in concorso con un secondo individuo ancora da identificare. Le indagini, avviate subito dopo la rapina del 12 luglio 2025 a San Pietro Vernotico, in via Rossini, hanno permesso di individuare il presunto autore e di ricostruire le fasi preparatorie dell’assalto, compreso il reperimento del mezzo utilizzato per la fuga. La rapina era stata compiuta ai danni del personale dell’istituto di vigilanza Battistolli, che aveva appena prelevato oltre 37.000 euro in contanti dal supermercato MD. I due malviventi, travisati e armati, avevano esploso colpi di fucile a scopo intimidatorio e sottratto a una delle guardie giurate l’arma di servizio. Durante le perquisizioni odierne, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola giocattolo priva di tappo rosso, potenzialmente compatibile con quella utilizzata durante la rapina.
Il boato alle 4.30. Sul posto i carabinieri Boato nella notte a Cellamare. Intorno alle 4.30 ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della Ddm Banca in piazza Risorgimento. Si registrano danni ingenti alla struttura. Sul posto sono giunti i carabinieri. Ma non è il primo colpo che la città del barese subisce. Due mesi fa i malviventi hanno assaltato il Postamat di via Verdi che tuttora non è funzionante. Quindi, con l’assalto odierno all’unico sportello attivo è esclusa per i cittadini la possibilità di prelievo.
Si ipotizza collegamento con esplosione in un rudere E’ fallito un assalto a uno sportello bancomat a Savelletri di Fasano, nel Brindisino. Ibanditi avrebbero utilizzato la tecnica della “marmotta”, inserendo l’esplosivo nelle fessura che eroga il denaro: l’ordigno, però, non è esploso e i malviventi sono fuggiti. Lo sportello automatico si trova all’interno di un immobile, in via Durazzo, che in estate ospitata la sede distaccata della polizialocale di Fasano. Un vigilantes e alcuni residenti hanno notato la porta aperta e hanno allertato leforze dell’ordine. Sul posto i carabinieri hanno trovato l’ordigno inesploso chiedendo l’intervento degli artificieri: l’area è stata interdetta in diversi minuti durante le operazioni di recupero. Intanto carabinieri e polizia indagano su un altro episodio che ritengono possa essere collegato all’assalto fallito albancomat. In un rudere più a sud tra Ostuni e Fasano, in contrada Difesa di Malta, a poche decine di metri dalla statale 379, è esploso un ordigno e un altro è stato trovato inattivo. Secondo gli investigatori la stessa banda potrebbe aver fatto una prova di esplosione, per poi provare il colpo albancomat.
Danni ingenti. Non è chiaro se la banda sia riuscita a scappare con il bottino Ancora un assalto a uno sportello bancomat nel Salento. Presa di mira la filiale della banca Sella nella centralissima via Roma, a Presicce-Acquarica. La forte esplosione ha svegliato gli abitanti del comune del Capo di Leuca. I danni all’istituto di credito sono ingenti ma non è ancora chiaro se la banda sia riuscita a impossessarsi del bottino.
Malviventi a mani vuote poiché lo sportello era stato disattivato servizio di Matteo Bottazzo Nuovo assalto a un bancomat nel Salento: questa volta nel mirino è finita la sede delle Poste Italiane di Villa Convento, frazione tra Lecce e Novoli. Intorno alle 4:40 del mattino, un gruppo di ignoti ha fatto esplodere l’Atm utilizzando la tecnica della cosiddetta “marmotta”, provocando un forte boato che ha svegliato l’intera zona. Secondo le prime ricostruzioni, subito dopo la deflagrazione due autovetture si sarebbero allontanate a gran velocità in direzione Lecce, con a bordo quattro o cinque persone. Nonostante i danni ingenti, i malviventi non sono riusciti a portare via nulla: lo sportello era infatti vuoto di contanti, in quanto Poste Italiane aveva disattivato gli Atm durante le ore notturne come misura preventiva, dopo i recenti episodi analoghi avvenuti in altri comuni salentini. L’esplosione ha causato danni anche ad alcune abitazioni vicine, con vetri in frantumi e infissi lesionati. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e polizia, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per risalire agli autori del colpo. Un residente della zona ha raccontato: «Abbiamo subito dei danni alla nostra abitazione, vetri in frantumi e lesioni agli infissi. È stato un brutto risveglio questa mattina, con tutti i vetri della finestra sul letto».
Ad agire sarebbe stata una banda arrivata sul posto a bordo di un furgone e di un’auto di grossa cilindrata Malviventi in azione nella notte a Racale. Ad essere presa di mira la postazione bancomat della filiale della Banca Popolare Pugliese in via Fiumi Marina. Lo sportello automatico è stato fatto esplodere con la tecnica della “marmotta”. Ad agire sarebbe stata una banda, i malviventi sarebbero arrivati sul posto a bordo di un furgone e di un’auto di grossa cilindrata come emergerebbe dalle immagini di una telecamera di sicurezza di un vicino esercizio commerciale. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Si sta procedendo alla quantificazione del denaro presente nel sistema che era stato caricato con contante venerdì.
Come a Molfetta, anche a Sannicandro il colpo in gioielleria è stato ripreso dai telefonini dei cittadini. I malviventi erano quattro ma solo uno è stato bloccato, gli altri tre sono fuggiti con parte del bottino Servizio di Anna De Feo

Avevano puntato furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1 La

Per la terza volta in tre anni, i cittadini di Ordona, nel Foggiano, restano senza sportelli per prelevare denaro. Dopo l’ennesima bomba al Postamat, i più

Gli investigatori sospettano che dietro ci possa essere la mafia foggiana supportata sull’aspetto logistico dalla Scu brindisina e salentina Si terrà domani mattina (12 febbraio)

La donna era diretta a Lecce, all’università, per sostenere l’ultimo esame. Invece si è trovata faccia a faccia con i banditi L’incredibile testimonianza della donna

Luca Petruzzo, brigadiere in servizio a Cellino San Marco e Giuseppe Conte, vicebrigadiere di Brindisi, sono due dei militari intervenuti durante la rapina Luca Petruzzo,

Sul posto polizia e vigili del fuoco Ennesimo colpo ai bancomat in Puglia. Questa volta i malviventi intorno alle 4 hanno preso di mira lo

Il commando ha esploso colpi di Kalashnikov contro il parabrezza per fermare la corsa del mezzo Un film già visto, troppe volte: tre auto bruciate

La Procura di Trani ha aperto un’indagine. Ad agire un commando di almeno 4 persone Un’autocisterna carica di olio extravergine di oliva è stata assaltata

Il commando ha esploso dei colpi d’arma da fuoco costringendo l’autista del camion a scendere dal mezzo Assalto a un furgone di sigarette questa mattina

Il commando, composto da almeno otto persone, ha preso di mira un blindato della Cosmopol Un commando, composto almeno otto persone, ha rapinato un portavalori

Cronaca E’ il quarto furto nel giro di pochi giorni nella provincia di Taranto Hanno fatto esplodere, la scorsa notte, due ordigni contro lo sportello

RAPINE La strada è stata interrotta, sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo provinciale di Trani. Ancora non quantificato il bottino Pneumatici e chiodi

Il colpo alla Banca Popolare Pugliese Ennesimo colpo ad un bancomat. È accaduto alle 3.20 della notte scorsa a Taviano, nella Marina di Mancaversa. Ignoti

La rapina era stata compiuta ai danni del personale dell’istituto di vigilanza Battistolli, che aveva appena prelevato oltre 37.000 euro in contanti dal supermercato MD

Il boato alle 4.30. Sul posto i carabinieri Boato nella notte a Cellamare. Intorno alle 4.30 ignoti hanno fatto esplodere il bancomat della Ddm Banca

Si ipotizza collegamento con esplosione in un rudere E’ fallito un assalto a uno sportello bancomat a Savelletri di Fasano, nel Brindisino. Ibanditi avrebbero utilizzato

Danni ingenti. Non è chiaro se la banda sia riuscita a scappare con il bottino Ancora un assalto a uno sportello bancomat nel Salento. Presa

Malviventi a mani vuote poiché lo sportello era stato disattivato servizio di Matteo Bottazzo Nuovo assalto a un bancomat nel Salento: questa volta nel mirino
Ad agire sarebbe stata una banda arrivata sul posto a bordo di un furgone e di un’auto di grossa cilindrata Malviventi in azione nella notte
Come a Molfetta, anche a Sannicandro il colpo in gioielleria è stato ripreso dai telefonini dei cittadini. I malviventi erano quattro ma solo uno è