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Illeso il pilota, anche il veivolo non ha riportato danni significativi Momenti di paura nei cieli del Salento dove un ultraleggero, un avanzato Pioneer 300 partito dall’aviosuperficie Corte dè Droso a Melpignano, ha avuto un improvviso guasto al motore mentre era in volo. Il pilota, un esperto istruttore salentino, è riuscito però a governarlo e a fare un atterraggio di fortuna in un campo di patate, a Torre Suda, marina di Racale. Nessuna conseguenza per il pilota e per il velivolo che è rimasto in bilico sul muso.

Si discute sul presunto inquinamento provocato dall’ex Ilva di Taranto È stata aggiornata al prossimo 4 aprile davanti al gup di Potenza Francesco Valente l’udienza preliminare del processo “Ambiente svenduto” sul presunto inquinamento provocato dall’ex Ilva di Taranto, trasferito nel capoluogo lucano, dopo l’annullamento pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne inflitte a maggio 2021. Secondo quanto si è appreso, questa mattina la prima questione dibattimentale ha riguardato il principio della “immanenza” della costituzione delle parti civili sollevato da alcuni difensori: il gup si è riservato di decidere. 

Presumibilmente uno dei veicoli era in contromano Incidente stradale frontale (presumibilmente con uno dei veicoli in contromano), tra un’auto e un furgone, stanotte, intorno alle 2, sulla statale 16 in direzione nord, all’altezza dell’uscita 12. I due conducenti, di 30 e 40 anni di Bari, sono stati trasportati in codice rosso al Policlinico. Per entrambi la prognosi è riservata. La tangenziale è rimasta chiusa al transito per oltre 3 ore, con uscita obbligatoria a Carrassi. Sul posto Polizia Locale di Bari con 3 pattuglie, 118, VV.FF. e ANAS per deviazioni. Sequestrati i veicoli coinvolti nel sinistro. Sono in corso accertamenti sulla dinamica.

I tempi sono strettissimi. Il 31 marzo scadono i contratti di archivisti, custodi, addetti alla manutenzione. Accolti i sindacati in Comune, ma se ne riparla martedì prossimo Di Alessandra Martellotti

Lo stabile apparteneva a una società dell’ex consigliere regionale Olivieri di Linda Cappello La Dda di Bari ha reiterato la richiesta di sequestro di una palazzina in via Tancredi, a Bari Vecchia, di proprietà dell’oncologo Vito Lorusso. Lo ha fatto nell’ambito dell’udienza davanti al Tribunale per le misure di prevenzione nei confronti dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, già imputato con rito abbreviato nel processo Codice Interno con l’accusa di voto di scambio politico mafioso. Contestualmente all’arresto, che risale al 26 febbraio dello scorso anno, la procura chiese e ottenne il sequestro di società e proprietà immobiliari riconducibili a Olivieri. Lo stabile in questione apparteneva ad una società dell’ex consigliere regionale, il quale l’aveva poi venduta al suocero Lorusso. La difesa dell’avvocato barese si è opposta, chiedendo l’audizione di una quindicina di testimoni fra cui Maria Carmen Lorusso, moglie di Olivieri. L’udienza è stata rinviata al prossimo 21 maggio

L’esplosione ha causato danni significativi alla porta e alle mattonelle circostanti, ma fortunatamente non si registrano feriti. Nessuna pista esclusa Ancora un’esplosione a Carmiano, a soli sei giorni di distanza dall’ultimo episodio. Questa volta, nel mirino è finito un bed & breakfast situato in via San Gaetano, dove un ordigno è stato fatto esplodere poco dopo l’1:30 della notte contro la porta d’ingresso della struttura. L’esplosione ha causato danni significativi alla porta e alle mattonelle circostanti, ma fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Campi Salentina, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Al momento non si esclude alcuna pista, compresa quella di un’intimidazione. Gli investigatori stanno analizzando le telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Il giovane è ora ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi Potrebbe esserci una lite degenerata fra coetanei dietro l’accoltellamento di un diciannovenne avvenuto a Latiano, nel brindisino. L’episodio si è verificato ieri sera, poco dopo le 20.00, in via Dante Alighieri. Pare che ad assistere alla scena ci fossero altri testimoni, intervenuti subito dopo per prestare soccorso. Il giovane è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Perrino di Brindisi. I carabinieri hanno raccolto le testimonianze di chi ha visto la scena, il responsabile potrebbe essere catturato già nelle prossime ore.

Anche la Camera ha approvato il testo licenziato dal Senato  La Camera ha approvato questa sera il decreto sull’ex Ilva di Taranto. Il decreto è stato dunque convertito definitivamente in legge. Confermato il testo licenziato dal Senato. I sì sono stati 140, i no 91, gli astenuti 3. Il provvedimento contiene le misure urgenti per assicurare la continuità produttiva e occupazionale degli impianti. Il decreto prevede l’incremento delle risorse – fino a 400 milioni di euro – da trasferire ad acciaierie d’Italia e istituisce anche un fondo da 80 milioni di euro per gli interventi di bonifica ambientale

La circolazione ferroviaria è stata bloccata temporaneamente e in via precauzionale tra Tito e Potenza, nella zona dove è stata maggiormente avvertita la scossa Servizio di Alessandro Boccia

Di magnitudo 4.2, epicentro a 6 chilometri da Vaglio Basilicata Una nuova scossa di terremoto ha fatto tremare la terra nel Potentino, magnitudo 4.2, epicentro a 6 chilometri da Vaglio Basilicata e ad una profondità di 14 chilometri. La scossa è stata avvertita in maniera netta a Potenza e a Matera un minuto dopo le 10. Il terremoto è stato percepito anche in molte zone della Puglia. A Potenza gli studenti hanno lasciato gli istituti, mentre molti dipendenti degli uffici pubblici e privati sono scesi in strada. Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha sospeso le attività didattichenelle scuole di ogni ordine e grado. La circolazione ferroviaria è stata bloccata temporaneamente e in via precauzionale tra Tito e Potenza, nella zona dove è stata maggiormente avvertita la scossa. I treni Intercity e regionali possono registrare ritardi e subire cancellazioni o limitazioni di percorso. Alle 10.49 i Vigili del Fuoco hanno fatto sapere che, fino a quel momento, nessuna segnalazione di danni, né richieste di soccorso sono giunte alla sala operativa di Potenza. (notizia in aggiornamento)

Inflitti oltre 8 anni di carcere a tre baresi di 21, 27 e 29 anni Tentato omicidio e detenzione illegale di arma, aggravati dal metodo mafioso: questi i reatiper cui tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) sono stati condannati in abbreviato a otto anni e sei mesi di reclusione (i primi due) e a otto anni e otto mesi (il terzo). La Procura di Bari aveva chiesto la condanna a 12 anni. I fatti risalgono al 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari. All’alba di quel giorno i tre, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X bianca, sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali ilgruppo aveva avuto un litigio poco prima, in una discoteca. Dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti dell’altra macchina. Ma l’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della 500X bianca. Ad accorgersi di tutto è stato un sovrintendente capo della polizia di Stato, che ha assistito alla scena dal balcone di casa e ha fornito una dettagliata ricostruzione di quanto accaduto ai colleghi.

Decine gli interventi dei Vigili del Fuoco al lavoro tutta la notte tra venerdì e sabato Decine gli interventi per il vento forte che nella notte tra venerdì e sabato hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco a Bari e provincia. Problemi soprattutto per alberi ed elementi costruttivi pericolanti da mettere in sicurezza. Uno in particolare ha impegnato quattro squadre nelle campagne di Polignano a Mare. Intorno alle ore 17 di venerdì sono stati allertati per un incendio di un sottotetto in legno. Il pronto e massiccio intervento ha evitato che l’intera abitazione prendesse fuoco, limitato al sottotetto. Non si registrano danni alle persone. Intorno alle 20 si sono concluse le operazioni di messa in sicurezza. A Lecce a causa del forte vento resteranno chiusi per tutto il giorno il Parco di Belleluogo, il Parco delle Cave, la Villa Comunale, il Parco del Galateo e il Campo Montefusco. Chiuso nella mattinata anche il Cimitero Comunale.

É stata registrata alle 20.37 con epicentro San Nicandro Garganico, una seconda di magnitudo 2.9 invece alle 20.42 Un terremoto di magnitudo 4.6 è stato registrato sulla Costa Garganica alle 20,37 ed è stato avvertito tra Lesina, Poggio Imperiale, San Nicandro Garganico, Apricena. L’epicentro è in zona San Nicandro Garganico. La scossa è stata lunga ed è stata avvertita un po’ in tutta la Puglia e anche in Basilicata. Al momento sono in corso verifiche ma non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose, come assicurato anche dal capo della Protezione civile della Puglia Barbara Valenzano. Una seconda scossa, più debole, di magnitudo 2.9, è stata registrata alle 20.42. Il terremoto è stato avvertito anche a Bari, Brindisi, Taranto, nei paesi come Bitetto, Palo del Colle, Corato, Monopoli e tanti altri ancora. IL VIDEO pubblicato si riferisce a Torre Mileto, marina di San Nicandro Garganico. “Molto spavento nei comuni dal Fortore a Peschici ma, al momento, non si segnalano altri fenomeni o danni”. Lo ha scritto sui social Matteo Vocale, sindaco di Sannicandro Garganico “L’epicentro del sisma – scrive Vocale- è stato individuato a meno di un miglio a Nord della località Scampamorte, nelle acque del territorio di Lesina, ad una profondità di 9 Km”.

In Salento torna la paura della criminalità organizzata

Firmata l’ordinanza del sindaco Leccese per la messa in sicurezza È inagibile la palazzina adiacente a quella crollata nei giorni scorsi a Bari. Il sindaco Vito Leccese ha, infatti, firmato un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’edificio al civico 16 di via Pinto, confinante con quello crollato il 5 marzo scorso. Il provvedimento si è reso urgente e necessario a seguito dei sopralluoghi effettuati nella giornata di ieri per eseguire le verifiche tecniche necessarie sugli edifici confinanti con la palazzina, prima di partire con i lavori di demolizione controllata della porzione residua di palazzina rimasta. I Vigili del Fuoco hanno constatato che l’edificio ha subìto gravi dissesti statici. Più precisamente, il solaio del terzo e del quarto piano della palazzina di via Pinto 16 si appoggia sulla muratura in adiacenza a quella della palazzina crollata che versa in condizioni di equilibrio instabile. Ne consegue, dunque, che anche l’edificio di via Pinto 16 non risulta essere in condizioni di sicurezza.

In testa al corteo i genitori Giusy e Francesco. Il sindaco di Ginosa, Vito Parisi: “Nessuna guerra tra istituzioni, abbiamo fiducia nella magistratura. Vogliamo solo la verità Di Alessandra Martellotti

I residenti delle abitazioni vicine rientreranno nelle loro case per recuperare effetti personali e indumenti Questa mattina a Bari cominceranno le demolizioni controllate della parte residua della palazzina crollata nei giorni scorsi in via De Amicis. Il Comune di Bari ha emanato una ordinanza la notte scorsa. Dalle 8 alcuni residenti delle palazzine attigue, con i Vigili del Fuoco, rientreranno nelle loro case per recuperare effetti personali e indumenti. I mezzi per la demolizione stanno arrivando sul posto.

L’ex gip risponde di corruzione in atti giudiziari La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a sette anni di reclusione per l’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis, accusato di corruzione in atti giudiziari per aver emesso provvedimenti favorevoli nei confronti di alcuni clienti del penalista Giancarlo Chiariello, pure lui imputato. Gli ermellini hanno rigettato anche il ricorso dell’ex avvocato, condannato a sei anni di reclusione, al quale era poi stato restituito un milione e duecentomila euro. Da rideterminare in appello, invece, la pena nei confronti di Alberto Chiariello, figlio di Giancarlo, pure lui imputato: la Corte ha annullato due dei tre capi di imputazione che gli erano contestati. Per lui la condanna era di due anni e 8 mesi. In primo grado sia De Benedictis che Chiariello erano stati condannati a 9 anni e 8 mesi di reclusione, ma in appello la pena è stata ridotta in virtù dell’esclusione dell’aggravante mafiosa. Entrambi avevano ammesso uno scambio di denaro avvenuto fra il 2020 e il 2021.De Benedictis, attualmente ai domiciliari, è stato già condannato in via definitiva a 9 anni e 3 mesi di reclusione per il possesso di armi da guerra

Oggi la pronuncia del giudice sportivo dopo le indagini della procura federale Il calciatore delle Cremonese Fanco Damina Vazquez è stato squalificato dopo gli insulti a sfondo razzista rivolti al biancorosso Emile Mehdi Dorval lo scorso 15 febbraio. Oggi il giudice sportivo, dopo le indagini effettuate dalla Procura Federale, ha inflitto dieci giornate di squalifica al calciatore grigiorosso. Una condanna esemplare perché è assurdo ed impensabile che si possa offendere ancora qualcuno per il colore della sua pelle. È evidente che la Procura ha acquisito documentazione visiva, sonora e testimonianze e inoppugnabili per comminare una simile sensazione..

Ex Ilva, il decreto è legge

Anche la Camera ha approvato il testo licenziato dal Senato  La Camera ha approvato questa sera il decreto sull’ex Ilva di Taranto. Il decreto è

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