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Servizi TG

Il ponte del 2 Giugno ha regalato alla Puglia un primo assaggio d’estate, con migliaia di presenze tra città d’arte e località balneari. A Brindisi il centro storico e il lungomare Regina Margherita sono stati presi d’assalto da turisti, famiglie e gruppi di giovani. Complice il clima favorevole, in molti hanno scelto anche le spiagge e gli stabilimenti del litorale, confermando il forte richiamo della città tra turismo urbano e mare. A Lecce, nonostante numeri inferiori rispetto al ponte del Primo Maggio, il cuore barocco della città ha continuato ad attrarre visitatori italiani e stranieri. Bilancio positivo anche a Taranto, dove i principali attrattori turistici sono stati il Castello Aragonese, il MarTa e la Basilica di San Cataldo. Se nelle prime ore del mattino il mare ha richiamato gran parte dei visitatori, nel corso della giornata il centro storico e il borgo si sono progressivamente riempiti. Buoni segnali arrivano anche dagli operatori balneari, che registrano un aumento delle prenotazioni e degli abbonamenti, sostenuti dal turismo di prossimità. Un ponte che conferma la voglia di estate e lascia intravedere prospettive incoraggianti per la stagione turistica ormai alle porte.

Ottant’anni dopo la nascita della Repubblica Italiana, anche Puglia e Basilicata hanno celebrato il 2 Giugno con cerimonie istituzionali, momenti di raccoglimento e il conferimento delle tradizionali onorificenze al merito. Un anniversario che ha richiamato nelle piazze autorità civili e militari, associazioni, studenti e cittadini, nel segno dei valori sanciti dalla Costituzione. A Bari il programma si è aperto con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario Militare, in memoria degli oltre 75mila caduti dei due conflitti mondiali, con il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato in rappresentanza del Governo. Poi la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Armando Diaz, alla presenza del prefetto e delle autorità civili e militari. Schierati i reparti dell’Esercito, dell’Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, per una celebrazione che ha rinnovato il legame tra istituzioni e cittadini. A Brindisi, in piazza Santa Teresa, spazio all’omaggio ai Caduti e alla consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica, mentre a Taranto, in piazza della Vittoria, dopo l’alzabandiera e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, sono stati insigniti diciotto cittadini distintisi nei rispettivi ambiti. In Basilicata, grande partecipazione a Potenza, dove l’Inno d’Italia è stato interpretato da Arisa davanti a una piazza Mario Pagano gremita. Per la cantante lucana anche il conferimento del titolo onorifico di Cavaliere della Repubblica. A Matera, infine, alzabandiera, deposizione della corona ai Caduti e consegna delle onorificenze hanno scandito una giornata dedicata alla memoria, all’impegno civile e ai principi democratici che continuano a rappresentare il patrimonio comune del Paese.

Vincono museo e monumenti. Ma la prima scelta ricade sempre sul mare. Il castello aragonese fruibile h24; il MarTa con tre giornate di appuntamenti e le aperture straordinarie; la basilica di San Cataldo, la più antica di Puglia, sono stati i luoghi più visitati dai turisti durante il ponte del 2 giugno a Taranto. Si attendono per le prossime ore i dati, ma il bilancio è positivo. Quanto alla città vecchia e al borgo in generale vi si arriva con calma, prediligendo il mare nella prima parte della giornata. Desolazione stile lockdown nelle prime ore della mattina ma più tardi, alla spicciolata, arrivano i turisti a popolare le vie e i luoghi più identitari, anche per degustare a pranzo i prodotti locali. Il mare resta la prima attrazione, e non è sempre solo per il caldo. Nonostante gli sforzi l’accoglienza turistica non è ancora veramente messa a sistema, tra negozi chiusi, carenza di posti letto, mancanza di decoro. Funzionano però i servizi presenti. Come il ripristinato servizio di idrovia di Kyma Mobilità verso l’isola di San Pietro per una giornata al mare, oppure per le escursioni del “Tour dei Due Mari”. Ottimismo giunge infine dal fronte dei lidi, favoriti dal turismo di prossimità. Rincari e crisi fanno rimanere in zona. Lo dicono i gestori dei lidi che segnalano già l’incremento degli abbonamenti e una crescita del 10-20 per cento rispetto al 2025, con arrivi dal resto della Puglia e dalla Campania in particolare. Ci sarà il traino poi dei Giochi del Mediterraneo, vetrina internazionale per la città.

Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno. Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare che Bari è ormai città turistica è l’orario variabile di pranzi e cene.

L’aeroporto di Foggia inizia ad accogliere turisti stranieri. Al Gino Lisa è atterrata una comitiva francese che, per una settimana, visiterà gli angoli più suggestivi della Puglia. All’arrivo, confetti tricolori per celebrare la festa della Repubblica. È il benvenuto a 40 turisti francesi provenienti dalla Savoia, decollati da Milano/Linate e atterrati all’aeroporto di Foggia. In una settimana scopriranno la storia, il folklore e i sapori della cucina pugliese, visitando il Gargano e le Isole Tremiti, le terre di Bari, la valle d’Itria e il Salento, con una tappa a Matera. Il Gino Lisa si conferma centrale per lo sviluppo della Capitanata. Intervista a Maria Guglielmi, titolare ‘Italian Lands Tour Operator’

A Taranto una storia paradossale fatta di cavilli burocratici: un paziente oncologico con disabilità al 100% non ottiene il pass per l’auto perché la polizia locale pretende che si presenti di persona a ritirarlo. L’appello della moglie, inascoltata, dal sindaco a Giorgia Meloni. Invalidità al 100%; impossibilità di uscire, tanto da essere seguito in telemedicina; “gravi limitazioni delle capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni”. E’ quanto si legge nelle relazioni della commissione medica Inps, e in altri documenti sanitari che descrivono lo stato di salute di Stefano, 53 anni, di Taranto. Conseguenze del tumore alla colonna vertebrale. Lo assiste la moglie, Alessandra. La coppia è al centro di un paradosso in cui la legge diventa limite, anziché garanzia di diritti. Da un mese chiedono posto auto e rinnovo del pass, nel frattempo scaduto. Ma per la Polizia locale il paziente deve recarsi di persona al comando: lo prevede il regolamento comunale. Intervista a Alessandra Pagano, moglie di Stefano

Non solo le celebrazioni istituzionali per la Festa della Repubblica. A Bari, il 2 giugno è stato anche sinonimo di mare, relax e primi assaggi d’estate. Complice la giornata festiva infrasettimanale e le temperature ormai pienamente estive, centinaia di cittadini hanno scelto di trascorrere alcune ore sulla spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro, presa d’assalto fin dalle prime ore della mattina. La distesa di sabbia si è rapidamente riempita di ombrelloni, teli mare e sedie da spiaggia. Molti baresi, muniti di creme solari e tutto l’occorrente per una giornata all’aperto, hanno approfittato del sole e del clima favorevole per concedersi una pausa dal ritmo quotidiano. Non sono mancati gruppi di famiglie e amici che hanno organizzato il pranzo direttamente in spiaggia, attrezzandosi con tavolini pieghevoli e vivande portate da casa. Tra i protagonisti della giornata anche il mare, che ha attirato tantissime persone desiderose di rinfrescarsi con un bagno. Acqua e sole hanno così trasformato Pane e Pomodoro in un vero e proprio punto di ritrovo cittadino, regalando ai baresi una Festa della Repubblica all’insegna del relax e del tempo libero.

Brindisi si è riempita di turisti e visitatori tra lungomare, centro storico e litorale. Tavolini pieni, passeggiate sul porto e spiagge affollate hanno segnato uno dei primi veri banchi di prova della stagione estiva per la città. Fin dalle prime ore del mattino, turisti e visitatori hanno animato le strade del centro storico, approfittando della festività per passeggiare tra il porto interno, i corsi principali e i locali affacciati sul mare. Tanti i presenti lungo il lungomare Regina Margherita, diventato per tutta la giornata uno dei punti più frequentati della città, tra famiglie, gruppi di giovani e turisti. Presenze significative anche nelle piazze del centro, tra bar, locali e ristoranti che hanno registrato un aumento del flusso rispetto agli ultimi fine settimana. Ma il ponte del 2 giugno ha segnato anche uno dei primi veri assaggi d’estate sul litorale brindisino. Complice il clima favorevole, in molti hanno scelto di trascorrere la giornata al mare, tra stabilimenti e spiagge libere. Una città quindi divisa tra mare e turismo urbano, con il centro storico che continua ad attirare visitatori grazie alla vicinanza con il porto, ai collegamenti crocieristici e all’offerta di locali e passeggiate sul waterfront. Un test importante anche in vista dell’avvio della stagione estiva, che nelle prossime settimane entrerà nel vivo sia sul fronte turistico che su quello commerciale. Tra tavolini pieni, traffico sostenuto sulla litoranea e tanti turisti a passeggio tra le vie della città, il ponte del 2 giugno restituisce così l’immagine di una Brindisi già proiettata verso l’estate.

L’annuncio in anteprima era arrivato a sorpresa sul palco durante la serata evento di Norba50 a Lecce. Tempo qualche giorno ancora aveva annunciato la sindaca Adriana Poli Bortone e poi il 2 giugno la città si sarebbe riappropriata di uno dei suoi scorci più preziosi, con l’area degli scavi di via Alvino a ridosso dell’anfiteatro romano a pochi passi da piazza Sant’Oronzo, finalmente liberata dal cantiere che la ingabbia ormai da mesi. E invece nonostante i buoni propositi le recinzioni sono ancora lì a ridosso dei tavolini gremiti da turisti, sperando come chiosa il sindaco che lo siano davvero ancora per poco. Gli scavi archeologici di via Alvino hanno riportato alla luce non solo nuove porzioni dell’anfiteatro di epoca romana ma stratificazioni risalenti all’alto medioevo nonché antiche fortificazioni cittadine. Intervista a Adriana Poli Bortone (sindaca Lecce)

C’è’ anche un lucano nel Direttivo della Commissione Nazionale del Comitato del volontariato di Protezione Civile. Si tratta del presidente nazionale del Gruppo Lucano di Protezione Civile, Pierluigi Martoccia. L’elezione nelle scorse settimane. Martoccia è risultato il candidato con il maggior numero di preferenze nella propria categoria. Intervista a Pierluigi Martoccia, presidente nazionale del Gruppo Lucano di Protezione Civile

Non solo un semplice intervento di rigenerazione urbana ma l’avvio di un percorso di rinascita sociale, dotando uno dei quartieri più popolosi della città, il Santa Rosa, di uno spazio pubblico pulsante fatto di benessere, sport , inclusione e comunità. E’ quello che nascerà dalla rifunzionalizzazione di un immobile pubblico e delle aree sportive circostanti tra via Basento e via Adda, dove sorgerà il “Santa Rosa Activity Park” grazie ad un progetto che vede Comune di Lecce e Regione Puglia assessorato alle Politiche sociali insieme, con l’ente regionale a finanziare l’esecutività del piano con fondi Poc pari a 2 milioni di euro. L’intento quello di attuare una connessione tra giovani e anziani trasformando il quartiere in un laboratorio urbano di welfare generativo e comunità attiva. Intervista a Adriana Poli Bortone (sindaco Lecce), Cristian Casili (vice presidente regione Puglia)

Potrebbe scaturire dall’inchiesta della DDA di Bari sul traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia. Il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, in qualità di presidente dell’Aro Bt 3, l’Ambito che riunisce anche i Comuni Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia per la gestione dei servizi di raccolta e igiene urbana, lo dice chiaramente, ci costituiremo parte civile nell’eventuale procedimento penale in cui potrebbe sfociare l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia dda di Bari che ha portato alla luce un sistema organizzato di traffico e smaltimento dei rifiuti dalla Campania alla Puglia. Quello ofantino, con la murgia barese, tra i territori più colpiti dal fenomeno dell’abbandono, qui la gran parte delle cosiddette superfici libere in cui negli anni scorsi sono state nascoste le ecoballe, tutte poi bruciate per cancellare ogni traccia, come avvenne in una vecchia cooperativa agricola alla periferia della città e in una stazione ferroviaria dismessa sulla tratta adriatica. Intervista a Francesco Di Feo, pres. Aro Bt3

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