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Sport

Trascinatori dell’incontro Ethan Esposito e Giovanni Vildera autori, rispettivamente, di 22 e 19 punti. Ieri sera grande vittoria della Valtur Brindisi – la quarta consecutiva – nel recupero della 14/ma giornata di serie A2. I ragazzi del coach Piero Bucchi hanno superato davanti al pubblico del Palapentassuglia il Mestre con il punteggio di 83 a 72. Trascinatori dell’incontro Ethan Esposito e Giovanni Vildera autori, rispettivamente, di 22 e 19 punti. Adesso il Brindisi è a soli due punti dalla vetta occupata da Pesaro e, nel prossimo turno, in programma sabato alle 18.00, a Brindisi si giocherà proprio la sfida al vertice contro i marchigiani. Ruvo di Puglia, invece, giocherà venerdì sera a Cremona. fonte foto: pagina Facebook Valtur Brindisi

Domani a Castellammare di Stabia possibili rivoluzioni in difesa . Vincenzo Vivarini per la prima volta dialoga con i giornalisti dopo una settimana di lavoro. Assente Luigi De Laurentis, il tecnico è accompagnato dai direttori sportivi e vice Magalini e Di Cesare. È l’occasione per tornare sui fatti accaduti sabato dopo la batosta di Empoli. I dirigenti cercano di minimizzare e anzi secondo Magalini quanto accaduto in aereo è stato ingigantito. Non ritengono di doversi scusare per il loro comportamento in zona mista, ma ammettono che i risultati danno loro torto e sono certi di dover gestire la prossima campagna trasferimenti, ergo di non rischiare l’esonero. Perché sono convinti di aver operato bene in estate e che proprio per questo è stato esonerato Caserta. Vivarini cerca di cucire e di ricompattare l’ambiente lacerato dal 5-0, invocando entusiasmo senza del quale è difficile fare bene. L’umiliazione in Toscana è figlia di tanti fattori a cominciare da quello di natura psicologica perché non è possibile giocare bene sino al quarantesimo e poi concedersi agli avversari come ha fatto il Bari. “Non è questione di moduli”, afferma, e anticipa che sotto questo aspetto cambierà il meno possibile. Più probabile aggiungiamo noi qualche avvicendamento soprattutto in difesa. Se ha accettato è perché è convinto di poter tirare il Bari fuori dai guai nonostante le difficoltà.

“Una rivincita”. È di Molfetta la donna più forte d’Italia. Liana Amato ha vinto per la seconda volta consecutiva il campionato italiano di Strongman, qualificandosi ai Mondiali dell’anno prossimo in Texas. Una serie di prove fisiche l’hanno portata a salire sul gradino più alto del podio. Ma questa vittoria per lei rappresenta tanto altro.

Il responsabile dell’area tecnica del Lecce fa realizzare un murale a Vernole. È uno dei più grandi scopritori di talenti del campionato italiano, “l’uomo dei miracoli” capace di allestire organici che costano pochi soldi e fruttano tantissime plusvalenze. Per ribadire il concetto e dire a tutti che di “mago” ce n’è solo uno, Pantaleo Corvino ha deciso di realizzare un murale sulla facciata della sua abitazione, a Vernole, piccolo centro che si trova a meno di 20 chilometri da Lecce. Il faccione del Responsabile dell’area tecnica del Lecce è comparso da qualche giorno all’esterno della palazzina. A 75 anni Corvino non ha voglia di fermarsi e con i giallorossi insegue il record della quarta salvezza consecutiva. Il buon Pantaleo ci ricorda che “Historia magistra vitae”.

Il fornaio di Sannicandro di Bari: “Quei 200 metri li farò piano, godendomi un momento che considero unico”. Sarà tra i tedofori della tappa pugliese della Fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 FrancescoRacanelli, 42 anni, fornaio di Sannicandro di Bari, selezionato tra i 10mila partecipanti individuati dal comitato organizzatore. La torcia, accesa il 26 novembre a Olimpia, arriverà in Puglia il 29 dicembre e raggiungerà Bari il 31. “Per me è un traguardo inatteso – dice Racanelli -. Quei 200 metri li farò piano, godendomi un momento che considero unico”. Appassionato di Giochi olimpici il fornaio è rientrato in Puglia tre anni fa dopo dodici anni di lavoro tra Stati Uniti e Nord Italia, e ha rilevato la panetteria dei genitori. Il suo forno ha ottenuto quest’anno ilriconoscimento dei “Due Pani” nella guida 2026 “Pane e Panettieri d’Italia” del Gambero Rosso.

Il circolo tennis vince il tricolore, categoria Under 12 misto . Michele Lavecchia, Miriam Pentrella e Mathias Cicconetti: sono loro i Campioni d’Italia Under 12 misto di Padel. La squadra del Circolo tennis Hugo Simmen Barletta, capitanata dal maestro Luigi Piazzolla, ha battuto in finale gli avversari del Padel Arena Fastweb Perugia per 2 – 1. Il match si è svolto nella Città della Disfida ed è stato un vortice di emozioni. Gli umbri hanno compiuto lo scatto iniziale, superando il tandem Lavecchia – Cicconeti per 6/4 6/1; ma nei successivi incontri, i ragazzi biancorossi hanno ribaltato le sorti conquistando il tricolore. Gioia infinita per un trionfo che conferma la tradizione vincente del Circolo, uno dei migliori in Italia nella formazione di giovani tennisti, e da oggi anche di futuri padelisti di successo.

Otto vittorie su altrettante partite in C . C’è sempre una seconda chance. Ne è convinto Franco Dell’Anna, presidente della Pallacanestro A9 Nardò: la società è stata fondata tre anni fa, ed è una delle poche  ancora imbattute nella immensa galassia del basket italiano. Ha ottenuto otto vittorie su altrettante partite: l’obiettivo principale è tornare in B al primo colpo.  “Tutti pazzi per la pallacanestro”: ecco lo slogan giusto per la primavera sportiva che vive la città. Se gli amanti del calcio sognano con Sall, per la pallacanestro gli ultimi mesi sono stati sulle montagne russe. A luglio è arrivata la radiazione dal campionato di A2: “Volevano il titolo sportivo del Basket Nardò – ammette il presidente Dell’Anna – ma non è stato possibile. Così abbiamo ripiegato sull’Academy Potenza e ci siamo ritrovati in C”. Ora è possibile spalancare le porte del futuro, che si preannuncia radioso. “Abbiamo stravolto i programmi nel giro di pochi giorni. Non possiamo  nasconderci. Nel nostro roster ci sono giocatori con un passato in Serie A. Vogliamo tornare in B”. Il progetto si presenta robusto, la base è composta da 20 soci, molti dei quali ex giocatori, e da 110 sponsor che danno solidità economica. Si va oltre il breve termine, perché nel 2027 Nardò avrà un nuovo palazzetto dello sport con una capienza di 2.700 spettatori. Sarà possibile ospitare anche grandi eventi interregionali, che daranno visibilità e garantiranno buoni introiti. “Insidiare Brindisi è difficile, ma vogliamo arrivare quantomeno in B nazionale”. 

Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa . Continuano a circolare immagini girate con i telefonini all’interno dell’aereo di rientro da Pisa. E continua lo scarico di responsabilità. Bellomo respinge le accuse di aver colpito con un calcio un tifoso che invece conferma la sua versione. Domani in tarda mattinata la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini cui dovrebbero partecipare Magalini e Di Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, Luigi De Laurentiis rimasto muto dopo la figuraccia di Empoli in campo e fuori. Nell’occhio del ciclone Direttore e vice Direttore Sportivo, oltre per il fallimento tecnico registrato sino a questo momento, anche per le dichiarazioni e il comportamento in zona mista nel dopo gara di Empoli. Intanto dopodomani sera il Bari sarà nuovo in campo a Castellammare di Stabia per recuperare la gara non disputata nel turno infrasettimanale novembrino. Servirà una reazione decisa, una inversione di tendenza netta rispetto alla gara di Empoli. E forse anche qualche cambio nella formazione, perchè ad Empoli qualcuno ha davvero passeggiato. La Juve Stabia nell’ultima di campionato ha fermato il Monza sempre più leader della B. Quattro giorni saranno sufficienti a Vivarini per curare il malato?! Sullo sfondo la giornata di mobilitazione del tifo barese che si radunerà lunedì 8 dicembre in piazza Prefettura per protestare contro la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis a poche ore dalla sfida al Pescara.

Foto e video di rito per il super tifoso di Monopoli. Si è avverato questa mattina il sogno del signor Antonio, un super tifoso interista. Nelle scorse settimane abbiamo raccontato la sua storia durante NorbaSport: dopo la conquista della seconda stella, aveva deciso di tinteggiare la sua panda con i colori nerazzurri. Grazie all’impegno dell’Interclub di Monopoli, Antonio è volato a Milano ed è riuscito a incontrare l’attuale vicepresidente ed ex capitano Javier Zanetti. Ad Appiano Gentile foto e video di rito per un incontro che Antonio non dimenticherà.

Il match si disputò nel 1964 al Circolo tennis . Nel momento di massimo splendore, il tennis italiano perde uno dei suoi simboli. E’ morto all’età di 92 anni Nicola Pietrangeli. Nato a Tunisi, è il tennista tricolore con il maggior numero di partite disputate in Coppa Davis (164, ndr). Memorabile  il match giocato nel 1964 al Circolo tennis di Bari , inserito nel cartellone del “Maggio Barese”. L’Italia sconfisse le Repubbliche Arabe Unite per 4 – 1 e si presentò con una coppia destinata a scalare posizioni nel ranking: Nicola Pietrangeli e Sergio Tacchini. “Pietra”, come lo chiamavano affettuosamente amici e rivali, avrebbe condotto la nazionale alla vittoria della prima Coppa Davis della storia, nel 1976 a Santiago del Chile, eccezionalmente in maglia rossa sotto gli occhi di Pinochet; il secondo sarebbe diventato stilista e imprenditore di successo. Personaggio carismatico anche da commentatore, suscitano profonde riflessioni i giudizi sull’attuale formula della più importante competizione tennistica per nazioni: “è morta”, ha dichiarato di recente in aperta polemica con le assenze di Sinner e Alcaraz. Ha consegnato alla storia il più autentico dei pareri sulla sua carriera, già ricca di successi: “Se mi fossi allenato di più, avrei vinto di più, ma mi sarei divertito meno”. 

I risultati . Il successo più importante di giornata lo conquista il Foggia contro il Cosenza. Vince per 2 – 1 e abbandona l’ultima posizione in classifica. Ma il rapporto tra questa dirigenza e la tifoseria sembra irrecuperabile. Sugli spalti ci sono 489 spettatori: nuovo minimo storico. Una sequenza di record negativi che rende sempre più in salita il cammino verso la salvezza. Da ieri, il Picerno si ritrova fanalino di coda, anche per effetto del k.o interno subito dal Catania. Mentre continua l’ascesa dell’altra lucana del Girone C, il Potenza. Al Viviani, i rossoblù battono il Casarano 3 – 1 e si portano all’ottavo posto. Stessa posizione del Monopoli, fermato sull’1- 1 a Trapani. Vive un momento d’oro il Cerignola, che a Latina (2-0 il finale) si aggiudica la quarta vittoria consecutiva in campionato. Ora gli ofantini sono decimi, in piena corsa playoff. Brutta sconfitta interna, infine, per l’Altamura, 2- 1 contro il Sorrento. La classifica dei murgiani adesso fa riflettere: un solo punto di vantaggio sui playout. 

Il Potenza si aggiudica il derby apulo lucano col Casarano. Lo Zaccheria si presenta desolatamente vuoto. Contro il Cosenza si registra il nuovo record negativo: solo 489 spettatori. Il pubblico di fede rossonera non cede alle lusinghe del club e all’appello lanciato in settimana. Resta distante dalla squadra. In campo va leggermente meglio. I Satanelli battono 2 – 1 i calabresi e consegnano l’ultima posizione in classifica al Picerno, sconfitto dal Catania per 1 – 0. Mentre il Potenza supera con un netto 3 – 1 il Casarano; si aggiudica il derby apulo lucano e conquista l’ottava posizione. I rossoblu hanno 23 punti, gli stessi del Monopoli, bloccato dal Trapani: 1 – 1 il finale. Sta letteralmente volando il Cerignola. Vince 2 – 0 sul campo del Latina: è la quarta vittoria consecutiva in campionato. Solo qualche settimana si parlava di esonero per Maiuri. Il decimo posto, piena zona playoff, è la miglior replica ai detrattori. Sconfitta pesante per l’Altamura, che davanti al pubblico di casa cede il passo al Sorrento: 2 – 1. Il margine ridotto sulla zona rossa ( un punto sui playout ) sia da monito per l’ambiente: urge un cambio di passo.

È quanto chiesto da Michele Salomone al direttore sportivo Giuseppe Magalini e al vice Valerio Di Cesare, segue la polemica. Dopo la sonora sconfitta del Bari ad Empoli e durante la consueta conferenza stampa, Michele Salomone non va per il sottile. Esordisce dicendo: “Pensavo fosse venuti qui per dichiarare che avevate finito il vostro lavoro con il Bari” e prosegue, “La situazione ha toccato il fondo, anzi, il sottofondo. Io in cinquant’anni non ho mai visto nulla del genere”. Il video è qui

Il numero uno giallorosso para un rigore al novantesimo . di Matteo Bottazzo. Il Lecce ritrova i tre punti in casa per la prima volta in questa stagione, grazie ad un micidiale uno due con cui ha mandato al tappeto il Torino. Dopo un avvio di studio, sono i pugliesi a sbloccare la gara al 20’: Berisha pennella sul secondo palo, Coulibaly svetta e porta avanti i giallorossi. Passano appena due minuti e la squadra di Di Francesco colpisce ancora: Berisha calcia in diagonale, Tameze non legge l’inserimento di Banda che sbuca alle sue spalle e firma il 2-0, lo zambiano torna al gol dopo 720 giorni. Il Torino accusa il colpo ma prova a reagire. Falcone deve opporsi più volte, prima a un colpo di testa di Pedersen, poi al tentativo di Zapata, entrato al posto di Gineitis al 36’. Nel finale di tempo Nkounkou centra addirittura il palo con un cross velenoso, preludio di una ripresa che si preannuncia incandescente. Il secondo tempo si apre con un Lecce propositivo: Stulic impegna la retroguardia granata, ma la squadra di Baroni trova il modo di riaprire il match al 58’. Banda perde un pallone sanguinoso in ripartenza, il Torino ribalta l’azione in pochi tocchi e Adams, servito con i tempi giusti, batte Falcone accorciando le distanze. Baroni inserisce Ngonge per dare freschezza, mentre Di Francesco risponde con Morente e Sottil per ridare profondità alla manovra. Il finale è confuso e povero di emozioni da entrambe le parti. Ad un minuto dal novantesimo la partita poteva cambiare, sugli sviluppi di un angolo Morente calcia il piede di Coco. Dopo una lunga revisione al VAR Mariani concede il rigore. Dal dischetto Valsi si fa ipnotizzare da Falcone che blocca addirittura il pallone. Al triplice fischio i salentini possono esultare: 2-1 esterno preziosissimo, costruito con un primo tempo perfetto e difeso con maturità nella ripresa. + Foto Facebook U.S Lecce

Nella penultima di andata prestazione negativa anche per Fasano. Una crisi senza fine per Conversano. Al Pala De Luca – Resta di Noci, in provincia di Bari, arriva la quarta sconfitta consecutiva. Il Metelli Cologne vince con due reti di scarto, 28 -26 alla sirena, e centra il primo successo esterno stagionale. Per Conversano un’altra giornata no, condizionata dai tanti infortuni e da qualche distrazione in campo. Gli ospiti chiudono la prima frazione sul 14 -11. Nella ripresa, i Campioni d’Italia falliscono il gol del pari al 54esimo e Cologne ne approfitta. L’undicesima posizione in classifica condanna Conversano ad una difficile rimonta per l’accesso alle final eight di Coppa Italia. K.o anche Fasano, sul campo del Pressano.

Il Bari ora è in zona playout con 13 punti. Esordio amarissimo per l’allenatore Vincenzo Vivarini. Il Bari travolto 5-0 dall’Empoli al Carlo Castellani. Prima Shpendi firma il raddoppio al 52’, poi Yepes segna il terzo. Debacle del Bari travolto dall’Empoli con cinque gol, ora zona retrocessione Quando si pensava che fosse finita arriva il 4 a 0 all’89’, realizza Pellegri e al primo di recupero Ceesay chiude con il definitivo 5-0. Il Bari ora è in zona playout con 13 punti

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio . Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che all’Olimpico la prova è stata pessima. Nella consueta conferenza pre partita ( si gioca domenica alle 12.30, ndr), evita ogni riferimento al gol annullato, ingiustamente, a Sottil. Conferma le difficoltà in zona gol. Gli attaccanti hanno scarso feeling con la porta, ma il tecnico sembra avere in mente il rimedio giusto. Solidità e forza per tornare a segnare: questa la strada indicata prima ai calciatori, poi all’intero ambiente giallorosso, attraverso la stampa. Il mister non si fida del Toro dell’ex Baroni, reduce da un k.o pesante contro il Como. “E’ una squadra insidiosa, ha vissuto un blackout, ma saprà riprendersi alla grade. Arriverà qui con determinazione”. Nessuna anticipazione sulla formazione titolare. Tuttavia, è lecito aspettarsi qualche piccola variazione, come N’Dri dal primo minuto, che comporrà il tridente offensivo con Stulic e Sottil. Foto U.S Lecce

Preoccupanti i dati dell’attacco, all’Olimpico solo un tiro in porta . La partita contro la Lazio ha fatto suonare qualche campanello d’allarme in casa giallorossa. Perché la prova offerta contro la formazione di Maurizio Sarri, se da un lato ha confermato la compattezza del reparto difensivo, dall’altro ha sottolineato tutte le difficoltà e sopratutto la fatica che compie il Lecce per creare pericoli nell’area avversaria. Basta un semplice dato: un tiro nello specchio della porta all’Olimpico. Quindi cosa bisogna aspettarsi per la gara contro il Torino, che arriva nel Salento dopo aver subito cinque reti contro il Como? Una potenziale rivoluzione in avanti: l’unica probabile riconferma è Sottil. In mezzo si potrebbe rivedere dall’inizio Stulic al posto di Camarda, mentre a destra non è da escludere l’opzione N’Dri, che contro la Lazio è sembrato quello più in palla. Centrocampo e difesa dovrebbero rimanere gli stessi. Calcio d’inizio alle 12:30 per una partita da vincere per togliere dalla classifica quello zero, pesante, alla voce vittorie interne. Foto U.S Lecce.it

Fino al termine del campionato sarà più semplice andare allo stadio con gli autobus. Fino al termine della stagione il modo migliore per raggiungere il “Via del Mare” sarà l’autobus: una scelta pratica, veloce e indispensabile in questa fase di lavori. L’area del cantiere, allestita nei piazzali Adamo e Rizzo, ha infatti occupato oltre 20mila metri quadri, cancellando completamente gli stalli per le moto e riducendo parte dei parcheggi destinati alle auto, in particolare quelli davanti alla Tribuna Est.

La storia di Marco e Damiana. L’amore per la corsa, per se stessi e per gli altri: è la maratona di New York nel racconto di Marco e Damiana. In viaggio di nozze nella “Grande Mela”, sono stati tra i pochi pugliesi partecipanti. Il percorso di 42km attraversa i cinque distretti cittadini: Brooklyn, Queens, Bronx, Staten Island e Manhattan. Lo hanno coperto fianco a fianco dalla partenza al traguardo, con tenacia, condivisione e qualche problema fisico per Damiana, in gara per il campionato del mondo 2025 perché vincitrice della tappa di Verona. “New York è iconica. Per questo l’abbiamo scelta- afferma Marco -. È la più famosa al mondo. Per gli italiani è come sentirsi a casa. I connazionali emigrati amano il nostro Paese. Lo dimostrano offrendoci sostegno e incoraggiamento in ogni istante. Una grande festa multietnica a cielo aperto. E’ tradizione consolidata battere il cinque ai bambini a bordo strada per coinvolgerli”.  La loro storia è salda intersezione tra quotidianità, tempo libero, impegni personali e allenamenti. “Corriamo tre volte a settimana all’ora di pranzo e la sera. La corsa è uno sport semplice. Basta poco per praticarlo: canotta, pantaloncini e scarpette. Per questo ci siamo appassionati”. Dal primo giorno insieme, circa dieci anni fa, hanno partecipato a 17 maratone; altre ne verranno, con passo spedito e deciso, ma senza affanni: “Il sogno è Londra – puntualizza Marco-. Per il 2026 è già sold out. Andremo a Roma e nel 2027 chissà”. Rallentare non è consigliabile, meglio coprire le distanze in corsie adiacenti, senza invaderle: minuscola ma efficace regola – non solo dell’atletica – da tenere a mente sempre. 

Padel, Barletta Campione d’Italia

Il circolo tennis vince il tricolore, categoria Under 12 misto Michele Lavecchia, Miriam Pentrella e Mathias Cicconetti: sono loro i Campioni d’Italia Under 12 misto

Basket, Nardò sa solo vincere 

Otto vittorie su altrettante partite in C C’è sempre una seconda chance. Ne è convinto Franco Dell’Anna, presidente della Pallacanestro A9 Nardò: la società è

Lecce, Di Francesco suona la carica

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che

Lecce, contro il Toro si scalda N’Dri

Preoccupanti i dati dell’attacco, all’Olimpico solo un tiro in porta La partita contro la Lazio ha fatto suonare qualche campanello d’allarme in casa giallorossa. Perché

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