
Lecce, morte Julie Tronet: udienza contro l’archiviazione
La studentessa francese fu trovata senza vita il 18 ottobre del 2023 a Lecce dove si era trasferita per l’Erasmus Si saprà tra qualche giorno

La studentessa francese fu trovata senza vita il 18 ottobre del 2023 a Lecce dove si era trasferita per l’Erasmus. Si saprà tra qualche giorno se si dovrà ancora indagare sul caso di Julie Tronet, la studentessa Erasmus francese trovata senza vita, suicida, il 18 ottobre 2023, nell’appartamento che occupava in via Pappacoda a Lecce. Davanti alla gup di Lecce Tea Verderosasi è svolta l’udienza in camera di consiglio sull’opposizione dei genitori della 21enne francese avanzata attraverso i propri legali alla richiesta di archiviazione presentata dal pm Petrolo. L’opposizione, come argomentato dai legali avvocati Rosario Almiento e Giulio Bray, riguarda una serie di punti che non sarebbero stati sufficientemente indagati tra cui il mancato accesso all’IPhone della studentessa, perché bloccato. Nella vicenda risulta indagato un ragazzo 21enne della provincia di Brindisi con l’accusa di istigazione al suicidio e violenza sessuale, difeso dall’Avvocato Aldo Gianfreda. Al termine dell’udienza, il gup si è riservata la decisione. In aula era presente anche il padre della studentessa .
Il ragazzo morì a Castellaneta il 17 settembre 2022: ad aprile il gip deciderà se proseguire le indagini o se archiviare nuovamente il caso. Nonostante due archiviazioni, i genitori di Raffaele Laera, morto a soli 21 anni a causa di un incidente stradale, chiedono verità e giustizia. Parla la mamma: “Siamo disposti a perdonare chi ha causato l’incidente. É giovane, com’era giovane mio figlio” dice tra le lacrime, “Vogliamo la verità, perché un figlio non si archivia”. L’intervista di Alessandra Martellotti
Accolta dal gip la richiesta della famiglia della ragazza Non sarà archiviata l’inchiesta sulla morte di Julie Tronet, la studentessa universitaria francese trovata senza vita il 22 ottobre del 2023 a Lecce. La giudice per le indagini preliminari ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione depositata dai legali dei genitori della ragazza e ha fissato l’udienza camerale per il 27 febbraio del 2026. Nel fascicolo compare il nome di uno studente universitario di 21 anni, originario di Ceglie Messapica, con le accuse di istigazione al suicidio e violenza sessuale. Julie si presentò al pronto soccorso raccontando di essere stata violentata ma non formalizzò la denuncia. Giorni dopo, il suo corpo venne ritrovato senza vita nella camera da letto dell’appartamento dove viveva.
I legali della famiglia francese stanno valutando se opporsi alla richiesta della Pm Servizio di Antonio Procacci
La pm pur riconoscendo errori e criticità nell’inchiesta, ha ritenuto impossibile accertare con certezza la causa della morte e sostenere l’ipotesi dell’omicidio Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Tea Verderosa, ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Ivan Ciullo, il dj salentino di 34 anni trovato impiccato a un ulivo il 22 giugno 2015 nelle campagne di Acquarica del Capo. È la quarta archiviazione in un’indagine lunga e travagliata, segnata da numerosi passaggi di consegne tra magistrati e da lacune investigative mai colmate del tutto. La richiesta di archiviazione era stata avanzata dalla pm Donatina Buffelli, che pur riconoscendo errori e criticità nell’inchiesta, ha ritenuto impossibile accertare con certezza la causa della morte e sostenere quindi in giudizio l’ipotesi dell’omicidio. Una posizione che non convince i genitori di Ivan, decisi a non arrendersi: hanno annunciato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
La giovane fu arsa viva nel 1981 a Fasano, aveva solo 14 anni. Per le lacune sulle indagini non hanno portato all’individuazione dei responsabili Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte
L’inchiesta si chiude senza nessun colpevole Si chiude senza nessun colpevole l’inchiesta sull’omicidio della giovane Palmina Martinelli, la 14enne di Fasano bruciata viva nel 1981. Il gip del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di archiviazione che la Procura aveva avanzato nei confronti del cognato della vittima, unico indagato dopo tanti anni e accusato di omicidio volontario in concorso con ignoti e false informazioni al pm. Nonostante questo il gip scrive che la morte della giovane “maturò verosimilmente all’interno della cerchia familiare, una parte della quale ancor oggi reticente ed ostile alle indagini.” Nel provvedimento si dà atto che Antonio, il fratello di Palmina ormai deceduto, “ha portato i suoi segreti nella tomba”. Prima di morire avrebbe manifestato “in più di una occasione la volontà di parlare con un giudice, richiesta non considerata dalla famiglia nel timore, forse, che il contenuto delle rivelazioni avrebbe potuto esporli a responsabilità nell’omicidio”.
In 51 avrebbero ottenuto soldi per elezioni comunali e regionali Il caso dei voti venduti in cambio della promessa di 50 euro a Triggiano, per le elezioni comunali del 2019. Un’inchiesta della Procura di Bari che ad aprile 2024 portò ai domiciliari l’allora sindaco Donatelli e Sandrino Cataldo, coordinatore di Sud al centro e marito dell’ex-assessora regionale Maurodinoia. Tra le accuse ai due anche l’associazione per delinquere. Fecero promesse – anche posti di lavoro – a 51 elettori, che però per la Procura di Bari non sono imputabili, ed è stata chiesta per loro l’archiviazione. Gli illeciti avrebbero riguardato anche le elezioni di Grumo Appula del 2020, anche in questo caso condizionate dal cosiddetto “sistema Cataldo”.
La giornalista fu trovata senza vita nella sua abitazione a Fasano il 29 giugno 2023 Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo
L’uomo era sospettato di aver somministrato un sedativo che si sarebbe rivelato letale per 15 pazienti Servizio di Pietro Loffredo
Il dj salentino fu trovato impiccato a un albero di ulivo all’alba del 22 giugno 2015. Il Pm: “Trascorso troppo tempo per arrivare alla verità” Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
La tragedia avvenne il 5 luglio dello scorso anno sulla spiaggia di un lido balneare Il gip del tribunale di Foggia, al termine della camera di consiglio, ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico delle 7 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di un bambino di 6 anni avvenuta il 5 luglio dello scorso anno sulla spiaggia di un lido balneare di Margherita di Savoia. Il piccolo, che faceva parte di un gruppo di ragazzi di una colonia estiva, all’improvviso si accasciò in uno specchio d’acqua di appena 20 centimetri di profondità e a nulla valsero i soccorsi di un bagnino, una puericultrice, un medico e personale del 118. L’autopsia accertò come il decesso fosse compatibile con i problemi cardiaci del piccolo, escludendo problemi di ritardo nei soccorsi. Chiamati tra l’altro dal bagnino, riferisce il suo difensore, l’avvocato Roberto de Rossi, il quale spiega che il giovane “pose in essere tutte le manovre di rianimazione sollecitando a più riprese la chiamata dell’ambulanza”.
L’addetto stampa del Comune di Fasano è morta il 29 giugno dello scorso anno, il suo corpo nella casa del centro storico in cui risiedeva Una decisione destinata a scatenare reazioni quella procura di Nrindisi che, dopo aver chiuso l’inchiesta per atti persecutori e istigazione al suicidio, ha chiesto l’archiviazione per un noto imprenditore di Fasano, indagato per istigazione al suicidio e stalking nei confronti di Patrizi Nettis. La giornalista 41enne fu trovata senza vita il 29 giugno dello scorso anno nella sua abitazione del centro storico di Fasano. ça famiglia di Patrizia non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, per questo aveva chiesto alla procura di di riesumare la salma affinché fosse effettuata l’autopsia. richiesta che e’ stata rigettata per tre volte, fino ad arrivare alla richiesta di archiviazione formulata venerdì 2 agosto. Sarà ora il gip del Tribunale di Brindisi a decidere se archiviare definitivamente il caso oppure eseguire ulteriori indagini.
Il regista è indagato per violenza sessuale La difesa della 30enne inglese che aveva denunciato presunti abusi, nel giugno del 2022, daparte del premio Oscar Paul Haggis ha presentato formale opposizione alla richiesta di archiviazione della procura di Brindisi per il regista, indagato per lesioni e violenza sessuale. Haggis, che si trovavain Puglia per partecipare festival del cinema ‘Allora Fest’, fu arrestato e rimase ai domiciliari dal 19 giugno al 4 luglio. I presunti abusi sessuali sarebbero avvenuti – secondo la denuncia della presunta vittima – dal 12 al 15 giugno del 2022 in un b&b di Ostuni. Haggis ha sempre respinto queste accuse. Dopo lascarcerazione, il 29 luglio del 2022 il tribunale del riesame di Lecce aveva rigettato l’appello del pubblico ministero contro la revoca dell’arresto. Nei giorni scorsi la procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione dalle accuse per il regista. Ora, però, la difesa della 30enne inglese ha deciso di opporsi a questa istanza.
Il 46enne di Peschici potrebbe essere stato ucciso nel 2020. Ma secondo i magistrati, mancano le prove Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Avv. Giuseppe Falcone, legale famiglia Mastromatteo Donata Mastromatteo, madre di Michele Mastromatteo Tommaso Mastromatteo, padre di Michele Mastromatteo
La famiglia si oppone a richiesta archiviazione Servizio di Alessandro Boccia;
Si ipotizzava abuso d’ufficio per la nomina del presidente del Collegio dei revisori Il gip di Lecce Alcide Maritati ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico del sindaco di Nardò, Pippi Mellone, di un assessore, un dirigente e 18 consiglieri comunali accusati di abuso d’ufficio nell’inchiesta relativa alla nomina di Alessandro Sanasi a presidente del Consiglio del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2022/2024. Una nomina che, sulla scorta di un esposto inviato in Procura si ipotizzava fosse frutto di un abuso, ovvero di una presunta modifica “ad personam” dello Statuto del Comune. La stessa Procura di Lecce, al termine delle indagini preliminari, aveva chiesto l’archiviazione.
Il pm della città lucana vuole archiviare le accuse nei confronti di otto medici, accusati a vario titolo di omicidio colposo e lesioni personali colpose in ambito sanitario Intervista a: Leonardo Corsano, figlio Servizio di Alessandro Boccia
La decisione spetterà al gip, nel corso dell’udienza in programma il prossimo 18 maggio La Procura di Potenza ha chiesto al gip l’archiviazione per l’indagine legata alla morte di Dora Lagreca, la 30enne di Montesano sulla Marcellana morta nell’ottobre 2021 a Potenza dopo essere precipitata dal balcone dell’appartamento del fidanzato da un’altezza di circa dodici metri. Unico indagato della vicenda, per istigazione al suicidio, è Antonio Capasso, fidanzato della 30enne di Montesano. L’uomo si è sempre difeso negando ogni responsabilità mentre la famiglia della giovane donna, rappresentata dall’avvocato Renivaldo Lagreca, ha sempre sostenuto che erano diversi i punti oscuri da chiarire e per questo ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione. La decisione, ora, spetterà al gip nel corso dell’udienza in programma il prossimo 18 maggio.

La studentessa francese fu trovata senza vita il 18 ottobre del 2023 a Lecce dove si era trasferita per l’Erasmus Si saprà tra qualche giorno

Il ragazzo morì a Castellaneta il 17 settembre 2022: ad aprile il gip deciderà se proseguire le indagini o se archiviare nuovamente il caso Nonostante

Accolta dal gip la richiesta della famiglia della ragazza Non sarà archiviata l’inchiesta sulla morte di Julie Tronet, la studentessa universitaria francese trovata senza vita

I legali della famiglia francese stanno valutando se opporsi alla richiesta della Pm Servizio di Antonio Procacci

La pm pur riconoscendo errori e criticità nell’inchiesta, ha ritenuto impossibile accertare con certezza la causa della morte e sostenere l’ipotesi dell’omicidio Il giudice per

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Il dj salentino fu trovato impiccato a un albero di ulivo all’alba del 22 giugno 2015. Il Pm: “Trascorso troppo tempo per arrivare alla verità”

La tragedia avvenne il 5 luglio dello scorso anno sulla spiaggia di un lido balneare Il gip del tribunale di Foggia, al termine della camera

L’addetto stampa del Comune di Fasano è morta il 29 giugno dello scorso anno, il suo corpo nella casa del centro storico in cui risiedeva

Il regista è indagato per violenza sessuale La difesa della 30enne inglese che aveva denunciato presunti abusi, nel giugno del 2022, daparte del premio Oscar

Il 46enne di Peschici potrebbe essere stato ucciso nel 2020. Ma secondo i magistrati, mancano le prove Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Avv. Giuseppe Falcone,

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Il pm della città lucana vuole archiviare le accuse nei confronti di otto medici, accusati a vario titolo di omicidio colposo e lesioni personali colpose

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