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L’episodio è successo nella serata di domenica scorsa 19 ottobre Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in via Azzarita, periferia di Molfetta, domenica scorsa ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. Non si trattava del giovane autore delle bravate finite sui social e sui telefonini, ma di un carabiniere che, dal balcone della sua abitazione, ha fatto fuoco quando si è accorto della presenza dei ladri che gli stavano portando via l’auto. Il militare è poi sceso per strada ma a qual punto i malfattori sono riusciti a fuggire su un altro mezzo. Al vaglio degli investigatori le telecamere di video sorveglianza che si trovano su via Terlizzi, perpendicolare alla strada dove è accaduto l’episodio.

L’analisi nei supermercati del gruppo Coop Alleanza Agli italiani piace la pasta, si sa. E’ (non da sempre ma almeno da fine Ottocento) uno deglialimenti distintivi della cucina italiana e anche gli acquisti al supermercato lo dimostrano, anche se con alcune sorprese. La prima è che fra tutti i tipi di pasta il più venduto sono lepenne lisce e rigate, che superano gli spaghetti. Almeno nei punti vendita di Coop Alleanza che ha fatto una analisi in vista del Pasta Day del 25 ottobre. Questo però non vale a Bari.Nel 2024, nel capoluogo della Puglia la cooperativa ha venduto oltre 348mila confezioni di spaghetti (n.8 la misura preferita), seguiti con le penne a 262 pezzi. Registrano oltre 92mila preferenze le tipiche orecchiette, piatto di probabile origine provenzale, non un piatto povero ma un esempio di “design funzionale”, come ha sottolineato Alberto Grandi, professore associato di Storia del cibo all’Universitàdi Parma. Curiosità: Coop ha venduto più orecchiette a Bologna (93mila) che a Bari, ma allo stesso modo ha venduto più tortellini (quasi 73mila) e lasagne (circa 40 mila) che a Modena , fermarispettivamente a 68 mila e 34 mila confezioni. 

L’automobilista è un 20enne che si è fermato a prestare i soccorsi Una bambina di 11 anni è stata investita da un’auto guidata da un 20enne ieri pomeriggio in via Nenni ad Andria, riportando ferite gravi. Soccorsa dal 118m è stata trasportata prima all’ospedale Bonomo di Andria e poi è stata trasferita in serata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Ha riportato alcune fratture al bacino e a un ginocchio ed è in osservazione. La piccola sarà sottoposta a tutti gli esami utili a verificare la possibile presenza di emorragie o danni agli organi interni.  Dalla ricostruzione l’11enne stava attraversando a piedi la carreggiata in prossimità di piazzale Mariano quando un’auto, una utilitaria guidata da un 20enne del posto, l’ha travolta. La bambina dopo essere finita contro il parabrezza è stata sbalzata sull’asfalto. L’automobilista si è fermato a prestare i primi soccorsi.

Denunciate 11 persone, finora 136 gli indagati Ventitré immobili abusivi realizzati nel rione San Bernardino di San Severo (Foggia) sonostati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia locale, nell’ambito della quale sono state denunciate anche undici persone. Il sequestro è statodisposto dal gip del Tribunale di Foggia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 450 grammi di eroina, trovati nella disponibilità di una 22enne del posto posta agliarresti domiciliari. Si tratta – spiega in una nota la Questura – del tredicesimo step di sequestri e scaturisce da un’ampia attività investigativa che vede coinvolte numerose personeritenute responsabili di occupazione abusiva e abuso edilizio. Dalle attività di accertamento, è spiegato, sarebbe emerso che le persone denunciate, con la realizzazione delle opere ritenuteabusive, avrebbero invaso i terreni pubblici, continuando ad occuparli traendone profitto. Gli accertamenti svolti avrebbero permesso di evidenziare una possibile trasformazione urbanisticadell’area con una alterazione della originaria destinazione d’uso poiché sarebbero stati occupati, di fatto, spazi pubblici per fini privati che potevano essere destinati a strade e marciapiedi o aree di pubblica utilità. 136 in totale le persone indagate e 216 gli immobili abusivi sequestrati dei quali alcunedecine già demoliti. 

In carcere un 58enne grazie alla testimonianza di una donna Ha molestato il proprio nipotino, che ha meno di 10 anni, nei giardinetti pubblici. Questa l’accusa con cui è stato arrestato un 58enne residente a Nardò. L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato locale. L’episodio è accaduto il 12 ottobre. Fondamentale la testimonianza di una donna che ha assistito alla scena e si è messa urlare. L’uomo a quel punto si è allontanato con il bambino. La donna è andata dalla polizia di Stato e ha raccontato tutto, descrivendo nei dettagli l’uomo e la vettura con la quale si erano allontanati.

L’imputato ha chiesto la messa alla prova al Tribunale di Bari Si è tenuta, dinanzi al Tribunale di Bari (Giudice Unico Antonietta Guerra), l’udienzadel processo sulle gravi minacce rivolte nell’ottobre 2022 al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato attraverso Messenger. L’imputato è un 58enne e i fatti avvennero pochi giorni dopo l’insediamento del sottosegretario. Grazie alle indagini degli agenti della Digos della Questura di Bari,l’autore delle minacce venne identificato in poche ore. Nel corso dell’udienza, l’imputato ha presentato richiesta di “messa alla prova”. Gemmato, difeso dall’avvocato Luciano Marchianò, ha scelto didevolvere l’intera somma ricevuta a titolo di risarcimento del danno alla famiglia del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso lo scorso 12 luglio durante un inseguimentonelle campagne tra Francavilla Fontana e Grottaglie. Il generale Iacopo Mannucci Benincasa, comandante della Legione Carabinieri Puglia, si è reso disponibile – a quanto viene riferito – per rendere possibile la donazione. Il processo è stato rinviato al 3 marzo 2026 per decidere sulla richiesta di messa alla prova.

Per tribunale Brindisi, Calò responsabile duplice omicidio 2023 Il giudice del tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, ha condannato a 27 anni di reclusionel’87enne Cosimo Calò ritenuto l’autore del duplice omicidio del fratello Antonio e della cognata Caterina Martucci. I due corpi furono scoperti l’1 marzo del 2023 nella loro abitazione diSerranova (frazione di Carovigno), in provincia di Brindisi.Calò è stato condannato per omicidio volontario; 30 anni erastata la richiesta del pubblico ministero Francesco Carluccio.Il giudice ha disposto per l’87enne l’interdizione perpetua daipubblici uffici. Alla base del duplice omicidio una ereditàcontesa, tra cui un terreno che si trovava a non molta distanzadall’abitazione dove vivevano le vittime.

Il sindaco Gregorio Pecorario esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e per i benefici ambientali e sociali che ne deriveranno Dopo anni di abbandono e di degrado sono iniziati questa mattina i lavori di abbattimento dell’ecomostro sul fiume Chidro, nel territorio di Manduria. L’intervento è conseguito alla firma della convenzione tra il consorzio ex Arneo ed il Comune che finalmente potrà procedere  al progetto di riqualificazione dell’area, utilizzando un milione e trecentomila euro di fondi regionali. Nell’area sarà realizzato un centro logistico operativo delle Riserve naturali. La struttura sarà gestita dal Comune per vent’anni, dietro il pagamento di un canone mensile, e al termine della convenzione, la riserva resterà nella proprietà del consorzio. Il sindaco Gregorio Pecorario esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e per i benefici ambientali e sociali che ne deriveranno.

All’operazione hanno partecipato questa mattina più di 120 militari Duro colpo al clan Dell’Anna nel Sud Salento. All’alba i carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Tea Verderosa nei comuni di Gallipoli, Nardò, Galatone, Sannicola e Seclì. 51 in tutto gli indagati nella vasta operazione coordinata dal pm Giovanna Cannarile. Di questi 7 sono in carcere e 9 ai domiciliari. Le accuse spaziano dall’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti alla detenzione di droga, rapina a mano armata, tentata estorsione, incendio, lesioni personali aggravate dalla deformazione dell’aspetto, il tutto con l’aggravante del metodo mafioso. Le aggressioni, in particolare, erano per chi non pagava la droga. C’è un episodio del 2022 descritto nell’ordinanza: uno spacciatore prelevato davanti ad uno sportello bancomat, portato in auto vicino allo stadio comunale di Nardò e picchiato selvaggiamente. All’operazione hanno partecipato questa mattina più di 120 militari. Tutto comincia nel giugno del 2020, con l’arresto in flagranza, per spaccio di stupefacenti avvenuto a Galatone di un giovane di 26 anni. I successivi approfondimenti investigativi avviati dai militari dell’Arma hanno individuato l’esistenza di due filoni paralleli, in costante contatto, che si spartivano le due principali aree di spaccio della parte ionica del Salento, suddivise tra i centri di Nardò e Gallipoli. Questa era solo la punta dell’iceberg di due strutture criminali ramificate, ben suddivise sui “rispettivi territori”, capaci di piazzare ingenti quantitativi di stupefacente. Nell’organizzazione, un ruolo primario è stato rivestito anche dalle donne di famiglia. Infatti, alcune avevano ruoli centrali. La droga, chiamata in codice con i più disparati appellativi richiamanti cibi o bevande come ad es. “birra” o “pane fatto in casa”, veniva prelevata da nascondigli sicuri, “predisposta” in piccole dosi e smerciata ai pusher per la diffusione sul territorio. Il sequestro di cocaina, eroina, hashish e marijuana, che avrebbero potuto inondare il territorio con quasi 5.000 dosi da piazzare al dettaglio.

Indagini in corso anche sulla natura delle armi, che potrebbero essere pistole a salve Sta facendo il giro del web un video che mostra spari contro una palazzina nella zona delle case popolari di Molfetta, dopo che un uomo viene chiamato da qualcuno in strada. Non si tratta di un episodio isolato: in un altro filmato, due ragazzi su un monopattino esplodono un colpo in aria prima di fuggire. I video sono diventati virali sui social e i carabinieri hanno avviato accertamenti per risalire all’identità dei protagonisti e alla data esatta delle riprese. In uno dei casi, la persona che spara sarebbe deceduta mesi fa. Indagini in corso anche sulla natura delle armi, che potrebbero essere pistole a salve.

La spedizione punitiva messa in atto da due ragazzi. Si tratterebbe di una ritorsione per un episodio avvenuto venerdì scorso Hanno tentato di cospargere di liquido infiammabile su un’ambulanza del 118 di Foggia, con l’intento di dargli fuoco. Il raid punitivo è stato messo in atto da due ragazzi ed è avvenuto questa mattina intorno alle 11 in zona Macchia gialla. Una spedizione punitiva messa in atto come ritorsione rispetto a quanto accaduto venerdì 17 ottobre, quando il personale sanitario fu aggredito dai parenti di una donna soccorsa e poi deceduta. Il pronto intervento di una Volante della Polizia ha fatto fuggire i due attentatori e nessuno ha riportato conseguenze. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei responsabili. Elementi utili potrebbero arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

A New York avrebbe realizzato, insieme ad altri, una frode per oltre 20 milioni di dollari Era ricercato dalle autorità estere per reati di natura economico-finanziaria. Un cittadino svizzero è stato intercettato dalla stazione navale della Guardia di Finanza di Bari mentre era a bordo di un catamarano. Sull’uomo pendeva un mandato di arresto internazionale per frode su titoli finanziari e riciclaggio. A New York avrebbe realizzato, insieme ad altri, una frode per oltre 20 milioni di dollari. L’uomo è stato arrestato. Sono state avviate le procedure di estradizione negli stati uniti.

L’incidente è avvenuto a Bari, al quartiere Japigia, in via Gentile Tragedia al quartiere Japigia di Bari. Nello scontro tra uno scooter e un’auto ha perso la vita il ragazzo che era in sella alla moto, un 19enne barese. L’incidente si è verificato intorno alle 19 in via Gentile, direzione centro, nei pressi del Sacrario militare. Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia Locale per i rilievi. (Notizia in aggiornamento) 

Istituita un’area delimitata con zona infetta e zona cuscinetto Non ci sono dubbi sul fatto che i 47 ulivi individuati a Cagnano Varano siano stati colpiti da xylella. Lo hanno confermato le analisi condotte dal centro di ricerca Basile Caramia di Locorotondo e dal dipartimento Safe dell’Università di Foggia. Il Cnr di Bari ha caratterizzato la sottospecie come pauca. Adesso il timore, espresso da Confagricoltura Puglia, è che gli alberi infetti siano molti di più.. Al momento si è provveduto ad istituire un’area delimitata con zona infetta e zona cuscinetto, dove sono scattate le misure di eradicazione previste dal regolamento europeo. La provincia di Foggia, con oltre 34mila aziende olivicole, produce circa il 15 per cento dell’olio pugliese.

“Episodi intollerabili, sui quali non si può tacere” La Asl di Foggia denuncerà alla magistratura l’aggressione subita dagli operatori del 118 che l’altra sera sono intervenuti per soccorrere una donna in arresto cardiaco, deceduta nonostante un massaggio durato 58 minuti. i parenti della donna hanno colpito gli operatori e danneggiata un’ambulanza. la Asl in una nota rivolge le condoglianze alla famiglia della donna deceduta, ma al tempo stesso sottolinea che non si possono tacere gli episodi di violenza ai danni degli operatori del 118 intervenuti. hanno operato in condizioni estremamente difficili e delicate – si sottolinea nella nota – e viene espressa piena solidarietà, e il ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e dedizione.

La moglie, 53 anni, è ricoverata in ospedale ad Avelino Marito e moglie di Altamura sono stati coinvolti in un drammatico incidente stradale avvenuto ieri in autostrada A16, vicino Grottaminarda. Erano in viaggio per partecipare ad una festa di compleanno in famiglia quando, per cause da accertare, l’auto è uscita fuori strada finendo contro il guard rail. Alessandro Scozzo, 62 anni, è morto sul colpo. La moglie, 53 anni, è ricoverata in ospedale ad Avelino. Ha riportato traumi e fratture, i medici si sono riservati la prognosi.

“Illegittimo il provvedimento autorizzativo unico regionale per il sopralzo de La Chianca” Europa Verde-AVS supporterà il Comune di Manduria nel ricorso davanti al TAR Puglia contro il PAUR, provvedimento autorizzativo unico regionale per il sopralzo della discarica “La Chianca”, gestita da Manduriambiente, aumentandone la capacità di ulteriori 150mila metri cubi di rifiuti. I coordinatori regionale e provinciale D’Amato e Mariggiò ne hanno dato notizia nell’incontro a Manduria, annunciando che appena si formerà il nuovo consiglio regionale avanzeranno una proposta di legge che vieti qualsiasi autorizzazione a discariche che sono state già chiuse per motivi ambientali o che, per motivi di legittimità, non possono più essere in esercizio. L’autorizzazione è ritenuta illegittima perché modifica il Piano regionale dei rifiuti, che non ha avuto una nuova Valutazione Ambientale Strategica, e perché non rispetta le competenze del consiglio regionale, l’unico organo che avrebbe potuto rilasciarla. L’impianto, inoltre, è ritenuto privo di conformità urbanistica e di agibilità.

Figura centrale nella nascita e nello sviluppo dell’Ateneo  È morto all’età di 82 anni Antonio Muscio, primo rettore dell’ateneo di Foggia. Ne dà notizia inuna nota l’università. “Figura centrale nella nascita e nello sviluppo dell’Università di Foggia, Antonio Muscio – dicono dall’ateneo – è stato il primo a credere con forza nella possibilità di istituire un’Università al servizio del territorio della Capitanata, immaginandola come motore di crescita culturale, sociale ed economica. Nel suo ruolo di primo Rettore (1999-2008) ha guidato l’Ateneo con passione e tenacia in una fase delicata e decisiva, contribuendo alla costruzione dell’identità dell’istituzione e valorizzando la formazione, la ricerca, il legame con il territorio e, soprattutto, le persone”. “A nomedell’intera Università di Foggia, esprimo il più sentito cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia e ai suoi cari”, dichiara il rettore Lorenzo Lo Muzio.

Solo pochi giorni fa, in Prefettura, è stato firmato un protocollo per prevenire aggressioni e tutelare chi opera nel soccorso Ancora aggressioni contro il personale del 118. A Foggia, durante un intervento di emergenza, i parenti di una paziente in arresto cardiaco hanno assalito i soccorritori con urla, minacce, sputi e lanci di oggetti. La donna, affetta da una grave patologia, è morta poco dopo l’arrivo di due ambulanze partite da Foggia e Cerignola, entrambe sprovviste di medico a bordo. I suoi familiari, in preda alla rabbia e alla disperazione, hanno preso di mira il personale sanitario. “Abbiamo fatto il possibile, ma la situazione è degenerata”, ha raccontato un operatore. È il dodicesimo caso di violenza registrato da gennaio nella provincia. Solo pochi giorni fa, in Prefettura, è stato firmato un protocollo d’intesa per prevenire aggressioni e tutelare chi opera nel soccorso. Il documento prevede il coinvolgimento delle forze dell’ordine, sistemi di allarme e percorsi formativi.

Problemi soprattutto alla viabilità Strade allagate e rami di alberi abbattuti a causa dell’ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha colpito il territorio di Manfredonia. Acqua, fango e detriti hanno provocato l’interruzione della viabilità lungo la strada provinciale 58, che conduce a San Giovanni Rotondo. In alcuni punti, la carreggiata è stata completamente bloccata dai fiumi d’acqua, a causa delle piogge intense. Al lavoro i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile, che sono intervenuti anche nella pineta di Siponto a seguito della caduta di un grosso ramo. Problemi alla circolazione stradale in tutta la zona compresa tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo.

Scooter contro auto, muore 19enne

L’incidente è avvenuto a Bari, al quartiere Japigia, in via Gentile Tragedia al quartiere Japigia di Bari. Nello scontro tra uno scooter e un’auto ha

Maltempo, danni e disagi a Manfredonia

Problemi soprattutto alla viabilità Strade allagate e rami di alberi abbattuti a causa dell’ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha colpito il territorio di

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