
Medici di famiglia: confermata protesta del 1 aprile
Rivendicano i fondi destinati ai collaboratori La Federazione Italiana del medici di medicina generale ha confermato la manifestazione di protesta dei camici bianchi indetta per
Rivendicano i fondi destinati ai collaboratori La Federazione Italiana del medici di medicina generale ha confermato la manifestazione di protesta dei camici bianchi indetta per il primo aprile. La notizia è trapelata al termine del tavolo di trattativa che si è svolto ieri tra regione Puglia e medici di famiglia, rappresentati daI sindacati di categoria, Fimmg e Intersindacale. Oggetto del confronto la distribuzione dei fondi residui relativi al 2022, sospesi dagli uffici regionali per effettuare delle verifiche, destinati ai collaboratori di studio. Si tratta di fondi utili ad assumere infermieri e amministrativi, che i camici bianchi possono ingaggiare grazie ad un assegno pubblico da 62 milioni di euro annui, 32 dal fondo nazionale e 30 da quello regionale, in base al tipo di associazione, semplice o complessa, sui territori. Dai controlli è emerso che sono disponibili cinque milioni di euro per l’associazionismo semplice e quattro milioni per l’associazionismo complesso. L’accordo ha stabilito che a prescindere dalla forma organizzativa riceveranno l’indennità i medici di famiglia che hanno fatto domanda entro il 28 febbraio, spalmando i nove milioni fra aventi diritto e nuove istanze presentate dai circa 300 camici bianchi rimasti sinora all’asciutto. Le ulteriori rimanenze finanzieranno il nuovo accordo integrativo regionale che prevede la riorganizzazione del modello dei medici di famiglia e dei pediatri, applicando l’accordo nazionale firmato ad aprile 2022 . La Fimmg ha apprezzato lo sforzo della Regione, ma ha confermato la manifestazione di protesta indetta per il primo aprile.
Tre le persone coinvolte in una zuffa, sfociata nel sangue. A perdere la vita un giovane di Mola di Bari E’ di un morto ed un ferito il bilancio di una rissa che si è tenuta nel tardo pomeriggio davanti ad una barberia di Capurso. Tre le persone coinvolte nella zuffa, terminata a coltellate. La vittima, un 29enne originario di Mola di Bari, guidava una Peugeot inseguita da un maggiolone con a bordo due persone. Il conducente della Peugeot si è poi fermato in un cortile e si è diretto verso la barberia, sempre inseguito a piedi dagli occupanti dell’altra auto. Sul posto i carabinieri impegnati a ricostruire l’esatta dinamica del fatto di sangue. Nella rissa è rimasto ucciso il conducente della Peugeot, mentre è finito in ospedale con gravi ferite uno degli inseguitori, la terza persona è stata invece fermata dai carabinieri, intervenuti tempestivamente e condotta in caserma. Non si sa ancora se sia stato quest’ultimo a sferrare la coltellata mortale. Si è appreso che la vicenda in realtà sarebbe cominciata a Mola di Bari, dove è stata accoltellata un’altra persona, ricoverata all’ospedale Di Venere. Per vendicare il ferimento, il cui autore sarebbe stato poi ucciso, è partita la spedizione punitiva con l’inseguimento fra la Peugeot e il maggiolone, terminata a Capurso.
I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte, bonificata l’area I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte nei sotterranei del Policlincio di Foggia, per lo sversamento di una sostanza irritante. Completate le attività di messa in sicurezza, non sussiste pericolo per pazienti e dipendenti della struttura. Non è stata disposta l’evacuazione dei locali. La fuoriuscita del liquido sarebbe stata causata dal danneggiamento di un fusto. Gli operatori del nucleo Nbcr di Foggia, specializzato in caso di rischio nucleare, biologico, chimico e radiologico, stanno valutando il grado di penetrazione della sostanza su pareti e pavimento.
Scoperte nella Bat 40 posizioni irregolari dalla Gdf Hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza per circa 380mila euro: 40 personescoperte dalla Guardia di finanza nei comuni di Barletta, Trani, Bisceglie, Andria e Minervino Murge. Le fiamme gialle hanno individuato anche 62 lavoratori irregolarmente assunti, di cui 27 completamente ‘in nero’.
L’operaio di Oria, ieri, è caduto da una scala mentre era impegnato in un cantiere edile, nelle campagne di Mesagne Si affievoliscono le speranze per l’operaio 32enne di Oria coinvolto ieri in un incidente sul lavoro in contrada Palmitella, nelle campagne di Mesagne. All’ospedale Perrino dov’è ricoverato è iniziato l’iter per l’accertamento della morte celebrale . L’operaio è caduto da una scala mentre era impegnato in un cantiere edile. Soccorso, era stato trasportato in codice rosso presso il nosocomio brindisino, in rianimazione dove questa mattina purtroppo le condizioni di salute si sono rapidamente aggravate.
La Protezione Civile ha emanato l’allerta gialla per la giornata di mercoledì 15 marzo In arrivo venti di burrasca con raffiche specie lungo i settori costieri e su quelli appenninici. Per questo, la Protezione Civile ha emanato l’allerta gialla su tutta la Puglia a partire dalla mezzanotte di oggi e per le successive 24-30 ore. Saranno anche possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Sono i ragazzi che vivono a Carlantino, nel Foggiano Intervista: Maria Pia Campanelli, arbitro di calcio Graziano Coscia, sindaco di Carlantino Servizio Pietro Loffredo
I ladri hanno agito all’alba, hanno infranto la vetrina e aperto il registratore di cassa Ancora una spaccata in pieno centro a Bari. È accaduto in via Abate Gimma, angolo con via Cairoli, ai danni del Sweet Caffè. La dinamica è uguale a quella degli altri colpi: vetrina infranta e registratore di cassa ripulito. Sembra che all’interno ci fossero pochi euro. I ladri hanno portato via anche qualche bottiglia. Sul posto la scientifica e le volanti.
Terza sconfitta consecutiva per i giallorossi, domenica prossima c’è la Fiorentina Amara sconfitta per il Lecce a Via Del Mare: il Torino vince per 2 a 0 con due reti in tre minuti: Scingo al 20’ e Sanabria al 23’. È la terza sconfitta consecutiva per i giallorossi. Domenica prossima appuntamento al Franchi contro la Fiorentina.
Lacrime e commozione nel giorno dei funerali di Giuseppe Cipriano, vittima dell’incidente aereo di martedì scorso a Guidonia Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Maria Cristina Quintale
Non ci sono iscritti nel registro degli indagati Hanno lasciato la caserma dei carabinieri di San Vito dei Normanni dopo circa tre ore Cosimo Calò e il figlio Vincenzo, rispettivamente fratello e nipote di Antonio, l’agricoltore di 70 anni ucciso a fucilateinsieme alla moglie Caterina. Il delitto mercoledì scorso, nella loro casa nelle campagne di Serranova, nel brindisino. I due sono stati ascoltati come persone informate dei fatti e non sono stati assistiti da alcun legale. All’uscita padre e figlio non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Al momento non risultache ci siano persone iscritte nel registro degli indagati. Ieri sera Cosimo ha subito una perquisizione, al termine della quale i carabinieri gli hanno sequestrato un fucile che a dire dell’uomo avrebbe acquistato qualche settimana fa. Non è chiaro il perchè di questa nuova convocazione in caserma. Le indagini dei carabinieri si starebbero concentrando in ambito familiare. Al centro dei presunti dissidi ci sarebbe sia l’eredità di un casolare lasciato da Angelo, un altro dei sette fratelli Calò morto due anni fa, sia un vecchio terreno di proprietà della vittima.
Il fratello della vittima, Cosimo Calò è stato condotto in caserma Un fucile da caccia è stato sequestrato oggi pomeriggio in un locale in uso ad un conoscente di Antonio Calò, il 70enne trovato morto mercoledì scorso, assieme alla moglie Caterina, nel loro casolare. Nella caserma della compagnia di San Vito dei normanni sarebbero in corso accertamenti. Una persona sarebbe stata condotta lì: si tratta del fratello della vittima, Cosimo Calò.Intanto è emersa una nuova indiscrezione. La sera in cui è stato trovato morto assieme alla moglie Caterina, Antonio Calò aveva un appuntamento con il suo avvocato, a Carovigno. Non si sa per fare cosa, ma questo dettaglio, emerso nelle ultime ore, rimette tutto in discussione, comprese le dichiarazioni del fratello Carmelo. E’ stato lui, poco prima delle 19 di mercoledì scorso, a raccontare di aver trovato i corpi. Aveva un appuntamento con Antonio: dovevano andare a Carovigno in farmacia – ha detto ai nostri microfoni. Ha bussato alla porta, ma non ricevendo risposta è entrato ed ha fatto la macabra scoperta: il fratello era per terra all’ingresso, la cognata Caterina in camera da letto. Entrambi in un lago di sangue. I due, si scoprirà dopo, sono stati uccisi con un fucile da caccia. In cucina, la tavola era ancora apparecchiata. Ora questa nuova indiscrezione spinge gli inquirenti verso una pista ben precisa: quella, cioè, relativa all’eredità che la coppia avrebbe ricevuto alla morte di un altro fratello della vittima, avvenuta un paio di anni fa: una casa colonica, adiacente al casolare dei coniugi, ed un terreno attiguo. Anni prima era la casa di famiglia, quella in cui i sette figli vivano con i genitori. Perché Antonio aveva appuntamento con il suo avvocato? Di cosa dovevano parlare? C’era un contezioso in con qualcuno dei fratelli per quel lascito? Domande a cui gli inquirenti sono chiamati a dare una risposta. Intanto, proseguono le ricerche del fucile da caccia utilizzato per il duplice omicidio e si attende anche che venga effettuata l’autopsia sui due corpi. L’esame sarà fondamentale anche per stabilire esattamente quando è avvenuto il delitto.
Era entrato in coma nella mattinata di giovedì E’ morto la notte scorsa all’età di 87 anni Benigno Luigi Papa, arcivescovo emerito di Taranto e vescovo della diocesi ionica dal giugno 1990 al novembre 2011. Era entrato in coma nella mattinata di giovedì nella sua residenza di Casa San Paolo in Lanzo di Martina Franca, luogo da lui scelto come dimora al termine del suo ministero pastorale per raggiunti limiti di età. Nelle ultime ore le condizioni disalute di monsignor Papa si erano particolarmente aggravate. Nella giornata di ieri monsignor Santoro ha amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi. La camera ardente è stata allestita nella chiesa inferiore della Concattedrale Gran Madre di Dio. Le esequie saranno celebrate domani, 7 marzo, alle ore 16.00, nella stessa chiesa. Monsignor Santoro invita l’intera comunità diocesana alla preghiera di suffragio per l’anima dell’arcivescovo Benigno Luigi, pastore della chiesa tarantina per 21 anni, preghiera colma di gratitudine e di affetto per una testimonianza autentica di dedizione e di amore per questa terra nel Nome di Cristo”. Nato a Spongano, Benigno Papa fu ordinato sacerdote dall’arcivescovo di Bari, monsignor Enrico Nicodemo, nel marzo 1961. E’ stato alla guida della diocesi di Oppido-Mamertina-Palmi ed arcivescovo di Taranto, vice-presidente per il Sud Italia della Cei e presidente della commissione episcopale per il clero e la vita consacrata e presidente della commissione episcopale per la famiglia. Infine ha ricoperto l’incarico (affidatogli da papa Francesco) di amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela dal 4 aprile 2016 al 7 gennaio 2017. Mons. Papa ha scritto anche alcuni libri, l’ultimo dei quali è intitolato “A scuola di sinodalità negli Atti degli Apostoli”.
I verdetti delle pugliesi e lucane nella 30.ma giornata del campionato Operazione aggancio al terzo posto riuscita per il Foggia capace di battere la Viterbese per 2-0 allo Zaccaria, aggancio possibile complice il pareggio interno del Pescara di Zeman con la Juve Stabia per 2-2. Il secondo successo consecutivo di Mario Somma porta la firma di Rutjens autore di un gol nel primo tempo e di Garattoni andato a segno in pieno recupero. Successo esterno anche del Monopoli che ha violato il campo del Messina grazie ad una rete di Bizzotto nella ripresa. Con questo successo di Monopoli sale al quarto posto in classifica. Il Picerno è stato ad un passo dalla vittoria nel match con il Crotone. I lucani sono passati in vantaggio con un gol di del gioiellino Santarcangelo nella ripresa, ma dopo neanche 10 minuti l’ex barese D’Errico ha fissato il punteggio sull’1-1. Pareggio senza reti ad Avellino tra il Giugliano e il Taranto. Infine pareggio anche tra Fidelis Andria e Gelbison (1-1). Vantaggio dei federiciani su rigore trasformato da Arrigoni. Pareggio di De Sena. I pugliesi hanno perso una grande occasione per rilanciarsi in classifica.
E’ monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo Il Santo Padre ha nominato vescovo di Tricarico monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, e finora amministratore apostolico di Tricarico. Con questa decisione le due diocesi sono state unificate, non accorpate, sotto la guida di un unico vescovo.
Giovedì il voto finale e definitivo sul provvedimento Con 194 voti a favore, 138 contrari e quattro astenuti, la Camera conferma la fiducia al Governo sul decreto legge sull’ex Ilva. Si passa ora all’esame degli ordini del giorno al testo, che verranno votati domani, quando è previsto si tenga il voto finale e definitivo sul provvedimento.
Il corpo senza vita di Natale Naser Bahtijari fu rinvenuto la mattina del 23 febbraio scorso, a Manduria Hanno scelto di non rispondere alle domande del gip di Taranto e restano in carcerei tre giovani fermati dalla Polizia per l’omicidio di Natale Naser Bahtijari. Il corpo senza vita del 21enne di origine bosniaca ed etnia rom, che presentava vistose ferite d’arma da taglio, fu rinvenuto a Manduria la mattina del 23 febbraio scorso sotto un cavalcavia. Nelle prossime ore il gip, a quanto si è appreso, firmerà l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tre fermati, ritenuti dagli inquirenti vicini a una frangia della Sacra Corona Unita. Sono accusati di omicidio aggravato dal metodo mafioso e dalla crudeltà, tentata soppressione del cadavere, porto in luogo pubblico di arma da taglio e rapina dell’auto Fiat 500 con la quale Bahtijari, in compagnia di due amiche, si era recato a Manduria. Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima, per conto di suo fratello avrebbe dovuto riscuotere da uno dei ragazzi fermati, il credito originato dalla fornitura di 100 grammi di cocaina acquistata il 6 febbraio scorso.
A Lecce strade allagate, disagi alla viabilità e richieste di soccorso a causa dell’improvviso nubifragio Auto in panne, allagamenti, disagi alla viabilità. Come mostrano le immagini, una improvvisa e violenta grandinata ha colpito il Salento.A Lecce è stato temporaneamente chiuso al traffico il sottopassaggio tra Viale Japigia e Viale Leopardi. Allagate, in città, anche diverse strade: le immagini ci portano nelle vicinanze del Parco Tafuro.Diversi anche i casi segnalati di persone rimaste intrappolate a causa del violento nubifragio, nello specifico tra il quartiere “Leuca” di Lecce e il rione “Castromediano” di Cavallino.L’ondata di maltempo non ha risparmiato anche la zona costiera: le forti raffiche di vento hanno determinato mareggiate, nelle località di Otranto, Castro e Santa Cesarea Terme.
Ecco come il boss della mafia garganica è riuscito a fuggire dal carcere Le immagini catturano il momento in cui Marco Raduano, il boss di Vieste, si è calato dalla finestra ed è fuggito via dal carcere sardo di massima sicurezza in cui era detenuto
Si è calato con le lenzuola dal carcere di massima sicurezza sardo di Badu e Carros dov’era detenuto Servizio di Maurizio Marangelli

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Lacrime e commozione nel giorno dei funerali di Giuseppe Cipriano, vittima dell’incidente aereo di martedì scorso a Guidonia Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Maria

Non ci sono iscritti nel registro degli indagati Hanno lasciato la caserma dei carabinieri di San Vito dei Normanni dopo circa tre ore Cosimo Calò

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E’ monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo Il Santo Padre ha nominato vescovo di Tricarico monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, e finora amministratore apostolico di

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