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Una ex cava trasformata in discarica abusiva nel Parco della Murgia Servizio di Linda Cappello

La denuncia del marito. La Asl di Bari apre un’indagine interna La Asl di Bari ha aperto un’indagine interna per verificare quanto denunciato da un uomo che lunedì scorso ha ricevuto una telefonata dal Cup dell’ospedale Perinei di Altamura. Chiedevano spiegazioni per l’assenza di sua moglie ad una visita medica fissata proprio per il 6 ottobre. L’uomo, incredulo, ha riferito che la donna è morta sei mesi prima. Quella visita in effetti era stata prenotata per quella data, ma doveva essere urgente. Era stata richiesta il 12 febbraio. In realtà c’era la possibilità di farla qualche giorno dopo a Noci, ma la signora rifiutò. Di qui la prenotazione il 6 ottobre ad Altamura. La direzione della Asl vuole ora capire se ci sono stati errori e quindi responsabilità.

Le reti saranno migliorate con impianti innovativi e sostenibili Servizio di Anna De Feo

“La Oropan non esporta soltanto pane – dice Lucia Forte, Ad & Ceo di Oropan – ma un’eccellenza identitaria che nasce ad Altamura e porta nel mondo un pezzo autentico di Italia” Oropan conquista un nuovo riconoscimento a livello internazionale: l’azienda pugliese è stata premiata agli Italian Food Awards di Colonia per la pagnotta di semola rimacinata di grano duro da 500gr, candidata nella categoria “Panetteria surgelata”. Ad Anuga, la più grande fiera internazionale dedicata al cibo, l’azienda di Altamura presenta anche due novità: la ciabatta mediterranea con olive leccino e olive verdi e la nuova gamma di ciabattine, confermando l’eccellenza della panificazione pugliese a livello globale. “La Oropan non esporta soltanto pane – dice Lucia Forte, Ad & Ceo di Oropan – ma un’eccellenza identitaria che nasce ad Altamura e porta nel mondo un pezzo autentico di Italia”.

La sentenza attesa il 23 ottobre La Dda di Bari ha chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per Nicola Centonze, 48enneimputato in Corte d’Assise per l’omicidio di Massimiliano Cavotta, commesso la sera dell’11 ottobre 2003 ad Altamura. La sentenza è prevista per il prossimo 23 ottobre. Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari, Cavotta fu ucciso perché in passato avrebbe avuto dei contrasti con alcuniesponenti della criminalità organizzata altamurana e, nel febbraio precedente, avrebbe ferito con colpi di pistola Giovanni Loiudice. Loiudice, coimputato di Centonze in udienza preliminare, a giugno è stato condannato a 20 anni di reclusione in abbreviato. Il suo omicidio, dunque, sarebbe stato ordinato comeritorsione. Cavotta, 30 anni, fu ucciso con sette colpi di pistola e due di fucile mente tornava a casa insieme alla moglie e al figlio di tre anni, che riuscirono a mettersi in salvo.Nel processo sono costituiti parte civile la Regione Puglia, il Comune di Altamura e i parenti di Cavotta.Loiudice e Centonze furono arrestati nel novembre 2024, a distanza di 21 anni dal fatto. Lo scorso 20 febbraio Centonze, ex collaboratore di giustizia, è stato arrestato (mentre era giàin carcere) perché ritenuto il coordinatore dell’attentato dinamitardo del 5 marzo 2015, avvenuto nel locale Green Table di Altamura, in cui rimase ucciso il calciatore 27enne DomenicoMartimucci.

All’imprenditore Dino Clemente, partito dalla Puglia nel 1974, hanno anche dedicato la strada dove si trova uno dei suoi panifici Servizio di Guglielmina Logroscino. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio. Intervista a Dino Clemente, imprenditore

In serbo una sorpresa per i dipendenti dell’azienda di Altamura dove è stato creato un ambiente sano e positivo per i dipendenti. Servizio di Grazia Rongo

Il boss fu ucciso nel 2010 mentre faceva jogging Altre due condanne per l’omicidio del boss di Altamura Bartolo Dambrosio, ucciso il 6 settembre 2010. Il gup di Bari, Alfredo Ferraro ha condannato rispettivamente a 14 anni e a 16 anni e otto mesi di reclusione Domenico Lagonigro e Pasquale Mastromarino per omicidio volontario con l’aggravante delle modalità mafiose. Secondo le indagini della Dda, Lagonigro avrebbe fornito le armi utilizzate al commando che uccise Dambrosio colpito mentre faceva jogging nel Pulo di Altamura, nella Murgia barese. Mastromarino, invece, avrebbe partecipato all’agguato e avrebbe poi distrutto l’auto e le armi utilizzate. In tre sono già stati condannati nel 2012. Disposti i risarcimenti in separata sede per le parti civili costituite: la Regione Puglia, il comune di Altamura e i familiari della vittima.

La vicenda risale al novembre del 2006, il corpo di Biagio Genco non è stato mai ritrovato Condanna a 30 anni di reclusione per Giuseppe Antonio Colonna, ritenuto responsabile dell’omicidio di Biagio Genco, il cui corpo non è stato mai ritrovato, commesso il 17 novembre del 2006 ad Altamura.Quattordici anni per Mario Dambrosio, cui è stata riconosciuta l’attenuante della collaborazione.Sentenza di assoluzione, per non aver commesso il fatto, per gli altri imputati Michele D’Abramo, Nicola Cifarelli e Giovanni Sforza. Secondo l’accusa, quel pomeriggio Genco fu condotto «con l’inganno» in auto nelle campagne di Altamura da due persone, fu colpito a distanza ravvicinata da tre colpi di fucile. In base alla ricostruzione degli inquirenti, l’omicidio sarebbe avvenuto su ordine dell’ex boss Bartolo Dambrosio, ucciso nel 2010

I Parenti di Domi Martimucci chiedono due milioni di risarcimento Hanno chiesto oltre due milioni di euro di risarcimento i familiari del calciatore 27enne Domi Martimucci, vittima innocente dell’esplosione di un ordigno composto da 800 grammi di tritolo piazzato all’esterno della sala giochi Green Table di Altamura il 5 marzo 2015. Si è aperta nelle scorse ore l’udienza preliminare nei confronti di Nicola Centonze, ex collaboratore di giustizia, accusato di omicidio e tentato omicidio plurimo per aver coordinato le fasi dell’attentato, e Nicola Laquale, che risponde invece di porto e detenzione di materiale esplodente, con l’aggravante per entrambi di aver agito con metodo mafioso.Ammesse come parti civili anche la Regione Puglia, il comune di Altamura e le sei persone rimaste ferite nell’attentato. I due imputati hanno scelto il rito abbreviato, che sara discusso il prossimo 13 ottobre.

Al sabato nero per le nostre formazioni pugliesi e lucane, fa seguito una domenica rosa con tre successi su tre Al sabato nero per le nostre formazioni pugliesi e lucane, fa seguito una domenica rosa con tre successi su tre. Significafivo quello esterno del Picerno che batte per 2 a 1 il Latina al termine di una gara molto combattuta. Lucani in vantaggio con Abreu nel primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa usufruiscono di due calci di rigore, il secondo dei quali viene trasformato da Parigi che aveva sbagliato il primo. A pochi minuti dal termine la rete del solito Sant’Arcangelo che regala tre punti d’oro al Picerno. Con lo stesso punteggio l’Altamura batte la Cavese per 2 a 1. Decisiva la rete di Curcio al 96rsimo. In precedenza vantaggio degli ofantini con Simone e pareggio di Fella. Con un perentorio 3 a 1 il Cerignola batte il Siracusa. Eppure sono proprio i siciliani a portarsi in vantaggio con Pacciardi nella ripresa. Poi la reazione del Cerignola che con una doppietta di Cuppone ed un gol di Emmausso risolve in suo favore. Con cinque punti in classifica Cerignola e Picerno sono quinte in classifica alle spalle delle migliori.

E’ accaduto ieri ad Altamura. Asl: “Per loro sostegno legale” Nuova aggressione ai danni del personale del 118 e personale sanitario è avvenuta ieri adAltamura, nel barese. Lo denuncia la Asl: il personale di un’ambulanza e di un’automedica è stato aggredito con minacce, spintoni e insulti sul luogo dell’intervento, anche da una persona estranea lì presente. Anche il paziente soccorso avrebbe aggredito fisicamente gli operatori all’esterno del Pronto soccorso dell’ospedale. In quattro (medico, infermiera e due soccorritori) hanno dovuto far ricorso alle cure mediche. “La Direzione generale della Asl Bari – si legge nella nota -condanna la vile aggressione ed esprime totale solidarietà e vicinanza agli equipaggi Asl e Sanitaservice rimasti coinvolti, ai quali garantirà tutti gli strumenti legali a loro tutela: il lavoro prezioso dei sanitari va difeso ad ogni livello da comportamenti che, oltre a rappresentare un pericolo per l’incolumità degli operatori, possono compromettere il regolare svolgimento del servizio pubblico”. Mercoledì sera un’altra aggressione si era verificata a Corato, nel nord Barese, ai danni di un’infermiera e di una soccorritrice del 118.

Nel corso del processo per direttissima la Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere. La sentenza sarà emessa il 22 settembre I carabinieri di Altamura hanno arrestato un 26enne del posto, Giuseppe Incampo, trovato in possesso di 249 dosi di cocaina. La sostanza era nascosta in un armadietto, chiuso con lucchetti in ferro, all’interno di un garage di cui l’uomo aveva la disponibilità. Nella camera da letto della sua abitazione c’erano altri 4 grammi di cocaina suddivisi in 9 involucri. Nel corso della perquisizione è stato trovato anche materiale idoneo al confezionamento delle dosi, 1450 euro in contanti e due telefoni cellulari. Nel corso del processo per direttissima la Procura ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere. La sentenza sarà emessa il 22 settembre, il 26enne intanto ha ottenuto i domiciliari.

Attivi in tutta la provincia di Bari, facilitano il percorso dall’ingresso alla dimissione Si chiamano “infermieri di processo” e sono ormai presenti in tutti i pronto soccorso della Asl Bari. Quasi 200 operatori, formati e già in servizio, hanno il compito di accogliere utenti e familiari nei casi d’emergenza-urgenza, fornendo informazioni chiare e tempestive. Dotati di tablet e facilmente individuabili dalla casacca con la scritta ben evidente “Infermiere dedicato all’accoglienza e di processo”, operano tutti i giorni dalle 8 alle 20 nei presidi di Bari e provincia: dal Di Venere al San Paolo, fino a Corato, Molfetta, Monopoli, Putignano e Altamura. Una presenza ritenuta strategica, soprattutto nelle sedi considerate a rischio aggressioni. L’obiettivo è ottimizzare i tempi di attesa, ridurre le tensioni e migliorare la gestione di ogni passaggio del percorso, dal triage alla dimissione o al ricovero.

Il punto della giornata In Serie C, è stata una grande serata per il Monopoli che, sul campo del neo promosso Siracusa, ottiene in rimonta la prima vittoria della stagione. Dopo il vantaggio dei siciliani al 13esimo con Capanni, c’è stata la pronta reazione dei biancoverdi pugliesi che hanno pareggiato un minuto più tardi con Fall. A metà della ripresa la rete decisiva per il Monopoli è stata realizzata da Longo. Secondo pareggio di fila per il Picerno, che chiude sul 2-2 il match casalingo contro il Giugliano. Dopo il gol iniziale dei lucani con Pugliese, arriva un po’ a sorpresa la doppietta di Nepi che ribalta il punteggio in favore dei campani. Nella ripresa, a dieci minuti dalla fine, arriva la rete di Energe che regala il meritato punto al giovanissimo Picerno. Giornata da dimenticare, invece, per l’Altamura, travolto in casa per 4-0 dal Crotone. Partita virtualmente già chiusa nel primo tempo, con i calabresi in vantaggio di tre reti prima del riposo. Sabato si erano giocati altri tre incontri: importantissimo il successo del Foggia in casa contro il Sorrento grazie alla marcatura di Morelli; 0-0 nel derby Appulo-Lucano tra Potenza e Audace Cerignola; malissimo il Casarano, sconfitto per 6-2 dall’Atalanta under 23.

Era in un cespuglio di rovi, dietro un muretto, nella zona del Pulo. Il giovane è in stato confusionale Dopo ore di apprensione è stato ritrovato la notte scorsa un ragazzo di 25 anni di Altamura che risultava scomparso da ieri. Era in un cespuglio di rovi, dietro un muretto, nella zona del Pulo. Il giovane, in stato confusionale, è stato quindi affidato ai sanitari del 118. Alle ricerche hanno preso parte vigili del fuoco, carabinieri e personale del soccorso alpino. Vista l’area piuttosto impervia è stato necessario anche l’intervento sul posto di alcuni droni, in dotazione ai vigili del fuoco. Accertamenti sono in corso per stabilire le ragioni dell’allontanamento del ragazzo.

Era stato travolto mentre consegnava pizze sotto la pioggia. Mamma Maria e la sorella maggiore, Dominga, lanciano un appello: “Siate vicini agli ammalati” Il 9 agosto scorso il cuore di Nicolò Loporcaro, 25 anni, ha smesso di battere dopo quattro lunghi anni di agonia, l’ultimo assistito a casa, in famiglia. Da quella terribile sera piovosa del 21 novembre quando fu travolto da un’auto ad alta velocità in via Mure Megalitiche, nella sua Altamura, dove il vento ancora soffia sul ricordo di uno striscione. Noi incontriamo mamma Maria e la sorella maggiore, Dominga. Sul tavolo un libro, “Il piccolo principe”. Servizio di Anna De Feo Interviste: Dominga Loporcaro, sorella di Nicolò – Maria Loporcaro, mamma di Nicolò

Non solo mare: si scelgono luoghi isolati e lontani dal caos Servizio di Anna De Feo Interviste: Massimiliano Di Benedetto, titolare Agriturismo “Madonna dell’Assunta” Altamura – Pasquale Centoducati, Amministratore Agriturismo “Mura’” Altamura

Presentato il progetto esecutivo per la realizzazione della condotta Servizio di Roberta Campanella

La misura contro un soggetto di un comune dell’Alta Murgia La Guardia di Finanza di Altamura ha eseguito un decreto di sequestro emesso, su richiesta della Procura della Repubblica, dalla III Sezione Penale del locale Tribunale di Bari. Si tratta di beni e disponibilità finanziarie del valore di oltre un milione di euro, riconducibili a un soggetto di origini italiane,residente in un comune dell’Alta Murgia. Sono ritenuti “sproporzionati” rispetto ai redditi lecitamente conseguiti nel periodo e, pertanto, riconducibili a proventi illeciti accumulati per effetto delle diverse condotte penalmente rilevanti di cui si e’ reso responsabile. Si tratta di un compendio aziendale, 4 fabbricati, 1 autovettura, mobili di arredamento e disponibilità finanziarie.  

50 anni di Pane di Altamura negli Stati Uniti

All’imprenditore Dino Clemente, partito dalla Puglia nel 1974, hanno anche dedicato la strada dove si trova uno dei suoi panifici Servizio di Guglielmina Logroscino. Riprese

Oropan, dove si lavora con il cuore

In serbo una sorpresa per i dipendenti dell’azienda di Altamura dove è stato creato un ambiente sano e positivo per i dipendenti. Servizio di Grazia

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