
Bari, furti con spaccata nei negozi del centro: arrestato un senza fissa dimora
Quattro gli episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio È stato arrestato a Bari dalla Polizia di Stato un cittadino
Quattro gli episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio. È stato arrestato a Bari dalla Polizia di Stato un cittadino marocchino di 37 anni per una serie di furti con spaccata in alcuni esercizi commerciali della città. Gli inquirenti hanno ricostruito 4 episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio, attraverso la visione delle videocamere di sorveglianza e grazie ad alcune tracce ritrovate sul luogo del furto. Dopo l’ultima incursione notturna in un noto ristorante di Corso Vittorio Emanuele, sono stati intensificati i controlli. Si tratta di un uomo senza fissa dimora, di fatto irreperibile, che è stato rintracciavano presso i giardini di piazza “Eroi del Mare”. L’uomo è in carcere.
Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. A distanza di oltre 20 anni dall’omicidio di un 40enne originario di Brindisi, avvenuto il 4 maggio 2002 nei pressi dello stadio San Nicola, i Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. La vittima, attirata in una zona isolata, tentò di fuggire ma venne colpita mortalmente da almeno quattro colpi di arma da fuoco. Dopo il delitto, i responsabili avrebbero spostato l’auto e successivamente incendiato il veicolo utilizzato per la rapina nel tentativo di cancellare le tracce. Determinanti per la riapertura del caso sono state le dichiarazioni di uno dei partecipanti alla rapina, diventato poi collaboratore di giustizia.
Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito. A Potenza, la notte scorsa, un uomo, alla guida di una Bmw, in fuga dai Carabinieri che gli avevano intimato l’alt, ha danneggiato diverse automobili parcheggiate nei pressi del centro storico della città. Al termine del breve inseguimento è stato fermato dai militari dell’Arma. Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito. Sul posto anche i vigili del fuoco. Sono in corso indagini sulle motivazioni della fuga dell’uomo.
È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali. Sono stati confiscati un compendio aziendale, beni immobili e disponibilità finanziarie, per oltre 400mila euro, nei confronti di un pluripregiudicato residente a San Nicandro Garganico. L’operazione è della guardia di finanza del Comando Provinciale di Foggia. I militari hanno ricostruito l’origine e l’impiego delle risorse riconducibili al soggetto, ritenuto elemento di rilievo della criminalità rurale e pastorale della zona e collegato a un noto network criminale. È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali.
Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici. Tragedia in Thailandia. Un giovane tarantino, Andrea Caputo, è deceduto per un malore mentre era in vacanza. La notizia ha fatto in fretta il giro della città creando sgomento. Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici. Era titolare di un centro specializzato per la sostituzione e la riparazione di vetri auto a san Giorgio Ionico. Un ragazzo appassionato di musica e molto conosciuto in città.
Il vile episodio in un locale in via Demetrio Marin. Ci sono le rapine che fanno tanto rumore, ma ci sono anche furtarelli che, se vogliamo, anche più male. Come quello messo a segno da un poveraccio, nel senso più dispregiativo del termine, in un locale di Bari, il Bistrot Stacco, in via Demetrio Marin. Il tizio ordina un caffè al banco e prima di berlo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ha messo nel giubbotto una scatola con le mance per i ragazzi del bar. Poi ha finito il caffè ed è andato via. Tutto ripreso da una telecamera di videosorveglianza. “No comment, solo vergogna” il testo che accompagna la pubblicazione del video sulla pagina del locale.
Ritenuto responsabile di corruzione per intascato 35mila euro dall’imprenditore di Giovinazzo Antonio Illuzzi. Ha concordato in appello con la procura generale una pena di 1 anno e due mesi in continuazione con una precedente condanna l’ex capo della protezione civile Mario Lerario, ritenuto responsabile di corruzione per intascato 35mila euro dall’imprenditore di Giovinazzo Antonio Illuzzi, al quale quale secondo l’accusa sarebbero stati affidati lavori del valore di oltre due milioni di euro.La difesa di Lerario, rappresentata dagli avvocati Michele Laforgia e Paola Avitabile, ha rinunciato ai motivi d’appello. In primo grado Lerario era stato condannato a 5 anni e quattro mesi, Illuzzi a 4 anni.I legali dell’imprenditore, gli avvocati Mario Malcangi e Guglielmo Starace, hanno invece chiesto alla Corte di disporre una perizia, che dovrà accertare due aspetti: la congruità dei lavori svolti da Illuzzi rispetto agli importi liquidati, e l’esistenza delle condizioni in virtù delle quali quei lavori potevano essere assegnati con affidamento diretto e non tramite gara. I giudici si sono riservati, l’udienza è stata poi rinviata al prossimo 11 febbraio.
Il 14enne frequenta la terza media in una scuola nella provincia di Brindisi. I genitori di un 14enne hanno denunciato un insegnante che, secondo quanto raccontato dal figlio, avrebbe spinto contro il muro il ragazzino urlandogli addosso: “Io ti uccido. Io ti uccido”. I fatti sono accaduti in una scuola media in provincia di Brindisi. Del caso è stato informato anche il dirigente scolastico che ha aperto un’indagine interna per ricostruire l’accaduto. Al momento non sono stati adottati provvedimenti. Nella denuncia il legale ha ipotizzato i reati di minaccia, violenza privata e abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Ipotesi di reato che saranno verificate dagli inquirenti che avvieranno gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.
Una storia di conversione iniziata dopo la morte della moglie. A tre anni dall’ordinazione, Don Carlo Dei Lazzaretti, 73enne salentino con alle spalle una carriera da avvocato, ha unito in matrimonio suo figlio Roberto e la giovane Sara nella parrocchia de “La Sagrada Familia de Nazaret”, nella città di Puebla. Una storia di dolore, conversione e rinascita: dopo la morte della moglie, Carlo, padre di tre figli e nonno di 5 nipoti, ha intrapreso un cammino neocatecumenale culminato con l’ordinazione sacerdotale in Messico, paese nel quale ha deciso di trasferirsi per iniziare una nuova vita. Qui il video della toccante cerimonia:
L’area antistante l’ingresso centrale è stata transennata per consentire gli interventi di messa in sicurezza . È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per un piccolo calcinaccio che si è staccato da uno dei balconi del Circolo Unione che si affacciano su corso Cavour a Bari.È successo poco prima delle 18. Il personale della Fondazione ha prontamente transennato l’area interessata e i Vigili del Fuoco, normalmente presenti in occasione degli spettacoli (era in corso l’ultima replica de “La Cecchina, ossia la buona figliuola” di Niccolò Piccinni) hanno ritenuto prudentemente di eseguire un controllo da vicino con l’autoscala.Hanno presenziato alle operazioni il maestro Nazzareno Carusi, sovrintendente della Fondazione Petruzzelli e l’ingegner Mario Montagna, responsabile della sicurezza del teatro.Da questa verifica dei Vigili del Fuoco non sono emerse ulteriori criticità. Tuttavia il Sovrintendente Carusi ha disposto di procedere nelle prossime ore a ogni ulteriore approfondimento.
Poco dopo, una volante della Polizia di Stato, ha ritrovato la vettura in un casolare tra Pietramontercorvino e Lucera, a circa 30 chilometri da San Severo. Si tratta di una Mercedes Amg Gt del valore di circa 190mila euro. Il furto è avvenuto martedì 27 gennaio, in pieno centro a San Severo. Alle 10.25 le telecamere di videosorveglianza immortalano una Mercedes grigia in fuga e poco dopo un uomo che corre urlando: “Fermatelo, fermatelo” rincorrendo il ladro che sfreccia via con la sua auto. Ovviamente non riesce a raggiungerlo. La sua disperazione però non è stata vana. Qui il video della fuga Poco dopo, una volante della Polizia di Stato, ha ritrovato la vettura in un casolare tra Pietramontercorvino e Lucera, a circa 30 chilometri da San Severo. Si tratta di una Mercedes Amg Gt del valore di circa 190mila euro che è stata restituita al proprietario. Sul tettuccio i ladri avevano piazzato un Jammer, un disturbatore di frequenze. Nello stesso casolare c’era anche un’altra Mercedes rubata, anch’essa è tornata nelle mani del legittimo proprietario
Irruzione in casa di un noto imprenditore la notte tra martedì e mercoledì a Molfetta. È accaduto all’interno del residence “Le Mimose”, in viale Pio XI, a fianco del seminario regionale, poco lontano dal centro. L’uomo era in casa con la moglie e la badante quando, secondo quanto si è appreso della denuncia sui social della figlia, sono entrati nell’appartamento quattro persone con il volto coperto che avrebbero portato via solo dei contanti e oggetti, non prima di aver pesantemente minacciato la coppia. Cercavano la cassaforte, hanno rubato chiavi e documenti. Sotto choc la coppia di anziani. La vicenda è stata denunciata ai carabinieri che conducono le indagini. L’ex sindaco e senatore Antonio Azzolini l’ha rilanciata sulla sua pagina Facebook parlando di “criminalità che fa paura e sta diventando normalità”
Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto e unico indagato per minaccia e istigazione al suicidio, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, sentito come persona informata sui fatti. Dovranno essere svolti ulteriori accertamenti tecnici sui telefoni cellulari di Patrizia Nettis e di altre persone coinvolte nell’inchiesta sulla morte della giornalista pugliese di 41 anni, trovata impiccata nel suo appartamento a Fasano il 29 giugno 2023. Lo ha disposto il gip del tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto e unico indagato per minaccia e istigazione al suicidio, e del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, sentito come persona informata sui fatti. Gli accertamenti riguarderanno la fascia oraria compresa tra le 23 del 28 giugno e le 7 del 29 giugno 2023. Disposta anche l’acquisizione dei tabulati relativi agli indirizzi IP temporanei dei telefoni di Argento e Zaccaria, in relazione ai messaggi WhatsApp scambiati nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo. Il gip ha inoltre ordinato un’integrazione della consulenza tecnica informatica, con la copia forense del cellulare della vittima. Fissato in 90 giorni il termine per il completamento delle ulteriori indagini.
Sull’episodio indagano i carabinieri. Hanno inserito una carica esplosiva nell’erogatore di denaro del bancomat della filiale Credem di Cagnano Varano (Foggia) ma l’innesco non ha funzionato e i malviventi sono fuggiti a mani vuote. È accaduto la scorsa notte. Indagano i carabinieri che stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Si tratta dell’ennesimo colpo ai bancomat in Puglia, una piaga per le comunità interessate. Solo nelle ultime settimane ci sono stati assalti agli sportelli a: Bitonto Surbo Torremaggiore Peschici Capurso. Oltre alla Puglia, anche la Basilicata è spesso interessate da questi episodi, come è accaduto ultimamente a Tito Scalo. Purtroppo, la guerra ai bancomat continua.
L’uomo avrebbe trasferito alcune somme all’estero per poi far rientrare in Italia 70 mila euro attraverso accreditamenti sui suoi conti personali. La Guardia di finanza sta eseguendo a Bari un sequestro preventivo d’urgenza finalizzato alla confiscaper un totale di 870 mila euro nei confronti di due persone, marito e moglie, nell’ambito di una inchiesta su proventi illeciti originati dal sistema di frode ai bonus edilizi con crediti d’imposta fittizi. Il sequestro riguarda il profitto ottenuto con attività di riciclaggio, per un valore di circa 70 mila euro; e quello di quattro unità immobiliari, tre terreni, cinque compendi aziendali, quote societarie, diversi rapporti bancari e polizze assicurative, per un totale di 800mila euro, riconducibili al nucleo famigliare degli indagati. L’uomo avrebbe trasferito alcune somme all’estero, tramite alcune società inglesi e tedesche a lui riconducibili; successivamente, dopo numerosi passaggi mediante operazioni che hanno coinvolto diversi Stati (Regno Unito, Germania e Botswana), ha fatto rientrare in Italia 70 mila euro attraverso accreditamenti sui suoi conti personali, e ha utilizzato parte di queste risorse per l’acquisto di unimmobile, intestandolo fittiziamente alla moglie.
L’uomo si è presentato da solo all’ospedale San Paolo di Bari. L’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un uomo di 30 anni della provincia di Bari si è presentato al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo con ferite da arma da fuoco a un braccio e a una gamba. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato oggetto di un agguato avvenuto intorno alle 2 della notte appena trascorsa nei vicoli del centro storico di Bitonto. L’uomo, colpito da più proiettili, avrebbe poi raggiunto l’ospedale con mezzi propri. Dalle prime ipotesi investigative, l’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito di contrasti tra gruppi contrapposti della criminalità organizzata. Questa mattina, 28 gennaio, i carabinieri stanno passando al setaccio l’area indicata, alla ricerca dibossoli, tracce di sangue e altri elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a individuare i responsabili. Le indagini sono in corso.
A dare l’allarme i colleghi. Un operaio di 60 anni della provincia di Campobasso è morto nel pomeriggio di ieri, 27 gennaio, mentre era al lavoro nell’area retro portuale del porto industriale di Manfredonia. L’uomo, che a quanto si apprende, era un autista e lavorava per una ditta: si sarebbe accasciato all’improvviso stroncato da un malore. A dare l’allarme i colleghi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno provato a rianimarlo. Ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche la polizia.
A perdere la vita Michele Losacco, precipitato da 25 metri di altezza sprovvisto sia di casco che di imbragature . Due condanne per l’incidente sul lavoro mortale avvenuto il 15 ottobre 2015 nel cantiere dove si stavano effettuando i lavori sulla facciata della sede Rai di via Dalmazia. A perdere la vita Michele Losacco, precipitato da 25 metri di altezza sprovvisto sia di casco che di imbragature di sicurezza.Il Tribunale di Bari ha condannato a due anni di reclusione il datore di lavoro, Giuseppe Rogondino, e il responsabile della sicurezza del cantiere Giancarlo Mondello.Sentenza di assoluzione, così come chiesto dalla procura, per gli altri imputati: il committente dei lavori per la Rai, l’ingegnere Carlo Mancini (difeso dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto), il noleggiatore della piattaforma mobile su cui si trovava l’operaio e la sua società, Giovanni Mastrogiacomo e la Alta Edilizia srl (assistiti da Angelo Loizzi, studio Fps) e l’operaio che installò la piattaforma, Francesco Aresta. La difesa ha dimostrato che la piattaforma era stata montata a regola d’arte.La sentenza – dichiara l’avvocato Sisto – riconosce la assoluta estraneità della RAI e dell’ing. Carlo Mancini a quanto tristemente accaduto. Siamo da sempre stati convinti, e la decisione odierna lo conferma, di aver operato nel pieno e rigoroso rispetto delle regole”.
Il console non ha riportato ferite ma è in stato di shock ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Il nuovo console generale della Georgia a Bari, Irakli Koiava, è stato aggredito da un 40enne per strada mentre percorreva via Sparano. Per cause ancora da accertare, lo ha preso alle spalle, colpendolo con diversi pugni alla nuca. Immediato l’intervento degli agenti della polizia locale che hanno bloccato l’aggressore. Il console non ha riportato ferite ma è in stato di shock ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Sull’accaduto indaga anche la Digos. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha espresso solidarietà a nome della città per l’aggressione e ha ringraziato gli agenti polizia locale che hanno prontamente fermato l’aggressore.
Il professionista barese, 50 anni, avrebbe risposto ai medici: “Mi rimetto alla volontà di Dio”. Stacca tubi e sondini degli apparecchi elettronici che permettevano alla madre di sopravvivere e finisce ai domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. “Mi rimetto alla volontà di Dio”, avrebbe risposto ai medici un professionista barese di 50 anni. In occasione dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giuseppe Montemurro, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha quindi fornito ulteriori spiegazioni del suo gesto, ma è lecito ipotizzare che abbia agito mosso dall’intenzione di non voler più veder soffrire l’anziana.La donna adesso si trova ricoverata all’ospedale Di Venere: già malata terminale, le sue condizioni sembrano essere piuttosto gravi. L’episodio risale al 15 dicembre scorso. L’uomo viveva da solo con la madre anziana, allettata da tempo.Ad accorgersi dell’accaduto è stata un’infermiera, arrivata in casa per prestare assistenza. Immediatamente è intervenuto il 118 e l’anziana è stato trasportata in ospedale: a seguire l’intervento dei carabinieri. Il giudice in un primo momento gli aveva applicato la misura dei divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico. Ma il 50enne, per motivi ideologici, ha rifiutato l’utilizzo dell’apparecchio elettronico ed è finito ai domiciliari.

Quattro gli episodi di furti avvenuti tra il 16 dicembre e il 26 gennaio È stato arrestato a Bari dalla Polizia di Stato un cittadino

Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali

Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito A Potenza, la

È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali

Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici Tragedia in Thailandia. Un giovane tarantino, Andrea Caputo, è deceduto per un malore mentre era in

Il vile episodio in un locale in via Demetrio Marin Ci sono le rapine che fanno tanto rumore, ma ci sono anche furtarelli che, se

Ritenuto responsabile di corruzione per intascato 35mila euro dall’imprenditore di Giovinazzo Antonio Illuzzi Ha concordato in appello con la procura generale una pena di 1

Il 14enne frequenta la terza media in una scuola nella provincia di Brindisi I genitori di un 14enne hanno denunciato un insegnante che, secondo quanto

Una storia di conversione iniziata dopo la morte della moglie A tre anni dall’ordinazione, Don Carlo Dei Lazzaretti, 73enne salentino con alle spalle una carriera

L’area antistante l’ingresso centrale è stata transennata per consentire gli interventi di messa in sicurezza È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per un

Poco dopo, una volante della Polizia di Stato, ha ritrovato la vettura in un casolare tra Pietramontercorvino e Lucera, a circa 30 chilometri da San

È accaduto all’interno del residence “Le Mimose”, in viale Pio XI, a fianco del seminario regionale, poco lontano dal centro Irruzione in casa di un

Il giudice ha chiesto ai carabinieri, che conducono le indagini, di effettuare verifiche sulle celle telefoniche agganciate dai cellulari di Riccardo Argento, istruttore di nuoto

Sull’episodio indagano i carabinieri Hanno inserito una carica esplosiva nell’erogatore di denaro del bancomat della filiale Credem di Cagnano Varano (Foggia) ma l’innesco non ha

L’uomo avrebbe trasferito alcune somme all’estero per poi far rientrare in Italia 70 mila euro attraverso accreditamenti sui suoi conti personali La Guardia di finanza

L’uomo si è presentato da solo all’ospedale San Paolo di Bari. L’episodio potrebbe inquadrarsi in un contesto legato allo spaccio di sostanze stupefacenti Un uomo

A dare l’allarme i colleghi Un operaio di 60 anni della provincia di Campobasso è morto nel pomeriggio di ieri, 27 gennaio, mentre era al

A perdere la vita Michele Losacco, precipitato da 25 metri di altezza sprovvisto sia di casco che di imbragature Due condanne per l’incidente sul lavoro

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